Maggio 19, 2019

Pappatacio, di preciso cosa è? Che malattie trasmette al cane?

PAPPATACI, COSA SONO?

Il Pappatacio, detto anche flebotomo (Phlebotomus), è un insetto unidittero nematocero della famiglia degli psicodidi che si trova soprattutto nella zona mediterranea. Il papatacio è simile ad una zanzara ma, a differenza di quest'ultima, non riesce a volare molto a lungo e non emette il fastidioso rumore che avvisa l'imminente puntura.

Questo insetto è grande circa 2-3mm ed ha il corpo ricoperto di peluria, l'apparato boccale è uguale a quello della zanzara, di tipo pungente-succhiante.

Ha una vita prevalentemente crepuscolare-serale, e vive in zone buie, proprio al buio vengono deposte le uova.

La vita del pappataceo segue il clima, da maggio a settembre sono i mesi di attività intensa durante i quali si riproduce e va a caccia di cibo.

Spesso possiamo trovare i focolai in zone quali soffitte, cucce di cani, scantinati, cavità degli alberi o fenditure dei muri.

Il pappatacio è chiamato così poichè silenzioso sia nel volo che nell'atto del morso (comp. imperativale di pappare e tacere), la sua puntura è molto dolorosairritante e può causare allergie, inoltre può veicolare il virus della famiglia Bunyaviridae che causa, nell'uomo, la cosiddetta "febbre da flebotomi" (anche conosciuta come febbre dei tre giorni, febbre da pappataci, dengue mediterranea o adriatica). Questa malattia non è grave, i sintomi sono mal di testa, dolore alle ossa, all'addome, mialgie, brividi, la febbre dura circa 2-3 giorni.

Per proteggere l'uomo è possibile utilizzare dei rimedi naturali quali piante di geranei, timo o basilico piantate in giardino o sui balconi, oppure utilizzare l'olio di timo per la pelle, ottimo come repellente.

Nel caso di puntura da pappatacio, oltre i farmaci, sono ottimi i rimedi naturali a base di tee tree oil che allevia il prurito ed il bruciore (ottimo anche in caso di punture di altri insetti).

Il Phlebotomus papatasii è il più diffuso in Italia.

 

LEISHMANIOSI UMANA

Il pappatacio, precedentemente infettato da un vertebrato ricettivo (cane o uomo), può trasmettere all'uomo la leishmaniosi. Questa malattia, che in realtà è un parassita, è infettante solo se trasmessa dal pappatacio, il cane non la trasmette all'uomo la malattia, nè viceversa.

L'uomo sano si ammala raramente poichè il sistema immunitario risponde con un tipo di immunità (cellulo-mediata) più efficace rispetto a quella che attiva il cane (umorale), questo vuol dire che l'uomo produce anticorpi in grado di proteggerlo dalla malattia, il cane no.

La leishmaniosi non è pericolosa per l'uomo se diagnosticata in tempo e se viene attivata la terapia adeguata, la guarigione completa è certa. Il problema si pone nel caso in cui l'uomo non sia sano precedentemente o se viene infettato dal pappataceo postivo all'HIV.

 

LEISHMANIOSI CANINA

Più pericolosa è la leishmaniosi per il cane dato che può portare la morte dell'animale. Il protocollo terapeutico è lo stesso messo in atto per l'uomo ma nel cane può non portare alla guarigione anche se diagnosticata in tempo.

I SINTOMI DELLA LEISHMANIOSI CANINA

I sintomi della leishmaniosi nel cane sono stanchezza e dimagrimentomancanza di appetito, portato dal veterinario, il cane, verrà sottoposto ad un esame del sangue dal quale si potrà verificare la presenza o meno dell'infezione.

PREVENZIONE

Non esiste un vaccino per questa malattia, l'unico modo è prevenire l'infezione mettendo in atto piccoli accorgimenti.

Prima di tutto occorre eliminare la possibilità di far nascere dei focolai di pappataci, come i resti organici composti da foglie ed erba dei giardini (delle quali si nutrono le larve), evitare i ristagni di acqua ed evitare di accumulare detriti organici nelle zone di ombra dal momento che al buio vengono deposte le uova.

E' importante tenere sempre pulita la cuccia del cane ed illuminare ed areggiare le zone più a rischio.

Nel caso in cui esiste già un focolaio è opportuno chiamare le ditte specializzate nella disinfestazione.

 

COME PROTEGGERE IL CANE DAL PAPPATACIO

La prevenzione ambientale è importante ma anche quella diretta sull'animale.

E' possibile utilizzare dei prodotti specifici che possono essere applicati dal veterinario oppure da noi stessi, sono molti i prodotti in commercio per la prevenzione di pappataci, zecche e pulci.

  

 

Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana 

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Last modified on Lunedì, 09 Luglio 2018 19:05

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