Settembre 22, 2020

L'IGP ((Internationale Gebrauchshunde Prüfungsordnung) per cani da utilità e difesa, è una disciplina cinofila, riconosciuta dalla FCI (Federazione Cinofila Internazionale) che si articola in tre sezioni: pista (A), obbedienza (B), difesa (C).

Storicamente i cani venivano utilizzati dall'uomo per svariati compiti, oggi molti di questi vengono svolti dalla tecnologia ed il cane non svolge più attività e movimento conformi alle sue attitudini (si pensi ai cani da caccia o i cani da gregge che vivono negli appartamenti), sta all'uomo far sì che il proprio cane, dal momento che si sceglie di condividere la vita con lui, svolga attività e movimento e stia a contatto con gli esseri umani. Cani non sufficientemente impegnati in attività adeguate, possono creare problemi nella società, è per questo che si rende necessario garantire al proprio cane la possibilità̀ di sfogare a sufficienza il suo naturale bisogno di attività sia mentale che fisica. 

E' importante sapere e ricordare che chi si appresta a "lavorare" con il proprio cane, praticando uno sport cinofilo, deve sottoporsi ad un'accurata formazione, così da poter imparare a conoscere al meglio il proprio cane ed ottenere una collaborazione sempre più armonica.

SCOPO DELL'IGP - L'obiettivo di questo sport è quello di verificare, attraverso il conseguimento di un titolo, le attitudini di un cane per un determinato impiego, oltre a mantenere ed accrescere la salute e le attitudini del cane. Il lavoro di addestramento per questo sport richiede moltissimo impegno da parte del conduttore e del cane, a cui vengono richiesti compiti sempre più difficili. Cane e conduttore devono dimostrare, al massimo delle loro possibilità, gestione delle emozioni, affiatamento e comprensione, cercando di migliorare sempre più l'intesa ed il controllo delle pulsioni naturali del cane attraverso lo sport.

Ancora oggi le prove internazionali di utilità e difesa vengono utilizzate per selezionare e tutelare le caratteristiche delle razze considerate da Utilità e Difesa. Questi cani sono stati selezionati, in passato e ancora oggi, per essere utili all'uomo in situazioni difficili (durante le guerre come cani da ricerca dei nemici o dei feriti; cani anti-droga, cani per la ricerca di esplosivi, di armi ecc.), situazioni nelle quali erano, e sono tutt'ora richiesti, grande coraggio, docilità, forte temperamento e tempra fisica e psicologica per resistere agli stress.

Un altro scopo delle prove di IGP, di ricerca e pista e quelle di accompagnamento (BH) è quello di dar modo al cane di essere impiegato in attività idonee alle sue qualità naturali e alle sue potenzialità. Oltre all'attività fisica occorre tenere presente, e sviluppare, le capacità di apprendere e le attitudini di ogni soggetto. Lo scopo di qualsiasi tipo di addestramento è quello di insegnare ad ogni cane cose che lui sia in grado di fare. Non si possono chiedere al cane prestazioni che non può dare, l'addestramento deve basarsi esclusivamente sulle qualità naturali, le potenzialità e la disponibilità del cane. Il buon preparatore sarà in grado di esaltare le doti naturali del cane e la bravura del conduttore.

QUALI CANI SONO ADATTI ALL'IGP - Questo sport, come ben descritto nel "Regolamento Internazionale prove di lavoro per cani da utilità e difesa"  è consentito a tutti i cani, indipendentemente dalla loro taglia, razza o pedigree. Sarà il giudice a giudicare se il cane può soddisfare fisicamente i requisiti previsti dal regolamento. Possono partecipare anche le femmine in calore, ovviamente dovranno essere presentate separatamente dagli altri concorrenti.

Solitamente i cani che partecipano alle prove di utilità e difesa sono, però, appartenenti alle razze per cui la FCI prevede la prova di lavoro, e sono le razze appartenenti ai gruppi 1 e 2.

GARE DI IGP UTILITA' E DIFESA - Chiunque si avvicini a questo sport deve sapere che è possibile partecipare a gare amatoriali oppure a gare agonistiche e conseguire delle certificazioni ufficiali che possono essere valide anche a livello internazionale. 

I tipi di gare sono molteplici: 

BH-VT prova di accompagnamento e sicurezza nel traffico - Il superamento di questa prova è requisito necessario per partecipare a tutte le altre prove di lavoro. Al BH-VT possono partecipare i cani di ogni razza e dimensione, l'età minima per la partecipazione è fissata dalle organizzazioni nazionali, ma non può essere inferiore ai 12 mesi. 

La prova si svolge in due fasi "A" e "B", al superamento di entrambe le fasi, la prova sarà considerata superata. La fase "A" consiste nell'accompagnamento in campo, cane e conduttore dovranno svolgere degli esercizi, seguendo uno schema fisso, prima al guinzaglio e successivamente senza guinzaglio. In campo entrano due binomi alla volta e mentre uno lavora, l'altro viene posto lungo un lato del campo, il cane a terra, senza guinzaglio, ed il proprietario, di spalle, lontano dal cane. Durante la prova in campo gli esercizi che dovranno essere svolti sono: condotta al guinzaglio e senza guinzaglio; seduto e ritorno; terra e richiamo; terra con distrazione; passaggio all'interno di un gruppo di persone. La fase sarà superata al conseguimento del 70% dei punti, i cani che non superano la fase "A" non sono ammessi alla fase "B", la prova nel traffico.

La fase "B" (prova nel traffico) si svolgerà al di fuori del campo di lavoro, nel traffico cittadino, il giudice valuterà l'impressione generale che il cane offre muovendosi nel traffico di un luogo pubblico. Gli esercizi di questa fase possono essere cambiati dal giudice, ma in generale si valuteranno i cani in base a come si comportano nei confronti di gruppi di persone che camminano/corrono, di ciclisti, delle automobili, di altri cani. Il cane verrà successivamente legato ad un palo ed il conduttore si dovrà allontanare dalla sua vista per dar modo al giudice di valutare l'animale nei confronti di persone e/o altri cani in assenza del proprietario.

Nel caso di non superamento, il BH potrà essere ripetuto quante volte si vuole, senza limiti di tempo, ma una sola volta in una manifestazione.

Le altre gare sono:IGP-V (prova di lavoro per cani da utilità, Avviamento), IGP 1-2-3 (prove di lavoro per cani da utilità classi 1-2-3), IGP-ZTP (classe ZTP), IFH-V (Prova di ricerca in pista, avviamento), IFH 1-2 (prova di ricerca in pista classi 1-2), IGP-FH (prova di ricerca in pista, classe internazionale), FPr. 1-3 (Prova di sola sezione A 1-3), UPr. 1-3 (Prova di sola sezione B 1-3), GPr. 1-3 (Prova senza la sezione A, solo B e C), SPr. 1-3 (Prova di sola sezione C 1-3), Stö. Pr. 1 (Prova di ricerca di oggetti – classe 1), Stö. Pr. 2 (Prova di ricerca di oggetti – classe 2), Stö. Pr. 3 (Prova di ricerca di oggetti – classe 3), IAD (prova di resistenza).

Ogni livello può essere ripetuto quante volte si desidera, il cane può essere presentato al livello superiore solamente dopo aver superato quello precedente con la qualifica minima in ogni sezione.

 

LE PROVE DI UTILITA' E DIFESA - Come detto in precedenza, le prove di lavoro si suddividono in tre fasi: ricerca, obbedienza e difesa. Di seguito vedremo in grandi linee ognuna delle tre sezioni, per il regolamento completo clicca qui.

RICERCA: Durante la prova di ricerca, detta anche PISTA, si verifica la capacità dell'olfatto del cane, caratteristica utile per l'impiego dei cani nella protezione civile o nelle forze di polizia. 

Le prove si svolgono in campo aperto, un tracciatore (colui che traccia la pista) dovrà lasciare tre oggetti (solitamente dei rettangoli di legno, feltro e cuoio) durante il tracciato, il cane dovrà segnalare gli oggetti una volta trovati e ripercorrere l'intero tracciato seguendo le orme del tracciatore. Il terreno deve essere naturale (prato, campo, sottobosco) e boschi (la ricerca a vista deve essere evitata il più possibile, quindi non su prato corto o altre superfici simili).

Le piste hanno dei disegni ben precisi, a seconda della classe in cui si gareggia saranno di tre o più lati e gli oggetti da cercare devono essere uno per ogni lato, uno posizionato al termine della pista. Il conduttore può gareggiare con il cane sciolto, o legato ad un guinzaglio lungo 10 metri.

OBBEDIENZA: Durante la prova di obbedienza, a seconda della classe in cui si gareggia, si dovranno eseguire degli esercizi con il cane senza guinzaglio. Gli esercizi saliranno di difficoltà al salire di livello.

Gli esercizi sono: condotta senza guinzaglio, cambio di velocità, angoli e dietrofront, seduto durante la marcia e ritorno, terra durante la marcia e richiamo, in piedi durante la marcia, in piedi durante la corsa, indifferenza allo sparo, riporto in piano, salto con riporto, scalata della palizzata con e senza riporto, terra libero con distrazione, invio con terra. Ogni esercizio inizia e finisce con la posizione base (cane al fianco del conduttore).

 Forever Best dell'Orgoglio Nero, obbedienza IGP1

La condotta viene eseguita seguendo uno schema preciso e presente nel regolamento. Il giudice dovrà valutare non solamente l'esecuzione corretta degli esercizi, ma anche la velocità di esecuzione, l'espressione del cane, la sicurezza di sé o il piacere al lavoro, la motivazione e la concentrazione del cane, l'attenzione e l'armonia del binomio

Il punteggio varia a seconda della classe in cui si gareggia, il totale degli esercizi è 100. Per conoscere l'esatta distribuzione dei punti, leggi il regolamento.

DIFESA: In questa terza sezione il binomio deve svolgere degli esercizi in cui il cane è portato a difendere il proprio conduttore e deve mordere il figurante solo ed esclusivamente sulla manica (manicotto imbottito presente sul braccio del figurante). Se il cane morde un'altra parte del corpo, o un altra persona che non sia il figurante verrà squalificato. Durante la sezione di difesa (spesso anche chiamata sezione degli attacchi), il figurante avrà in mano un bastone flessibile con il quale toccherà il cane in determinati momenti della gara. I colpi di bastone imbottito dovranno essere dati solamente sulle spalle.

Nelle fasi di pressione il cane non deve dare segni di patire la pressione o deve mantenere la resa piena, energica e costante.

Anche in questo caso, a seconda della classe in cui si partecipa, ci saranno più o meno difficoltà per il cane.

Durante la fase di difesa il figurante è nascosto in un nascondiglio (revier), il conduttore deve inviare il cane ad esplorare i nascondigli presenti sul campo (sono 6), seguendo un ordine prestabilito dal regolamento.

Il giudice per valutare questa sezione dovrà tener conto delle qualità naturali del cane, della sicurezza di sé, della tempra, della docilità, della qualità del morso. Il cane non deve mostrare timore e non deve patire la pressione in nessun esercizio della sezione, durante il confronto con il figurante deve mostrarsi sicuro di sé. Il cane dovrà restare sempre calmo e dovrà obbedire ai comandi del conduttore durante lo svolgimento della prova, pena la squalifica per cane fuori controllo.

Il giudice valuterà anche la reazione all'attacco, sempre su comando del conduttore, la presa, il lascia, la vigilanza sul figurante, che dovrà essere attenta e dominante.

 Forever Best dell'Orgoglio Nero, difesa IGP1 (Figurante Ario De Benedictis)

Questo tipo di esercizio, contrariamente a quanto si possa pensare, non crea cani aggressivi anzi, utilizzando gli istinti naturali del cane, consente di svilupparne il controllo.

Gli esercizi da svolgere durante questa fase sono: ricerca del figurante, fronte e abbaio, tentativo di fuga, riaffronto durante la fase di vigilanza, trasporto da tergo, attacco durante il trasporto, attacco lanciato, riaffronto durante la vigilanza. Anche qui la somma dei punti è di 100.

La terza fase è anche quella più spettacolare.

 

Di seguito i video di alcune gare, sezione A, sezione B (Wusv mondiale pastore tedesco, Modena 2019) e sezione C (CH AIAD 2019).

    

 

 

 

 

 

I rescues sono delle associazioni di privati, senza scopo di lucro, composte da volontari e/o educatori cinofili innamorati di una specifica razza, il personale dei rescus cerca di salvare gli esemplari abbandonati o, che per vari motivi, non possono stare più con il proprio umano.

I rescues si occupano di recuperare questi cani e di cercargli una nuova, adeguata e definitiva sistemazione.

Il lavoro degli operatori del rescue è molto difficile e delicato poichè questi cani possono avere alle spalle delle esperienze negative, di maltrattamento o appartengono a razze particolari e difficili da gestire, quindi i volontari devono vagliare le richieste di adozione tenendo conto di rigidi requisiti richiesti, per evitare che il cane possa essere abbandonato nuovamente o rifiutato. Per questo motivo lo staff resta in contatto con la famiglia adottante anche dopo l'adozione, così da poter essere aggiornato costantemente sulla vita dell'animale, il quale potrebbe anche essere ripreso dal rescue nel caso in cui non si rispettino gli accordi di adozione.

Vediamo nello specifico come funziona l'iter di adozione di un cane facente parte di un rescue, abbiamo chiesto informazioni ad Irene, presidente del Dobermanns' Angel Rescue.

Per cominciare, chi si rivolge al rescue solitamente conosce la razza, o ha avuto esperienze con essa, ma può anche succedere che ci si avvicini per la prima volta, è importante quindi che lo staff conosca queste ed altre informazioni: innanzitutto si compilerà un questionario di circa ventisette domande nel quale, oltre a richiedere i dati personali, si cerca di capire la situazione familiare, l'esperienza, il reddito, il tipo di lavoro e di abitazione, il tempo a disposizione, la disponibilità a lavorare o meno con il cane e molto altro ancora. Grazie a questo primo step, lo staff sarà in grado di fornire una scrematura alle richieste di adozione, come ci ha spiegato Irene, chi è categoricamente contrario alla sterilizzazione, chi vuole utilizzare i cani per le cucciolate o chi pensa di poter lasciare il cane di guardia in un capannone o simile, viene bocciato sulla carta.

Successivamente, si concorda con un incaricato una visita presso il domicilio dove dovrà vivere il cane per valutare la veridicità di ciò che è stato affermato nel questionario e per valutare l'abitazione, così da poter correggere eventuali vincoli o pericoli e per capire meglio quale sia il soggetto più indicato alla famiglia. Si cercherà di capire l'esperienza e la conoscenza, la gestione di altri animali, e si verificherà la volontà della famiglia di adottare quella specifica razza, oltre a tanti altri aspetti.

Se al termine della visita l'esito è positivo, si procede a valutare il soggetto più idoneo e compatibile con la nuova famiglia, tenendo sempre presenti le richieste del richiedente e del contesto, le esperienze e lo stile di vita. Irene ci spiega che solitamente ad un richiedente alla prima esperienza verrà affidato un soggetto docile e tranquillo, ma nessuno vieta di affidargli un soggetto più impegnativo se mostra volontà e desiderio di lavorare con il cane ed impegnarsi, sotto la guida del rescue, ad un percorso specifico.

Dopo aver trovato il soggetto giusto, si procede con l'affidamento (non ancora l'adozione vera e propria), una specie di prova generale, lo staff del rescue manterrà costantemente i contatti con la nuova famiglia per poter fornire assistenza nella gestione, nell'inserimento e per le problematiche di salute.

Qualora l'affidamento sia andato a buon fine, il tempo dipende da variabili e circostanze differenti per ogni situazione, e si ha la certezza che tutto è a posto, la famiglia è quella giusta e l'inserimento non ha dato problemi, si effettuerà una visita post affido e si procederà all'adozione definitiva con il conseguente passaggio di proprietà del cane.

Il nuovo proprietario firmerà un contratto di adozione che lo obbliga a rivolgersi esclusivamente al rescue qualora insorgano problemi a tenere il cane e che autorizza il rescue a portare via l'animale se non vengono rispettate alcune condizioni.

I cani, nel possibile, si cerca di affidarli già sterilizzati/castrati, ma non sempre il rescue ci riesce, sia per le scarse risorse a disposizione, sei perchè a volte non c'è il tempo per farlo, vista la funzione di intermediario, in questo caso l'intervento è a carico dell'adottante il quale viene sempre avvisato in precedenza.

Per quanto riguarda i costi, la Dobermanns' Angel richiede l'iscrizione una tantum all'associazione per un costo minimo di 30 euro, ma ogni associazione avrà costi e richieste differenti.

Di seguito l'elenco di alcuni Rescus, ma ce ne sono moltissimi altri...

Alani RESCUE Onlus

Border Collie rescue Italia 

Rescue Bouledogue francese Italia 

Dobermann's Angels

Dogue de Bordeaux Rescue Italia 

Pastori Tedeschi Rescue

Podenco’s Angels Rescue

 

Fonte foto: petsblog.it

 

35 minuti! Stamattina dovendo sbrigare delle commissioni urgenti con un'amica ho pensato bene di lasciare Bowie a casa sua, 1500mq di spazio sicuro e ben recintato che lui conosce molto bene perché spessissimo lo porto lì a correre. Ho creduto che, invece che lasciarlo solo a casa, lì sarebbe stato meglio, all'aperto e al sole...

Al mio ritorno l'ho trovato seduto immobile dietro il cancello, con gli occhi che scandagliavano fuori dalle feritoie in evidente stato di agitazione, mentre aspettava di vedermi ricomparire da dove ero uscita... 35 minuti in cui non si era praticamente mosso da lì!

Continuate pure ad abbandonarli voi, io so che se dovessi precipitare all'inferno il mio cane verrebbe con me...

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

Domani alle 9:30 abbiamo appuntamento con un veterinario specializzato in problemi osteoarticolari. Pur fidandoci dei nostri veterinari vogliamo sentire un altro parere.
Attualmente Bowie sta già assumendo condroprotettori per allontanare il più possibile l'insorgenza di osteoartrite, ma se c'è altro da fare vogliamo esserne informati.
Non credo si possa fare altro dal punto di vista chirurgico, ma anche se così non fosse sinceramente non me la sentirei di sottoporlo ad un altro intervento...
Lui sta bene, corre, gioca, salta, e rompe, rompe tantissimo perché è un cucciolo esuberante e pieno di energie, oltre che intelligentissimo e bellissimo. Con il suo fratellino umano ha instaurato un bel rapporto, bisticciano e combinano guai a più non posso, ma fondamentalmente si rispettano a vicenda.


Siamo ancora in attesa di regolarizzare tutta la documentazione di Bowie in quanto, malgrado i continui solleciti, non ci è ancora pervenuto il modulo per il passaggio di proprietà del pedigree. Il vecchio proprietario di Bowie ed il suo socio insistono in una situazione di stallo che francamente non riesco a comprendere.
I miei messaggi restano ignorati e le mie telefonate respinte.

Ora so di aver commesso un grave errore di valutazione, credevo di avere a che fare con persone serie ed affidabili, ma ora posso affermare che così non è.


Noi andiamo avanti per la nostra strada, fieri ed orgogliosi del nostro percorso, fatto di sacrifici, senso di responsabilità e trasparenza. E gioia, gioia di avere accanto un cane che ricambia tutto l'affetto che gli diamo.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

TI CHIAMANO CANE


Ti chiamano cane, ma tu sei altro
Sei bellezza, che appaga gli occhi
Sei forza, che possiedi e che regali
Sei coraggio, che infondi in chi non ne ha
Sei fedeltà, per chi 
non crede più
Sei salvezza, per chi 
non ha altro
Sei calore, per chi ha freddo dentro
Sei entusiasmo che combatte la noia
Sei lealtà per chi è stato tradito
Sei balsamo per le ferite
Sei gioia 
Sei vita
Sei amore
Ti chiamano cane
Altro nome 
non c'è che contenga l'immenso che è in te.


Dedicata al mio Bowie per il suo primo compleanno

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

Pagina 1 di 9
© 2018 IlTuoCane.it - Tutti i Diritti Riservati