Giugno 16, 2019

Il Komondor è una delle razze più particolari dato il suo pelo che fa assomigliare il cane ad uno straccio mocio. Nonostante la sua particolarità in pochi conoscono questa razza, le sue origini o l'utilizzazione, e spesso viene confuso con il Pastore Bergamasco ed il Puli. Oggi racconteremo un pò la sua storia ed il suo standard.

CENNI STORICI DEL KOONDOR

Il Komonodor è una razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale), appartiene al gruppo 1 (cani da pastore e bovari tranne bovari svizzeri) con standard N. 53.

Le sue origini possono essere fatte risalire ai grandi cani del Tibet, secondo molti studiosi questi cani arrivarono nei Carpazi grazie ai magiari, antichi nomadi che vivevano allevando bestiame. Dalla steppa arrivarono in Europa (l'Ungheria è considerata la patria del Komondor), con gli Unni che li utilizzavano come cani da guardia delle greggi e come cani da combattimento durante le battaglie. 

I pastori ungheresi hanno portato avanti la razza selezionando gli esemplari in modo da mantenere le prerogative di guardiano vigile.

CARATTERISTICA DEL KOMONDOR: IL PELO

La caratteristica della razza, ciò che permette di riconoscerlo immediatamente, è il suo particolare pelo "rasta". Il pelo ed il sottopelo formano una specie di mantello di copertura, un mantello arruffato, che tende all'infeltrimento, è questo il requisito di base di questa razza che riuscì ad avere uno standard solamente nel 1920.

Il pelo del Komondor varia di lunghezza a seconda della regione del corpo in cui si trova, in generale va dai 9 cm ai 27 cm, più lungo sulle cosce, meno su cranio e orecchie. Anche l'infeltrimento del pelo varia a seconda di dove è situato il pelo, i ciuffi più corti saranno meno infeltriti.

Il colore del mantello è avorio.

CURA DEL KOMONDOR

Al contrario di quanto si possa pensare vista la grande quantità e la particolarità del mantello, questa razza non ha bisogno di particolari attenzioni o cure, una volta che si sono formate le tipiche "corde" l'unica cura che si può prestare è la cardatura manuale per togliere eventuali nodi e preservare le corde. Maggiore cura deve essere prestata durante i mesi estivi nei quali la presenza di parassiti potrebbe creare problemi, vista la grande quantità di pelo potrebbero sfuggire all'occhio umano pulci o zecche.

Maggiore attenzione va riservata agli esemplari che vivono in casa, affinchè si evitino cattivi odori è consigliato tenere il pelo pulito e pulire anche la zona genitale affinchè non rimangano residui di feci che possono portare a cattivo odore e alla proliferazione di batteri.

CURIOSITA'

Negil anni 2009 e 2010 nessun esemplare di Komondor è stato iscritto nel libro genealogico ENCI, nel 2011 ben tre esemplare sono stati iscritti, per arrivare a ben 20 esemplari nell'anno 2016.

      

FCI Standard N° 53/13.09.2000

ORIGINE Ungheria

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 06.04.2000

UTILIZZAZIONE : Cane da gregge

CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (esclusi i Bovari svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: Il Komondor è un’antichissima razza da pastore ungherese di origine asiatica. Quasi certamente i suoi antenati giunsero al bacino dei Carpazi con gli antichi Magiari, nomadi che vivevano allevando bestiame. ASPETTO GENERALE: Il Komondor è di grande taglia e potentemente costruito. Il suo aspetto attraente e il suo portamento dignitoso suscitano rispetto e anche timore in chi lo vede. Per temperamento non è accattivante. Il suo corpo robusto è ricoperto in tutte le sue parti da lungo, fitto pelo infeltrito e cordato. Il corpo, visto di lato, forma un rettangolo, che poco si scosta da un quadrato. La testa fittamente ricoperta di pelo si alza al di sopra del corpo. La coda è portata pendente con la sua punta rivolta in su, quasi orizzontalmente. Il colore del mantello è avorio.

PROPORZIONI IMPORTANTI: • la lunghezza del corpo supera leggermente l’altezza al garrese • il punto più basso dello sterno è circa a metà dell’altezza al garrese • il muso è leggermente più corto della metà della lunghezza della testa

COMPORTAMENTO/CARATTERE: Ha un imperturbabile coraggio per la guardia e la difesa del gregge a lui affidato e la proprietà e la casa del suo padrone. Attacca in silenzio e con audacia. Considera il suo territorio come sua proprietà e non vi tollera nessun altro essere vivente. E’ sospettoso per natura. Durante il giorno, gli piace conservare la posizione sdraiata che gli consente di controllare la sua area. Di notte, è sempre in movimento.

TESTA: ampia, ben proporzionata al corpo. Nemmeno la fitta massa di pelo la fa apparire sproporzionata

REGIONE DEL CRANIO: Cranio bombato, arcate frontali ben sviluppate Stop ben sviluppato ma non troppo brusco

REGIONE DEL MUSO: Tartufo diritto, spuntato, nero Muso non appuntito; canna nasale diritta. Labbra nere, strettamente aderenti alla bocca e alle mascelle. Angolo della bocca frastagliato. Denti e mascelle: mascelle molto muscolose, forti e possenti. Regolare e completa chiusura a forbice, secondo la formula dentaria. Guance ampie, di media lunghezza. Occhi inseriti orizzontalmente, color marrone scuro, i bordi palpebrali sono neri e strettamente aderenti ai globi oculari. Orecchi inseriti medio alti sul cranio bombato. Nettamente pendenti dalla base e a forma di V o di U. Non eretti, né quando il cane è in attenzione né quando è in attacco

COLLO: molto muscoloso. Dovrebbe formare un angolo di 35° sull’orizzontale. In situazione di riposo o di tranquillità, è portato quasi a continuazione della linea dorsale. Piuttosto più corto che di media lunghezza. Senza giogaia o collare. CORPO: Linea dorsale le parti del corpo che formano la linea superiore sono ampie e molto ben muscolose Garrese sufficientemente lungo, nettamente definito sul davanti Dorso corto Rene di media lunghezza Groppa ampia, di media lunghezza, leggermente obliqua Torace ampio, ben muscoloso. petto di media profondità, ampio, lungo. Linea inferiore leggermente rilevata coda raggiunga il garretto.

CODA: inserita bassa, chiaramente pendente; la punta della coda mostra una leggera piega, quasi verso l’orizzontale. E’ desiderabile che la coda raggiunga il garretto. Quando il cane è in attenzione, la coda è rialzata, al massimo, a livello della linea dorsale.

ARTI: ANTERIORI è molto difficile giudicare gli arti a causa del lungo pelo cordato. Gli anteriori sono come colonne e diritti, paralleli e verticali, visti dal davanti e dai lati. Il torace è largo; ne risulta un movimento degli anteriori forte distanziato e sciolto. Gli arti sono strettamente aderenti al corpo. L’ossatura è forte e potente. Le articolazioni larghe. Spalle le scapole sono moderatamente oblique. Le punte delle scapole sono piazzate verticalmente sopra il punto più profondo del torace Piedi anter. larghi, forti con dita ben compatte. I cuscinetti sono grigio ardesia, spessi e ben imbottiti. Unghie grigie

POSTERIORI posizionati a sorreggere il corpo con angolazioni medie. A continuazione della groppa di media lunghezza, devono essere ampi e molto muscolosi Coscia fortemente muscolosa, voluminosa Piedi poster. più lunghi dei piedi dell’anteriore, ma per il resto simili. Gli speroni devono essere tolti

PASSO: leggero, libero e regolare. Il passo è allungato e ricopre molto terreno

PELLE: molto pigmentata: è color grigio ardesia. Si preferisce il pigmento nero alle gengive e al palato. Poca pigmentazione e pelle rosa sono indesiderabili.

MANTELLO PELO: tutto il corpo è ricoperto da pelo lungo. Il pelo consiste in un mantello di copertura più ruvido e un sottopelo più fine. La caratteristica del mantello è data dalla relazione fra quello di copertura e il sottopelo. Il pelo arruffato, che tende ad infeltrirsi è un requisito base. C’è pure un pelo egualmente fitto, ondulato e cordato. I ciuffi più piccoli di pelo sono meno infeltriti o non lo sono del tutto. Il pelo più lungo è sulla groppa, alle regione del rene e sul dietro delle cosce (almeno 20-27 cm.). Sul dorso, ai lati del torace e nella regione delle scapole, è di media lunghezza (15-22 cm.); alle guance, le sopracciglia, sulla sommità del capo, sugli orecchi, il collo e gli arti, è più corto (10-18 cm.); e sulle labbra e 3 sulle parti più basse degli arti è il più corto di tutti (9-11 cm). Non si desidera un mantello pettinato né completamente trascurato.

COLORE: color avorio

TAGLIA E PESO: Altezza al garrese: Maschi minimo 70 cm Femmine minimo 65 cm Peso Maschi 50 – 60 Kg Femmine 40 – 50 Kg.

DIFETTI: La razza evidenzia pochi difetti nel tipo ed è molto uniforme poiché le finalità con cui è stata allevata sono sempre state le stesse. Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto E la severità con cui verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua Gravità. In particolare: • Mancanza di pigmento al tartufo, occhi e rime palpebrali • Palpebre rilassate • Coda ad anello

DIFETTI ELIMINATORI • Costruzione flaccida, corpo che manca di muscolatura • Entropion, ectropion • Enognatismo, prognatismo, mascelle difettose (denti non allineati) • Orecchi eretti, leggeri. • Coda corta ( che termina 3 cm. sopra il garretto) • Arti pesanti e movimento incorretto • Mantello non avorio o multicolore • Deviazione dal più basso limite della taglia prescritto dallo standard.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

Fonte: ENCI

Il pedigree del cane non è una cosa inutile o da ricchi, come spesso si crede. Capita spesso sentire frasi del tipo: "oh, il mio cane è di razza, ma senza pedigree, tanto quel che conta è l'amore". Nulla di più sbagliato. 

Iniziamo con il capire esattamente cosa sia il pedigree, perché è importante e quanto costa, per spiegare che non è una cosa da ricchi snob e che è utile e necessario proprio perché si ama il proprio cane.

COSA E' IL PEDIGREE DEL CANE

Il pedigree (o certificato genealogico) del cane è un documento, simile alla nostra carta d'identità, in cui vengono inseriti i dati anagrafici ed identificativi del cane (razza, nome, sesso, data di nascita, colori del mantello, numero di microchip), inoltre il pedigree contiene informazioni sulla genealogia del cane, genitori e avi, informazioni sull'allevamento, sulla nazionalità del cane e degli avi, se questi sono stati campioni di bellezza o lavoro in Italia o all'estero, che risultati hanno ottenuto nelle prove o brevetti e, cosa importantissima, contiene le informazioni riguardanti i controlli sanitari a cui il cane ed i suoi avi sono stati sottoposti (displasie, malattie ereditarie ecc.).

Nel pedigree si trovano anche i dati anagrafici del proprietario e i passaggi di proprietà del cane.

Il pedigree serve a certificare l'appartenenza di quell'esemplare ad una determinata razza con la relativa linea genetica, è un certificato di iscrizione a uno dei Registri del Libro genealogico, emesso esclusivamente dalla sede centrale dell'ENCI. Il certificato genealogico garantisce che l'iscrizione del cane sia avvenuta secondo le procedure dettate dalla normativa, emanata per decreto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Un cane senza pedigree emanato dall'ENCI non può essere considerato un "cane di razza", anche se morfologicamente simile o uguale agli esemplari di una determinata razza. Un cane sprovvisto di pedigree non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali quali: esposizioni, prove di lavoro ecc., inoltre, sarà difficile che allevatori seri decidano di far accoppiare i propri cani con un soggetto di cui non si hanno informazioni certificate, nel caso di accoppiamenti, i cuccioli non potranno essere iscritti al Libro genealogico.

RILASCIO DEL PEDIGREE: MODALITA', COSTI E MODULISTICA

Il pedigree viene rilasciato dall'allevatore al proprietario nel momento dell'acquisto del cucciolo. L'allevatore è obbligato a denunciare la cucciolata attraverso l'utilizzo di due moduli: modello A e modello B

Il modello A consiste nella denuncia della monta e della nascita della cucciolata, è compilato dal proprietario della fattrice e presentato alla Delegazione ENCI entro 25 giorni dalla data di nascita dei cuccioli. La presentazione del modello A ha un costo di 14.50 euro a carico dell'allevatore (con maggiorazioni in caso di ritardo della denuncia). 

Il modello B riguarda la denuncia di iscrizione della cucciolata, deve essere compilato e presentato dall'allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli, il costo è di 20 euro  (con maggiorazioni in caso di ritardo della denuncia).

Per i costi di denuncia cucciolate, passaggi di proprietà, concessioni di affisso ed altro, clicca qui (tariffe confermate dal Consiglio Direttivo ENCI dell'11 ottobre 2016).

Una volta presentati i moduli, il pedigree verrà inviato all'allevatore, oppure alla Delegazione ENCI di competenza territoriale del nuovo proprietario del cucciolo, se indicato all'atto di presentazione della domanda d'iscrizione, altrimenti il nuovo proprietario dovrà recarsi presso una Delegazione ENCI per effettuare il passaggio di proprietà del cucciolo una volta acquistato. 

Visto che le tariffe per l'ottenimento del pedigree non sono elevate, occorre diffidare da chi vuole vendere cani di razza senza pedigree o con un rincaro sul prezzo di acquisto nel caso in cui si richiedesse il certificato, poichè un allevatore serio lo considera parte integrante del prezzo del cucciolo che vende.

Inoltre, secondo la legge italiana è vietata la vendita di cani proposti come "di razza", senza il pedigree, secondo il Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.

Quindi, diffidate da chi vende cuccioli di razza senza certificato o richiede costi aggiuntivi per ottenerlo, ricordate che il pedigree è importante per avere informazioni sul proprio cane e sui suoi antenati, oltre a sapere i risultati dei controlli sanitari effettuati ai genitori, nonni e bisnonni. 

Non basta l'amore, conoscere e prevenire è il vero atto d'amore. 

Fonte foto: enci.it

Non tutti sanno che il pastore tedesco nero è una delle varianti ammesse dallo standard ENCI del cane pastore tedesco. Spesso capita di confondere questo cane con il pastore belga o con un meticcio, invece le colorazioni ammesse dallo standard, oltre al nero focato, sono il nero (monocolore o con "calzini" color giallo) ed il grigio uniforme con focature più o meno scure (detto "grigione").

Il motivo della diversità del manto risiede nei diversi utilizzi che venivano fatti del cane pastore tedesco.

Di norma i cani dal manto nero o scuro venivano utilizzati per la sorveglianza o la guardia del bestiame e delle fattorie, la colorazione nera era richiesta per far si che il cane potesse mimetizzarsi al meglio nella notte, oltre ad essere un ottimo deterrente, alla sola vista, per eventuali ladri.

Già nel 60 d.C. i romani utilizzavano il pastore tedesco nero per la sorveglianza della fattoria e degli animali da cortile, nello scritto "De re Rustica" di Lucio Giunio Columella, si può leggere come il pastore tedesco nero (e bianco) fosse morfologicamente somigliante al lupo, soprattutto per quanto riguarda la forma della testa (triangolare), le orecchie portate ben dritte e il taglio obliquo dell'occhio.

 pastore tedesco nero e nero focato

Fonte foto: Google

Fonti consultate: http://www.difossombrone.it

Enci

 

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