Settembre 22, 2020

Dal 16 aprile del 2019 è diventata obbligatoria la ricetta elettronica veterinaria (REV), che sostituisce il formato cartaceo su tutto il territorio nazionale sia per gli animali da compagnia che per quelli da allevamento. 

La legge recante "Disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati per il conseguimento degli obiettivi delle direttive 2001/82/CE e 90/167/CEE" è la n.167 del 20 novembre 2017, art.3, nella quale è previsto l'istituzione e l'adozione di un sistema informativo per la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, anche attraverso l'adozione della ricetta veterinaria elettronica. 

In cosa consiste questo cambiamento? Sicuramente un maggior controllo da parte delle istituzioni per quanto riguarda l'abuso di farmaci sugli animali. Oltre ai benefici in termini di tracciabilità, ci saranno benefici anche in termini di efficienza e risparmio economico (per maggiori informazioni sul progetto, clicca qui).

Per quanto riguarda il veterinario ed il proprietario dell'animale da compagnia cosa cambia? Il veterinario avrà l'obbligo di prescrivere solo ed esclusivamente farmaci ad uso veterinario; il proprietario dovrà essere in possesso del proprio codice fiscale e del numero di microchip dell'animale per cui si richiede la prescrizione veterinaria, questo farà si che l'obbligo di iscrizione all'anagrafe canina da parte dei proprietari di cani, verrà effettivamente resa obbligatoria, nonostante la legge esista dal 1991 (L.281/1991, L.R. 34/1997, DGR 621/2016).

Non potranno essere inviate prescrizioni per e-mail né al proprietario, né al farmacista. Il veterinario ha la facoltà di cessione del farmaco in base alle disponibilità di magazzino, per la compilazione della ricetta ci vorrà più tempo, almeno la prima volta, poi i dati daranno inseriti nel sistema informativo e sarà più semplice risalirvi. La ricetta elettronica veterinaria non si stampa, ma è disponibile online e rintracciabile tramite il numero identificativo ed il codice PIN, che cambia da ricetta a ricetta, garantendo l'opportuna privacy nell'accesso alle ricette.

La REV sostituisce la forma cartacea di alcune tipologie di ricette veterinarie:

1) ricetta Rossa in triplice copia

2) ricetta Bianca NON ripetibile

3) ricetta Bianca ripetibile

4) prescrizione veterinaria di mangimi medicati o prodotti intermedi.

Con la ricetta elettronica veterinaria il medico veterinario potrà prescrivere in un'unica ricetta medicinali ripetibili e non ripetibili, sarà il sistema a gestire l'eventuale ripetibilità della vendita del medicinale. A seconda della finalità della prescrizione il sistema varia le informazioni visualizzate e richieste per l'emissione della ricetta.

Ecco le finalità per cui può essere utilizzata:

  • Ricetta per alimentazione della Scorta Propria (scorta del Medico Veterinario);
  • Ricetta per alimentazione della Scorta Impianto zootecnico (aziende zootecniche);
  • Ricetta per alimentazione della Scorta Impianto non zootecnico (ad esempio strutture veterinarie, ambulatori, ecc.);
  • Ricetta per Prescrizione Veterinaria per animali DPA;
  • Ricetta per Prescrizione Veterinaria per animali DPA destinati ad autoconsumo
  • Ricetta per Prescrizione Veterinaria per PET ed equidi NDPA.

QUANDO NON SI APPLICA LA REV - La ricetta elettronica veterinaria non si applica ai medicinali autorizzati ad essere immessi in commercio sul mercato italiano contenenti sostanze stupefacenti e psicotropie, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309. Per tale topologia di medicinali viene mantenuta la prescrizione cartacea da parte del medico veterinario.

LE FASI PER ACQUISTARE I FARMACI:

- Il veterinario emette la REV

- L'intestatario della ricetta fornisce al farmacista i dati di identificazione della ricetta

- Tramite il numero della ricetta ed il PIN il farmacista può richiamare la REV on line dal sistema informativo del Ministero della Salute

- Il farmacista può dispensare il medicinale

 

 

Per maggiori informazioni circa la normativa di riferimento, clicca qui.

Per informazioni più dettagliate sulla REV, clicca qui.

 

Fonte foto principale: Google

 

"Qua la zampa dottore!" è un libro particolare, nel senso che non ha una trama ben definita, a meno che non vogliamo prendere come filo conduttore la prima paziente di cui si occupa questo veterinario inglese trapiantato in America. 

Sage e il suo compagno umano, il signor Hartman, sono la prima coppia umano-cane che incontriamo entrando nella clinica veterinaria dove il dottor Trout lavora come chirurgo veterinario. 

Nel libro viene riassunta, in una sola giornata, la vita lavorativa di questo veterinario di Boston, l'autore ci racconta alcuni dei casi più strani ed emozionanti con cui ha dovuto fare i conti durante la sua carriera, il tutto condito da spiegazioni scientifiche di alcune malattie, casistiche e statistiche riguardanti non solo le patologie più o meno diffuse negli animali (in particolar modo cani), ma anche riguardanti teorie o studi sulle persone ed il loro rapporto con gli animali. L'autore ci pone di fronte ad alcuni argomenti di ordine etico, come l'eutanasia, la chirurgia estetica sugli animali, il rapporto tra animali e uomini e quanto questi siano disposti a spendere e fare per loro. L'autore prova a fare un confronto con le spese mediche umane e quelle veterinarie, troppo costose, ma soltanto perchè la maggior parte degli americani possiede un'assicurazione sanitaria e non si rende conto di quanto siano costose quelle umane! Parla di come, oggi, i proprietari di animali siano più attenti a ciò che succede ai propri compagni pelosi, come si avvicinino alle malattie anche attraverso il web, l'autore ci fa capire come questo sia uno strumento importante, ma a doppio taglio, poichè chiunque può scrivere cose: "A volte internet assomiglia un pò ad una religione per agnostici che hanno bisogno di una spalla su cui piangere solo quando le cose si mettono male. Per farla breve, il mio consiglio è quello di considerare un pò tutti gli aspetti, di non perdere mai di vista il quadro generale e di ricordarsi sempre che le cattive notizie riscuotono maggior successo di quelle buone".

In queste trecento pagine viviamo una giornata interessante, e stancante allo stesso tempo, insieme al dottor Trout che prova a farci osservare la medicina veterinaria a 360°: dal punto di vista del medico, del paziente e del cliente, ci spiega come la cattiva comunicazione sia la causa di molte azioni legali nei confronti dei medici veterinari e come le scoperte in campo umano vengano riadattate sugli animali.

Insomma, un libro particolare perchè di fondo non c'è una vera e propria trama, ma prende il lettore come se ci fosse poichè non si vede l'ora di girare pagina e scoprire quale nuova avventura attenda il dottor Trout, perchè non si vede l'ora di imparare cose nuove e scoprire dati o informazioni che in pochi rendono noti. Un libro sugli animali e su una professione che sta diventando sempre più importante per i proprietari di animali da compagnia.

Certo, lo stile non è il massimo, ma le pagine scorrono senza problemi e la traduzione in italiano è stata fatta molto bene.

 

Nick Trout è un veterinario diplomatosi alla scuola di veterinaria all'Università di Cambridge nel 1989, per poi diplomarsi anche al Collegio dei chirurghi veterinari americano ed europeo. Per vent'anni è stato chirurgo presso l'Angel Animal Medical Center di Boston. Vive in Massachusetts con la moglie, la figlia ed il loro Labrador, Thai. Trout è autore di tre saggi (Dimmi dove fa male, L'amore è la migliore medicina e Ever by My Side), i suoi primi due romanzi The Patron Saint of Lost Dogs (Il Santo patrono dei cani perduti) e Dog Gone, Back Soon sono stati i bestseller del Boston Globe. L'ultimo romanzo è The Wonder of Lost Cause uscito il 30 aprile del 2019. Questo il suo sito internet https://www.drnicktrout.com/books

 

La periodo che mi è piaciuto di più di questo libro è: "Gli animali divorano la nostra solitudine. Ci danno uno scopo, delle responsabilità, una ragione per alzarci la mattina e per guardare al futuro. Ci sostengono, ci aiutano ad allontanare il dolore, ci fanno ridere e approfittano senza remore della nostra debolezza per sfruttare i nostri mobili, i nostri letti e i nostri frigoriferi. Non chiediamo di meglio". (p.25)

 

  

 

 

Domani alle 9:30 abbiamo appuntamento con un veterinario specializzato in problemi osteoarticolari. Pur fidandoci dei nostri veterinari vogliamo sentire un altro parere.
Attualmente Bowie sta già assumendo condroprotettori per allontanare il più possibile l'insorgenza di osteoartrite, ma se c'è altro da fare vogliamo esserne informati.
Non credo si possa fare altro dal punto di vista chirurgico, ma anche se così non fosse sinceramente non me la sentirei di sottoporlo ad un altro intervento...
Lui sta bene, corre, gioca, salta, e rompe, rompe tantissimo perché è un cucciolo esuberante e pieno di energie, oltre che intelligentissimo e bellissimo. Con il suo fratellino umano ha instaurato un bel rapporto, bisticciano e combinano guai a più non posso, ma fondamentalmente si rispettano a vicenda.


Siamo ancora in attesa di regolarizzare tutta la documentazione di Bowie in quanto, malgrado i continui solleciti, non ci è ancora pervenuto il modulo per il passaggio di proprietà del pedigree. Il vecchio proprietario di Bowie ed il suo socio insistono in una situazione di stallo che francamente non riesco a comprendere.
I miei messaggi restano ignorati e le mie telefonate respinte.

Ora so di aver commesso un grave errore di valutazione, credevo di avere a che fare con persone serie ed affidabili, ma ora posso affermare che così non è.


Noi andiamo avanti per la nostra strada, fieri ed orgogliosi del nostro percorso, fatto di sacrifici, senso di responsabilità e trasparenza. E gioia, gioia di avere accanto un cane che ricambia tutto l'affetto che gli diamo.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

Oggi la nostra Sonia ci ha scritto due righe sulla prima volta di Bowie dal veterinario, ecco come è andata!

 

Primo step: visita accurata dei nostri veterinari al cucciolo. Bowie è stato molto paziente ed ha manifestato un' alta tolleranza alle manipolazioni, ha solo cercato di addentare un paio di volte lo stetoscopio... ma è il minimo dopo che è stato rivoltato come un calzino per oltre mezz'ora!

 

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La foto ci è stata donata da Sonia

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