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AGGIORNAMENTO: Il Ministero della Salute, con l'ordinanza del 13 Luglio 2016, proroga di altri sei mesi l'Ordinanza del 3 marzo 2009 ordinando:

Art. 1

1. L'efficacia dell'ordinanza 6 agosto 2013, come modificata dall'ordinanza 3 agosto 2015, è prorogata di ulteriori dodici mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente ordinanza è trasmessa alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicata della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Registrata alla Corte dei Conti il 21 Luglio 2016.

Di seguito potrete leggere nello specifico cosa ordina la prima ordinanza entrata in vigore.

L’ordinanza Martini del 3 agosto 2015 è la stessa del 3 marzo 2009 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 6 settembre 2013) redatta dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, con alcune modifiche. L'ordinanza delinea delle regole che tutti i possessori di cani devono rispettare.

Questo l'iter che ha dato vita all'attuale ordinanza in vigore:

Nell'ordinanza Martini viene abolita la cosiddetta "black list", la lista nera in cui venivano elencate le razze pericolose allegato all'ordinanza del 12 dicembre 2006 "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani", firmato dall'allora Ministro Livia Turco (inserita nella Gazzetta Ufficiale n. 10 il 13 gennaio 2007).

Oltre all'abolizione della lista nera, nell'ordinanza Martini 2009 si fa riferimento al divieto assoluto di tagliare coda ed orecchie ai cani, per questo motivo fu contestata, e successivamente sospesa (ottobre 2011), a causa del ricorso presentato da alcuni Club di razza contrari a quest'ultima parte.

La sospensione però, non riguardò l'intero documento ma solamente la parte relativa al taglio di code ed orecchie quindi, tutti gli articoli riguardanti l'incolumità pubblica furono ripristinati attraverso un'ordinanza leggermente modificata attiva dal 22 marzo del 2011 e scaduta a marzo del 2013.

Dopo la scadenza siamo rimasti con un vuoto legislativo per alcuni mesi fino a quando, nel settembre del 2013, è stata pubblicata una nuova ordinanza, identica alla precedente e valida per 12 mesi. Nell'agosto del 2015 l'ordinanza Martini viene prorogata con modifica (a cambiare è l'articolo 1) per altri dodici mesi.

PER LEGGERE L'ORDINANZA MARTINI CLICCA QUI

PER LEGGERE LE MODIFICHE DEL 3 AGOSTO 2015, CLICCA QUI 

 

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