Agosto 18, 2019

In "Abbaiare stanca" si raccontano le avventure de Il Cane, questo il nome del protagonista canino, e della sua padroncina Mela

Il Cane è un cucciolo che, dopo la morte della madre adottiva, viene catturato e portato in un canile francese, dopo qualche giorno viene visto da Mela e adottato dalla sua nuova famiglia umana. Pennac racconta le avventure dal punto di vista de Il Cane che viene bistrattato dai genitori di Mela e, successivamente, anche dalla bambina. 

Nel libro vengono toccati molti temi importanti, primo tra tutti, l'abbandono dei cani durante l'estate.

Alla fine vissero tutti felici e contenti, soprattutto Il Cane che è riuscito ad addestrare la sua padroncina a trattarlo con rispetto, il rispetto che si dovrebbe avere nei confronti di ogni essere vivente, ma che spesso non abbiamo.

Il libro l'ho letto in due momenti differenti della mia vita, a 10 anni e venticinque anni dopo. La seconda lettura non mi ha entusiasmata molto, probabilmente è un libro più adatto a bambini e ragazzi, ma c'è una parte che non mi è piaciuta nè allora, nè oggi, è la nota d'autore al termine del libro. Pennac racconta dei cani con cui ha condiviso la propria vita, la descrizione del dobermann è alquanto offensiva nei confronti della razza e di tutti gli addetti ai lavori (addestratori, allevatori, veterinari ecc.) che da decenni cercano di sfatare i falsi miti che circolano su questa razza, primo tra tutti quello della pazzia a sette anni. E' già difficile combattere contro l'ignoranza delle persone, se poi certe idiozie vengono scritte su libri che possono leggere migliaia di persone, bhe... è peggio che combattere contro i mulini a vento.

Daniel Pennac (pseudonimo di Daniel Pennacchioni) è un insegnante e scrittore francese, classe '44 ha vissuto tra l'Africa, il sud-est asiatico e l'Europa. Autore di molti libri, il più famoso "Il paradiso degli orchi" (1985) primo del ciclo Malaussène, nel 1997 scrive "Signori bambini" da cui verrà tratto il film di Pierre Boutron.

     

 

Si parla sempre più spesso dei metodi di addestramento del cane e dei metodi di apprendimento, ma in pochi si sono fermati a pensare a quali siano i mezzi con i quali il cane apprende, come il cane assume le informazioni che, successivamente, utilizzerà per apprendere comandi o quant'altro uno voglia insegnargli. 

Il cane domestico raccoglie informazioni grazie ai cinque sensi, gli organi sensoriali trasformano il processo fisiologico dello stimolo in un codice di conduzione nervosa, ma questi non vengono utilizzati nello stesso ordine con il quale l'uomo trae informazioni dall'ambiente circostante. Secondo quanto affermato nel libro "Psicologia del cane" di G. Fanfoni, il cane utilizza i cinque sensi in questo ordine:

OLFATTO

UDITO

VISTA 

TATTO 

GUSTO

Il naso del cane è il nostro occhio, noi acquisiamo informazioni prima di tutto con la vista, il cane lo fa con l'olfatto. Attraverso questo senso il cane realizza la precisa natura degli stimoli che riceve anche attraverso gli altri sensi. Il naso del cane è composto dal tartufo (quello che erroneamente noi indichiamo come naso), il quale è costituito da due alette poste ai lati che, aprendosi, aumentano il passaggio dell'aria, e quindi degli odori, e tengono umido il tartufo. L'aria, una volta all'interno, usa il passaggio inferiore per arrivare ai bronchi, mentre per espirare il cane utilizza la bocca, così da non mescolare gli odori (per saperne di più leggi l'articolo "Olfatto del cane" o guarda il VIDEO).

Inoltre, i cani hanno 225 milioni di cellule olfattive, messe a confronto con i circa 15 milioni dell'uomo, possiamo renderci conto di quanto questo senso sia importante per il nostro amico a 4 zampe!

Per il cane l'olfatto prevale poiché per millenni a guidarlo nella caccia e a difenderlo dai predatori è stato proprio il suo naso. Nei secoli il cane ha dovuto adattarsi all'ambiente circostante, quando viveva nelle praterie con l'erba alta la vista era inutile sia per scovare le prede, che per evitare i predatori, è così che questo senso si è evoluto, salvaguardando la sopravvivenza della specie. 

Subito dopo aver odorato l'aria, il cane mette all'opera il suo udito, esso può percepire suoni ad una distanza cinque volte superiore rispetto all'uomo. Il cane odia il fischio ed il soffio vicino all'orecchio, potrebbe anche reagire mordendo ad una stimolazione simile. 

Una volta percepiti gli stimoli con questi sensi, il cane passa all'utilizzo della vista per poter dare una forma a ciò che ha già "visto". Il cane non raggiunge la nostra capacità visiva, ma non dobbiamo pensare che sia secondario il processo di percezione, il cane ha una capacità di dettaglio di un oggetto in movimento più accentuata rispetto all'uomo. La differenza sostanziale tra uomo e cane è il numero di bastoncelli, più alto nel cane, i bastoncelli permettono un maggior dettaglio tra bianco e nero, quindi il cane vede molto meglio di notte rispetto all'uomo. Altra differenza il numero di coni, il cane ne ha molti meno rispetto all'uomo, i coni sono i mediatori dei colori, è per questo che si presume che il cane non percepisca minime differenze di colore.

Un'ultima differenza tra la vista del cane e quella dell'uomo è l'ampiezza dell'angolo di visione monoculare che, nel cane, è superiore anche di 60°. Teoricamente questo vuol dire che, il cane, a testa ferma, potrebbe coprire con la vista un arco superiore al nostro, ma la visione binoculare (dei due occhi insieme) è regolata, nel cane, dalla posizione degli occhi rispetto alla fronte. La posizione varia da razza a razza ed è tipica di ciascun cane. A seconda della posizione degli occhi del cane possiamo avere angoli che variano da 0° a 45°: 

posizione FRONTALE quando l'angolo corrisponde a 0°, tipica delle razze brachicefale (Griffone di Bruxelles)

posizione SUBFRONTALE, l'angolo è di circa 10° (pointer)

posizione SEMILATERALE, l'angolo è di circa 25° esempio tipico è il setter inglese

posizione LATERALE si ha quando l'angolo è di circa 35°, come nei cani nordici

posizione ULTRALATERALE tipica dei levrieri, l'angolo è all'incirca di 45°

A testa ferma, la visione laterale è maggiore per i cani che hanno la posizione degli occhi ultralaterale, ma la sovrapposizione delle due visioni singole (di ogni occhio) fa sì che il punto morto, dove si perde la percezione di un oggetto, è relativamente distante dal cane dal momento che le visioni singole sono molto distanti tra loro.

Il tatto è l'unico senso di cui dispone il cucciolo appena nato, è necessario per la sua sopravvivenza per i primi 15 giorni, senza questo senso il cucciolo non riuscirebbe a sentire il calore della mamma e, quindi, a trovare il cibo. Successivamente questo si trasforma nella ricerca costante di contatto con l'uomo dal quale vuole protezione.

L'ultimo senso che il cane utilizza per raccogliere informazioni è il gusto. Questo senso è oggi diverso rispetto a quello dei primi canidi, è meno sviluppato poiché al suo mantenimento ci pensa l'uomo, il cane non è più cacciatore, né libero di scegliere il suo cibo, diventa quindi marginale, ma non inutile!

Per concludere, grazie ai sensi il cane raccoglie informazioni dall'ambiente che lo circonda per poi tramutarle in codici che verranno inviati al sistema nervoso centrale. Tramite questo processo il cane apprende cose dal mondo esterno. 

Oltre ai sensi esistono altri elementi che regolano l'apprendimento del cane, ma ne parleremo un'altra volta.

 

 

 

Tutto pronto per il remake di Lilli e il Vagabondo. Dopo Aladdin e Il Re Leone è pronto un altro rifacimento, liberamente tratto dal racconto "Happy Dan, The Whistling Dog" di Ward Greene. Le voci dei protagonisti saranno di Tessa Thompson (cocker Lisa) e Justin Theroux (il meticcio Biagio), ma la Disney ha anche svelato un'anteprima dei veri cani che interpreteranno i protagonisti. 

Oltre al Cocker Spaniel Rose e al cane Monte (che interpretano Lilli e Biagio), le foto mettono in risalto i cani che interpretano "Trusty" il vecchio levriero (doppiato da Sam Elliot), Jock la Scottish terrier (Ashley Jensen), la vaporosa cucciola Peg (Janelle Monáe) e Bull, amico Bulldog di Biagio il vagabondo (Benedict Wong). People riferisce che questi cuccioli nella vita reale sono anche animali che sono stati salvati; Monte, in particolare, è stato salvato da un rifugio antiaereo nel Nuovo Messico e alla fine è stato adottato da uno degli addestratori di animali del film, Mark Forbes.

Ecco le foto del cast al completo: 

 

 

A Victorville, in California, una dog sitter è stata ripresa dalla telecamera presente in casa dei datori di lavoro mentre scaraventava a terra il cucciolo di labrador, il cane a cui avrebbe dovuto badare durante l'assenza dei proprietari. 

La storia è stata ripresa e raccontata dall'emittente americana ABC (di seguito il servizio andato in onda). La coppia aveva assunto la giovane pet sitter attraverso l'app Rover, durante la sua permanenza in casa la ragazza viene ripresa mentre sbatte a terra la piccola Lucy, i proprietari hanno assistito alla scena ed hanno chiesto alla dog sitter di andarsene. 

La società, appreso della situazione, ha immediatamente rimosso la dog sitter dalla piattaforma e sta indagando sull'accaduto insieme alle forze dell'ordine locali. La società Rover afferma che questo tipo di incidente è raro e lo prendono sul serio, in questo caso si sono offerti di pagare le eventuali spese veterinarie.

Animal Control sta indagando sull'accaduto, per fortuna la cucciola non ha subito lesioni gravi.

La foto non rappresenta il cane protagonista della storia 

L'Old English Sheepdog, meglio conosciuto come Bobtail, è una razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale), appartenente al gruppo 1 (cani da pastore e bovari tranne bovari svizzeri) con standard N.16.
Il Bobtail è famoso per essere Max, il cane del marinaio innamorato della sirenetta Ariel, nel cartone animato della Disney, ma soprattutto per essere un eccellente cane da pastore
 

STORIA DEL BOBTAIL - La storia di questa razza si perde nel tempo tra riferimenti storici ed ipotesi, l'unica cosa certa è che è molto lunga. Questa razza è stata registrata come britannica, ma si pensa che i suoi antenati siano i Pastori Europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. 

Come riporta il sito ufficiale della razza Bobtail, www.bobtailitalia.it, all'origine l'area di maggior diffusione si colloca nelle regioni dell'Inghilterra sud-occidentale, ma non si sa quale sia la reale contea di provenienza.
Il primo standard della razza fu redatto nel 1888, questo cane nasce esclusivamente come cane da lavoro, un cane in grado di lavorare con ovini, bovini ed altri animali, è in grado di radunare il gregge o condurlo, sa proteggere gli animali da furti ed è capace di muoversi tranquillamente anche in città, è un cane dalle mille capacità ed è proprio per questo che, a seconda della funzione che il padrone vuole affidargli, è diversa la morfologia del cane.
L'aspetto peloso è funzionale a cani che devono essere conduttori di bestiame, soprattutto pecore, poichè possono confondersi tra di esse. Come tutti i cani Pastori, siano essi Bergamaschi, della Brie, di Valéè, si può affermare che anche il Bobtail abbia un ceppo in comune, con i cani da pastore dell'Asia occidentale, che con le migrazioni si sono adattati ed evoluti in base al territorio nel quale dovevano vivere, ed in base alle esigenze di lavoro alle quali erano destinati. 
 
Il Bobtail era ritenuto un cane da lavoro con caratteristiche di razza talmente fissate che, per i pastori o gli utilizzatori, un cane equivaleva all'altro, il Bobtail non era ritenuto una rarità dal quale ricavare molti soldi. Soltanto nel 1877 arrivarono le prime registrazioni al Kennel Club Inglese, ed è soltanto alla fine del 1800 che questa razza viene presa in considerazione dalla cinofilia, vengono redatti i primi pedigree e viene inserita nelle mostre di bellezza. 
Nella storia del Bobtail un ruolo fondamentale lo ebbe Mr. Tilley, considerato uno dei padri del Bobtail moderno. Grazie a lui tra il 1885 ed il 1888 fu redatto il primo standard e fu fondato il primo Old English Sheepdog Club inglese, nel 1905, in America. Nel "nuovo mondo" furono esportati cani per cifre astronomiche, possiamo citare Ch.Watchboy il primo Bobtail esportato in america e considerato il capostipite della razza americana. Un altro Bobtail che il sito ufficiale indica come pietra miliare della razza è Ch.Tip Top Weather, nato in Inghilterra ed esportato in America dove ha dato vita a circa quindici generazioni di campioni. Grazie a questi campioni l'allevamento americano inizierà a dipendere sempre meno da quello inglese, fino a creare delle proprie linee di sangue alle quali attingeranno gli allevatori dell'Europa continentale 
 

NOMI DI ALLEVAMENTI FAMOSI  - Mrs. Backx - Bennick, titolare dell'allevamento olandese "Reeuwijk";

Mrs Abicht, allevamento tedesco "aus dem Elbe - Urstromtal";
Mr. Norman Harrison dell'allevamento inglese "Fernville";
Mrs. Joan Real titolari dell'allevamento inglese "Tynycoed";
Mrs. Rita Ashcroft, con il marito Ronnie fondatori dell'allevamento "Barnolby";
i signori Ruth e Ray Wilkinson dell'allevamento "Pockethall".

 

CARATTERISTICHE GENERALI - L'Old English Sheepdog è un cane peloso, con coda mozza, tarchiato, di colore tra il nero ed il grigio, con piedi, pancia e collo bianchi, un cane affidabile, robusto e resistente, ma anche agile e scattante.

Secondo il tipo di lavoro che deve svolgere possiamo trovare Bobtail molto pelosi, non minacciosi, ma con carattere deciso e robusti a tal punto da poter spostare le pecore, ma anche abbastanza leggeri per essere trasportati dagli ovini; Bobtail medio-piccoli per il lavoro in collina, più grossi se devono lavorare con i bovini. 
E' un cane forte, simmetrico e robusto, il suo abbaio è particolare. E' un cane molto intelligente e poliedrico. 
 

CURA DEL BOBTAIL - Il mantello voluminoso non deve trarre in inganno, non ha bisogno di cure particolari, è sufficiente una spazzolata ogni quindici giorni per tenerlo in ordine. Maggior attenzione deve essere data alle orecchie, il pelo vi cresce copioso, vanno quindi pulite costantemente. La grande mole di pelo potrebbe essere dimora di insetti e parassiti, soprattutto durante l'estate, è bene tenerli lontani grazie all'utilizzo di prodotti specifici.

CURIOSITA' SUL BOBTAIL - I pastori a cui era affidata la "selezione" del Bobtail, secoli or sono, si basavano esclusivamente su ciò che osservavano, è così che nacque la credenza che i soggetti senza coda (anuri) fossero più abili nel loro lavoro, magari perchè più simili alle pecore. 

Altra leggenda narra di pastori che sceglievano i cani dalla maggior pigmentazione del palato, ritenuti con più istinto.
Anche gli occhi vogliono la loro parte: in passato si riteneva che gli occhi dello stesso colore fossero "collegati", mentre l'occhio gazzuolo (wall-eye), ossia un occhio di un colore ed uno di un altro, non lo fossero ed i soggetti con questa caratteristica erano preferiti poichè, in caso di infezioni oculari, un occhio non avrebbe contagiato l'altro.
 
L'ultima curiosità riguarda l'allevamento:
Dairymanid, il cane proclamato Campione, che diede inizio all'Allevamento "colto", venne venduto per un boccale di birra e qualche scellino.
Nel 2012 l'Enci ha contato 71 iscritti ai libri genealogici.
Il cane Fernville Lord Digby fu il cane scelto come immagine della Dulux Paints, una famosa azienda inglese di vernici.
 
 
 

BOBTAIL FAMOSI -  Sono di razza Bobtail: Mosè, il cane di Lupo Alberto; il colonnello de "La carica dei 101"; il cane di Al Pacino nel film "Serpico" ed i protagonisti dei film Disney "Geremia, cane e spia" e "Quello strano cane... di papà". Al cane di Paul McCartney, Martha, è stata dedicata una canzone, Martha my dear.

       

FCI Standard N° 16 del 05.01.2011
 
BOBTAIL (Old English Sheepdog)
 
ORIGINE: Gran Bretagna
 
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
 
UTILIZZAZIONE: Cane da pastore
 
CLASSIFICAZIONE FC.I.: Gruppo 1 Cani da pastori e bovari (esclusi i Bovari Svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro
 
BREVE CENNO STORICO: anche se l’Old English Sheepdog è stato registrato come Britannico, si pensa che i suoi antenati effettivi provengano da Pastori Europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. La razza è ora considerata autoctona, spesso chiamata Bob-Tail. Forte, compatto e abbondantemente ricoperto di pelo, il Bobtail ha un mantello caratteristico e resistente alle intemperie. Fondamentalmente un cane di campagna, intelligente e amichevole; ha una voce particolarmente risonante, sufficiente a far fuggire qualsiasi intruso.
ASPETTO GENERALE: Cane forte, inscrivibile nel quadrato, di grande simmetria e generale robustezza. Non è assolutamente mai alto sugli arti, ed è copiosamente coperto di pelo in ogni sua parte. E’ un cane dalla muscolatura resistente, dalla costruzione robusta con espressione di grande intelligenza. Il profilo naturale non dovrebbe essere alterato artificialmente da lavoro di forbice o tosatura. Di forte fibra, mostra una linea superiore che risale dolcemente e un corpo dalla forma di pera se lo si guarda dal di sopra. L’andatura presenta un tipico dondolio quando ambia o cammina. L’abbaio ha un caratteristico tono del tutto particolare.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il cane in stazione è più basso al garrese che al rene. La testa è proporzionata alla taglia del corpo. Il muso misura circa la metà della lunghezza totale della testa.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia, senza alcun segno di paura o aggressività non provocata.

TESTA: REGIONE DEL CRANIO Cranio voluminoso, piuttosto quadrato. Zona sopra gli occhi ben arcuata. Stop ben definito

REGIONE DEL MUSO Tartufo forte e nero. Le narici sono ampie. Muso forte, quadrato e tronco. Mascelle/Denti Denti forti, larghi, e regolarmente allineati. Mascella forte, con una chiusura a forbice perfetta, regolare e completa, e cioè i denti superiori sono strettamente sovrapposti a quelli inferiori e inseriti perpendicolarmente nella mascella La chiusura a tenaglia è tollerata ma non desiderabile. Occhi ben distanziati. Scuri o gazzuoli. Sono accettati i due occhi blu. Occhi chiari sono indesiderabili. È preferita la pigmentazione alle rime palpebrali. Orecchi piccoli e portati piatti ai lati del capo.

COLLO: piuttosto lungo, forte, elegantemente arcuato.

CORPO: piuttosto corto e compatto. Rene molto vigoroso,ampio e leggermente arcuato. Torace regione sternale ben discesa e ampia. Costole ben cerchiate.

CODA antecedentemente tagliata secondo l’usanza, o coda naturalmente corta Tagliata: di solito si procede al taglio totale; non tagliata: portamento naturale. Ben fornita di frange di abbondante pelo dalla tessitura forte.

ARTI ANTERIORI: Spalla le scapole devono essere ben oblique, più ravvicinate al garrese che alla punta della spalla. Le spalle pesanti sono un difetto. Gomiti ben aderenti al torace. Avambraccio arti perfettamente diritti, con forte ossatura; tengono bene il tronco distante dal terreno. Piedi anteriori Piccoli, rotondi e compatti. Dita ben arcuate, cuscinetti spessi e duri. Non sono deviati né in dentro né in fuori

POSTERIORI: Aspetto generale: posteriore ben ricoperto di pelo, rotondo e muscoloso. Ginocchio ben angolato, ma non esageratamente. Gamba lunga e ben sviluppata. Tarsi: ben discesi Metatarsi Visti dal dietro devono essere paralleli. Piedi posteriori:  Piccoli, rotondi e compatti. Dita ben arcuate, cuscinetti spessi e duri. Non sono deviati né in dentro né in fuori

ANDATURA: Nel passo, esibisce un dondolio da orso nel posteriore. Nel trotto, mostra un allungo senza sforzo e una forte spinta del posteriore, con arti che si muovono su piani paralleli all’asse del corpo. Al galoppo l’andatura è molto elastica. Ad una andatura lenta qualche cane può tendere all’ambio. In movimento il portamento della testa può adottare una naturale posizione più bassa.

MANTELLO PELO: abbondante, di buona ruvida tessitura, non diritto, ma irsuto e senza riccioli. Il sottopelo è una feltratura impermeabile. Testa e cranio ben ricoperti di pelo, moderatamente gli orecchi. Il collo è ben ricoperto, come gli anteriori che lo sono tutto attorno. Il posteriore è più riccamente ricoperto di pelo di tutto il resto del corpo. Bisogna tenere in conto la qualità e la tessitura del pelo più della lunghezza. e abbondanza

COLORE: qualsiasi sfumatura di grigio, grizzle (grigiastro) o blu. Corpo e posteriore di colore uniforme con o senza calzini bianchi. Da scoraggiare macchie bianche nell’area uniforme. Testa, collo, arti anteriori e zona sotto il ventre devono essere bianchi con o senza macchie. Qualsiasi sfumatura di marrone è indesiderabile

TAGLIA: Altezza al garrese: Maschi . 61 cm. e più Femmine 56 cm e più. Tipo e simmetria sono dalla massima importanza e non devono essere sacrificati in considerazione solo della taglia.

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata difetto e la severità con cui va penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità e alle sue conseguenze sulla salute e il benessere del cane, e sulla capacità di svolgere il suo tradizionale lavoro.

DIFETTI ELIMINATORI: Cane aggressivo o eccessivamente timido. Qualsiasi cane che presenti anormalità fisiche o comportamentali sarà squalificato.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) nel corso dell’Assemblea Generale di Shanghai del 28/29 aprile u.s., ha riconosciuto in via definitiva le razze:


Le razze concorrono per l’ottenimento del Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Bellezza (CACIB).

 

Fonte: ENCI.it

Steve McCurry, famoso fotografo statunitense, è in mostra presso il Centro Saint-Bénin di Aosta dal 4 maggio al 6 ottobre 2019.

La mostra, intitolata "Animals" presenterà un'antologia di sessanta immagini, selezionate dallo stesso McCurry, tra le sue più significative. Il fotografo statunitense, famoso tra l'altro per il celebre ritratto di "ragazza afgana", è uno dei fotografi dell'agenzia Magnum, vincitore di quattro Word Press Photo, che ha incentrato i suo lavoro, fin dagli anni Novanta, sulla condizione umana e sulla condizione degli animali durante e dopo famose guerre (Iran-Iraq, Golfo), il suo lavoro inizia dopo la Guerra del Golfo, quando ha inizio la più grande catastrofe ecologica di tutti i tempi. McCurry inizio fotografando le conseguenze di questo disastro ambientale sul genere animale.

Molte delle sue immagini restano emblematiche, vere e proprie icone senza tempo.

La mostra inaugurata il 3 maggio ad Aosta si articola in un percorso espositivo che lascia il visitatore ibero di muoversi tra le immagini, assecondando la propria sensibilità. Le immagini del fotografo ci invitano a riflettere che non siamo soli al mondo.

La rassegna fotografica del Centro Saint-Bénin è corredata da un catalogo bilingue italiano- francese, curato da Biba Giacchetti, con testo critico di Daria Jorioz, in vendita presso la mostra al costo di 25 euro.

Sede espositiva

Centro Saint-Bénin.

Via Festaz 27, Aosta.

Orari

Dal martedì alla domenica ore 10-13 e 14-18.

Chiuso il lunedì.

Ingresso

Intero 6 euro.

Ridotto 4 euro.

Gratuito per i minori di anni 18.

Abbonamento con la mostra Lucio Fontana. La sua ombra lunga, quelle tracce non cancellate al Museo Archeologico Regionale di Aosta dal 13 aprile al 22 settembre 2019: 10 euro intero, 6 euro ridotto.

 

Per informazioni

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Centro Saint-Bénin

Tel. 0165.272687

  

Fonte foto: Spaini&Partners

Questa è la storia di un cane, Aufman, che si trova a perdere la felicità e la libertà conosciute da cucciolo grazie ai mapuche, la Gente della Terra. Uomini cattivi lo hanno separato dal proprio compagno umano, Aukaman, un bambino che considera suo fratello. Per Aufman, vissuto con i mapuche, è odioso il comportamento degli uomini che non rispettano la natura, le sue creature e le sue regole, ma gli uomini spregevoli, quelli che lo hanno portato via dalla sua terra, per farlo vivere legato ad una catena e spesso senza acqua, nè cibo, gli hanno assegnato una missione: dare la caccia ad un fuggitivo, una persona che con il suo odore gli riporterà alla mente i giorni felici insieme al suo Aukaman. 

Dove lo porterà questa caccia all'uomo? Il finale è scritto nel nome del cane, FEDELTA', non si può tradire mai, neanche quei legami che il tempo vorrebbe spezzare. 

Questa è una favola scritta con parole dolci e concrete, parole adatte ai bambini, ma anche agli adulti che dovrebbero leggere con attenzione per capire fino in fondo gli insegnamenti che l'autore vuole condividere con i mondo di oggi. 

Luis Sepúlveda è uno scrittore, giornalista, sceneggiatore e attivista cileno. Sepúlveda ha viaggiato molto, anche al seguito degli equipaggi di Greenpace, ora vive in Spagna.

Autore di moltissimi libri, e di poesie, è diventato famoso grazie al suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, edito in Spagna nel 1989 ed in Italia nel 1993. Ha pubblicato moltissimi romanzi e raccolte di racconti, la più famosa Storia di una gabianella e del gatto che le insegnò a volare che nel 1998 è diventata un film d'animazione.

   

Ecco una delle citazioni che mi è piaciuta:

"Crescemmo insieme nelle brevi estati e nei lunghi inverni australi. Insieme imparammo dal vecchio Wenchulaf che la vita va accolta con gratitudine. Così, per esempio, il piccolo Aukaman ed io lo guardavamo con rispetto quando prendeva una pagnotta e, prima di tagliare le fette per Kinturray e per sé, ringraziava il Ngunemapu per quel cibo offerto dalla terra". (pp. 367-368)

A casa è arrivato un cucciolo!

Dopo l'iniziale felicità iniziano i problemi, primo tra tutti: insegnare al nuovo arrivato che i bisogni vanno fatti fuori casa, ma come fare?

Chiariamo subito che il cucciolo di cane non può fisiologicamente trattenere la pipì e la popò per troppe ore e quando arriva lo stimolo ha un'autonomia di pochi secondi prima di lasciarla ovunque si trovi. Crescendo i suoi muscoli si rafforzeranno, ma da piccolo non ci riesce, quindi inutile arrabbiarsi se troviamo i bisognini in giro per casa, soprattutto se il cucciolo è lasciato solo per ore.

La prima cosa che dobbiamo fare è, quindi, insegnargli a sporcare fuori casa, questo vuol dire che dovremo impegnarci noi nel portarlo fuori il più spesso possibile, anche ogni 2-3 ore. Dobbiamo sapere che il cucciolo avrà bisogno di fare pipì o popò anche la notte, almeno per i primi tempi, poi imparerà a trattenere tutto, ma sopratutto dopo i sonnellini, quindi la mattina appena sveglio... di corsa fuori!

COME FARE AD INSEGNARE AL CUCCIOLO A FARE I BISOGNI FUORI CASA?

Prima di tutto occorre distinguere tra chi vive in appartamento e chi in una casa con giardino poichè sarà diverso l'impegno da parte del padrone e anche la velocità di apprendimento del cane.

- Chi vive in una casa con giardino è avvantaggiato dal fatto che può, ma non sempre, aprire la porta e far uscire il cucciolo fuori a fare i bisogni. Non sempre perchè il cucciolo DEVE essere portato a passeggio durante la giornata. Quindi, dopo i pasti e dopo ogni sonnellino il cucciolo deve essere fatto uscire, appena sporcherà fuori dovremo lodarlo e premiarlo.

- Il padrone che vive in appartamento dovrà faticare di più poiché non avendo modo di far uscire il cucciolo in giardino, dovrà prenderlo e portarlo in strada. Ovviamente non è sempre possibile portarlo fuori, soprattutto se il cucciolo non ha ancora tutti i vaccini, quindi è bene insegnargli a fare i bisogni in un punto preciso della casa, così che non sporchi ovunque, per fare questo ci vengono in aiuto i tappetini igienici o i cari vecchi fogli di giornale.

Posizioniamo il tappetino o i fogli di giornale in un punto preciso della casa, facilmente raggiungibile dal cucciolo, la cui tenuta una volta arrivato lo stimolo è limitata. Appena il cane ha mangiato o si è svegliato, lo portiamo lì sopra e attendiamo che faccia il bisognino, una volta fatto, lo lodiamo. Dobbiamo ripetere questo tutte le volte che il cane ha mangiato o si è svegliato, il cucciolo apprenderà in fretta che per svuotarsi deve arrivare in quel punto esatto.

Nel caso in cui il cane decide di fare pipì o popò altrove e viene colto sul fatto, dobbiamo sgridarlo, un NO! va più che bene. NON sbattiamo il muso del cane nella pipì e NON sgridiamolo a fatto compiuto, sono cose inutili. Puliamo i bisogni e neutralizziamo gli odori con prodotti specifici. 

  

Quando il cucciolo potrà finalmente uscire di casa, dovremo portare fuori il cucciolo appena sveglio e dopo i pasti, dovremo fare attenzione a scegliere un posto poco frequentato da cani per permettere al cucciolo di non intimorirsi e svuotarsi senza problemi. 

Ricordiamoci di lodare sempre il cucciolo che fa i bisogni nel luogo giusto.

ERRORI DA EVITARE

Dobbiamo ricordare sempre di NON riportare a casa il cucciolo appena ha finito di fare pipì e popò, altrimenti rischieremo di prolungare la passeggiata poiché il cane capirà che appena la fa, finisce lo svago.

Altro errore da evitare è quello di portare il cucciolo in posti molto frequentati da altri cani perchè non sporcherà mai in un territorio appartenente a cani grandi, quindi possibili predatori. Il rischio è che svuoterà la vescica appena rientrato in casa, lontano dai "cani cattivi"!

TEMPO DI APPRENDIMENTO

Ogni cane ha i propri tempi di apprendimento, ma se il padrone si impegna tanto e nel modo giusto, il cucciolo impiegherà dai tre ai dieci giorni a capire dove fare i bisogni, sia in casa che fuori. 

Se il padrone si impegnerà a fondo e sarà sempre chiaro con il cucciolo, questo non ci metterà molto a capire dove sporcare e, successivamente, a capire che dovrà fare pipì e popò solamente fuori casa, durante le passeggiate.

 



Il maltrattamento e l'abbandono di animali sono reati punibili, per legge, grazie all'articolo 727 del codice penale e dalla legge 189 del 2004

Questa legge però deve essere migliorata, la Lav (Lega Anti Vivisezione) si sta battendo per una modifica alla legge che:

- introduca pene più severe per chi maltratta animali;

- introduca una nuova disciplina della confisca obbligatoria al fine di impedire che l'animale resti in custodia e a disposizione del suo aguzzino;

- la norma sia posta a protezione dell'animale in quanto soggetto di diritto e non solo a protezione del sentimento per gli animali, come è oggi;

- venga introdotto il reato di strage di animali per contrastare le uccisioni mi massa degli animali;

- riconosca e valorizzi di Centri di accoglienza degli animali sequestrati e confiscati

Insieme alla Lav tutti noi possiamo fare qualcosa, sabato 30 marzo e domenica 31 marzo, sabato e domenica 6 e 7 aprile possiamo presentarci in tante piazze italiane per firmare la petizione e scegliere l'uovo di Pasqua Lav (cioccolato extrafondente e biologico). 

Per maggiori informazioni visita il sito LAV

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