Maggio 24, 2018

Vivere con un cucciolo di Dobermann: l'imprevisto è sempre dietro l'angolo

L'imprevisto è sempre dietro l' angolo. 
Basta un' attimo, un soffio di tempo, e una giornata qualunque può trasformarsi in un incubo. 
Io e Bowie stamattina, dopo aver accompagnato junior a scuola, siamo usciti in passeggiata in campagna per dare sfogo alla sua vivacità di cucciolo e continuare a perfezionare la condotta al guinzaglio e abituarlo al richiamo. Normalmente ci rechiamo nell'oliveto di proprietà di miei amici, è un' area molto vasta, recintata dai muretti a secco tipici della nostra zona geografica (Puglia ndr). Insomma un posto lontano dal paese ma sicuro.

Ieri e durante la notte ha piovuto molto e il terreno era fangoso e cedevole. Qui da noi è ancora tempo di raccolta delle olive e per evitare di danneggiare i frutti caduti dagli alberi ci siamo spostati in un terreno attiguo ma incolto. Procedeva tutto bene, Bowie ha risposto ottimamente ai comandi, attento ai miei spostamenti di direzione senza mai allontanarsi troppo e tornando subito da me al richiamo. Insegnare ad un dobermann i comandi base è un gioco da ragazzi grazie alla loro innata docilità e curiosità, e io ero molto soddisfatta del mio piccolo apprendista!
Eravamo completamente e serenamente assorti nel gioco della conoscenza reciproca, intorno a noi il silenzio e la pace della natura invernale. All' improvviso però l'idillio è stato bruscamente interrotto: da dietro un frangivento di alberi di leccio è sbucato un pastore tedesco con intenzioni tutt'altro che fraterne! Da quel poco che conosco di psicologia canina quando un soggetto ti viene incontro correndo, abbaiando con tanto di pelo rizzato sul collo e mostrando l'intera arcata dentale non è certo per scambiare convenevoli amichevoli!

L'adrenalina mi è salita a mille da zero a zero virgola zero secondi contati e malgrado la sorpresa qualcosa mi ha ricordato che in situazioni come queste la cosa peggiore da fare è tentare di darsela a gambe (anche perché la mia auto, che rappresentava l' unico rifugio in mezzo al nulla in cui eravamo, era ad un km di distanza). Facendo ricorso ad un coraggio che non sai nemmeno di avere e che viene fuori solo quando non hai altra scelta sono andata incontro al cane prima che potesse raggiungerci urlando a squarciagola ed agitando in alto le mani... Grazie al cielo ho ottenuto l'effetto che speravo e il pastore si è arrestato di colpo disorientato da un' aggressività superiore alla sua. Si è preso qualche istante per studiare la situazione e capire se poteva avere margini di vittoria su di me e Bowie. Poi è arretrato, incerto, fino a scomparire dietro il frangivento.

Noi siamo rimasti lì, nella stessa posizione, perché temevo un secondo tentativo di attacco. Bowie in tutto questo non ha reagito, colto di sorpresa quanto me, ma quando il cane è scomparso ha iniziato ad abbaiare verso il punto in cui era sparito. Il mio piccolo incosciente cucciolo impavido non si è certo reso conto del pericolo che stavamo correndo. Infatti il secondo tentativo di attacco è arrivato dopo appena qualche secondo! Stavolta il bastardo ha visibilmente aumentato la velocità riuscendo ad accorciare la distanza da noi e mostrandosi ancora più determinato ad aggredirci. E anche io ho rincarato la dose ricominciando ad urlare un VIA!!! VIA!!! VAI VIA!!! che sono certa abbiano sentito fino in paese a 4 km di distanza e mimando una ferocia inaudita senza arretrare di un millimetro. L' inganno ha funzionato e il quadrupede si è inchiodato di nuovo sollevando il terreno sotto i suoi piedi e rischiando il testacoda tanta era la sua smania di rivalsa. Sempre sotto effetto da overdose di adrenalina ho approfittato del suo disorientamento e ho inscenato un finto inseguimento usando le maniche dell' impermeabile a mo' di ali per apparire più grande. Stavolta il vigliacco ha avuto più paura di quanto ne avessi io e non è più ricomparso. Siamo ritornati lentamente verso l' auto guardandoci costantemente alle spalle, ho chiuso Bowie nel trasportino, mi sono seduta sul sedile e ho aspettato 15 minuti buoni per permettere al battito cardiaco di tornare su valori umani e alle gambe di smettere di tremare. Io lo so, morirò d' infarto prima o poi!

L' immediata tappa successiva è stato l' acquisto dello spray al peperoncino.
Medidate signori, e ricordate sempre che sei ti fai agnello il lupo ti sbrana.
Miiiinch#### che mattinata tranquilla!!!!

 

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann" clicca qui

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