Novembre 15, 2018

Cosa rischia il padrone di un cane che imbratta muri e automobili parcheggiate con la propria urina?

La sentenza della Corte di Cassazione 7082/15, riferita ad un fatto accaduto a Firenze, contiene una sorta di vademecum per i proprietari dei cani che dovranno "ridurre il rischio che questi possano lordare i beni di proprietà di terzi quali muri di affaccio degli stabili o i mezzi di locomozione ivi parcheggiati".

Nella sentenza si ricorda come sia impossibile inibire nei tempi e nelle modalità l'espletazione dei bisogni animali ma si può intervenire con atteggiamenti atti da far desistere il cane nell'immediatezza. Qualora ciò non fosse possibile sarebbe bene portare dietro una bottiglia d'acqua per poter ripulire la zona interessata dall'urina.

Nel caso in cui il proprietario non dovesse ricorrere a tale rimedio si potrebbe imputare di "sciatteria o imperizia nella conduzione dell'animale". Queste situazioni non sono riconducibili al dolo così come previsto dall'articolo 639 del Codice Penale ma solo a colpa.

Sottolinea la Corte che al di là dei possibili aspetti sanzionatori, in chiave penale o amministrativa, delle condotte, deve vigere il rispetto dei principi di civiltà e di educazione. Si richiede, quindi, di porre attenzione durante la condotta del cane sulla pubblica via, il comportamento del padrone è corretto nel momento in cui cerca di ridurre il rischio di sporcare i beni di proprietà di terzi

Questi i punti da rispettare contenuti all'interno della sentenza, il proprietario/conduttore deve:

-  limitare la libertà dell'animale utilizzando, per esempio, il guinzaglio;

- mettere in atto un'attenta vigilanza sui comportamenti dell'animale;

- intervenire con atteggiamenti tali da farlo desistere, almeno nell'immediato, dall'azione.

Per quanto riguarda eventuali multe, occorre verificare i regolamenti comunali di igiene urbana che si occupano della materia. Ogni comune decide per sé e crea multe ad hoc nel caso di imbrattamento di beni comunali o appartenenti a terze persone.

A commento di tali consigli mi preme sottolineare come, secondo la mia personale esperienza, non basti una semplice bottiglia d'acqua per poter ripulire il posto in cui il cane ha appena orinato, a meno che non abbiamo al guinzaglio un cane di piccola taglia. Spesso utilizzare solo l'acqua aiuta ad ingrandire la zona interessata dall'urina poichè si sparpaglierà ovunque. Inoltre, chiedere ai padroni di uscire con bottiglie di acqua (nel caso di cani maschi servirebbero delle taniche!) significherebbe dover portarsi dietro delle borse simili a quelle che le mamme portano quando escono con i bambini: paletta raccogli-cacca, bustine, bottiglia d'acqua, museruola e chi più ne ha, più ne metta!

Forse sarebbe meglio designare in ogni città dei posti riservati agli animali, oltre ed essere più civili seguendo le regole di buona educazione (anche civica) che tutti dovremmo conoscere.

Sono dell'idea che chi prende la decisione di vivere con uno o più cani non debba far ricadere la scelta sulla collettività

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