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Ristoranti per cani e gatti. Come non cadere nel ridicolo

By Gennaio 04, 2018 1532

Circa un anno fa ha aperto a Berlino il primo ristorante per cani e gatti. Ebbene si, avete letto bene, un ristorante per i nostri amici a quattro zampe. Il Pets Deli nasce dall'idea di David Spanier, un trentunenne tedesco che non riuscendo a trovare il cibo adatto per il proprio cane con intolleranze alimentari, ha pensato bene di fare da sé aprendo, a Grunewald, accanto alla più grossa area cani della città, il ristorante per animali da compagnia. Zona ottima dal momento che si trova anche nel quartiere più ricco della città.

In questo ristorante è possibile ordinare cibo da asporto o à la carte, pasti veri o semplici spuntini. Si possono scegliere gli ingredienti, tutti biologici, da un bancone posto all'ingresso del negozio e confezionare delle porzioni di varie grandezze e costi. Su delle mensole ci sono scatole contenenti crocchette, riso soffiato, particolari bevande (e qui i costi a porzione salgono) oltre a grossi frigoriferi contenenti buste surgelate con cibi già pronti.

Ma non è tutto. All'interno del ristorante è possibile trovare anche una stanza arredata come un salotto in cui i padroni possono rilassarsi e chiacchierare mentre i propri animali fanno lo spuntino, metti che il nostro cane non sappia come rimorchiare la cagnolina dei vicini, abbiamo la soluzione pronta per lui. Chi rifiuterebbe una cena a lume di candela, romanticismo alla "Lilli e il vagabondo"!

Molti di voi staranno storcendo il naso, sento già i commenti: "stiamo esagerando", "ma come gli vengono in mente certe idee", "solo all'estero certe cavolate" oppure "all'estero stanno proprio avanti!".
E' qui che vi sbagliate, tutti, l'idea è stata ripresa e concretizzata anche in Italia. A giorni verrà inaugurato a Gussago, Brescia, il primo ristorante italiano dedicato ai cani ed ai gatti.
A differenza del ristorante berlinese, qui sarà possibile avvalersi anche del servizio di lavaggio e tolettatura oltre ad un'ampia zona verde in cui gli animali potranno giocare e sperimentare percorsi.
L'interno del locale è simile al ristorante tedesco: ciotole per i pasti installate nella sala così da poter mangiare direttamente in loco, menu da asporto, proprietari che potranno addirittura assaggiare i pasti dei loro quattro zampe per poter scegliere quello più adatto al proprio pet.
Anche da noi, quindi, sarà possibile far sbocciare amori tra i nostri quattro zampe nel modo più tradizionale che esista... per noi.
Già, per noi umani è normale portare a cena fuori la ragazza/o dei nostri sogni per poter iniziare una storia d'amore, non per gli animali. Come è normale per NOI andare al ristorante e non per i nostri cani o gatti.
Sicuramente non è semplice riuscire a reperire cibi particolari per gli animali con disturbi alimentari, me ne rendo conto ma, credo, che qui si stia andando oltre. Parlo spesso di umanizzazione degli animali, siano essi cani, gatti o altri animali, è una pratica deleteria per l'animale stesso che viene trattato come una persona. Gli animali hanno esigenze differenti dalle nostre ed ogni nostro gesto viene da loro interpretato in modo differente da come lo interpreta una persona. Non possiamo credere che il nostro cane od il nostro gatto capiscano i lunghi discorsi che gli facciamo, come non possiamo credere che capiscano la differenza tra una cuccia tutta colorata e piena di fronzoli, da una semplicissima fatta con del legno ed un cuscino (tanto per parlare di estremi). Come possiamo credere che i nostri amici a quattro zampe riescano a capire che anziché dargli carne in scatola (crocchette, riso soffiato e quanto altro) comprato al supermercato, gli stiamo dando la più prelibata tra le carni o un piatto cucinato dallo chef più rinomato? Non possono. Mangiano ciò che gli diamo senza fare troppe storie (ovviamente c'è che preferisce il secco dall'umido o ha altre preferenze).
Credo che stiamo andando oltre. Troppi eccessi, diamo importanza a cose che fanno piacere solamente a noi, pensiamo che le cose che sono necessarie per noi, lo siano anche per gli animali. Non è così.
Cani, gatti & Co. hanno bisogno di esprimere sé stessi come animali e non come figli di turno, giocattoli per bambini, compagni per chi è solo. Dobbiamo rispettarli e questo vuol dire non solo non abbandonarli per farci le vacanze o non maltrattarli, vuol dire conoscerli, sapere quali siano i loro bisogni, imparare il loro linguaggio e non continuare a vivere per sentito dire, con teorie che venivano applicate negli anni '70 (si sono evoluti anche gli animali, a volte credo SOLO gli animali).
Prima di prendere con noi un animale, che sia domestico o meno, dobbiamo studiare, capire come ci si deve comportare e rapportare con esso, occorre mettere da parte il nostro istinto materno che ci porta a voler proteggere tutto, ad intenerirci per ogni suo comportamento perché ci ricorda un piccolo cucciolo d'uomo alle prime esperienze.
Questo non vuol dire che non dobbiamo provare affetto o non possiamo commuoverci quando lo guardiamo, vuol dire non ridurlo ad un perenne bambino bisognoso di cure che non richiede. Dobbiamo riconoscere in lui una propria autonomia, un carattere e delle qualità che sono animali e non umane.
Non possiamo trattare il cane o gatto di turno come una persona e stupirci quando si comporta da animale, mettendo a rischio la nostra e l'altrui sicurezza.
Non voglio demonizzare queste due iniziative ma vorrei che non si portassero all'esasperazione, per il bene nostro e, soprattutto, dei nostri amici a quattro zampe.
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Last modified on Lunedì, 19 Febbraio 2018 20:05
Redazione