Maggio 29, 2020

L'IGP ((Internationale Gebrauchshunde Prüfungsordnung) per cani da utilità e difesa, è una disciplina cinofila, riconosciuta dalla FCI (Federazione Cinofila Internazionale) che si articola in tre sezioni: pista (A), obbedienza (B), difesa (C).

Storicamente i cani venivano utilizzati dall'uomo per svariati compiti, oggi molti di questi vengono svolti dalla tecnologia ed il cane non svolge più attività e movimento conformi alle sue attitudini (si pensi ai cani da caccia o i cani da gregge che vivono negli appartamenti), sta all'uomo far sì che il proprio cane, dal momento che si sceglie di condividere la vita con lui, svolga attività e movimento e stia a contatto con gli esseri umani. Cani non sufficientemente impegnati in attività adeguate, possono creare problemi nella società, è per questo che si rende necessario garantire al proprio cane la possibilità̀ di sfogare a sufficienza il suo naturale bisogno di attività sia mentale che fisica. 

E' importante sapere e ricordare che chi si appresta a "lavorare" con il proprio cane, praticando uno sport cinofilo, deve sottoporsi ad un'accurata formazione, così da poter imparare a conoscere al meglio il proprio cane ed ottenere una collaborazione sempre più armonica.

SCOPO DELL'IGP - L'obiettivo di questo sport è quello di verificare, attraverso il conseguimento di un titolo, le attitudini di un cane per un determinato impiego, oltre a mantenere ed accrescere la salute e le attitudini del cane. Il lavoro di addestramento per questo sport richiede moltissimo impegno da parte del conduttore e del cane, a cui vengono richiesti compiti sempre più difficili. Cane e conduttore devono dimostrare, al massimo delle loro possibilità, gestione delle emozioni, affiatamento e comprensione, cercando di migliorare sempre più l'intesa ed il controllo delle pulsioni naturali del cane attraverso lo sport.

Ancora oggi le prove internazionali di utilità e difesa vengono utilizzate per selezionare e tutelare le caratteristiche delle razze considerate da Utilità e Difesa. Questi cani sono stati selezionati, in passato e ancora oggi, per essere utili all'uomo in situazioni difficili (durante le guerre come cani da ricerca dei nemici o dei feriti; cani anti-droga, cani per la ricerca di esplosivi, di armi ecc.), situazioni nelle quali erano, e sono tutt'ora richiesti, grande coraggio, docilità, forte temperamento e tempra fisica e psicologica per resistere agli stress.

Un altro scopo delle prove di IGP, di ricerca e pista e quelle di accompagnamento (BH) è quello di dar modo al cane di essere impiegato in attività idonee alle sue qualità naturali e alle sue potenzialità. Oltre all'attività fisica occorre tenere presente, e sviluppare, le capacità di apprendere e le attitudini di ogni soggetto. Lo scopo di qualsiasi tipo di addestramento è quello di insegnare ad ogni cane cose che lui sia in grado di fare. Non si possono chiedere al cane prestazioni che non può dare, l'addestramento deve basarsi esclusivamente sulle qualità naturali, le potenzialità e la disponibilità del cane. Il buon preparatore sarà in grado di esaltare le doti naturali del cane e la bravura del conduttore.

QUALI CANI SONO ADATTI ALL'IGP - Questo sport, come ben descritto nel "Regolamento Internazionale prove di lavoro per cani da utilità e difesa"  è consentito a tutti i cani, indipendentemente dalla loro taglia, razza o pedigree. Sarà il giudice a giudicare se il cane può soddisfare fisicamente i requisiti previsti dal regolamento. Possono partecipare anche le femmine in calore, ovviamente dovranno essere presentate separatamente dagli altri concorrenti.

Solitamente i cani che partecipano alle prove di utilità e difesa sono, però, appartenenti alle razze per cui la FCI prevede la prova di lavoro, e sono le razze appartenenti ai gruppi 1 e 2.

GARE DI IGP UTILITA' E DIFESA - Chiunque si avvicini a questo sport deve sapere che è possibile partecipare a gare amatoriali oppure a gare agonistiche e conseguire delle certificazioni ufficiali che possono essere valide anche a livello internazionale. 

I tipi di gare sono molteplici: 

BH-VT prova di accompagnamento e sicurezza nel traffico - Il superamento di questa prova è requisito necessario per partecipare a tutte le altre prove di lavoro. Al BH-VT possono partecipare i cani di ogni razza e dimensione, l'età minima per la partecipazione è fissata dalle organizzazioni nazionali, ma non può essere inferiore ai 12 mesi. 

La prova si svolge in due fasi "A" e "B", al superamento di entrambe le fasi, la prova sarà considerata superata. La fase "A" consiste nell'accompagnamento in campo, cane e conduttore dovranno svolgere degli esercizi, seguendo uno schema fisso, prima al guinzaglio e successivamente senza guinzaglio. In campo entrano due binomi alla volta e mentre uno lavora, l'altro viene posto lungo un lato del campo, il cane a terra, senza guinzaglio, ed il proprietario, di spalle, lontano dal cane. Durante la prova in campo gli esercizi che dovranno essere svolti sono: condotta al guinzaglio e senza guinzaglio; seduto e ritorno; terra e richiamo; terra con distrazione; passaggio all'interno di un gruppo di persone. La fase sarà superata al conseguimento del 70% dei punti, i cani che non superano la fase "A" non sono ammessi alla fase "B", la prova nel traffico.

La fase "B" (prova nel traffico) si svolgerà al di fuori del campo di lavoro, nel traffico cittadino, il giudice valuterà l'impressione generale che il cane offre muovendosi nel traffico di un luogo pubblico. Gli esercizi di questa fase possono essere cambiati dal giudice, ma in generale si valuteranno i cani in base a come si comportano nei confronti di gruppi di persone che camminano/corrono, di ciclisti, delle automobili, di altri cani. Il cane verrà successivamente legato ad un palo ed il conduttore si dovrà allontanare dalla sua vista per dar modo al giudice di valutare l'animale nei confronti di persone e/o altri cani in assenza del proprietario.

Nel caso di non superamento, il BH potrà essere ripetuto quante volte si vuole, senza limiti di tempo, ma una sola volta in una manifestazione.

Le altre gare sono:IGP-V (prova di lavoro per cani da utilità, Avviamento), IGP 1-2-3 (prove di lavoro per cani da utilità classi 1-2-3), IGP-ZTP (classe ZTP), IFH-V (Prova di ricerca in pista, avviamento), IFH 1-2 (prova di ricerca in pista classi 1-2), IGP-FH (prova di ricerca in pista, classe internazionale), FPr. 1-3 (Prova di sola sezione A 1-3), UPr. 1-3 (Prova di sola sezione B 1-3), GPr. 1-3 (Prova senza la sezione A, solo B e C), SPr. 1-3 (Prova di sola sezione C 1-3), Stö. Pr. 1 (Prova di ricerca di oggetti – classe 1), Stö. Pr. 2 (Prova di ricerca di oggetti – classe 2), Stö. Pr. 3 (Prova di ricerca di oggetti – classe 3), IAD (prova di resistenza).

Ogni livello può essere ripetuto quante volte si desidera, il cane può essere presentato al livello superiore solamente dopo aver superato quello precedente con la qualifica minima in ogni sezione.

 

LE PROVE DI UTILITA' E DIFESA - Come detto in precedenza, le prove di lavoro si suddividono in tre fasi: ricerca, obbedienza e difesa. Di seguito vedremo in grandi linee ognuna delle tre sezioni, per il regolamento completo clicca qui.

RICERCA: Durante la prova di ricerca, detta anche PISTA, si verifica la capacità dell'olfatto del cane, caratteristica utile per l'impiego dei cani nella protezione civile o nelle forze di polizia. 

Le prove si svolgono in campo aperto, un tracciatore (colui che traccia la pista) dovrà lasciare tre oggetti (solitamente dei rettangoli di legno, feltro e cuoio) durante il tracciato, il cane dovrà segnalare gli oggetti una volta trovati e ripercorrere l'intero tracciato seguendo le orme del tracciatore. Il terreno deve essere naturale (prato, campo, sottobosco) e boschi (la ricerca a vista deve essere evitata il più possibile, quindi non su prato corto o altre superfici simili).

Le piste hanno dei disegni ben precisi, a seconda della classe in cui si gareggia saranno di tre o più lati e gli oggetti da cercare devono essere uno per ogni lato, uno posizionato al termine della pista. Il conduttore può gareggiare con il cane sciolto, o legato ad un guinzaglio lungo 10 metri.

OBBEDIENZA: Durante la prova di obbedienza, a seconda della classe in cui si gareggia, si dovranno eseguire degli esercizi con il cane senza guinzaglio. Gli esercizi saliranno di difficoltà al salire di livello.

Gli esercizi sono: condotta senza guinzaglio, cambio di velocità, angoli e dietrofront, seduto durante la marcia e ritorno, terra durante la marcia e richiamo, in piedi durante la marcia, in piedi durante la corsa, indifferenza allo sparo, riporto in piano, salto con riporto, scalata della palizzata con e senza riporto, terra libero con distrazione, invio con terra. Ogni esercizio inizia e finisce con la posizione base (cane al fianco del conduttore).

 Forever Best dell'Orgoglio Nero, obbedienza IGP1

La condotta viene eseguita seguendo uno schema preciso e presente nel regolamento. Il giudice dovrà valutare non solamente l'esecuzione corretta degli esercizi, ma anche la velocità di esecuzione, l'espressione del cane, la sicurezza di sé o il piacere al lavoro, la motivazione e la concentrazione del cane, l'attenzione e l'armonia del binomio

Il punteggio varia a seconda della classe in cui si gareggia, il totale degli esercizi è 100. Per conoscere l'esatta distribuzione dei punti, leggi il regolamento.

DIFESA: In questa terza sezione il binomio deve svolgere degli esercizi in cui il cane è portato a difendere il proprio conduttore e deve mordere il figurante solo ed esclusivamente sulla manica (manicotto imbottito presente sul braccio del figurante). Se il cane morde un'altra parte del corpo, o un altra persona che non sia il figurante verrà squalificato. Durante la sezione di difesa (spesso anche chiamata sezione degli attacchi), il figurante avrà in mano un bastone flessibile con il quale toccherà il cane in determinati momenti della gara. I colpi di bastone imbottito dovranno essere dati solamente sulle spalle.

Nelle fasi di pressione il cane non deve dare segni di patire la pressione o deve mantenere la resa piena, energica e costante.

Anche in questo caso, a seconda della classe in cui si partecipa, ci saranno più o meno difficoltà per il cane.

Durante la fase di difesa il figurante è nascosto in un nascondiglio (revier), il conduttore deve inviare il cane ad esplorare i nascondigli presenti sul campo (sono 6), seguendo un ordine prestabilito dal regolamento.

Il giudice per valutare questa sezione dovrà tener conto delle qualità naturali del cane, della sicurezza di sé, della tempra, della docilità, della qualità del morso. Il cane non deve mostrare timore e non deve patire la pressione in nessun esercizio della sezione, durante il confronto con il figurante deve mostrarsi sicuro di sé. Il cane dovrà restare sempre calmo e dovrà obbedire ai comandi del conduttore durante lo svolgimento della prova, pena la squalifica per cane fuori controllo.

Il giudice valuterà anche la reazione all'attacco, sempre su comando del conduttore, la presa, il lascia, la vigilanza sul figurante, che dovrà essere attenta e dominante.

 Forever Best dell'Orgoglio Nero, difesa IGP1 (Figurante Ario De Benedictis)

Questo tipo di esercizio, contrariamente a quanto si possa pensare, non crea cani aggressivi anzi, utilizzando gli istinti naturali del cane, consente di svilupparne il controllo.

Gli esercizi da svolgere durante questa fase sono: ricerca del figurante, fronte e abbaio, tentativo di fuga, riaffronto durante la fase di vigilanza, trasporto da tergo, attacco durante il trasporto, attacco lanciato, riaffronto durante la vigilanza. Anche qui la somma dei punti è di 100.

La terza fase è anche quella più spettacolare.

 

Di seguito i video di alcune gare, sezione A, sezione B (Wusv mondiale pastore tedesco, Modena 2019) e sezione C (CH AIAD 2019).

    

 

 

 

 

 

Il Komondor è una delle razze più particolari dato il suo pelo che fa assomigliare il cane ad uno straccio mocio. Nonostante la sua particolarità in pochi conoscono questa razza, le sue origini o l'utilizzazione, e spesso viene confuso con il Pastore Bergamasco ed il Puli. Oggi racconteremo un pò la sua storia ed il suo standard.

CENNI STORICI DEL KOONDOR

Il Komonodor è una razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale), appartiene al gruppo 1 (cani da pastore e bovari tranne bovari svizzeri) con standard N. 53.

Le sue origini possono essere fatte risalire ai grandi cani del Tibet, secondo molti studiosi questi cani arrivarono nei Carpazi grazie ai magiari, antichi nomadi che vivevano allevando bestiame. Dalla steppa arrivarono in Europa (l'Ungheria è considerata la patria del Komondor), con gli Unni che li utilizzavano come cani da guardia delle greggi e come cani da combattimento durante le battaglie. 

I pastori ungheresi hanno portato avanti la razza selezionando gli esemplari in modo da mantenere le prerogative di guardiano vigile.

CARATTERISTICA DEL KOMONDOR: IL PELO

La caratteristica della razza, ciò che permette di riconoscerlo immediatamente, è il suo particolare pelo "rasta". Il pelo ed il sottopelo formano una specie di mantello di copertura, un mantello arruffato, che tende all'infeltrimento, è questo il requisito di base di questa razza che riuscì ad avere uno standard solamente nel 1920.

Il pelo del Komondor varia di lunghezza a seconda della regione del corpo in cui si trova, in generale va dai 9 cm ai 27 cm, più lungo sulle cosce, meno su cranio e orecchie. Anche l'infeltrimento del pelo varia a seconda di dove è situato il pelo, i ciuffi più corti saranno meno infeltriti.

Il colore del mantello è avorio.

CURA DEL KOMONDOR

Al contrario di quanto si possa pensare vista la grande quantità e la particolarità del mantello, questa razza non ha bisogno di particolari attenzioni o cure, una volta che si sono formate le tipiche "corde" l'unica cura che si può prestare è la cardatura manuale per togliere eventuali nodi e preservare le corde. Maggiore cura deve essere prestata durante i mesi estivi nei quali la presenza di parassiti potrebbe creare problemi, vista la grande quantità di pelo potrebbero sfuggire all'occhio umano pulci o zecche.

Maggiore attenzione va riservata agli esemplari che vivono in casa, affinchè si evitino cattivi odori è consigliato tenere il pelo pulito e pulire anche la zona genitale affinchè non rimangano residui di feci che possono portare a cattivo odore e alla proliferazione di batteri.

CURIOSITA'

Negil anni 2009 e 2010 nessun esemplare di Komondor è stato iscritto nel libro genealogico ENCI, nel 2011 ben tre esemplare sono stati iscritti, per arrivare a ben 20 esemplari nell'anno 2016.

      

FCI Standard N° 53/13.09.2000

ORIGINE Ungheria

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 06.04.2000

UTILIZZAZIONE : Cane da gregge

CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (esclusi i Bovari svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: Il Komondor è un’antichissima razza da pastore ungherese di origine asiatica. Quasi certamente i suoi antenati giunsero al bacino dei Carpazi con gli antichi Magiari, nomadi che vivevano allevando bestiame. ASPETTO GENERALE: Il Komondor è di grande taglia e potentemente costruito. Il suo aspetto attraente e il suo portamento dignitoso suscitano rispetto e anche timore in chi lo vede. Per temperamento non è accattivante. Il suo corpo robusto è ricoperto in tutte le sue parti da lungo, fitto pelo infeltrito e cordato. Il corpo, visto di lato, forma un rettangolo, che poco si scosta da un quadrato. La testa fittamente ricoperta di pelo si alza al di sopra del corpo. La coda è portata pendente con la sua punta rivolta in su, quasi orizzontalmente. Il colore del mantello è avorio.

PROPORZIONI IMPORTANTI: • la lunghezza del corpo supera leggermente l’altezza al garrese • il punto più basso dello sterno è circa a metà dell’altezza al garrese • il muso è leggermente più corto della metà della lunghezza della testa

COMPORTAMENTO/CARATTERE: Ha un imperturbabile coraggio per la guardia e la difesa del gregge a lui affidato e la proprietà e la casa del suo padrone. Attacca in silenzio e con audacia. Considera il suo territorio come sua proprietà e non vi tollera nessun altro essere vivente. E’ sospettoso per natura. Durante il giorno, gli piace conservare la posizione sdraiata che gli consente di controllare la sua area. Di notte, è sempre in movimento.

TESTA: ampia, ben proporzionata al corpo. Nemmeno la fitta massa di pelo la fa apparire sproporzionata

REGIONE DEL CRANIO: Cranio bombato, arcate frontali ben sviluppate Stop ben sviluppato ma non troppo brusco

REGIONE DEL MUSO: Tartufo diritto, spuntato, nero Muso non appuntito; canna nasale diritta. Labbra nere, strettamente aderenti alla bocca e alle mascelle. Angolo della bocca frastagliato. Denti e mascelle: mascelle molto muscolose, forti e possenti. Regolare e completa chiusura a forbice, secondo la formula dentaria. Guance ampie, di media lunghezza. Occhi inseriti orizzontalmente, color marrone scuro, i bordi palpebrali sono neri e strettamente aderenti ai globi oculari. Orecchi inseriti medio alti sul cranio bombato. Nettamente pendenti dalla base e a forma di V o di U. Non eretti, né quando il cane è in attenzione né quando è in attacco

COLLO: molto muscoloso. Dovrebbe formare un angolo di 35° sull’orizzontale. In situazione di riposo o di tranquillità, è portato quasi a continuazione della linea dorsale. Piuttosto più corto che di media lunghezza. Senza giogaia o collare. CORPO: Linea dorsale le parti del corpo che formano la linea superiore sono ampie e molto ben muscolose Garrese sufficientemente lungo, nettamente definito sul davanti Dorso corto Rene di media lunghezza Groppa ampia, di media lunghezza, leggermente obliqua Torace ampio, ben muscoloso. petto di media profondità, ampio, lungo. Linea inferiore leggermente rilevata coda raggiunga il garretto.

CODA: inserita bassa, chiaramente pendente; la punta della coda mostra una leggera piega, quasi verso l’orizzontale. E’ desiderabile che la coda raggiunga il garretto. Quando il cane è in attenzione, la coda è rialzata, al massimo, a livello della linea dorsale.

ARTI: ANTERIORI è molto difficile giudicare gli arti a causa del lungo pelo cordato. Gli anteriori sono come colonne e diritti, paralleli e verticali, visti dal davanti e dai lati. Il torace è largo; ne risulta un movimento degli anteriori forte distanziato e sciolto. Gli arti sono strettamente aderenti al corpo. L’ossatura è forte e potente. Le articolazioni larghe. Spalle le scapole sono moderatamente oblique. Le punte delle scapole sono piazzate verticalmente sopra il punto più profondo del torace Piedi anter. larghi, forti con dita ben compatte. I cuscinetti sono grigio ardesia, spessi e ben imbottiti. Unghie grigie

POSTERIORI posizionati a sorreggere il corpo con angolazioni medie. A continuazione della groppa di media lunghezza, devono essere ampi e molto muscolosi Coscia fortemente muscolosa, voluminosa Piedi poster. più lunghi dei piedi dell’anteriore, ma per il resto simili. Gli speroni devono essere tolti

PASSO: leggero, libero e regolare. Il passo è allungato e ricopre molto terreno

PELLE: molto pigmentata: è color grigio ardesia. Si preferisce il pigmento nero alle gengive e al palato. Poca pigmentazione e pelle rosa sono indesiderabili.

MANTELLO PELO: tutto il corpo è ricoperto da pelo lungo. Il pelo consiste in un mantello di copertura più ruvido e un sottopelo più fine. La caratteristica del mantello è data dalla relazione fra quello di copertura e il sottopelo. Il pelo arruffato, che tende ad infeltrirsi è un requisito base. C’è pure un pelo egualmente fitto, ondulato e cordato. I ciuffi più piccoli di pelo sono meno infeltriti o non lo sono del tutto. Il pelo più lungo è sulla groppa, alle regione del rene e sul dietro delle cosce (almeno 20-27 cm.). Sul dorso, ai lati del torace e nella regione delle scapole, è di media lunghezza (15-22 cm.); alle guance, le sopracciglia, sulla sommità del capo, sugli orecchi, il collo e gli arti, è più corto (10-18 cm.); e sulle labbra e 3 sulle parti più basse degli arti è il più corto di tutti (9-11 cm). Non si desidera un mantello pettinato né completamente trascurato.

COLORE: color avorio

TAGLIA E PESO: Altezza al garrese: Maschi minimo 70 cm Femmine minimo 65 cm Peso Maschi 50 – 60 Kg Femmine 40 – 50 Kg.

DIFETTI: La razza evidenzia pochi difetti nel tipo ed è molto uniforme poiché le finalità con cui è stata allevata sono sempre state le stesse. Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto E la severità con cui verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua Gravità. In particolare: • Mancanza di pigmento al tartufo, occhi e rime palpebrali • Palpebre rilassate • Coda ad anello

DIFETTI ELIMINATORI • Costruzione flaccida, corpo che manca di muscolatura • Entropion, ectropion • Enognatismo, prognatismo, mascelle difettose (denti non allineati) • Orecchi eretti, leggeri. • Coda corta ( che termina 3 cm. sopra il garretto) • Arti pesanti e movimento incorretto • Mantello non avorio o multicolore • Deviazione dal più basso limite della taglia prescritto dallo standard.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

Fonte: ENCI

Il pedigree del cane non è una cosa inutile o da ricchi, come spesso si crede. Capita spesso sentire frasi del tipo: "oh, il mio cane è di razza, ma senza pedigree, tanto quel che conta è l'amore". Nulla di più sbagliato. 

Iniziamo con il capire esattamente cosa sia il pedigree, perché è importante e quanto costa, per spiegare che non è una cosa da ricchi snob e che è utile e necessario proprio perché si ama il proprio cane.

COSA E' IL PEDIGREE DEL CANE

Il pedigree (o certificato genealogico) del cane è un documento, simile alla nostra carta d'identità, in cui vengono inseriti i dati anagrafici ed identificativi del cane (razza, nome, sesso, data di nascita, colori del mantello, numero di microchip), inoltre il pedigree contiene informazioni sulla genealogia del cane, genitori e avi, informazioni sull'allevamento, sulla nazionalità del cane e degli avi, se questi sono stati campioni di bellezza o lavoro in Italia o all'estero, che risultati hanno ottenuto nelle prove o brevetti e, cosa importantissima, contiene le informazioni riguardanti i controlli sanitari a cui il cane ed i suoi avi sono stati sottoposti (displasie, malattie ereditarie ecc.).

Nel pedigree si trovano anche i dati anagrafici del proprietario e i passaggi di proprietà del cane.

Il pedigree serve a certificare l'appartenenza di quell'esemplare ad una determinata razza con la relativa linea genetica, è un certificato di iscrizione a uno dei Registri del Libro genealogico, emesso esclusivamente dalla sede centrale dell'ENCI. Il certificato genealogico garantisce che l'iscrizione del cane sia avvenuta secondo le procedure dettate dalla normativa, emanata per decreto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Un cane senza pedigree emanato dall'ENCI non può essere considerato un "cane di razza", anche se morfologicamente simile o uguale agli esemplari di una determinata razza. Un cane sprovvisto di pedigree non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali quali: esposizioni, prove di lavoro ecc., inoltre, sarà difficile che allevatori seri decidano di far accoppiare i propri cani con un soggetto di cui non si hanno informazioni certificate, nel caso di accoppiamenti, i cuccioli non potranno essere iscritti al Libro genealogico.

RILASCIO DEL PEDIGREE: MODALITA', COSTI E MODULISTICA

Il pedigree viene rilasciato dall'allevatore al proprietario nel momento dell'acquisto del cucciolo. L'allevatore è obbligato a denunciare la cucciolata attraverso l'utilizzo di due moduli: modello A e modello B

Il modello A consiste nella denuncia della monta e della nascita della cucciolata, è compilato dal proprietario della fattrice e presentarlo alla Delegazione ENCI entro 25 giorni dalla data di nascita dei cuccioli. La presentazione del modello A ha un costo di 15.50 euro a carico dell'allevatore (con maggiorazioni in caso di ritardo della denuncia). 

Il modello B riguarda la denuncia di iscrizione della cucciolata con rilascio del certificato genealogico, deve essere compilato e presentato dall'allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli, il costo è di 21.50 euro per ogni cucciolo iscritto a nome dell'allevatore, 19.50 euro per ogni cucciolo iscritto a nome del nuovo proprietario (con maggiorazioni in caso di ritardo della denuncia).

Per i costi di denuncia cucciolate, passaggi di proprietà, concessioni di affisso ed altro, clicca qui (tariffe confermate dal Consiglio Direttivo ENCI dell'1 ottobre 2019).

Una volta presentati i moduli, il pedigree verrà inviato all'allevatore, oppure alla Delegazione ENCI di competenza territoriale del nuovo proprietario del cucciolo, se indicato all'atto di presentazione della domanda d'iscrizione, altrimenti il nuovo proprietario dovrà recarsi presso una Delegazione ENCI per effettuare il passaggio di proprietà del cucciolo una volta acquistato. 

Visto che le tariffe per l'ottenimento del pedigree non sono elevate, occorre diffidare da chi vuole vendere cani di razza senza pedigree o con un rincaro sul prezzo di acquisto nel caso in cui si richiedesse il certificato, poichè un allevatore serio lo considera parte integrante del prezzo del cucciolo che vende.

Inoltre, secondo la legge italiana è vietata la vendita di cani proposti come "di razza", senza il pedigree, secondo il Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.

Quindi, diffidate da chi vende cuccioli di razza senza certificato o richiede costi aggiuntivi per ottenerlo, ricordate che il pedigree è importante per avere informazioni sul proprio cane e sui suoi antenati, oltre a sapere i risultati dei controlli sanitari effettuati ai genitori, nonni e bisnonni. 

Non basta l'amore, conoscere e prevenire è il vero atto d'amore. 

Fonte foto: enci.it

Non tutti sanno che il pastore tedesco nero è una delle varianti ammesse dallo standard ENCI del cane pastore tedesco. Spesso capita di confondere questo cane con il pastore belga o con un meticcio, invece le colorazioni ammesse dallo standard, oltre al nero focato, sono il nero (monocolore o con "calzini" color giallo) ed il grigio uniforme con focature più o meno scure (detto "grigione").

Il motivo della diversità del manto risiede nei diversi utilizzi che venivano fatti del cane pastore tedesco.

Di norma i cani dal manto nero o scuro venivano utilizzati per la sorveglianza o la guardia del bestiame e delle fattorie, la colorazione nera era richiesta per far si che il cane potesse mimetizzarsi al meglio nella notte, oltre ad essere un ottimo deterrente, alla sola vista, per eventuali ladri.

Già nel 60 d.C. i romani utilizzavano il pastore tedesco nero per la sorveglianza della fattoria e degli animali da cortile, nello scritto "De re Rustica" di Lucio Giunio Columella, si può leggere come il pastore tedesco nero (e bianco) fosse morfologicamente somigliante al lupo, soprattutto per quanto riguarda la forma della testa (triangolare), le orecchie portate ben dritte e il taglio obliquo dell'occhio.

 pastore tedesco nero e nero focato

   

Fonte foto: Google

Fonti consultate: http://www.difossombrone.it

Enci

 

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