Aprile 19, 2019

A casa è arrivato un cucciolo!

Dopo l'iniziale felicità iniziano i problemi, primo tra tutti: insegnare al nuovo arrivato che i bisogni vanno fatti fuori casa, ma come fare?

Chiariamo subito che il cucciolo di cane non può fisiologicamente trattenere la pipì e la popò per troppe ore e quando arriva lo stimolo ha un'autonomia di pochi secondi prima di lasciarla ovunque si trovi. Crescendo i suoi muscoli si rafforzeranno, ma da piccolo non ci riesce, quindi inutile arrabbiarsi se troviamo i bisognini in giro per casa, soprattutto se il cucciolo è lasciato solo per ore.

La prima cosa che dobbiamo fare è, quindi, insegnargli a sporcare fuori casa, questo vuol dire che dovremo impegnarci noi nel portarlo fuori il più spesso possibile, anche ogni 2-3 ore. Dobbiamo sapere che il cucciolo avrà bisogno di fare pipì o popò anche la notte, almeno per i primi tempi, poi imparerà a trattenere tutto, ma sopratutto dopo i sonnellini, quindi la mattina appena sveglio... di corsa fuori!

COME FARE AD INSEGNARE AL CUCCIOLO A FARE I BISOGNI FUORI CASA?

Prima di tutto occorre distinguere tra chi vive in appartamento e chi in una casa con giardino poichè sarà diverso l'impegno da parte del padrone e anche la velocità di apprendimento del cane.

- Chi vive in una casa con giardino è avvantaggiato dal fatto che può, ma non sempre, aprire la porta e far uscire il cucciolo fuori a fare i bisogni. Non sempre perchè il cucciolo DEVE essere portato a passeggio durante la giornata. Quindi, dopo i pasti e dopo ogni sonnellino il cucciolo deve essere fatto uscire, appena sporcherà fuori dovremo lodarlo e premiarlo.

- Il padrone che vive in appartamento dovrà faticare di più poiché non avendo modo di far uscire il cucciolo in giardino, dovrà prenderlo e portarlo in strada. Ovviamente non è sempre possibile portarlo fuori, soprattutto se il cucciolo non ha ancora tutti i vaccini, quindi è bene insegnargli a fare i bisogni in un punto preciso della casa, così che non sporchi ovunque, per fare questo ci vengono in aiuto i tappetini igienici o i cari vecchi fogli di giornale.

Posizioniamo il tappetino o i fogli di giornale in un punto preciso della casa, facilmente raggiungibile dal cucciolo, la cui tenuta una volta arrivato lo stimolo è limitata. Appena il cane ha mangiato o si è svegliato, lo portiamo lì sopra e attendiamo che faccia il bisognino, una volta fatto, lo lodiamo. Dobbiamo ripetere questo tutte le volte che il cane ha mangiato o si è svegliato, il cucciolo apprenderà in fretta che per svuotarsi deve arrivare in quel punto esatto.

Nel caso in cui il cane decide di fare pipì o popò altrove e viene colto sul fatto, dobbiamo sgridarlo, un NO! va più che bene. NON sbattiamo il muso del cane nella pipì e NON sgridiamolo a fatto compiuto, sono cose inutili. Puliamo i bisogni e neutralizziamo gli odori con prodotti specifici. 

  

Quando il cucciolo potrà finalmente uscire di casa, dovremo portare fuori il cucciolo appena sveglio e dopo i pasti, dovremo fare attenzione a scegliere un posto poco frequentato da cani per permettere al cucciolo di non intimorirsi e svuotarsi senza problemi. 

Ricordiamoci di lodare sempre il cucciolo che fa i bisogni nel luogo giusto.

ERRORI DA EVITARE

Dobbiamo ricordare sempre di NON riportare a casa il cucciolo appena ha finito di fare pipì e popò, altrimenti rischieremo di prolungare la passeggiata poiché il cane capirà che appena la fa, finisce lo svago.

Altro errore da evitare è quello di portare il cucciolo in posti molto frequentati da altri cani perchè non sporcherà mai in un territorio appartenente a cani grandi, quindi possibili predatori. Il rischio è che svuoterà la vescica appena rientrato in casa, lontano dai "cani cattivi"!

TEMPO DI APPRENDIMENTO

Ogni cane ha i propri tempi di apprendimento, ma se il padrone si impegna tanto e nel modo giusto, il cucciolo impiegherà dai tre ai dieci giorni a capire dove fare i bisogni, sia in casa che fuori. 

Se il padrone si impegnerà a fondo e sarà sempre chiaro con il cucciolo, questo non ci metterà molto a capire dove sporcare e, successivamente, a capire che dovrà fare pipì e popò solamente fuori casa, durante le passeggiate.

 



Il maltrattamento e l'abbandono di animali sono reati punibili, per legge, grazie all'articolo 727 del codice penale e dalla legge 189 del 2004

Questa legge però deve essere migliorata, la Lav (Lega Anti Vivisezione) si sta battendo per una modifica alla legge che:

- introduca pene più severe per chi maltratta animali;

- introduca una nuova disciplina della confisca obbligatoria al fine di impedire che l'animale resti in custodia e a disposizione del suo aguzzino;

- la norma sia posta a protezione dell'animale in quanto soggetto di diritto e non solo a protezione del sentimento per gli animali, come è oggi;

- venga introdotto il reato di strage di animali per contrastare le uccisioni mi massa degli animali;

- riconosca e valorizzi di Centri di accoglienza degli animali sequestrati e confiscati

Insieme alla Lav tutti noi possiamo fare qualcosa, sabato 30 marzo e domenica 31 marzo, sabato e domenica 6 e 7 aprile possiamo presentarci in tante piazze italiane per firmare la petizione e scegliere l'uovo di Pasqua Lav (cioccolato extrafondente e biologico). 

Per maggiori informazioni visita il sito LAV

Cosa sono i tappetini igienici per cani? Sono la versione moderna dei vecchi fogli di giornale utilizzati per insegnare al cucciolo di cane a non fare i bisogni in giro per casa.

Di tappetini igienici, o traversine, ne esistono centinaia di tipi differenti, in realtà i tappetini sono tutti uguali, a variare sono misure, marche e costo.

     

La cosa importante da sapere e tenere presente è che i tappetini igienici devono essere utilizzati solamente nel periodo i cui si deve insegnare al cane, cucciolo o meno, dove fare i bisogni, per poi insegnare a farli fuori casa. Possono essere utili nel caso in cui uno debba assentarsi per tantissime ore e Fido debba restare in casa da solo, ma NON DEVONO essere utilizzati come sostituti delle passeggiate giornaliere.

Dobbiamo ricordare che prendere un cane è una nostra scelta, non sua, e dobbiamo rispettare l'animale ed i suoi bisogni, soprattutto quello di uscire in passeggiata più volte al giorno.

I tappetini sono quadrati o rettangolari, le misure variano da 56x56 cm a 60x90, sono di plastica/incerata nella parte che sta a contatto con il pavimento, mentre sono assorbenti nella parte superiore (esistono anche tappetini con adesivo per farli restare attaccati a terra).

Il tappetino viene utilizzato per insegnare al cane a sporcare in zone limitate della casa, verrà poi avvicinato alla porta, per far capire al cucciolo che i bisogni devono essere fatti fuori casa.

Per sapere come insegnare al cane a fare i bisogni fuori casa, clicca qui.

Il tappetino igienico deve essere smaltito nel cassonetto dell'indifferenziata, NON può essere lavato e riutilizzato.

 

E' italiano il Cane Lupo Cecoslovacco protagonista del film americano "Alpha - Un'amicizia forte come la vita".

Chuuck Running Wolf, questo il nome del protagonista canino del film, ha tre anni e proviene dall'allevamento Ricky's Wolf di Riccardo Lubrano ad Anagni (Frosinone). Unico maschio della cucciolata, fu acquistato dall'allevatore francese Eric Plante che, grazie all'addestramento, è riuscito a valorizzare le sue doti che gli hanno permesso di diventare una star di Hollywood.

Le riprese del film, regia di Albert Hughes, sono iniziate nel febbraio del 2016, tra Canada ed Islanda, e sono terminate un anno dopo, il film è prodotto dalla Columbia Pictures e Studio 8 e distribuito nelle sale italiane nel dicembre del 2018.

La storia, ambientata nel Paleolitico superiore, narra di un giovane cacciatore separato dal suo gruppo durante una battuta di caccia, il ragazzo riesce a tornare a casa nonostante il tempo avverso e dopo essersi salvato da un attacco di lupi. Proprio durante l'incontro con i lupi, il giovane ne ferisce uno di cui si prenderà cura fino alla sua completa guarigione. E' l'inizio di una lunga amicizia tra l'uomo e la futura razza canina.

Il trailer italiano:

Cosa si intende per benessere animale? Generalmente la qualità della vita di un animale come viene percepita da un singolo animale. Per benessere animale non si intende solamente il benessere fisico e la salute, ma anche il benessere psicologico, troppo spesso non preso in considerazione, e la capacità dell'animale di esprimere i suoi comportamenti naturali

Questo vuol dire che per maltrattamento non si intenderà solamente quello fisico, ma anche psicologico, per esempio: un cane che viene gestito come fosse un piccolo essere umano, viene maltrattato psicologicamente poichè non può esprimere i propri comportamenti naturali e costretto a comportarsi contro natura. 

Nel 1965 il Brambell Report elencò le Cinque Libertà necessarie a garantire il benessere animale, i cinque principii devono essere rispettati per tutti gli animali detenuti dall'uomo.

Il benessere animale viene descritto in maniera chiara e concisa dalle Cinque Libertà:

1 - Libertà dalla fame e dalla malnutrizione;

2 - Libertà di avere un ambiente fisico adeguato;

3 - Libertà dal dolore, dalle ferite e dalle malattie;

4 - Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali tipiche della specie;

5 - Libertà dalla paura e dal disagio.

 

La prima tappa del 2019 di Quattrozampe in fiera si svolgerà a Roma sabato 16 e domenica 17 marzo nella Nuova Fiera di Roma (via Portuense 1645).

Due giorni pieni di eventi in cui il confronto e la formazione la faranno da protagonisti, inoltre shopping e attività sportive ed educative alle quali potranno partecipare cani, gatti e proprietari. 

Alla fiera saranno presenti gli allevatori che informeranno i visitatori circa l'importanza del proprio lavoro ed aiuteranno a comprendere meglio le specifiche caratteriali delle singole razze, cercando di essere d'aiuto a coloro che vogliono acquistare o adottare un cane o un gatto. Prendere con sè un animale deve essere una scelta ponderata e ben pensata.

Veterinari, tolettatori ed educatori interverranno durante la manifestazione per dare spunti e suggerimenti per migliorare la vita del proprio pet e la quotidiana convivenza tra due specie diverse.

Durante la manifestazione sarà possibile partecipare al casting fotografico della rivista "Quattro zampe", la fotografia più votata verrà pubblicata in copertina sul numero di giugno. Per coloro che parteciperanno alle attività sportive, come la Rally Obedience, la Disc Dog o le tante altre a disposizione, riceveranno l'abbonamento digitale trimestrale alla rivista "Quattro zampe".

La fiera si rivolge anche ai bambini, sarà presente "Il mondo di Titò", un progetto editoriale alla base del quale c'è l'educazione ed il rispetto della natura, degli animali e delle diversità.

Per avere maggiori informazioni circa le attività svolte e gli orari consultare il sito www.quattrozampeinfiera.it

COSTI

Il costo del biglietto è di 11€, i bambini da 0-11 anni, cani e gatti hanno ingresso gratuito.

E' possibile acquistare il biglietto on line a 8.50€ scaricando il buono sconto dal sito www.quattrozampeinfiera.it

I prossimi eventi si svolgeranno a:

Napoli il 13 e 14 aprile

Torino 25 e 26 maggio

Milano 5 e 6 ottobre

Padova 9 e 10 novembre

La differenziazione tra lupo e cane è sempre stata datata intorno ai 16.000 anni fa, ma gli studiosi dell'Università di Harvard, coordinati da Pontus Skoglund, hanno scoperto, nel 2015, un antenato dei lupi e dei cani vissuto 35.000 anni fa, il "Lupo di Taimyr". I suoi resti sono stati ritrovati nel Nord della Siberia, la scoperta è stata pubblicata sulla rivista Current Biology, in cui si legge che l'antenato di lupi e cani condivide un elevato numero di geni con i moderni Siberian Husky e con i cani da slitta della Groenlandia. Questo esemplare che girovagava nella Siberia settentrionale, visse per poche migliaia di anni dopo che l'uomo di neanderthal scomparve dall'Europa, secondo Love Dalén, uno degli autori della ricerca che lavora presso il museo Svedese di Storia Naturale, si può pensare che i cani siano stati addomesticati molto tempo prima rispetto a quanto scritto fino ad ora (tra i 27.000 e di 40.000 anni fa).

 

Fonte:

Rivista Current Biology

 

Il Basenji è un cane da caccia originario dell'Africa centrale. Questa razza è anche conosciuta come “cane che non abbaia”, ma non è un cane muto. Il basenji non emette il tradizionale abbaio dei cani, ma particolari suoni, simili a gorgoglii, la voce esce in momenti particolari come quando è eccitato, gioioso, agitato o impegnato nel gioco. I suoi vocalizzi sono stati descritti come il canto dei tirolesi.

Il basenji fa parte dei cani di tipo Spitz e primitivo (gruppo 5), standard n. 43 24.01.2000, essendo un cane di tipo primitivo è molto indipendente, i suoi sensi sono molto sviluppati e la sua corporatura è molto robusta.

STORIA DEL BASENJI – Il Basenji è originario dell'Africa centrale, il suo nome deriva dalla lingua bantu e sta a significare indigeno, i primi esemplari si trovavano nello Zambia dove venivano utilizzati come cani da caccia grazie alla loro sorprendente vista e velocità. Alcuni esemplari vennero donati ai faraoni d'Egitto durante la IV dinastia, per questo vennero spesso indicati come i “cani di Cheope”, gli egiziani apprezzarono molto questa razza e ne fecero il loro cane da compagnia tanto che molte raffigurazioni vennero ritrovate all'interno delle tombe egizie. Il cinologo Paolo Arbanassi scrive come di uno di loro è ricordato il nome all'interno di una tomba, Xalmers.

Per molto tempo non si ebbero più notizie di questa razza, al punto che si credeva fosse estinta, ma il basenji era vivo e vegeto nelle terre d'origine ed tra le popolazioni dei territori tra il Sudan ed il Congo.

Nel 1895 il basenji comparve per la prima volta in Europa, ma la coppia importata morì di cimurro. Seguirono altre importazioni della razza che iniziò ad interessare i cinofili inlgesi e non solo, infatti nel 1941 il basenji approdò in America e, successivamente, in Canada.

CARATTERISTICHE GENERALI DEL BASENJI – Ogni centimetro del suo corpo è strutturato in base alla funzione, è un cane senza troppi orpelli estetici. Il basenji è un cane con molta vitalità, ha bisogno di muoversi molto, per questo è adatto a chi pratica trekking o corsa. Rispettoso delle gerarchie, è un cane calmo e docile, ma ha bisogno di una mano ferma perchè la sua indipendenza potrebbe dare filo da torcere a padroni permissivi. E' molto attaccato al padrone che, se comprende la sua forte impronta primitiva, può ottenere ottimi risultati educativi.

Il basenji è un cane molto curioso, ma anche diffidente con gli estranei e con le cose che non conosce, la sua curiosità però lo porta a voler conoscere tutto.

E' un cane adatto a vivere in casa poiché il suo mantello è inodore ed ha un innato senso di pulizia.

Le femmine di basenji entrano in calore una sola volta l'anno.

 

FCI Standard N° 43 24.01.2000

ORIGINE: Africa Centrale

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE 25.11.1999

UTILIZZAZIONE: Cane da caccia, da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo Sezione 6 Tipo primitivo

Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: Cane dalla costruzione leggera, fine ossatura e aspetto aristocratico, alto sugli arti se si considera la sua lunghezza, sempre equilibrato, attento e intelligente. Testa rugosa, con orecchi eretti, fieramente portata su di un collo ben arcuato. Lo sterno profondo risale fino ad un fianco ben definito; la coda strettamente arrotolata presenta l’immagine di un cane molto armonico dalla grazia di una gazzella.

PROPORZIONI IMPORTANTI: La distanza fra l’occipite e lo stop è leggermente superiore a quella dallo stop al tartufo

COMPORTAMENTO-CARATTERE: Non abbaia, ma non è un cane muto; il suo speciale verso è un misto di “chortle” e “yodel”. Notevole il suo innato senso del pulito. Una razza intelligente, indipendente, ma affezionata e sveglia. Può essere riservato con gli estranei.

TESTA: sulla fronte appaiono fini e abbondanti rughe quando gli orecchi sono eretti; rughe sui lati sono desiderabili ma non esagerate fino a una giogaia; le rughe sono più evidenti nei cuccioli ma, a causa della mancanza di ombreggiature, meno visibili nei tricolori

REGIONE DEL CRANIO: Cranio piatto, ben cesellato e di media larghezza, si restringe verso il tartufo. Le linee laterali del cranio si restringono gradualmente verso la bocca, dando alle guance un’apparenza pulita. Stop leggero

REGIONE DEL MUSO: Tartufo desiderabile un tartufo nero Mascelle/Denti mascelle forti, con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice cioè con i denti superiori che si sovrappongono a stretto contatto agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle Occhi scuri, a forma di mandorla, posizionati obliquamente; guardano lontano con un’espressione piuttosto imperscrutabile Orecchi piccoli, appuntiti, eretti e leggermente a cappuccio, di fine tessitura, posti ben in avanti sulla sommità della testa, la punta dell’orecchio più vicina al centro del cranio che alla parte esterna della base.

COLLO: forte e di buona lunghezza, non spesso, ben arcuato e leggermente pieno alla base della gola con una curva aggraziata che accentua la curvatura. Bene inserito nelle spalle, dà alla testa un portamento fiero

CORPO: proporzionato Dorso corto, orizzontale; Rene corto; Torace sterno profondo con costole ben cerchiate, profondo e ovale; Linea inferiore rilevata fino ad un fianco ben definito .

CODA inserita alta, con la curva posteriore della natica che si estenda al di là della radice della coda dando un aspetto importante al posteriore. Si arrotola strettamente sulla spina dorsale e si appoggia alla coscia con un ricciolo semplice o doppio.

ARTI ANTERIORI: diritti con fine ossatura. Gli arti anteriori sono in linea diritta fino al suolo e formano un anteriore mediamente aperto. Spalle ben oblique, muscolose, non pesanti; Gomiti ben sistemati contro il petto. Se visti di fronte, i gomiti sono in linea con le costole Avambraccio molto lungo Pastorali buona lunghezza, diritti e flessibili

POSTERIORI: forti e muscolosi Ginocchio moderatamente angolato; Gamba lunga; Garretto ben disceso, non girato in dentro né in fuori

PIEDI piccoli, stretti e compatti, con cuscinetti alti, dita ben arcuate e unghie corte

PELLE molto pieghevole

MANTELLO PELO corto, liscio (morbido) e fitto, molto fine

COLORE puro nero e bianco; rosso e bianco; nero e tan, e bianco con macchie a semi di melone color fuoco e focature sul muso e guance; nero; tan e bianco; brindle: fondo rosso con strisce nere (con le strisce il più possibile nettamente definite) Il bianco deve essere sui piedi, petto e punta della coda. Facoltative le zampe bianche, la stella e il collare bianco

TAGLIA E PESO Altezza ideale Maschi 43 cm al garrese, Femmine 40 cm al garrese Peso ideale Maschi 11 kg Femmine 9½ kg

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali, completamente discesi nello scroto

Ecco un video descrittivo della razza: 

Fonte: ENCI.it ; basenji.org

Riapre a New York "The AKC Museum of the Dog", il museo di opere d'arte dedicate ai cani.

Il museo riaprirà i battenti l'8 febbraio 2019, dopo 30 anni di permanenza in Missouri, era il lontano 1987 quando il museo, fondato nel 1982 si trasferì dalla Grande Mela. L'8 febbraio tornerà al civico 101 di Park Avenue, nello stesso edificio in cui si trovano la biblioteca e gli archivi dell'AKC, l'American Kennel Club, il registro dei cani di razza (il nostro ENCI per chiarire). 

Il palazzo ospiterà il museo, che negli anni ha arricchito la propria collezione di opere d'arte con protagonisti i cani: dipinti e sculture realizzati da grandi maestri nei secoli. Nel museo saranno presenti, oltre alla collezione di opere permanenti, mostre digitali ed interattive ed esposizioni non permanenti. 

Per informazioni è possibile consultare il sito internet museumofthedog.org

Di seguito potrete vedere il video, in lingua inglese, di presentazione al museo

L'Alano (Deutsche Dogge), è una delle razze giganti, appartiene al gruppo 2 (cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri) con standard n° 235 la cui ultima modifica è del 20 dicembre 2012.

STORIA DELL'ALANO - In antichità non esisteva la razza Alano, ma molti esemplari di grandi segugi utilizzati nella caccia, questi antenati del moderno alano tedesco erano una via di mezzo tra i mastini inglesi ed il levriero (che conferisce la linea e la velocità), è per questo che tra gli antenati dell'alano si fanno rientrare anche i Bulldog (Bullenbeißer). Il termine Dogge era utilizzato per indicare un cane di grossa taglia, solo successivamente vennero effettuate delle distinzioni più precise: Ulmer Dogge (Mastino di Ulm), Englische Dogge (Mastino inglese), Dänische Dogge (Alano), Hatzrüde (segugio da caccia), Saupacker (cane da cinghiale) e Große Dogge (Gran Mastino), questi nomi propri distinguevano i cani per taglia e colore del mantello.

Il 1878 fu un anno importante per la razza, a Berlino si riunì un comitato formato da sette componenti tra allevatori e giudici, presieduto dal dr. Bodinus, che decise di classificare tutte le razze appena citate con il nome di Deutsche Dogge, Alano tedesco.

Due anni dopo, sempre a Berlino, venne redatto il primo standard dell'Alano, tutelato fin dal 1888 dal Deutsche Doggen Club 1888 e.V. (Club Alani Tedeschi fondato nel 1888), che fu più volte revisionato negli anni, fino a quello attuale conforme ai requisiti previsti dalla F.C.I. (Fédération cynologique internationale).

Il nome Alano viene utilizzato in Italia, in maniera ufficiale, dal 1920. Questo nome sembra derivare dagli antichi cani arrivati in Europa durante le invasioni barbariche al fianco degli Aulant, una popolazione nomade iranico-sarmatica di pastori bellicosi, i cani che viaggiavano al loro fianco erano grossi e ricordavano i mastini, questi cani erano utilizzati come cani da guerra e non persero la vocazione belligerante fino al tardo Medioevo, quando fu presa in considerazione l'attitudine alla caccia

Questi cani oltre che nel combattimento erano portati a difendere il padrone e la proprietà, fu così che iniziarono ad essere impiegati all'interno delle corti e dei castelli in qualità di guardiani. Il pelo corto e l'aspetto elegante fecero diventare questa razza molto apprezzata dai nobili europei che volevano possederne almeno un esemplare. Ancora oggi gli Alani vengono impiegati come guardiani o come cani da compagnia.

 

COLORI AMMESSI NELL'ALANO - I colori ammessi alla riproduzione sono sostanzialmente tre: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu, anche in questo caso qualsiasi deviazione viene considerata come difetto inoltre, il 3 ottobre 2018 l'Enci ha redatto un documento rivolto alle associazioni di alcune razze, tra cui l'alano, in cui si dispone il DIVIETO di riprodurre soggetti con gene MERLE, a salvaguardia della salute e del benessere degli animali allevati (di seguito potrete leggere la disposizione emanata dall'Enci). 

PATOLOGIE DELL'ALANO - L'Alano, come moltissime altre razze di taglia grande, è soggetto alla displasia dell'anca, alla torsione dello stomaco, a cardiopatie congenite, a cardiomiopatia dilatativa e ad alcune malattie oculari come entropion, ectropion e la lesione della terza palpebra. 

Importante l'alimentazione del cucciolo, dal momento che questi cani hanno una crescita molto veloce, potrebbero presentare problemi ossei, per questo si chiede una maggiore attenzione a ciò che si somministra da mangiare e si consiglia sempre di farsi seguire dal proprio veterinario e dall'allevatore.

ALANI FAMOSI - Il più famoso in assoluto è l'alano Scooby-Doo protagonista dell'omonimo cartone animato creato da Hanna-Barbera, poi possiamo ricordare Gaetano, l'alano del film "La casa stregata" con Renato Pozzetto, Brutus, il protagonista del film del 1966 "Quattro bassotti per un danese", Ivan il Terribile apparso nel film "Il secondo tragico Fantozzi", Sansone protagonista del fumetto "Marmaduke" del 1954 e dell'omonimo film "Sansone Marmaduke" del 2010, infine, Einstain il cane co-protagonista del film Disney "Oliver e Co." del 1988.

STANDARD DELL'ALANO - Lo standard attuale prevede un cane dall'aspetto nobile che riesce a fondere nella sua grossa corporatura, fierezza, forza eleganza e potenza senza mai risultare grossolano. Deve avere forme armoniose e ben proporzionate, viene considerato l'Apollo delle razze canine. L'altezza al garrese va dagli 80 cm ai 90cm per i maschi, mentre le femmine devono avere un'altezza al garrese compresa tra 72 e 84 cm, ogni deviazione deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. 

Nel nuovo standard non sono ammesse le orecchie tagliate, mam larghe di forma triangolare e ricadenti, questo grazie alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia che vieta la conchectomia, l'operazione per il taglio delle orecchie.

Per quanto riguarda il carattere, questo deve essere equilibrato, socievole e affettuoso con i proprietari ed i conoscenti, riservato con gli estranei, ma non pauroso. L'alano è un cane docile e con una soglia alta di resistenza alle provocazioni, non deve essere aggressivo.

Di seguito potrete leggere lo standard redatto dalla FCI e pubblicato sul sito ENCI e guardare un breve video di presentazione della razza.

 

STANDARD ENCI N°235/20.12.2012

ORIGINE: Germania

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 08.10.2012

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia, da guardia e da protezione.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri Sezione 2.1 Molossoidi di tipo Mastino

Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: L'Alano, nel suo nobile aspetto, riesce a fondere nella sua corporatura grande, potente ed armoniosa, fierezza, forza ed eleganza. Per la sostanza unita alla distinzione, per l’armonia dell’insieme data dalle forme ben proporzionate e per la sua testa così particolarmente espressiva, l’Alano colpisce l'osservatore come una statua maestosa. Non è mai grossolano o troppo raffinato. Il dimorfismo sessuale è chiaramente evidente. È l’Apollo delle razze canine.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il tronco è inscritto quasi nel quadrato, questo vale soprattutto per i maschi, le femmine possono essere leggermente più lunghe.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Socievole, affettuoso ed affezionato ai suoi proprietari, può essere riservato verso gli estranei, ma deve essere un cane sicuro, senza paura, facilmente gestibile, un docile compagno e un cane da famiglia con una alta soglia di resistenza alla provocazione e senza alcun comportamento aggressivo.

TESTA: In armonia con l'insieme generale. Di forma allungata, stretta, dalle linee nette, mai a forma di cuneo, espressiva, finemente cesellata (soprattutto nella regione sottorbitale). La distanza tra la punta del tartufo e lo stop deve essere il più possibile uguale alla distanza tra lo stop e l'apofisi occipitale che si presenta poco marcata. Gli assi cranio-facciali devono essere assolutamente paralleli. Vista di fronte la testa deve apparire stretta con la canna nasale più ampia possibile.

REGIONE DEL CRANIO Cranio: Arcate sopraccigliari ben sviluppate, senza tuttavia essere sporgenti. Stop: Nettamente pronunciato.

REGIONE DEL MUSO Tartufo: Ben sviluppato, più largo che rotondeggiante, con narici ben aperte. Deve essere nero, tranne che negli alani arlecchini, nei quali il tartufo nero è ricercato, ma è tollerato il tartufo nero marmorizzato (con presenza di ladre) o di color carne. Negli alani blu il tartufo è color antracite (nero diluito).

Muso/Labbra: Muso profondo, il più rettangolare possibile, non appuntito, labbra abbondanti, ma non eccessivamente pesanti e fluttuanti. Commessura labiale ben visibile. Pigmento scuro delle labbra. Negli alani arlecchini sono tollerate le labbra non completamente pigmentate o di color carne. Il profilo della canna nasale non deve mai essere concavo, convesso o aquilino.

Mascelle/Denti: Mascelle larghe ben sviluppate. Dentatura forte, sana e completa con chiusura a forbice (42 denti secondo la formula dentaria). Tollerata l'assenza dei P1 inferiori. Qualsiasi deviazione da una dentatura completa con chiusura a forbice è assolutamente indesiderabile.

Guance: I masseteri devono essere solo leggermente accennati, in nessun modo risaltare nettamente.

Occhi: Di media grandezza, con espressione vivace, intelligente e amichevole, di colore più scuro possibile, a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti. Posizionati non troppo distanti tra loro. L'occhio non deve essere a fessura. Gli occhi chiari o color ambra sono indesiderabili. Negli alani blu sono consentiti occhi leggermente più chiari. Negli alani arlecchini sono tollerati gli occhi gazzuoli e l'eterocromia.

Orecchie: Pendenti di natura, inserite alte, di media grandezza, il margine anteriore aderente alla guancia. Posizionate non troppo in alto o inserite troppo basse. Non devono cadere piatte o essere troppo distanziate dalle facce laterali della testa.

COLLO: Lungo, asciutto, muscoloso, mai corto o spesso. Ben sviluppato alla base, si affina leggermente verso la testa con il profilo superiore arcuato. Portato alto, leggermente inclinato in avanti, ma non un collo da pecora. Eccesso di pelle alla gola o presenza di giogaia sono indesiderabili.

CORPO Garrese: Risulta il punto più alto del tronco. È formato dai margini superiori delle scapole che oltrepassano le apofisi spinose delle vertebre.

Dorso: Corto e ben teso, mai troppo lungo, linea dorsale quasi rettilinea e appena discendente, mai rimontante verso la parte posteriore.

Lombi: Leggermente convessi, larghi e con forte muscolatura.

Groppa: Larga, ben muscolata, leggermente inclinata dal sacro all’inserzione della coda alla quale si fonde in modo impercettibile. La groppa non deve mai essere scoscesa od essere orizzontale.

Torace: Disceso fino al gomito. Costole ben cerchiate e oblique. Torace di buona ampiezza e profondità con petto ben evidente senza che lo sterno risulti eccessivamente pronunciato. Costato mai piatto o a botte.

Linea inferiore/Ventre: Ventre ben retratto, che forma un piacevole profilo curvo con la linea inferiore del costato. Non è desiderabile che le femmine presentino una linea mammaria rilassata dopo la maternità.

CODA: Raggiunge il garretto. Non deve essere troppo lunga o troppo corta. Attaccata alta e larga alla base, con l'inserzione né troppo in alto, né troppo in basso. Non eccessivamente spessa, si assottiglia in modo uniforme verso l'estremità. A riposo pendente in posizione naturale, in eccitazione o in movimento s’incurva leggermente a sciabola, ma non ad uncino o arrotolata , mai portata completamente al di sopra della linea dorsale o deviata lateralmente. Non è gradita la presenza di peli lunghi nella parte inferiore della coda.

ARTI ANTERIORI: Ben angolati con forte ossatura e muscolatura ben sviluppata. Spalla: Con muscolatura potente. La scapola, lunga e obliqua, forma con il braccio un angolo compreso tra i 100 e i 110 gradi. Braccio: Robusto e muscoloso, ben aderente al torace; dovrebbe essere leggermente più lungo della scapola. Gomito: Non deve essere rivolto né all'esterno, né all'interno. Avambraccio: Robusto, muscoloso, perfettamente in appiombo sia visto di fronte che di lato. Carpo: Forte, solido, risalta appena dalla struttura dell'avambraccio. Metacarpo: Robusto, in appiombo visto di fronte; solo leggermente flesso se visto di lato. Piede anteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

POSTERIORI: L'intero scheletro del posteriore è ricoperto da una potente muscolatura che rende la groppa, le anche e le cosce ampie e arrotondate. I posteriori, forti e ben angolati, se visti da dietro, sono paralleli agli anteriori. Coscia: Lunga, larga, molto muscolosa. Grassella (Ginocchio): Solida, posta pressoché sulla verticale dell'articolazione dell'anca. Gamba: Lunga, misura circa la stessa lunghezza della coscia, ben muscolata. Garretto: Forte, solido, né rivolto all'esterno, né all'interno. Metatarso: Corto, robusto, pressochè perpendicolare al suolo. Piede posteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

ANDATURA: Armoniosa, fluida, che copre terreno, leggermente elastica, con gli arti che si muovono paralleli sia visti da davanti che visti da dietro. Mai deve muovere con passo corto o in ambio.

PELLE: Ben tesa e aderente; nei soggetti unicolori ben pigmentata. Negli arlecchini, la distribuzione del pigmento corrisponde essenzialmente a quella delle macchie.

MANTELLO PELO: Cortissimo e fitto, liscio, lucido e ben aderente al corpo. Mai opaco o con presenza di sottopelo.

COLORE: L’Alano è allevato in tre distinte varietà: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu.

• Fulvo: dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso; desiderarata la maschera nera; il colore giallo non deve tendere al grigio o al blu o essere carbonato. Non sono ammesse macchie bianche.

• Tigrato: colore di fondo dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso con striature nere nettamente disegnate più regolari possibili, che seguono la direzione delle costole; desiderata la maschera nera; le striature non devono essere sbiadite. Non sono ammesse macchie bianche.

• Arlecchino - bianco con macchie nere a contorno strappato (cosiddetto Tigerdoggen): colore di fondo bianco puro, il più possibile senza alcuna moschettatura, con macchie color nero lacca irregolari dal contorno strappato, ben distribuite su tutta la superficie del corpo. Macchie parzialmente grigie, blu o brunastre sono indesiderate, così come la moschettatura grigio-blu sul bianco. Si possono presentare soggetti cosiddetti “Grautiger” (con mantello a macchie nere strappate su un fondo prevalentemente grigio), è un mantello indesiderato, ma non comporta la squalifica.

• Nero: nero lacca, sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi; tra i neri sono inclusi anche gli alani “Manteltiger”, nei quali il nero copre il tronco come un mantello, mentre il muso, il collo, il petto, il ventre, gli arti e l’estremità della coda possono essere bianchi, e anche gli alani “Platten” il cui colore di fondo è bianco con grandi chiazze nere (Plattenhunde). É difettoso un colore nero con sfumature fulve, brune o blu.

• Blu: blu acciaio puro; sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi. É difettoso un colore blu con sfumature fulve o nere.

TAGLIA Altezza al garrese: Maschi - taglia minima 80 cm, non dovrebbero essere superati i 90 cm. Femmine - taglia minima 72 cm, non dovrebbero essere superati gli 84 cm.

DIFETTI: Qualsiasi deviazione da quanto sopra indicato deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. • Testa: Stop insufficiente. • Muso: Labbro introflesso (il labbro inferiore resta chiuso tra gli incisivi superiori e inferiori). • Mascelle/Denti: Posizione irregolare di singoli incisivi, purché la chiusura rimanga sostanzialmente corretta. Denti troppo piccoli, chiusura parzialmente a tenaglia. • Occhi: sporgenti o infossati. • Spalle: lassità del cinto scapolare, spalla troppo appesantita. Scapola in posizione verticale. • Gomito: con evidente lassità. • Carpo : flesso, ingrossato o arrembato. • Metacarpo: decisamente debole, troppo flesso o troppo verticale. • Posteriore: arti con angolazioni troppo chiuse o troppo aperte. Appiombo vaccino, chiuso o cagnolo. • Piedi: poco raccolti con dita divaricate, lunghi. Presenza di speroni. 5 DIFETTI GRAVI • Comportamento: Mancanza di sicurezza, timidezza, nervosismo. • Testa: Cranio a mela. Masseteri troppo pronunciati. • Occhi: Palpebre cadenti, congiuntiva troppo arrossata. • Dorso: insellato o dorso di carpa. • Groppa: avvallata. • Coda: con evidenti segni di trauma, ispessita all'estremità o amputata. • Andatura: ambio continuato. DIFETTI ELIMINATORI • Cani aggressivi o eccessivamente paurosi. • I cani che mostrano chiaramente anomalie di ordine fisico o comportamentale devono essere squalificati. • Comportamento: cane mordace per paura, bassa soglia di resistenza alla provocazione. • Tartufo: tartufo color fegato, narici separate divise da un profondo solco mediano. • Occhi: Ectropion, entropion, macroblefaria. Occhio gazzuolo o eterocromia in tutti i mantelli a colori solidi. • Mascelle/denti: enognatismo o prognatismo, chiusura incrociata (deviazione laterale della mandibola), chiusura a tenaglia. Mancanza di denti ad eccezione dei due P1 inferiori. • Coda: presenza di nodi o anomalie alle vertebre coccigee. • Colore : Alani fulvi e tigrati – blu argento o isabella, lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. Alani arlecchini - soggetti bianchi senza tracce di nero (albini), soggetti sordi, alani dal mantello a macchie prevalentemente blu, grige, fulve o anche tigrate detti porcellanati. Alani blu - lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. • Taglia: al di sotto della taglia minima. N.B. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Solo soggetti funzionalmente e clinicamente sani con la conformazione tipica della razza dovrebbero essere impiegati in riproduzione.

 

Fonte: enci.it

Fonte: Enci.it 

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