Maggio 19, 2019

Canili e gattili di Roma e tutte le altre province del Lazio. Se conoscete altre strutture che si occupano di cani e gatti abbandonati, potete comunicarceli mandando una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

LAZIO

ALFA LOVE FOR ANIMALS

Città: Roma (RM)

Telefono: 3296595516

Riferimento: Rosanna Cabasino (Responsabile)

Recapito: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.associazione-alfa.org

AIDEA ONLUS

Indirizzo: Via Scifelle 1, Roma (RM)

Telefono: 3477169048

Riferimento: Michela - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.aidaea.org

ALBA DOG

Indirizzo: via Monachelle Vecchia, 47, Pomezia (RM)

Telefono: tel. 347-8768160 / 338-6524766

Riferimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.lavocedelcane.org

ARCIPELAGO 2000 ONLUS

Indirizzo: Roma

Telefono: Paola Zampetti 333 – 8728615; Roberta Bianchi 327-5736641

Sito Web: www.arcipelago2000.it

ASS. QUINTOMONDO

Indirizzo: via Castorano, 16, Roma (RM)

Telefono: 338/3697322

Riferimento: Alessia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.nuovacuccia.org

ASS. GROTTAFERRATAFIDO ONLUS

Indirizzo: Grottaferrata

Telefono: 3388729651

Sito Web: www.facebook.com/Grottaferratafido?ref=hl

RIFUGIO LE ORME

Città: Ferentino (FR)

Telefono: 339/4469690

Riferimento: Isabella Vellucci

Sito Web: www.rifugioleorme.altervista.org

ASS. AMICI DI FIDO ... E NON SOLO

Indirizzo: Via della Libertà, 145, Castel Madama (RM)

Telefono: 328/3177769

Riferimento: Marina Orlandi amicifidoenonsolo.org

Sito Web: www.amicidifidoenonsolo.org

ASS. ASPA

Indirizzo: Via Monte Fumaiolo, 12 F, Anguillara Sabazia (RM)

Telefono: 349/6717282

Riferimento: Barbara Bartolini Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.aspaonlus.blogspot.it

ASS. PET VILAGE

Indirizzo: al Km 18 della Via Ardeatina svoltare a sinistra, Roma

Telefono: Bruna Compagnoni 3395650598

Riferimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.facebook.com/pages/associazione-Pet-Village-canile/156240714470638

BORGO HERMADA

Indirizzo: Strada Migliara 57, Terracina (LT)

Riferimento: ISABELLA D'ONOFRIO cell 347.4827380 

Sito Web: www.angelia4zampe.blogspot.com

CANILE COMUNALE MURATELLA

Indirizzo: Via della Magliana 856 (uscita 31 dela G.R.A.), Roma

Telefono: 06 67109550

Riferimento: dal lunedì al venerdì ore 10/17

CANILE COMUNALE DI ROMA 

Indirizzo: Via della Magliana, 856, Roma (RM)

Telefono: 349 3686973

Riferimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.baubau.eu

CANILE COMUNALE DI BAGNAIA

Indirizzo: Strada Novara / Strada Novepani

Telefono: 340/0667754

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CANILE COMUNALE PONTE MARCONI 

Indirizzo: Lungotevere Dante 500, Roma (RM)

Telefono: 3316005463

Riferimento: Simona Novi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANILE COMUNALE DI SANTA MARINELLA

Indirizzo: Via Aurelia km 48900, Santa Marinella (RM)

Telefono: 339 4152000

Riferimento: Rita - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANILE DI POMEZIA

Indirizzo: Via delle Monachelle Vecchia, 47, Pomezia

Telefono: 339 4371121-347 8597168

Riferimento: Ass. Volontari Cinofili Marilù Maria Grazia dirett

Sito Web: www.cinofilimarilu.it

CANILE LA QUERCIA ROSSA

Indirizzo: Strada Grottana Km 2,400

Telefono: 0761/367656 - 320/6394796

Riferimento: Valerio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LAMBS ONLUS

Indirizzo: via L.da Vinci snc Monterotondo-zona industriale, Monterotondo (RM)

Telefono: 349 0713320 

Riferimento: Carlo Morena: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NUOVACUCCIA

Indirizzo: Via Salaria, Km 31, Montelibretti (RM)

Telefono: 339 4041399

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Sito Web: www.nuovacuccia.org

RIFUGIO AMICI DI PLUTO

Telefono: 334/5731688 06/8095916 328/9114074

Riferimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.amicidipluto.it

RIFUGIO FONDAZIONE PRELZ

Indirizzo: Strada di Montelupoli, 45, Campagnano di Roma (RM)

Telefono: 06 9041448

Riferimento: Prelz Ksenia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web: www.adottauncane.it

RIFUGIO LAPA

Indirizzo: Via Cimarosa 12, Cassino

Telefono: 320/4418463- 338/2834789

Riferimento: Margherita Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

RIFUGIO EX POVERELLO

Indirizzo: via del Mare km 13.800, Roma (RM)

Telefono: 349/3686973

Riferimento: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- RIFUGIO DELLE CODE FELICI ONLUS

Indirizzo: Via di Settebagni, 740, Roma

Sito Web: www.codefelici.org

 

Fonte foto: google

cani della polizia che raggiungono la pensione spesso vengono adottati dal conduttore con cui hanno lavorato, altre volte questo non è possibile e si rende necessaria l'adozione da parte dei privati cittadini, o di associazioni.

Il sito della Polizia di Stato riporta la procedura per richiedere la possibilità di adottare un cane poliziotto in pensione, si sottolinea la necessità che le persone abbiano esperienza con cani da guardia o da difesa, in ogni caso sarà il Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili a decidere se una persona è adatta o meno ad adottare un ex cane poliziotto.

Sul sito sono presenti le schede di ogni cane in adozione, con i profili psicologici dei soggetti in modo che l'interessato possa capire l'impegno che sarà necessario per accudire quello specifico cane.

COME ADOTTARE UN EX CANE POLIZIOTTO

Per fare domanda di adozione è necessario compilare la domanda di adozione (per scaricarla fare clic qui) ed inviarla tramite fax (06/985623317), consegnandola direttamente, via e-mail all'indirizzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure inviando una raccomandara A/R al Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili /o Istituto per Ispettori - Via S. Barbara, 94 - 00048 Nettuno - (Rm).

Dopo aver valutato le domande di richiesta, il Centro deciderà a chi assegnare i cani in adozione, verrà deciso un incontro con il futuro padrone, che sosterrà un colloquio di verifica della compatibilità caratteriale con il cane e delle capacità necessarie per la gestione dello stesso.

Nel caso in cui tutto andasse a buon fine, il nuovo padrone avrà 15 giorni di tempo per procedere al ritiro del cane ed iniziare la loro vita insieme, al termine del tempo stabilito, se non avverrà il ritiro, il cane verrà assegnato ad un altra persona.

REVOCA DELLA DOMANDA DI ADOZIONE

Può accadere che dopo aver inviato la domanda di adozione qualcuno possa ripensarci, è obbligatorio compilare la dichiarazione di revoca che deve essere inviata, con le modalità descritte sopra, agli stessi indirizzi. Per scaricare la domanda di revoca, clicca qui.

Per vedere quali cani sono disponibili all'adozione, e leggere le schede personali degli animali, consigliamo di connettersi al sito della Polizia di Stato cliccando qui.

Fonte: http://www.poliziadistato.it

Vuoi dei biscotti per il cane fatti da te ma non sai come fare? Ecco alcune ricette che ho preso dal web e sperimentato. Non è difficile e anche una persona non bravissima ai fornelli potrà riuscire facilmente a creare qualcosa di buono! 

Il bello di queste ricette è che possono essere condivise con il nostro cane poiché utilizzano ingredienti adatti anche a noi umani.

Ossi alle patate

Ingredienti: 300 gr di farina integrale, 100 gr di purea di patate

Iniziamo con una ricetta facilissima, si uniscono i due ingredienti in una terrina, dopo averli amalgamati per bene occorre lavorarli con le mani (si può aggiungere un pò di acqua nel caso l'impasto risultasse troppo duro). Accendere il forno, dopo aver lavorato il composto, stenderlo su un foglio di carta da forno e ritagliare, con delle formine, i biscotti.

Infornare per 20 minuti a 180°, controllare che i biscotti siano tutti cotti e lasciare raffreddare. Si possono conservare in un sacchetto chiuso o in una scatola per biscotti.

Biscotti alla cannella e vaniglia

Ingredienti: 100 gr di farina di riso, 25 gr di farina di carrube, 1/2 cucchiaino di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere, 150 ml d'acqua

Versare le farine in una terrina e aggiungere l'acqua amalgamando, una volta ottenuto un composto omogeneo, uniamo la cannella e la vaniglia (si può aggiungere un altro pò di acqua nel caso occorresse), lavoriamo con le mani l'impasto, stendiamolo su un foglio di carta forno, intanto accendiamo il forno, e ritagliamo i biscotti nelle forme che più ci piacciono.

Infornare per 10 minuti a 180° controllare che i biscotti siano tutti cotti e lasciare raffreddare. Si possono conservare in un sacchetto chiuso o in una scatola per biscotti.

Biscotti al miele, cannella e yogurt

(miele e cannella rafforzano il sistema immunitario, migliorano la digestione, attivano il metabolismo e sono considerati antibiotici naturali)

Ingredienti: 100 gr di farina integrale, 100 gr di farina di segale, 100 gr di farina 00 (oppure 0), 1 o 2 vasetti di yogurt magro, miele, 1/2 cucchiaino di cannella

Unire in una terrina i tre tipi di farina insieme allo yogurt, si comincia con un vasetto, se l'impasto risulta troppo duro, se ne aggiunge dell'altro. Aggiungere la cannella ed il miele nella quantità desiderata ma sempre cercando di mantenere morbido l'impasto (1 cucchiaio o 2 vanno bene).

Accendere il forno.

Stendere l'impasto su un foglio di carta da forno e ritagliare i biscotti.

Infornare a 160° per circa un'ora. controllare che i biscotti siano tutti cotti e lasciare raffreddare. Si possono conservare in un sacchetto chiuso o in una scatola per biscotti.

Ossi alla frutta

Ingredienti: 120 gr fiocchi d'avena, 300 gr di farina integrale, olio di oliva, 1 uovo, purea di frutta (o omogeneizzato alla frutta), acqua q.b.

Mescolare in una terrina l'avena con la farina, aggiungere l'uovo intero (se i biscotti saranno solamente ad "uso canino" possiamo lasciare anche il guscio, è ricco di calcio e non fa male ai nostri 4 zampe. Mescolare ad aggiungere la purea di frutta (mela, pera o banana), se l'impasto risulta troppo duro aggiungere un pò di acqua ed un filo d'olio.

Accendere il forno.

Stendere l'impasto e ritagliare i biscotti a forma di osso utilizzando delle formine o a mano. 

Infornare a 150° per circa 40 minuti. Controllare che i biscotti siano tutti cotti e lasciare raffreddare. Si possono conservare in un sacchetto chiuso o in una scatola per biscotti.

Gatti al tonno

ingredienti: formine a forma di gatto! (qualsiasi forma va bene), 300 gr di farina di segale, 150 gr di farina bianca (0 oppure 00), 1 uovo, 180 gr di tonno al naturale, acqua q.b.

Mescolare i due tipi di farina insieme all'uovo ed al tonno, aggiungere un pò di acqua se l'impasto risulta essere troppo duro.

Accendere il forno.

Stendere l'impasto e ritagliare, con delle formine, i biscotti.

Infornare a 150° per circa 45 minuti, controllare che i biscotti siano tutti cotti e lasciare raffreddare. Si possono conservare in un sacchetto chiuso o in una scatola per biscotti.

E' tempo di andare al mare, per tutti, anche per i cani. Per farlo, però, bisogna fare attenzione, avere alcune accortezze per evitare di incorrere poi in problemi maggiori. Una volta verificate le spiagge attrezzate nella proprio zona di residenza, ecco i 7 consigli da tenere sempre a mente: 

1 - L'ORA GIUSTA

Come per i bambini, anche i cani hanno bisogno di andare al mare nelle ore meno calde, per evitare colpi di calore, scottature e irritazioni agli occhi. 

2 - NON BUTTARE IL CANE IN MARE PER FORZA

Il cane non va forzato, ma accompagnato dolcemente a fare conoscenza con l'acqua, soprattutto se è alle prime esperienze. Solo associando questa ad un piacere il cane avrà voglia, spontaneamente, di tuffarsi. 

  

3 - TANTA ACQUA, POCO CIBO

Anche i cani, come le persone, possono avere congestioni. Per questo motivo è consigliabile dare poco cibo ma avere molta acqua a disposizione. 

4 - OMBRELLONE

Nelle spiagge attrezzate per i cani l'ombrellone è una prassi, ma anche se vi recate in una spiaggia libera è necessario dotarsi di un ombrellone che possa permettere al cane di stare all'ombra quando è fuori dall'acqua, soprattutto nelle ore più calde. 

  

5 - I BISOGNI

E' necessario, prima di portare il cane al mare, essere sicuri che lo stesso abbia già espletato tutti i suoi bisogni, l'acqua del mare ha un potere purgante, ed è quindi consigliabile controllare sempre il cane per evitare guai peggiori. 

6 - ATTENZIONE ALLA SABBIA

Tutti i cani, in particolar modo i cuccioli, sono tentati dal mangiare la sabbia. Attenzione, la salinità contenuta in essa può provocare un blocco intestinale al cane. 

7 - UNA DOCCIA PRIMA DI ANDARE A CASA

Ultimo passo è la doccia, non solo per motivi igienici, ma anche di salute del cane. Il sale dell'acqua e della sabbia può infatti provocare dermatiti o secchezza del pelo. Una doccia, quindi, senza shampoo che va invece usato solo una volta ogni due mesi. 

  

Da qualche giorno circola in rete la foto di un cane con il palato pieno di coccinelle e la descrizione allarmistica in cui si afferma che questi animali, che in realtà sono coleotteri asiatici, siano pericolosi per il cane.


La notizia, falsa, torna ciclicamente ogni anno ad invadere le bacheche Facebook di milioni di persone che non riescono proprio a fare un click in più per verificare una notizia tanto strana. 

Come riporta Leggo  il 24 novembre del 2015, la notizia è in realtà una bufala, o almeno in parte, come si può leggere nell'articolo (link sulla parola Leggo), la foto è di dieci anni fa e riguarda il caso di un cane affetto da tumore del cavo orale nel quale delle coccinelle asiatiche avevano iniziato a vivere. Queste coccinelle sono realmente pericolose poichè secernono delle tossine che dopo un lungo periodo possono causare danni alle mucose ed ai denti del cane. Come ben spiegato nell'articolo la probabilità che accada quanto presentato in foto è rarissima, se si dovesse trovare una coccinella nella bocca del cane in pericolo sarà solo il povero insetto.

Non solo Leggo, negli anni, ha riportato la notizia come bufala, facendo una veloce ricerca su Google, nel 2016 anche il sito Crunchy.com parla della notizia vera a metà.

Ancora una volta i creatori di false notizie hanno avuto la meglio sul popolo virtuale che non si informa e crede a qualsiasi cosa venga proposta e presentata con modi allarmistici.

Diffondiamo informazione "perdendo" due minuti in più del nostro tempo per VERIFICARE!

A chi affidare il cane, il gatto o altri animali in caso di separazione?

L'aumento degli animali domestici per famiglia e quello delle separazioni hanno portato a problemi in un quadro normativo carente. In Italia ci sono ancora troppi buchi normativi per quanto riguarda i diritti degli animali ed i diritti/doveri dei cittadini/padroni.

Solo di recente è stato preso in considerazione il problema dell'affido dell'animale da compagnia in caso di separazione tra coniugi che, secondo quanto recita l'art 455-ter del Titolo XIV-bis degli animali (Libro primo del Codice Civile): "In caso di separazione dei coniugi, proprietari di un animale familiare, il Tribunale, in mancanza di un accordo tra le parti, a prescindere dal regime di separazione o di comunione dei beni e a quanto risultante dai documenti anagrafici dell'animale, sentiti i coniugi, i conviventi, la prole e, se del caso, esperti di comportamento animale, attribuisce l'affido esclusivo o condiviso dall'animale alla parte in grado di garantirne il maggior benessere. Il tribunale è competente a decidere in merito all'affido di cui al presente comma anche in caso di cessazione della convivenza more uxorio."

Fino ad oggi le decisioni riguardo l'affido di cani, gatti o altri animali in caso di separazione, venivano prese dai coniugi che, accordandosi, stabilivano le condizioni del mantenimento dell'animale domestico, oltre alla divisione delle spese economiche da sostenere.

Nel caso in cui non si trovava l'accordo si doveva ricorrere al Giudice che doveva decidere cercando di tutelare al massimo il benessere dell'animale (spesso affidato alla persona che aveva in affidamento anche i figli), solo qualche tempo fa, si è iniziato a parlare di affidamento congiunto.

La sentenza che ha portato alla luce l'affidamento congiunto anche per gli animali è stata emessa dal Tribunale di Cremona. Con questo tipo di affidamento si garantisce ai coniugi di potersi prendere cura congiuntamente del loro animale (in questo caso un cane), anche quando non si sta più insieme, dividendo le spese per il mantenimento a metà.

Grazie a questa rivoluzionaria sentenza si attribuiscono all'animale domestico gli stessi diritti riservati ai figli.

Ma cosa accade in assenza di matrimonio? Le cose sono un pò più complicate dal momento che possono valere a tutti gli effetti i diritti derivanti dall'iscrizione all'Anagrafe Canina degli Animali D'Affezione, ma anche qui è possibile richiedere l'affidamento congiunto.

Dal punto di vista legale, chi detiene l'animale deve restituirlo all'intestatario (colui che lo ha iscritto all'Anagrafe degli Animali d'Affezione), in caso di mancata restituzione il giudice può intimare la restituzione dell'animale. Il detentore dovrà, quindi, dimostrare che l’animale ha sviluppato una relazione affettiva con entrambi e che entrambi se ne sono presi cura in egual misura andando quasi a vanificare i diritti di proprietà dell'animale considerato un essere senziente e non un bene.

Dimenticate vecchi e cari collari e medagliette, da giugno prossimo una famosa azienda di elettronica lancerà un nuovo dispositivo che potrà essere montato sul collare del nostro cane.

Il nuovo prodotto dell'azienda statunitense è stato presentato alla recente fiera dell'elettronica di consumo a Las Vegas. Con questo dispositivo si potrà avere maggior controllo del proprio cane, almeno questo è quello che promette, perchè nel dispositivo è inserito un localizatore GPS (che potrebbe assere utile nel momento in cui il cane fosse rubato o smarrito), ed una telecamera che può mostrare, utilizzando la rete internet, un video live oltre (eh già, non poteva mancare) la possibilità di parlare con l'amico quadrupede in diretta! Che bello!

Dove sta il bello? Secondo me è un'ulteriore invenzione per far piacere agli umani e non ai cani, o meglio: dal mio punto di vista può essere utile un GPS inserito nel collare se teniamo conto che ogni giorno vengono smarriti o rubati tantissimi cani, posso anche farmi andare a genio la possibilità di ricevere sul proprio smartphone un video stream live per cercare di capire dove si trova il cane (anche se il GPS è già abbastanza per ritrovarlo), per vedere cosa sta facendo, però non capisco proprio l'utilità di poterci parlare. Potrebbe interessare al cane sentire la nostra voce? Non lo so, magari si, ma tutto sta nel capire se, effettivamente, il cane riesce a riconoscere la nostra voce attraverso un dispositivo elettronico.

Ovviamente il dispositivo non fa "solo" questo, si può usufruire anche del rilevamento di abbaiamento con notifiche che ci avvertono quando Fido si fa troppo rumoroso, così da poterlo sgridare e tenerlo a bada anche a distanza. Allucinante. Si, allucinante. Non posso credere che la gente acquisterà un simile dispositivo credendo di far felice il cane (ovviamente solo se la voce è utilizzata per salutarlo ogni tanto). Credo che questo sia l'ennesimo aggeggio inventato per far sentire meno in colpa i padroni che devono lasciare i cani soli per molte ore, o per chi non è in grado di educare il proprio animale e vive questa relazione con disagio ed ansie (ne avrei anche io se sapessi che il mio cane abbaiasse tutto il giorno, o se portasse in giro per casa l'immondizia o, ancora, se sapessi che distrugge tutto ciò che gli capiti a tiro ecc..).

Credo che anzichè cercare di dialogare con il proprio cane a distanza e attraverso un dispositivo elettronico, sarebbe più utile, al padrone e soprattutto al cane, saperci comunicare quando si sta insieme. Capire come ragiona il cane, come e quando sgridarlo, come e quando premiarlo, capire il comportamento del proprio animale leggendo i suoi gesti. Tutto ciò non è fantascienza, basta avere un minimo di cultura cinofila, un minimo di senso di responsabilità verso un essere che non può decidere della sua vita perché lo facciamo noi per lui.

I sensi di colpa che l'umano ha nei confronti del cane sono SOLO umani. Il cane non si offende se non ci vede per otto ore, siamo noi a pensarlo, è felice di vederci perché è un animale sociale e stare da solo non gli piace, ma non ce l'ha con noi, i cani non sanno cosa sia il senso di colpa. So bene che qui in tanti mi starete dando della cretina che non capisce nulla, ma non è così. Tanti atteggiamenti del cane noi li fraintendiamo. Anche quando il cane fa qualcosa che non deve fare e poi si nasconde o mette su quel musino triste da: "scusa scusa non lo faccio più ma ora ne ho combinata una grossa", in realtà agisce in seguito ai nostri comportamenti avuti in precedenza, in relazione ad un guaio che aveva combinato.

Il cane deve essere premiato e punito nel momento esatto in cui compie l'atto desiderato/indesiderato, altrimenti non capisce perché ci comportiamo in un dato modo, fraintende.

Per poter avere un cane ed educarlo, non basta guardare due o tre video su youtube di qualche educatore/addestratore senza capo né coda, non basta leggere libri e riviste create ad hoc per il padrone che è portato ad umanizzare il cane, serve farsi una cultura cinofila adeguata, occorre avvalersi di persone esperte che hanno lavorato con i cani per una vita. E' necessario non credere a tutte le sciocchezze che si vedono, leggono, sentono ma avere un cervello pensante che faccia in modo che il padrone possa ragionare e prendere decisioni sensate.

Per concludere, non credo che questo nuovo dispositivo sia inutile. Come ho già scritto all'inizio dell'articolo, è utile per evitare di non trovare più il proprio amico a quattro zampe nel caso si smarrisca, è utile se volessimo controllare la situazione intorno a lui (magari ci sono dei pericoli), solamente sono preoccupata per l'uso vocale che se ne potrebbe fare. Potrebbe, perchè ogni strumento, anche all'apparenza il più innocuo, in mani sbagliate può far grandi danni, ed anche la voce è uno strumento importantissimo per l'educazione del cane.

Penso che l'idea di fondo sia buona, un GPS nel collare è più che utile, è tutto ciò che viene dopo che non mi convince, anche se so che in qualche modo un'invenzione utile debba essere venduta alla massa e, come farlo se non puntando sui sentimenti dei padroni?

Chiudo riportando la frase di una persona che di cani ne capisce, e anche tanto, che mi trova assolutamente d'accordo: "non tutti sono fatti per avere un cane".

Idee per delle cucce per cani fai da te con materiali riciclati.

Di seguito alcuni esempi, e le spiegazioni, per realizzare cucce per i nostri cani, tutti i materiali sono riciclati così da poter dare nuova vita ad oggetti che avremmo buttato e risparmiare qualche soldino. 

- CUSCINO CON MAGLIONI O MAGLIETTE VECCHIE

Prendere un maglione, o maglietta, che non si usa più, cucire (a mano o a macchina) il collo, se volete rifinire al meglio, potete fare una seconda cucitura che va da un'ascella all'altra. 

Riempite le maniche del maglione con stracci vecchi (calzini, maglie, asciugamani ecc.) o con imbottitura per cuscini, nel corpo del maglione inserite l'imbottitura di un cuscino.

A questo punto cucite la base del maglione (potete inserire una cerniera lampo se vorrete sfoderare il cuscino per lavarlo), unite i polsini e cuciteli tra loro, potrete anche rifinirli con un pezzo di stoffa colorata come in foto.

Per dare una forma più carina potrete cucire le maniche al corpo del maglione così da rendere il cuscino più compatto.

- CUCCIA CON VALIGIA VINTAGE

Questo secondo esempio di cuccia è molto semplice da realizzare: occorre una vecchia valigia e delle zampe (si possono trovare nei negozi di bricolage o in ferramenta) da incollare o avvitare nella parte inferiore per creare un rialzo. Le zampe possono essere riciclate da un vecchio tavolino o comodino, oppure create con dei pezzi di legno.

All'interno della valigia si ripone un cuscino e la cuccia è pronta. 

- CUCCIA CON VECCHIO TAVOLINO

Questo terzo esempio di cuccia prevede un maggior impegno e fantasia. Occorre un vecchio tavolinovernici e oggetti di decoro.

Si prende il tavolino e si gira sottosopra, si fissano delle rotelle alla base (o dei semplici quadrati di legno per creare un rialzo) e si decora il tavolo e le zampe come si vuole. Date spazio alla fantasia per quanto riguarda colori e decorazioni. 

Una volta decorato si procede con l'inserimento di un cuscino all'interno del tavolo e la cuccia è pronta!

 

Un ultimo esempio di cuccia fai da te è quello che prevede l'uso di una cassetta per la frutta.

E' il più semplice da realizzare poiché non prevede cuciture o verniciature.

Si prende una cassetta della frutta e si passa della carta vetrata per rendere la superficie liscia, si può passare una mano di flatting per renderla impermeabile all'acqua (eventualmente si può verniciare e decorare), si fissano delle rotelle alla base e si elimina, con l'aiuto di tenaglie, la prima fila di legno.

Si inserisce un cuscino all'interno e la cuccia è fatta.

 

Questi sono solo alcuni esempi di cucce per cani realizzabili in poco tempo, utilizzando pochi materiali e spendendo pochi soldi, la rete è piena di idee da realizzare usando i materiali più disparati.

- CUCCIA CON CASSETTA DELLA FRUTTA

La nostra collega, ed amica, Debora Capuano, educatrice cinofila FISC, dal 2012 al 2015 dirigente sportivo e presidente della ASD Dog Camp, e responsabile servizi commerciali di DogPRO.it (azienda del petcare che si occupa di alimentazione per cani e gatti, soprattutto biologica) parla, con cognizione di causa, delle crocchette e della dieta casalinga. Un argomento interessante per tante persone che non sanno bene a chi dare ascolto e cosa far mangiare al proprio cane. Riflettiamo un attimo prima di credere a guru e pubblicità!

di Debora Capuano

Vendo crocchette dal 2012. Mi sono messa in gioco per la prima volta con una società che produce ancora oggi crocchette “cruelty free”, anche vegetali, sane, senza conservanti, coloranti, senza ricorrere a farine e quindi all’utilizzo di materie prime scadenti.

All’epoca, solo 4 anni fa e ancora prima, nel 1993, quando divenni felice compagna di vita di una meravigliosa rottweiler, non si parlava così diffusamente di alimentazione per cani e gatti. Chi comprava crocchette lo faceva alla cieca, di sua iniziativa, oppure affidandosi al venditore e alla pubblicità. C’era davvero poca scelta: si passava dalla pessima qualità all’eccellenza. E si era sicuramente meno consapevoli di oggi circa gli ingredienti, i componenti ed i nutrienti presenti in un sacco di crocchette. Poche grandi marche tenevano sotto controllo tutto il mercato.

Oggi, dopo quasi 20 anni, le cose sono cambiate così come sono cambiati anche i nostri cani e il nostro modo di vivere con loro. Da cani da lavoro, da guardia, da pastore, si sono trasformati spesso purtroppo in cani da divano e più spesso… da borsetta e di pari passo con la nascita di figure professionali sempre più specializzate che si occupano della cura e della salute dei nostri cani e gatti, hanno preso forma attenzioni forse a volte maniacali, circa il loro benessere fisico e psicologico.

Si trovano educatori cinofili e rieducatori comportamentali, centri di riabilitazione fisioterapica in acqua per cani, SPA termali che destinano parte delle loro strutture ai 4 zampe, tolettatori che praticano massaggi shiatzu e l’ozonoterapia per i figli pelosi (a volte più viziati dei figli veri), omeopati che prescrivono al cane e al gatto cure a base di fiori di Bach.

A tutto questo si aggiungono medici veterinari nutrizionisti all’ultimo grido che ci invitano sempre più spesso a praticare una sana e corretta alimentazione dei nostri animali domestici.

Per questo, in città e provincia – nonché su internet - spuntano come funghi rivenditori, distributori, grandi magazzini per animali e piccoli negozi specializzati che offrono una gamma vastissima di alimenti secchi, umidi, disidratati, reidratati, vegetali, ogm free, cruelty free, con e senza cereali, 100% carne fresca, mono proteici, ipoallergenici, solo verdure, senza verdure … e tanto tanto altro.

Un proprietario medio moderno non sa più esattamente a chi rivolgersi e fino a che punto affidarsi ai nuovi guru della nutrizione e quindi se gli interessa uscirne vivo, inizia a farsi una sua cultura personale: parla con gli altri proprietari, fa un giro in internet, si confronta col veterinario e se entra in uno dei negozi di cui sopra guardando lo scaffale trova più cibi, snack, integratori, delizie e sporcizie da destinare all’alimentazione del suo cane di quanti ne troverebbe al supermercato per nutrire se stesso.

E qui è il caso di fare un semplice ragionamento: se compriamo al supermercato 1 kg di carne di manzo lo paghiamo circa 12/18 euro al chilo (dipende dove lo compri e dove vivi). Se il cane pesa circa 10 chili può sfamarsi per quasi 10 giorni se a quella carne aggiungiamo del riso, patate, o anche pane secco. In un mese ci sono 30 giorni e quindi a fine mese avremo speso, facendo mangiare al nostro cane vera carne, comprata da noi, circa 60 euro.  Soldi benedetti: sapremo cosa sta mangiando e potremo mantenerlo in salute andando a trovare il veterinario solo per il richiamo vaccinale.

Allora perché comprare crocchette? In 1 kg di crocchette ci sono al massimo il 10/15% di proteina pura. Intendo proteina di carne, da assimilare per mettere su muscolo. Quando leggiamo sull’etichetta che la proteina grezza è al 45% male che va il nostro cane ne assorbirà il 20%. E’vero anche che nella carne pura c’è acqua, e quindi quello che assimiliamo da una bistecca non è mai solo e soltanto proteina. Ma certo è che sarà (o si spera quasi del tutto) solo carne. In una crocchetta abbiamo anche altro. Se siamo fortunati e spendiamo non meno di 12 euro al chilo per un sacco di crocchette, allora troveremo proteina ma forse anche carboidrati, patate ma più spesso riso, e ancora più spesso mais. Il nostro cane dei carboidrati se ne fa poco. Aiutano a dargli senso di sazietà, certo gli tolgono l’appetito, ma è un po’ come per noi mangiare pane durante i pasti: se siamo un poco sensibili ci si gonfia la pancia e soffriamo di flatulenza, se siamo sfortunati ingrassiamo e ci viene il diabete.

Così appunto nella crocchetta dai 12 euro al chilo in su, troviamo FOS, OMEGA3, integratori, vitamine e vari elementi anche naturali come la yucca, la barbietola, il melograno, il rosmarino etc. Ma sempre di più si legge sulle etichette: “ingredienti naturali, no conservanti, no coloranti, no antiossidanti, materie prime senza carcasse, senza farine, senza scarti”. E allora se devo comprare tutto questo ben di Dio contenuto in una crocchetta, perché mai non vado direttamente alla fonte e mi compro della carne vera? Della verdura vera? E integro con elementi altrettanto naturali, come appunto rosmarino, melograno, polpa di barbabietola?

COME VENGONO PRODOTTE LE CROCCHETTE

Il fatto stesso di produrre e confezionare una crocchetta, snatura e priva del loro valore nutrizionale gli  ingredienti che la compongono. Il procedimento di estrusione prevede lo sfarinamento, che consiste nel ridurre tutte le materie prime nella stessa forma per ottenere un impasto omogeneo e quindi più lavorabile ai fini tecnologici, in seguito un condizionamento a vapore, poi la cottura e infine l’espansione. Ulteriore passaggio obbligato è la grassatura e il trattamento con antiossidanti (naturali o chimici)  per permettere una buona conservazione del prodotto che (visto l’alto contenuto di grassi se si tratta di carne fresca) potrebbe andare incontro ad irrancidimento con peggioramento delle caratteristiche organolettiche oltre ad aumentare il rischio di danno radicalico negli animali.

Tutto quanto sopra costringe a modificare l’integrità dei nutrienti. La differenza che c’è tra acquistare una torta prodotta a livello industriale e farsi invece una bel pan di spagna a casa propria!

Non volendo rinunciare alla crocchetta, per velocità e comodità, si può scegliere il meno peggio ma non si potrà mai essere certi che una crocchetta sia buona, nutriente e gustosa esattamente o come un pasto tutto naturale. E chiunque asserisca il contrario cercando di vendervi la crocchetta migliore, la più sana, la meno lavorata, la meno sofisticata … non vi dirà tutta la verità ma ve ne racconterà solo una parte.

Come per tutti i fenomeni alla moda, sono spuntati anche negozianti che da semplici proprietari di cani si spacciano per nutrizionisti e vengono osannati dai loro clienti che acquistano senza batter ciglio sacchi di cibo da 7 kg ad 80 euro a sacco!!!! Produzioni inglesi, americane, australiane, dove le etichette narrano di strategie alimentari uniche al mondo, procedimenti sensazionali di estremo equilibrio nell’allevamento e nella selezione della materia prima, sistemi avanguardistici di produzione e filosofie di vendita basate su etica ed estetica … ma una crocchetta non può non essere artefatta dato tutto quanto il procedimento di cui sopra e soprattutto un produttore avvezzo al mercato non può spendere più denaro in materie prime di quanto sa che potrà incassarne lavorandole, stoccandole e poi rivendendole. Una produzione industriale non può essere meno di 2 / 3 euro al chilo per una crocchetta mediamente buona, ma non potrà superare i 4/5 euro per una crocchetta eccezionale. Da questo fate le vostre riflessioni.

Inoltre un estrusore ha dei costi di installazione e manutenzione talmente alti che ad esempio in Italia ne esistono solo 2 o 3… che producono crocchette per tutti i grandi nomi e poi insacchettano le tante diverse ricette che gli vengono commissionate con tanti colori diversi, diverse etichette, foto, formati etc. ma con un prodotto, di base, molto simile da una marca all’altra.

RIFLESSIONE

Per concludere una riflessione: per millenni i nostri cani sono vissuti cibandosi degli avanzi della nostra cucina. Nel ‘900 non vivevano a lungo, ma di certo non conoscevano il veterinario, non avevano tumori, non soffrivano di allergie, non c’erano dermatiti, occhi che lacrimavano, irritazioni perianali e tanto tanto altro.

Oggi abbiamo dei cani apparentemente più longevi che vivono però soprattutto nelle grandi città facendo poco o pochissimo movimento, e ai quali somministriamo molte più medicine di quante i nostri nonni ne somministrassero a Fido che viveva in giardino, si muoveva tutto il giorno, antiparassitari e vaccini non sapeva cosa fossero, faceva la guardia, inseguiva gatti e galline, mangiava pane secco e pasta al sugo, forse non era bellissimo, magari un po’ spettinato, il suo apparato osteo-articolare non reggeva troppo a lungo perché non aveva mai visto un condro protettore eppure… era un cane sano e forse più felice.

Possiamo unire oggi a l’alimentazione casalinga gli integratori alimentari presenti sul mercato, e  assieme a movimento e vita familiare che includano anche il nostro cane, offrendogli socialità, gioco e facendogli controlli veterinari regolari, profilassi antiparassitarie corrette possiamo contribuire ad allungargli la vita.

Una crocchetta non basta.

 

 

Quando un cane si può definire anziano?

Solitamente i cani intorno ai 7 anni di età iniziano ad invecchiare poiché hanno raggiunto il 75% circa dell'aspettativa di vita. L'aspettativa media di vita del cane è aumentata notevolmente grazie ai progressi della medicina e dipende da vari fattori, i più incisivi sono la taglia e la razza.

Più grande è il cane, prima inizierà l'invecchiamento:

taglia gigante (oltre 40 kg) 7/8 anni

taglia grande (23-40 kg) 8/9 anni

taglia media (10-22 kg) 9/10 anni

taglia piccola (0-9 kg) 10-11 anni

Cosa vuol dire che il cane invecchia? L'invecchiamento è associato a cambiamenti biologici dell'organismo che portano ad una riduzione delle capacità di affrontare le situazioni stressanti sia endogene (patologie, alterazione del funzionamento degli organi, malattie) che esogene (cambiamento dei fattori ambientali come cambi di temperatura o cambiamento del nucleo famigliare). Oltre al calo generale della salute fisica il cane, come l'uomo, andrà incontro ad un calo cognitivo poiché come tutti gli organi e gli apparati, anche il sistema nervoso centrale invecchierà alterando il comportamento dell'animale.

Vediamo nello specifico cosa comporta la disfunzione cognitiva e rimandiamo ad altri articoli il discorso dell'invecchiamento degli altri organi ed apparati.

La disfunzione cognitiva (o Disha dall'acronimo inglese dei principali sintomi) si ha con l'invecchiamento delle cellule del sistema nervoso centrale, in particolare dell'encefalo. La conseguenza sarà un alterazione del comportamento del cane, di alcune funzioni celebrali, della memoria e dell'apprendimento.

principali sintomi di questa disfunzione sono: disorientamento, alterazioni nelle interazioni sociali e ambientali, cambiamenti del ciclo sonno-veglia, diminuzione dell'igiene, alterazione dei livelli di attività.

Altri sintomi riscontrabili sono: aumento dell'ansia, alterazione dell'appetito, ripetizione di comportamenti, deficit di apprendimento e memoria, diminuzione nella risposta agli stimoli.

I test di laboratorio hanno evidenziato come il declino cognitivo inizi intorno ai 7 anni, anche per i cani il cui invecchiamento avviene intorno ali 11 anni, vuol dire che la diminuzione delle capacità cognitive inizia molto prima che i sintomi siano visibili. La diagnosi viene effettuata da veterinari comportamentalisti che valutano le capacità di apprendimento, memoria e discriminazione del cane.

L'individuazione dell'eventuale deficit cognitivo permette al padrone del cane di intervenire per rallentarlo, dal momento che non può essere fermato.

Come si può rallentare il declino cognitivo?

Prima di tutto stimolando il cane a fare attività mentale permettendogli di utilizzare le proprie capacità cognitive. Gli esercizi che si possono proporre al cane anziano sono semplici esercizi di attività mentale che stimolano le funzioni celebrali, l'apprendimento e la memoria. Alla soluzione del problema il cane riceverà un premio immediato.

   

Oltre la ginnastica mentale si deve pensare al fisico, far fare continua attività fisica, adatta all'età e alle patologie presenti, al cane favorisce il benessere dell'organismo. Passeggiate brevi e frequenti, socializzazione, esplorazione, attività che permettono al cane di continuare ad essere curioso e ad esplorare il mondo circostante, interazione con il proprietario anche attraverso il gioco.

Con il cane anziano occorre stare attenti alla comunicazione, soprattutto non verbale dal momento che molti cani possono avere difficoltà uditive. Comunicazione chiara e fatta da segnali evidenti che permettano al cane di capire cosa gli stiamo chiedendo.

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