Novembre 12, 2019
L'Old English Sheepdog, meglio conosciuto come Bobtail, è una razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale), appartenente al gruppo 1 (cani da pastore e bovari tranne bovari svizzeri) con standard N.16.
Il Bobtail è famoso per essere Max, il cane del marinaio innamorato della sirenetta Ariel, nel cartone animato della Disney, ma soprattutto per essere un eccellente cane da pastore
 

STORIA DEL BOBTAIL - La storia di questa razza si perde nel tempo tra riferimenti storici ed ipotesi, l'unica cosa certa è che è molto lunga. Questa razza è stata registrata come britannica, ma si pensa che i suoi antenati siano i Pastori Europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. 

Come riporta il sito ufficiale della razza Bobtail, www.bobtailitalia.it, all'origine l'area di maggior diffusione si colloca nelle regioni dell'Inghilterra sud-occidentale, ma non si sa quale sia la reale contea di provenienza.
Il primo standard della razza fu redatto nel 1888, questo cane nasce esclusivamente come cane da lavoro, un cane in grado di lavorare con ovini, bovini ed altri animali, è in grado di radunare il gregge o condurlo, sa proteggere gli animali da furti ed è capace di muoversi tranquillamente anche in città, è un cane dalle mille capacità ed è proprio per questo che, a seconda della funzione che il padrone vuole affidargli, è diversa la morfologia del cane.
L'aspetto peloso è funzionale a cani che devono essere conduttori di bestiame, soprattutto pecore, poichè possono confondersi tra di esse. Come tutti i cani Pastori, siano essi Bergamaschi, della Brie, di Valéè, si può affermare che anche il Bobtail abbia un ceppo in comune, con i cani da pastore dell'Asia occidentale, che con le migrazioni si sono adattati ed evoluti in base al territorio nel quale dovevano vivere, ed in base alle esigenze di lavoro alle quali erano destinati. 
 
Il Bobtail era ritenuto un cane da lavoro con caratteristiche di razza talmente fissate che, per i pastori o gli utilizzatori, un cane equivaleva all'altro, il Bobtail non era ritenuto una rarità dal quale ricavare molti soldi. Soltanto nel 1877 arrivarono le prime registrazioni al Kennel Club Inglese, ed è soltanto alla fine del 1800 che questa razza viene presa in considerazione dalla cinofilia, vengono redatti i primi pedigree e viene inserita nelle mostre di bellezza. 
Nella storia del Bobtail un ruolo fondamentale lo ebbe Mr. Tilley, considerato uno dei padri del Bobtail moderno. Grazie a lui tra il 1885 ed il 1888 fu redatto il primo standard e fu fondato il primo Old English Sheepdog Club inglese, nel 1905, in America. Nel "nuovo mondo" furono esportati cani per cifre astronomiche, possiamo citare Ch.Watchboy il primo Bobtail esportato in america e considerato il capostipite della razza americana. Un altro Bobtail che il sito ufficiale indica come pietra miliare della razza è Ch.Tip Top Weather, nato in Inghilterra ed esportato in America dove ha dato vita a circa quindici generazioni di campioni. Grazie a questi campioni l'allevamento americano inizierà a dipendere sempre meno da quello inglese, fino a creare delle proprie linee di sangue alle quali attingeranno gli allevatori dell'Europa continentale 
 

NOMI DI ALLEVAMENTI FAMOSI  - Mrs. Backx - Bennick, titolare dell'allevamento olandese "Reeuwijk";

Mrs Abicht, allevamento tedesco "aus dem Elbe - Urstromtal";
Mr. Norman Harrison dell'allevamento inglese "Fernville";
Mrs. Joan Real titolari dell'allevamento inglese "Tynycoed";
Mrs. Rita Ashcroft, con il marito Ronnie fondatori dell'allevamento "Barnolby";
i signori Ruth e Ray Wilkinson dell'allevamento "Pockethall".

 

CARATTERISTICHE GENERALI - L'Old English Sheepdog è un cane peloso, con coda mozza, tarchiato, di colore tra il nero ed il grigio, con piedi, pancia e collo bianchi, un cane affidabile, robusto e resistente, ma anche agile e scattante.

Secondo il tipo di lavoro che deve svolgere possiamo trovare Bobtail molto pelosi, non minacciosi, ma con carattere deciso e robusti a tal punto da poter spostare le pecore, ma anche abbastanza leggeri per essere trasportati dagli ovini; Bobtail medio-piccoli per il lavoro in collina, più grossi se devono lavorare con i bovini. 
E' un cane forte, simmetrico e robusto, il suo abbaio è particolare. E' un cane molto intelligente e poliedrico. 
 

CURA DEL BOBTAIL - Il mantello voluminoso non deve trarre in inganno, non ha bisogno di cure particolari, è sufficiente una spazzolata ogni quindici giorni per tenerlo in ordine. Maggior attenzione deve essere data alle orecchie, il pelo vi cresce copioso, vanno quindi pulite costantemente. La grande mole di pelo potrebbe essere dimora di insetti e parassiti, soprattutto durante l'estate, è bene tenerli lontani grazie all'utilizzo di prodotti specifici.

CURIOSITA' SUL BOBTAIL - I pastori a cui era affidata la "selezione" del Bobtail, secoli or sono, si basavano esclusivamente su ciò che osservavano, è così che nacque la credenza che i soggetti senza coda (anuri) fossero più abili nel loro lavoro, magari perchè più simili alle pecore. 

Altra leggenda narra di pastori che sceglievano i cani dalla maggior pigmentazione del palato, ritenuti con più istinto.
Anche gli occhi vogliono la loro parte: in passato si riteneva che gli occhi dello stesso colore fossero "collegati", mentre l'occhio gazzuolo (wall-eye), ossia un occhio di un colore ed uno di un altro, non lo fossero ed i soggetti con questa caratteristica erano preferiti poichè, in caso di infezioni oculari, un occhio non avrebbe contagiato l'altro.
 
L'ultima curiosità riguarda l'allevamento:
Dairymanid, il cane proclamato Campione, che diede inizio all'Allevamento "colto", venne venduto per un boccale di birra e qualche scellino.
Nel 2012 l'Enci ha contato 71 iscritti ai libri genealogici.
Il cane Fernville Lord Digby fu il cane scelto come immagine della Dulux Paints, una famosa azienda inglese di vernici.
 
 
 

BOBTAIL FAMOSI -  Sono di razza Bobtail: Mosè, il cane di Lupo Alberto; il colonnello de "La carica dei 101"; il cane di Al Pacino nel film "Serpico" ed i protagonisti dei film Disney "Geremia, cane e spia" e "Quello strano cane... di papà". Al cane di Paul McCartney, Martha, è stata dedicata una canzone, Martha my dear.

       

FCI Standard N° 16 del 05.01.2011
 
BOBTAIL (Old English Sheepdog)
 
ORIGINE: Gran Bretagna
 
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
 
UTILIZZAZIONE: Cane da pastore
 
CLASSIFICAZIONE FC.I.: Gruppo 1 Cani da pastori e bovari (esclusi i Bovari Svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro
 
BREVE CENNO STORICO: anche se l’Old English Sheepdog è stato registrato come Britannico, si pensa che i suoi antenati effettivi provengano da Pastori Europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. La razza è ora considerata autoctona, spesso chiamata Bob-Tail. Forte, compatto e abbondantemente ricoperto di pelo, il Bobtail ha un mantello caratteristico e resistente alle intemperie. Fondamentalmente un cane di campagna, intelligente e amichevole; ha una voce particolarmente risonante, sufficiente a far fuggire qualsiasi intruso.
ASPETTO GENERALE: Cane forte, inscrivibile nel quadrato, di grande simmetria e generale robustezza. Non è assolutamente mai alto sugli arti, ed è copiosamente coperto di pelo in ogni sua parte. E’ un cane dalla muscolatura resistente, dalla costruzione robusta con espressione di grande intelligenza. Il profilo naturale non dovrebbe essere alterato artificialmente da lavoro di forbice o tosatura. Di forte fibra, mostra una linea superiore che risale dolcemente e un corpo dalla forma di pera se lo si guarda dal di sopra. L’andatura presenta un tipico dondolio quando ambia o cammina. L’abbaio ha un caratteristico tono del tutto particolare.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il cane in stazione è più basso al garrese che al rene. La testa è proporzionata alla taglia del corpo. Il muso misura circa la metà della lunghezza totale della testa.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia, senza alcun segno di paura o aggressività non provocata.

TESTA: REGIONE DEL CRANIO Cranio voluminoso, piuttosto quadrato. Zona sopra gli occhi ben arcuata. Stop ben definito

REGIONE DEL MUSO Tartufo forte e nero. Le narici sono ampie. Muso forte, quadrato e tronco. Mascelle/Denti Denti forti, larghi, e regolarmente allineati. Mascella forte, con una chiusura a forbice perfetta, regolare e completa, e cioè i denti superiori sono strettamente sovrapposti a quelli inferiori e inseriti perpendicolarmente nella mascella La chiusura a tenaglia è tollerata ma non desiderabile. Occhi ben distanziati. Scuri o gazzuoli. Sono accettati i due occhi blu. Occhi chiari sono indesiderabili. È preferita la pigmentazione alle rime palpebrali. Orecchi piccoli e portati piatti ai lati del capo.

COLLO: piuttosto lungo, forte, elegantemente arcuato.

CORPO: piuttosto corto e compatto. Rene molto vigoroso,ampio e leggermente arcuato. Torace regione sternale ben discesa e ampia. Costole ben cerchiate.

CODA antecedentemente tagliata secondo l’usanza, o coda naturalmente corta Tagliata: di solito si procede al taglio totale; non tagliata: portamento naturale. Ben fornita di frange di abbondante pelo dalla tessitura forte.

ARTI ANTERIORI: Spalla le scapole devono essere ben oblique, più ravvicinate al garrese che alla punta della spalla. Le spalle pesanti sono un difetto. Gomiti ben aderenti al torace. Avambraccio arti perfettamente diritti, con forte ossatura; tengono bene il tronco distante dal terreno. Piedi anteriori Piccoli, rotondi e compatti. Dita ben arcuate, cuscinetti spessi e duri. Non sono deviati né in dentro né in fuori

POSTERIORI: Aspetto generale: posteriore ben ricoperto di pelo, rotondo e muscoloso. Ginocchio ben angolato, ma non esageratamente. Gamba lunga e ben sviluppata. Tarsi: ben discesi Metatarsi Visti dal dietro devono essere paralleli. Piedi posteriori:  Piccoli, rotondi e compatti. Dita ben arcuate, cuscinetti spessi e duri. Non sono deviati né in dentro né in fuori

ANDATURA: Nel passo, esibisce un dondolio da orso nel posteriore. Nel trotto, mostra un allungo senza sforzo e una forte spinta del posteriore, con arti che si muovono su piani paralleli all’asse del corpo. Al galoppo l’andatura è molto elastica. Ad una andatura lenta qualche cane può tendere all’ambio. In movimento il portamento della testa può adottare una naturale posizione più bassa.

MANTELLO PELO: abbondante, di buona ruvida tessitura, non diritto, ma irsuto e senza riccioli. Il sottopelo è una feltratura impermeabile. Testa e cranio ben ricoperti di pelo, moderatamente gli orecchi. Il collo è ben ricoperto, come gli anteriori che lo sono tutto attorno. Il posteriore è più riccamente ricoperto di pelo di tutto il resto del corpo. Bisogna tenere in conto la qualità e la tessitura del pelo più della lunghezza. e abbondanza

COLORE: qualsiasi sfumatura di grigio, grizzle (grigiastro) o blu. Corpo e posteriore di colore uniforme con o senza calzini bianchi. Da scoraggiare macchie bianche nell’area uniforme. Testa, collo, arti anteriori e zona sotto il ventre devono essere bianchi con o senza macchie. Qualsiasi sfumatura di marrone è indesiderabile

TAGLIA: Altezza al garrese: Maschi . 61 cm. e più Femmine 56 cm e più. Tipo e simmetria sono dalla massima importanza e non devono essere sacrificati in considerazione solo della taglia.

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata difetto e la severità con cui va penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità e alle sue conseguenze sulla salute e il benessere del cane, e sulla capacità di svolgere il suo tradizionale lavoro.

DIFETTI ELIMINATORI: Cane aggressivo o eccessivamente timido. Qualsiasi cane che presenti anormalità fisiche o comportamentali sarà squalificato.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) nel corso dell’Assemblea Generale di Shanghai del 28/29 aprile u.s., ha riconosciuto in via definitiva le razze:


Le razze concorrono per l’ottenimento del Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Bellezza (CACIB).

 

Fonte: ENCI.it

Il Basenji è un cane da caccia originario dell'Africa centrale. Questa razza è anche conosciuta come “cane che non abbaia”, ma non è un cane muto. Il basenji non emette il tradizionale abbaio dei cani, ma particolari suoni, simili a gorgoglii, la voce esce in momenti particolari come quando è eccitato, gioioso, agitato o impegnato nel gioco. I suoi vocalizzi sono stati descritti come il canto dei tirolesi.

Il basenji fa parte dei cani di tipo Spitz e primitivo (gruppo 5), standard n. 43 24.01.2000, essendo un cane di tipo primitivo è molto indipendente, i suoi sensi sono molto sviluppati e la sua corporatura è molto robusta.

STORIA DEL BASENJI – Il Basenji è originario dell'Africa centrale, il suo nome deriva dalla lingua bantu e sta a significare indigeno, i primi esemplari si trovavano nello Zambia dove venivano utilizzati come cani da caccia grazie alla loro sorprendente vista e velocità. Alcuni esemplari vennero donati ai faraoni d'Egitto durante la IV dinastia, per questo vennero spesso indicati come i “cani di Cheope”, gli egiziani apprezzarono molto questa razza e ne fecero il loro cane da compagnia tanto che molte raffigurazioni vennero ritrovate all'interno delle tombe egizie. Il cinologo Paolo Arbanassi scrive come di uno di loro è ricordato il nome all'interno di una tomba, Xalmers.

Per molto tempo non si ebbero più notizie di questa razza, al punto che si credeva fosse estinta, ma il basenji era vivo e vegeto nelle terre d'origine ed tra le popolazioni dei territori tra il Sudan ed il Congo.

Nel 1895 il basenji comparve per la prima volta in Europa, ma la coppia importata morì di cimurro. Seguirono altre importazioni della razza che iniziò ad interessare i cinofili inlgesi e non solo, infatti nel 1941 il basenji approdò in America e, successivamente, in Canada.

CARATTERISTICHE GENERALI DEL BASENJI – Ogni centimetro del suo corpo è strutturato in base alla funzione, è un cane senza troppi orpelli estetici. Il basenji è un cane con molta vitalità, ha bisogno di muoversi molto, per questo è adatto a chi pratica trekking o corsa. Rispettoso delle gerarchie, è un cane calmo e docile, ma ha bisogno di una mano ferma perchè la sua indipendenza potrebbe dare filo da torcere a padroni permissivi. E' molto attaccato al padrone che, se comprende la sua forte impronta primitiva, può ottenere ottimi risultati educativi.

Il basenji è un cane molto curioso, ma anche diffidente con gli estranei e con le cose che non conosce, la sua curiosità però lo porta a voler conoscere tutto.

E' un cane adatto a vivere in casa poiché il suo mantello è inodore ed ha un innato senso di pulizia.

Le femmine di basenji entrano in calore una sola volta l'anno.

 

FCI Standard N° 43 24.01.2000

ORIGINE: Africa Centrale

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE 25.11.1999

UTILIZZAZIONE: Cane da caccia, da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo Sezione 6 Tipo primitivo

Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: Cane dalla costruzione leggera, fine ossatura e aspetto aristocratico, alto sugli arti se si considera la sua lunghezza, sempre equilibrato, attento e intelligente. Testa rugosa, con orecchi eretti, fieramente portata su di un collo ben arcuato. Lo sterno profondo risale fino ad un fianco ben definito; la coda strettamente arrotolata presenta l’immagine di un cane molto armonico dalla grazia di una gazzella.

PROPORZIONI IMPORTANTI: La distanza fra l’occipite e lo stop è leggermente superiore a quella dallo stop al tartufo

COMPORTAMENTO-CARATTERE: Non abbaia, ma non è un cane muto; il suo speciale verso è un misto di “chortle” e “yodel”. Notevole il suo innato senso del pulito. Una razza intelligente, indipendente, ma affezionata e sveglia. Può essere riservato con gli estranei.

TESTA: sulla fronte appaiono fini e abbondanti rughe quando gli orecchi sono eretti; rughe sui lati sono desiderabili ma non esagerate fino a una giogaia; le rughe sono più evidenti nei cuccioli ma, a causa della mancanza di ombreggiature, meno visibili nei tricolori

REGIONE DEL CRANIO: Cranio piatto, ben cesellato e di media larghezza, si restringe verso il tartufo. Le linee laterali del cranio si restringono gradualmente verso la bocca, dando alle guance un’apparenza pulita. Stop leggero

REGIONE DEL MUSO: Tartufo desiderabile un tartufo nero Mascelle/Denti mascelle forti, con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice cioè con i denti superiori che si sovrappongono a stretto contatto agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle Occhi scuri, a forma di mandorla, posizionati obliquamente; guardano lontano con un’espressione piuttosto imperscrutabile Orecchi piccoli, appuntiti, eretti e leggermente a cappuccio, di fine tessitura, posti ben in avanti sulla sommità della testa, la punta dell’orecchio più vicina al centro del cranio che alla parte esterna della base.

COLLO: forte e di buona lunghezza, non spesso, ben arcuato e leggermente pieno alla base della gola con una curva aggraziata che accentua la curvatura. Bene inserito nelle spalle, dà alla testa un portamento fiero

CORPO: proporzionato Dorso corto, orizzontale; Rene corto; Torace sterno profondo con costole ben cerchiate, profondo e ovale; Linea inferiore rilevata fino ad un fianco ben definito .

CODA inserita alta, con la curva posteriore della natica che si estenda al di là della radice della coda dando un aspetto importante al posteriore. Si arrotola strettamente sulla spina dorsale e si appoggia alla coscia con un ricciolo semplice o doppio.

ARTI ANTERIORI: diritti con fine ossatura. Gli arti anteriori sono in linea diritta fino al suolo e formano un anteriore mediamente aperto. Spalle ben oblique, muscolose, non pesanti; Gomiti ben sistemati contro il petto. Se visti di fronte, i gomiti sono in linea con le costole Avambraccio molto lungo Pastorali buona lunghezza, diritti e flessibili

POSTERIORI: forti e muscolosi Ginocchio moderatamente angolato; Gamba lunga; Garretto ben disceso, non girato in dentro né in fuori

PIEDI piccoli, stretti e compatti, con cuscinetti alti, dita ben arcuate e unghie corte

PELLE molto pieghevole

MANTELLO PELO corto, liscio (morbido) e fitto, molto fine

COLORE puro nero e bianco; rosso e bianco; nero e tan, e bianco con macchie a semi di melone color fuoco e focature sul muso e guance; nero; tan e bianco; brindle: fondo rosso con strisce nere (con le strisce il più possibile nettamente definite) Il bianco deve essere sui piedi, petto e punta della coda. Facoltative le zampe bianche, la stella e il collare bianco

TAGLIA E PESO Altezza ideale Maschi 43 cm al garrese, Femmine 40 cm al garrese Peso ideale Maschi 11 kg Femmine 9½ kg

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali, completamente discesi nello scroto

Ecco un video descrittivo della razza: 

Fonte: ENCI.it ; basenji.org

L'Alano (Deutsche Dogge), è una delle razze giganti, appartiene al gruppo 2 (cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri) con standard n° 235 la cui ultima modifica è del 20 dicembre 2012. E' considerato l'Apollo delle razze canine.

STORIA DELL'ALANO - In antichità non esisteva la razza Alano, ma molti esemplari di grandi segugi utilizzati nella caccia, questi antenati del moderno alano tedesco erano una via di mezzo tra i mastini inglesi ed il levriero (che conferisce la linea e la velocità), è per questo che tra gli antenati dell'alano si fanno rientrare anche i Bulldog (Bullenbeißer). Il termine Dogge era utilizzato per indicare un cane di grossa taglia, solo successivamente vennero effettuate delle distinzioni più precise: Ulmer Dogge (Mastino di Ulm), Englische Dogge (Mastino inglese), Dänische Dogge (Alano), Hatzrüde (segugio da caccia), Saupacker (cane da cinghiale) e Große Dogge (Gran Mastino), questi nomi propri distinguevano i cani per taglia e colore del mantello.

Il molti paesi viene chiamato "gran danese" nonostante la sua origine sia tedesca, questo equivoco potrebbe nascere da una tavola disegnata dal naturalista francese George-Louis Leclerc, conte di Buffon (1700), che denominò il cane come "Grand Danois" forse per la grnade diffusione di questa razza in Danimarca.

Il 1878 fu un anno importante per la razza, a Berlino si riunì un comitato formato da sette componenti tra allevatori e giudici, presieduto dal dr. Bodinus, che decise di classificare tutte le razze appena citate con il nome di Deutsche Dogge, Alano tedesco.

Due anni dopo, sempre a Berlino, venne redatto il primo standard dell'Alano, tutelato fin dal 1888 dal Deutsche Doggen Club 1888 e.V. (Club Alani Tedeschi fondato nel 1888), che fu più volte revisionato negli anni, fino a quello attuale conforme ai requisiti previsti dalla F.C.I. (Fédération cynologique internationale).

Il nome Alano viene utilizzato in Italia, in maniera ufficiale, dal 1920. Questo nome sembra derivare dagli antichi cani arrivati in Europa durante le invasioni barbariche al fianco degli Aulant, una popolazione nomade iranico-sarmatica di pastori bellicosi, i cani che viaggiavano al loro fianco erano grossi e ricordavano i mastini, questi cani erano utilizzati come cani da guerra e non persero la vocazione belligerante fino al tardo Medioevo, quando fu presa in considerazione l'attitudine alla caccia

Gli studi sulle origini dell'Alano si fermano a circa 400 anni fa, ma andando indietro nella storia si possono trovare raffigurazioni nell'antico Egitto di cani giganti (3000 a.C. circa), o ancora, in arte e letteratura di paesi come il Tibet, la Cina e la Grecia, si fa riferimento a cani di taglia gigante.

Questi cani oltre che nel combattimento erano portati a difendere il padrone e la proprietà, fu così che iniziarono ad essere impiegati all'interno delle corti e dei castelli in qualità di guardiani. Il pelo corto e l'aspetto elegante fecero diventare questa razza molto apprezzata dai nobili europei che volevano possederne almeno un esemplare. Ancora oggi gli Alani vengono impiegati come guardiani o come cani da compagnia.

COLORI AMMESSI NELL'ALANO - I colori ammessi alla riproduzione sono: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu (per la descrizione dei colori rimandiamo allo standard presente in fondo all'articolo), anche in questo caso qualsiasi deviazione viene considerata come difetto inoltre, il 3 ottobre 2018 l'Enci ha redatto un documento rivolto alle associazioni di alcune razze, tra cui l'alano, in cui si dispone il DIVIETO a far riprodurre due soggetti con gene MERLE, a salvaguardia della salute e del benessere degli animali allevati (di seguito potrete leggere la disposizione emanata dall'Enci), mentre l'American Kennel Club (AKC) riconosce il merle come sesto colore dell'alano.

Accoppiamenti ammessi:

fulvo × fulvo
fulvo × tigrato
tigrato × tigrato
tigrato × fulvo
arlecchino × arlecchino
arlecchino × nero da arlecchino
arlecchino × nero da nero
nero da arlecchino × nero da arlecchino
nero da arlecchino × nero da nero
nero da arlecchino × arlecchino
blu × blu
blu × nero da blu
nero da blu × nero da blu
nero da blu × blu
nero da nero × nero da nero
nero da nero × nero da arlecchino
nero da nero × arlecchino
nero da nero × blu

Sono vietati gli accoppiamenti:

arlecchino × arlecchino
arlecchino × merle
merle × merle

CURIOSITA' SUL COLORE MERLE - I Merle sono stati allevati per più di cento anni, il problema allora era che le persone non capivano la genetica. Così, quando il primo club di razza dell'Alano fu costituito in Germania, cercarono di avere colori "solidi", per lo più gli alani erano arlecchini, merle, fulvi e tigrati, i colori blu, mantel, ecc. sono arrivati in seguito.
Quando gli allevatori cominciarono il loro programma di selezione credevano che i merle avrebbero prodotto mantelli troppo scuri o molto macchiati, inoltre li incolpavano della nascita di soggetti bianchi, sordi e ciechi così li eliminarono dagli accoppiamenti.

Un altro motivo per cui vennero eliminati era la difficoltà di mantenere le cucciolate numerose, che in passato, soprattutto durante le 2 guerre mondiali, rendeva dispendioso il loro nutrimento per cui parte dei cuccioli venivano eliminati a favore di quelli con mantelli da show e questa usanza si è protratta anche quando i tempi sono migliorati senza mai domandarsi se vi era una buona ragione. Ancora oggi la FCI non ha spiegato il motivo per cui gli alani merle siano indesiderabili.

CURIOSITA' SUGLI ALANI FULVI - In passato la mascherina nera sul muso era un difetto che squalificava i soggetti nelle expo, visto come un chiaro segno di immissione di sangue Mastiff, adesso, invece è ricercata ed è un pregio. 

PATOLOGIE DELL'ALANO - L'Alano, come moltissime altre razze di taglia grande, è soggetto alla displasia dell'anca, alla torsione dello stomaco, a cardiopatie congenite, a cardiomiopatia dilatativa e ad alcune malattie oculari come entropion, ectropion e la lesione della terza palpebra. 

Importante l'alimentazione del cucciolo, dal momento che questi cani hanno una crescita molto veloce, potrebbero presentare problemi ossei, per questo si chiede una maggiore attenzione a ciò che si somministra da mangiare e si consiglia sempre di farsi seguire dal proprio veterinario e dall'allevatore.

ALANI FAMOSI - Il più famoso in assoluto è l'alano Scooby-Doo protagonista dell'omonimo cartone animato creato da Hanna-Barbera, in passato di pensava che gli alani allontanassero i fantasmi e gli spiriti malvagi, ecco perchè Scooby-Doo era il compagni di quei ragazzi. Molto probabilmente non fu questo il motivo che portò i creatori del cartone animato a scegliere l'alano come razza di Scooby-Doo poichè ci furono molti dibattiti, si doveva scegliere tra l'alano e un cane da pastore, fu scelto il primo per evitare delle sovrapposizioni con "Hot DOg" il cane da pastore protagonista dei fumetti di Archie. 

Possiamo ricordare Gaetano, l'alano del film "La casa stregata" con Renato Pozzetto, Brutus, il protagonista del film del 1966 "Quattro bassotti per un danese", Ivan il Terribile apparso nel film "Il secondo tragico Fantozzi", Sansone protagonista del fumetto "Marmaduke" del 1954 e dell'omonimo film "Sansone Marmaduke" del 2010, infine, Einstain il cane co-protagonista del film Disney "Oliver e Co." del 1988.


STANDARD DELL'ALANO - Lo standard attuale prevede un cane dall'aspetto nobile che riesce a fondere nella sua grossa corporatura, fierezza, forza eleganza e potenza senza mai risultare grossolano. Deve avere forme armoniose e ben proporzionate, viene considerato l'Apollo delle razze canine. L'altezza al garrese va dagli 80 cm ai 90cm per i maschi, mentre le femmine devono avere un'altezza al garrese compresa tra 72 e 84 cm, ogni deviazione deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. 

Nel nuovo standard non sono ammesse le orecchie tagliate, ma larghe di forma triangolare e ricadenti, questo grazie alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia che vieta la conchectomia, l'operazione per il taglio delle orecchie.

Per quanto riguarda il carattere, questo deve essere equilibrato, socievole e affettuoso con i proprietari ed i conoscenti, riservato con gli estranei, ma non pauroso. L'alano è un cane docile e con una soglia alta di resistenza alle provocazioni, non deve essere aggressivo.

Di seguito potrete leggere lo standard redatto dalla FCI e pubblicato sul sito ENCI e guardare un breve video di presentazione della razza.

 

STANDARD ENCI N°235/20.12.2012

ORIGINE: Germania

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 08.10.2012

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia, da guardia e da protezione.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri Sezione 2.1 Molossoidi di tipo Mastino

Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: L'Alano, nel suo nobile aspetto, riesce a fondere nella sua corporatura grande, potente ed armoniosa, fierezza, forza ed eleganza. Per la sostanza unita alla distinzione, per l’armonia dell’insieme data dalle forme ben proporzionate e per la sua testa così particolarmente espressiva, l’Alano colpisce l'osservatore come una statua maestosa. Non è mai grossolano o troppo raffinato. Il dimorfismo sessuale è chiaramente evidente. È l’Apollo delle razze canine.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il tronco è inscritto quasi nel quadrato, questo vale soprattutto per i maschi, le femmine possono essere leggermente più lunghe.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Socievole, affettuoso ed affezionato ai suoi proprietari, può essere riservato verso gli estranei, ma deve essere un cane sicuro, senza paura, facilmente gestibile, un docile compagno e un cane da famiglia con una alta soglia di resistenza alla provocazione e senza alcun comportamento aggressivo.

TESTA: In armonia con l'insieme generale. Di forma allungata, stretta, dalle linee nette, mai a forma di cuneo, espressiva, finemente cesellata (soprattutto nella regione sottorbitale). La distanza tra la punta del tartufo e lo stop deve essere il più possibile uguale alla distanza tra lo stop e l'apofisi occipitale che si presenta poco marcata. Gli assi cranio-facciali devono essere assolutamente paralleli. Vista di fronte la testa deve apparire stretta con la canna nasale più ampia possibile.

REGIONE DEL CRANIO Cranio: Arcate sopraccigliari ben sviluppate, senza tuttavia essere sporgenti. Stop: Nettamente pronunciato.

REGIONE DEL MUSO Tartufo: Ben sviluppato, più largo che rotondeggiante, con narici ben aperte. Deve essere nero, tranne che negli alani arlecchini, nei quali il tartufo nero è ricercato, ma è tollerato il tartufo nero marmorizzato (con presenza di ladre) o di color carne. Negli alani blu il tartufo è color antracite (nero diluito).

Muso/Labbra: Muso profondo, il più rettangolare possibile, non appuntito, labbra abbondanti, ma non eccessivamente pesanti e fluttuanti. Commessura labiale ben visibile. Pigmento scuro delle labbra. Negli alani arlecchini sono tollerate le labbra non completamente pigmentate o di color carne. Il profilo della canna nasale non deve mai essere concavo, convesso o aquilino.

Mascelle/Denti: Mascelle larghe ben sviluppate. Dentatura forte, sana e completa con chiusura a forbice (42 denti secondo la formula dentaria). Tollerata l'assenza dei P1 inferiori. Qualsiasi deviazione da una dentatura completa con chiusura a forbice è assolutamente indesiderabile.

Guance: I masseteri devono essere solo leggermente accennati, in nessun modo risaltare nettamente.

Occhi: Di media grandezza, con espressione vivace, intelligente e amichevole, di colore più scuro possibile, a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti. Posizionati non troppo distanti tra loro. L'occhio non deve essere a fessura. Gli occhi chiari o color ambra sono indesiderabili. Negli alani blu sono consentiti occhi leggermente più chiari. Negli alani arlecchini sono tollerati gli occhi gazzuoli e l'eterocromia.

Orecchie: Pendenti di natura, inserite alte, di media grandezza, il margine anteriore aderente alla guancia. Posizionate non troppo in alto o inserite troppo basse. Non devono cadere piatte o essere troppo distanziate dalle facce laterali della testa.

COLLO: Lungo, asciutto, muscoloso, mai corto o spesso. Ben sviluppato alla base, si affina leggermente verso la testa con il profilo superiore arcuato. Portato alto, leggermente inclinato in avanti, ma non un collo da pecora. Eccesso di pelle alla gola o presenza di giogaia sono indesiderabili.

CORPO Garrese: Risulta il punto più alto del tronco. È formato dai margini superiori delle scapole che oltrepassano le apofisi spinose delle vertebre.

Dorso: Corto e ben teso, mai troppo lungo, linea dorsale quasi rettilinea e appena discendente, mai rimontante verso la parte posteriore.

Lombi: Leggermente convessi, larghi e con forte muscolatura.

Groppa: Larga, ben muscolata, leggermente inclinata dal sacro all’inserzione della coda alla quale si fonde in modo impercettibile. La groppa non deve mai essere scoscesa od essere orizzontale.

Torace: Disceso fino al gomito. Costole ben cerchiate e oblique. Torace di buona ampiezza e profondità con petto ben evidente senza che lo sterno risulti eccessivamente pronunciato. Costato mai piatto o a botte.

Linea inferiore/Ventre: Ventre ben retratto, che forma un piacevole profilo curvo con la linea inferiore del costato. Non è desiderabile che le femmine presentino una linea mammaria rilassata dopo la maternità.

CODA: Raggiunge il garretto. Non deve essere troppo lunga o troppo corta. Attaccata alta e larga alla base, con l'inserzione né troppo in alto, né troppo in basso. Non eccessivamente spessa, si assottiglia in modo uniforme verso l'estremità. A riposo pendente in posizione naturale, in eccitazione o in movimento s’incurva leggermente a sciabola, ma non ad uncino o arrotolata , mai portata completamente al di sopra della linea dorsale o deviata lateralmente. Non è gradita la presenza di peli lunghi nella parte inferiore della coda.

ARTI ANTERIORI: Ben angolati con forte ossatura e muscolatura ben sviluppata. Spalla: Con muscolatura potente. La scapola, lunga e obliqua, forma con il braccio un angolo compreso tra i 100 e i 110 gradi. Braccio: Robusto e muscoloso, ben aderente al torace; dovrebbe essere leggermente più lungo della scapola. Gomito: Non deve essere rivolto né all'esterno, né all'interno. Avambraccio: Robusto, muscoloso, perfettamente in appiombo sia visto di fronte che di lato. Carpo: Forte, solido, risalta appena dalla struttura dell'avambraccio. Metacarpo: Robusto, in appiombo visto di fronte; solo leggermente flesso se visto di lato. Piede anteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

POSTERIORI: L'intero scheletro del posteriore è ricoperto da una potente muscolatura che rende la groppa, le anche e le cosce ampie e arrotondate. I posteriori, forti e ben angolati, se visti da dietro, sono paralleli agli anteriori. Coscia: Lunga, larga, molto muscolosa. Grassella (Ginocchio): Solida, posta pressoché sulla verticale dell'articolazione dell'anca. Gamba: Lunga, misura circa la stessa lunghezza della coscia, ben muscolata. Garretto: Forte, solido, né rivolto all'esterno, né all'interno. Metatarso: Corto, robusto, pressochè perpendicolare al suolo. Piede posteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

ANDATURA: Armoniosa, fluida, che copre terreno, leggermente elastica, con gli arti che si muovono paralleli sia visti da davanti che visti da dietro. Mai deve muovere con passo corto o in ambio.

PELLE: Ben tesa e aderente; nei soggetti unicolori ben pigmentata. Negli arlecchini, la distribuzione del pigmento corrisponde essenzialmente a quella delle macchie.

MANTELLO PELO: Cortissimo e fitto, liscio, lucido e ben aderente al corpo. Mai opaco o con presenza di sottopelo.

COLORE: L’Alano è allevato in tre distinte varietà: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu.

• Fulvo: dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso; desiderarata la maschera nera; il colore giallo non deve tendere al grigio o al blu o essere carbonato. Non sono ammesse macchie bianche.

• Tigrato: colore di fondo dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso con striature nere nettamente disegnate più regolari possibili, che seguono la direzione delle costole; desiderata la maschera nera; le striature non devono essere sbiadite. Non sono ammesse macchie bianche.

• Arlecchino - bianco con macchie nere a contorno strappato (cosiddetto Tigerdoggen): colore di fondo bianco puro, il più possibile senza alcuna moschettatura, con macchie color nero lacca irregolari dal contorno strappato, ben distribuite su tutta la superficie del corpo. Macchie parzialmente grigie, blu o brunastre sono indesiderate, così come la moschettatura grigio-blu sul bianco. Si possono presentare soggetti cosiddetti “Grautiger” (con mantello a macchie nere strappate su un fondo prevalentemente grigio), è un mantello indesiderato, ma non comporta la squalifica.

• Nero: nero lacca, sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi; tra i neri sono inclusi anche gli alani “Manteltiger”, nei quali il nero copre il tronco come un mantello, mentre il muso, il collo, il petto, il ventre, gli arti e l’estremità della coda possono essere bianchi, e anche gli alani “Platten” il cui colore di fondo è bianco con grandi chiazze nere (Plattenhunde). É difettoso un colore nero con sfumature fulve, brune o blu.

• Blu: blu acciaio puro; sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi. É difettoso un colore blu con sfumature fulve o nere.

TAGLIA Altezza al garrese: Maschi - taglia minima 80 cm, non dovrebbero essere superati i 90 cm. Femmine - taglia minima 72 cm, non dovrebbero essere superati gli 84 cm.

DIFETTI: Qualsiasi deviazione da quanto sopra indicato deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. • Testa: Stop insufficiente. • Muso: Labbro introflesso (il labbro inferiore resta chiuso tra gli incisivi superiori e inferiori). • Mascelle/Denti: Posizione irregolare di singoli incisivi, purché la chiusura rimanga sostanzialmente corretta. Denti troppo piccoli, chiusura parzialmente a tenaglia. • Occhi: sporgenti o infossati. • Spalle: lassità del cinto scapolare, spalla troppo appesantita. Scapola in posizione verticale. • Gomito: con evidente lassità. • Carpo : flesso, ingrossato o arrembato. • Metacarpo: decisamente debole, troppo flesso o troppo verticale. • Posteriore: arti con angolazioni troppo chiuse o troppo aperte. Appiombo vaccino, chiuso o cagnolo. • Piedi: poco raccolti con dita divaricate, lunghi. Presenza di speroni. 5 DIFETTI GRAVI • Comportamento: Mancanza di sicurezza, timidezza, nervosismo. • Testa: Cranio a mela. Masseteri troppo pronunciati. • Occhi: Palpebre cadenti, congiuntiva troppo arrossata. • Dorso: insellato o dorso di carpa. • Groppa: avvallata. • Coda: con evidenti segni di trauma, ispessita all'estremità o amputata. • Andatura: ambio continuato. DIFETTI ELIMINATORI • Cani aggressivi o eccessivamente paurosi. • I cani che mostrano chiaramente anomalie di ordine fisico o comportamentale devono essere squalificati. • Comportamento: cane mordace per paura, bassa soglia di resistenza alla provocazione. • Tartufo: tartufo color fegato, narici separate divise da un profondo solco mediano. • Occhi: Ectropion, entropion, macroblefaria. Occhio gazzuolo o eterocromia in tutti i mantelli a colori solidi. • Mascelle/denti: enognatismo o prognatismo, chiusura incrociata (deviazione laterale della mandibola), chiusura a tenaglia. Mancanza di denti ad eccezione dei due P1 inferiori. • Coda: presenza di nodi o anomalie alle vertebre coccigee. • Colore : Alani fulvi e tigrati – blu argento o isabella, lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. Alani arlecchini - soggetti bianchi senza tracce di nero (albini), soggetti sordi, alani dal mantello a macchie prevalentemente blu, grige, fulve o anche tigrate detti porcellanati. Alani blu - lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. • Taglia: al di sotto della taglia minima. N.B. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Solo soggetti funzionalmente e clinicamente sani con la conformazione tipica della razza dovrebbero essere impiegati in riproduzione.

 

Per le informazioni ringrazio il gruppo Facebook La Loggia dell'Alano

Altre fonti: Enci.it 

Il Dobermann è considerato il cane per eccellenza, il suo aspetto fiero ed elegante, il suo carattere equilibrato lo rendono un cane dai mille usi.

Il dobermann appartiene al Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e cani da montagna e Bovari Svizzeri con riferimento alla Sezione 1.1 Pinscher e Schnauzer, con prova di lavoro.

La storia del dobermann è particolare poichè è l'unico cane che porta il nome del suo creatore, Friedrich Louis Dobermann (2.1.1834-9.6.1894).

Il Dobermann è un cane recente, le sue origini risalgono agli anni compresi tra il 1850 ed il 1870, ad Apolda, nell'attuale Turingia.

Il signor Dobermann, secondo quanto è stato tramandato, esercitò varie professioni tra cui quella di esattore delle tasse, lavoro pericoloso all'epoca, e accalappiacani comunale. Frequentatore di mostre canine, sentì l'eesigenza di selezionare un cane dalle mille sfaccettature, con un carattere equilibrato, con amore viscerale per il conduttore e qualità quali il coraggio, la tempra e la docilità.

La razza venne selezionata utilizzando varie razze, non si conoscono tutte con certezza, l'unica certezza è la "base" di partenza, un pinscher femmina fuori taglia, di nome Bismarck a cui venne cambiatro il nome in Bismart per non offendere il cancelliere tedesco Otto von Bismarck.

Le altre razze che vennero utilizzate sono gli antenati dei moderni pastore tedesco (stoppelhopser) e del rottweiler (i cani da macellai usati come bovari), si ritrovano nel dobermann anche il weimaraner (o bracco di Wimar), il greyhound, l'alano blu, il Manchester black and tan terrier e d il beauceron con il quale ha notevoli somiglianze morfologiche e caratteriali (spesso il dobermann veniva individuato come baruch). Alcune di queste razze hanno lasciato dei segni evidenti nell'attuale dobermann, si pensi ai colori isabella e blu che ricordano molto il manto dei weimaraner e dell'alano.

Caratterialmente Dobermann decise di selezionare un cane che potesse essere un buon difensore del padrone e della casa, un buon guardiano, ma anche un cane affettuoso con il proprio padrone e la sua famiglia.

Il dobermann venne utilizZato come cane da caccia, da guardia, da gregge ed in polizia, lavoro grazie al quale gli venne dato il soprannome di "cane poliziotto".

Durante la prima guerra mondiale venne utilizzato come cane da guardia per i prigionieri ed i depositi di armi e viveri e come cani da ricerca dei feriti. Oggi il dobermann viene impiegato come cane da soccorso, da difesa e da ricerca (droga ed esplosivi).

La razza dobermann venne riconosciuta ufficialmente solo nel 1898, dopo la morte del suo primo allevatore, il merito di questo riconoscimento va ad Otto Göller, giudice nelle esposizioni, amico di Dobermann e studioso della razza. Ad entrare nel libro delle origini tedesco furono i cani di Göller, Graat Belling V. Gronland e Gerthilde V. Gronland.

MITI DA SFATARE

Il dobermann è una delle razze a cui vengono attribuiti falsi miti e leggende metropolitane, purtroppo ancora oggi si crede molto a ciò che si è sentito dire e non ci si documenta abbastanza per sapere che molte delle false notizie che circolavano sul dobermann fossero inventate.

La prima cosa a cui si pensa quando si parla di dobermann è la leggenda che li vede impazzire al raggiungimento del settimo anno di vita. Questa storia non è mai raccontata allo stesso modo: c'è chi dice che il cervello diventa più grande della scatola cranica così che comprimendosi porterebbe il cane ad impazzire, chi parla di vermi che dalla coda arrivano al cervello, e tanto altro. Sta di fatto che è stato scientificamente provato che il cervello di qualsiasi essere diminuisce il proprio volume con gli anni, e non aumenta, oltre al fatto che una compressione del cervello porterebbe non solo sbalzi di umore, ma creerebbe problemi di deambulazione, di controllo sfinterico, nell'equilibrio, nell'udito e nella vista, fino a portare l'essere alla morte per deterioramento celebrale.

Quindi possiamo affermare che questa leggenda sia falsa, nata negli anni '70 a causa, probabilmente, di alcune linee di sangue affette da distimia, una malattia che possono avere tutti i cani, non solo quelli di razza, che porta l'animale a manifestare dei comportamenti aggressivi apparentemente immotivati. E' in ogni caso una malattia assai rara e che si manifesta molto prima dei sette anni.

L'altro mito riguardante questa razza è quello della sua creazione in laboratorio voluta da Hitler, ecco, spero di aver chiarito l'origine della razza e, di conseguenza, la falsità di tale affermazione.

Fonte foto: google

CURIOSITA'

Il dobermann viene utilizzato dai marines americani che lo hanno soprannominato "Devil dog" a causa della conformazione delle orecchie quando vengono tagliate, che assomigliano alle corna del diavolo.

E' vietato amputare coda ed orecchie, in Germania già dal 1997, in Italia dal 2007 (ordinanza Turco), non sono ammessi alle esposizioni cadi amputati, a mano che nati prima dell'entrata in vigore della legge che ne abolisce i tagli.

 

Foto divertenti, non sono utilizzate a titolo esemplificativo, soggette a @copyright (Forever Best dell'Orgoglio Nero)

COLORAZIONI DEL DOBERMANN

I colori ammessi dallo standard sono solamente il nero focato ed il marrone focato, i colori albino, isabella e blu focato non sono riconosciuti dallo standard FCI.

Il blu e l'isabella non sono accettati dal 1995, non ne viene ammessa la riproduzione poichè scoperte scientifiche hanno mostrato come il gene che attribuiva la colorazione del mantello fosse lo stesso che causava una particolare forma di alopecia (della del "mutante di colore").

La CDA (Color Diluition Alopecia o Blue Dobermann syndrome) porta oltre alla perdita di pelo, alla formazione di pustole e pelle squamosa, principalmente su collo e tronco, si manifesta intorno ai quatro mesi per peggiorare in seguito. La CDA è difficilmente curabile ed è una malattia cronica.

In America lo standard AKC-DPCA (Dobermann Pinscher Club of America) ammette tutti e quattro i colori.

Dobermann bianco – Ha fatto la sua comparsa nel novembre 1976, Padula's Queen Shebah, era figlia di due dobermann con colorazione normale (Rasputin VI e Dynamo Humm), tutti i dobermann bianchi comparsi in seguito sono i discendenti di Shebah ( se ne tiene traccia nella lista z-list).

Il colore bianco è dato da un particolare gene, chiamato masking factor, con locus diverso dagli altri ed opera indipendentemente dai geni precedenti. Il dobermann bianco non deve essere confuso con l'albino, anche se è considerato un albino parziale, ha occhi azzurri (soffre di fotofobia), mantello color crema con macchie marrone chiaro, ha un carattere molto timido.

Il colore bianco non è ammesso dallo standard, neanche da quello americano, l'AKC (American Kennel Club) ha modificato lo standard nel 1982.

 

  

LO STANDARD ENCI N° 143 / 14.02.1994

ORIGINE: Germania

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 14.02.1994

UTILIZZAZIONE: Cane di accompagnamento, protezione e utilità

ASPETTO GENERALE IL Dobermann è di media taglia, di forte costruzione e ben muscoloso. Per le sue linee eleganti, la sua fiera prestanza, il suo carattere ben temprato e la sua espressione risoluta, corrisponde all’immagine ideale del cane.

PROPORZIONI IMPORTANTI Il Dobermann, soprattutto il maschio, è praticamente inscrivibile in un quadrato. Nel maschio, la lunghezza del tronco (misurata dalla punta della spalla alla punta della natica), non deve sorpassare di più del 5% (nelle femmine non più del 10%) l’altezza al garrese.

COMPORTAMENTO – CARATTERE Il Dobermann è fondamentalmente amabile e pacifico; in famiglia, è affettuoso e ama i bambini. Si ricercano un medio temperamento e una media mordacità, proprio come una media soglia di irritabilità. Facile da educare e pieno di zelo per il lavoro, il Dobermann deve essere efficiente, coraggioso e di un carattere ben temprato. Poiché è molto attento a tutto quello che succede attorno a lui (la sua attenzione è adattata alle circostanze), si desidera che sia sicuro di sé e senza paura.

TESTA REGIONE DEL CRANIO Cranio il cranio è forte e in armonia con l’insieme del cane; visto da sopra ha la forma di un cono tronco. Visto dal davanti, la linea trasversale della sommità del cranio deve essere quasi orizzontale e non discendere sui lati verso gli orecchi. Il profilo della canna nasale è prolungato quasi in linea diritta da quello del cranio, che poi discende verso la nuca formando un leggero arrotondamento. Le arcate sopraccigliari sono ben sviluppate senza essere sporgenti. La sutura metopica è ancora visibile. L’osso occipitale non deve essere troppo evidente. Viste dal davanti e da sopra, le facce laterali del cranio non devono dare l’impressione d’essere sporgenti (paffute). La leggera curva laterale del mascellare e delle ossa zigomatiche deve raccordarsi armoniosamente con la lunghezza del cranio. I muscoli sono molto sviluppati. Stop poco sviluppato, ma perfettamente percettibile

REGIONE DEL MUSO Tartufo ben sviluppato, più largo che rotondo, con grandi narici, senza, nell’insieme, essere sporgente. Nei cani neri è nero, nei cani marroni è d’un tono più chiaro. Muso ben proporzionato rispetto al cranio, e molto sviluppato, il muso è alto. La fenditura della bocca deve arrivare fino al livello dei molari. Anche a 2 livello degli incisivi superiori e inferiori, il muso deve presentare una buona larghezza. Labbra devono essere ferme e lisce, ben aderenti alle mascelle e assicurare un chiusura perfetta della bocca. Pigmento scuro; nei cani marroni può essere d’un tono un po’ più chiaro. Mascelle/Denti le mascelle superiori e inferiori sono potenti e larghe. Chiusura a forbice con 42 denti corrispondenti alla formula dentaria, di uno sviluppo normale. Occhi di media grandezza, ovali, di colore scuro. Nei cani marroni è ammesso un tono un po’ più chiaro. Le palpebre aderiscono bene alla forma del globo oculare. Bordi delle palpebre provvisti di ciglia. Orecchi attaccati alti e tagliati ad una lunghezza ben proporzionata alla testa, sono portati eretti. Nei paesi dove il taglio degli orecchi è proibito, l’orecchio integro ha lo stesso valore, per il giudizio, dell’orecchio tagliato (si ricerca un orecchio di media grandezza, il cui bordo anteriore sia ben aderente alla guancia)

COLLO d’una lunghezza ben proporzionata al corpo e alla testa, è asciutto e ben muscoloso. Il suo profilo superiore disegna un arco elegante. Portamento alto e distinto.

CORPO Garrese soprattutto nei maschi, deve essere nettamente uscente; la sua altezza e lunghezza determinano la linea superiore che è ascendente a partire dalla groppa. Dorso solido e corto, di buona lunghezza e ben muscoloso Rene di buona lunghezza e ben muscoloso. La femmina può avere un rene un po’ più lungo, per fare spazio alle mammelle Groppa a partire dall’osso sacro in direzione dell’inserzione della coda, la groppa è pochissimo, quasi impercettibilmente, inclinata; d’un aspetto ben arrotondato, non è così né orizzontale né visibilmente inclinata. Di buona larghezza con una muscolatura possente. Torace l’altezza e la lunghezza del torace devono essere ben proporzionati alla lunghezza del tronco; con le sue costole leggermente cerchiate, la sua altezza deve raggiungere presso a poco la metà della taglia misurata al garrese. È di una buona larghezza e particolarmente ben sviluppato verso l’avanti (petto) Linea inferiore dopo l’estremità posteriore dello sterno fino al bacino il ventre è nettamente rilevato.

CODA attaccata alta, è corta, essendo tagliata in modo da mantenere visibili due vertebre caudali. Nei paesi dove la legge proibisce il taglio della coda, può essere conservata integra.

ARTI ANTERIORI nell’insieme, visti da ogni lato, sono quasi diritti e perpendicolari al suolo; sono di costruzione forte 3 Spalle la scapola, fermamente aderente al torace, ben muscolosa dai due lati della spina scapolare, domina le apofisi spinose delle vertebre dorsali. Il più obliqua possibile e ben diretta all’indietro, forma sull’orizzontale un angolo di circa 50° Braccio di buona lunghezza e ben muscoloso. L’angolo scapolo-omerale varia fra i 105° e i 110°. Gomiti ben aderenti al corpo, non deviati in fuori Avambraccio forte e diritto, ben muscoloso. La sua lunghezza è in armonia con l’insieme del corpo Carpo solido Metacarpo ossatura solida; visto dal davanti, in appiombo; visto di profilo, inclinazione appena accennata (al massimo 10°) Piede anteriore corto con dita serrate e arcuate (piedi di gatto). Unghie corte, nere.

ARTI POSTERIORI nel suo insieme, visto dal dietro, a causa della potente muscolatura del bacino (anca e groppa), il Dobermann dà l’impressione di essere largo e arrotondato. I muscoli che vanno dal bacino alla coscia e alla gamba danno una larghezza ugualmente apprezzabile nella regione della coscia, del ginocchio e della gamba. I posteriori sono potenti, perpendicolari al suolo e paralleli. Coscia di una buona lunghezza e larghezza e fortemente muscolosa. Buona angolazione dell’anca. La coscia forma sull’orizzontale un angolo di circa 80° a 85°. Ginocchio l’articolazione del ginocchio, formata dalla coscia, la gamba e la rotula, è robusta. L’angolo del ginocchio raggiunge i 130°. Gambadi media lunghezza, in armonia con la lunghezza del posteriore. Garretti mediamente forti, paralleli, formano tra l’osso della gamba e quello del metatarso un angolo del garretto di circa 140°. Metatarso corto, perpendicolare al suolo. Piede posteriore come per il piede anteriore, le dita sono corte, ben chiuse e arcuate. Unghie corte, nere.

ANDATURA l’andatura è di una importanza tutta particolare sia per il rendimento che per l’apparenza esterna. Il passo è elastico, elegante, morbido, sciolto e copre molto terreno. Gli anteriori si allungano in avanti il più possibile. I posteriori danno la spinta necessaria per l’ampiezza e l’elasticità dei movimenti. Il cane avanza simultaneamente l’anteriore da un lato e il posteriore dell’altro. Il dorso, i legamenti e le articolazioni sono resistenti.

PELLE la pelle, ovunque perfettamente tesa, è ben pigmentata

MANTELLO PELO il pelo è corto, rude e fitto. Liscio e ben adagiato, è distribuito regolarmente su tutta la superficie del corpo. Non è ammesso alcun sottopelo.

COLORE i colori sono: nero o marrone, con focature di tinta ruggine ben pronunciate e nettamente delimitate. Le focature si trovano sul muso, in forma di macchie sulle guance e sopra gli occhi, sulla gola, al petto (due macchie), sui metacarpi e metatarsi, ai piedi, sulla faccia interna delle cosce, attorno all’ano e alla punta delle natiche.

TAGLIA E PESO Altezza: Maschi 68 – 72 cm Femmine 63 – 68 cm Per ambedue i sessi, si ricerca una taglia media. Peso Maschi circa 40 – 45 kg Femmine “ 32 – 35 kg

DIFETTI: qualsiasi deviazione a quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità Aspetto generale: • Caratteri legati al sesso poco pronunciati • Poca sostanza, troppo leggero • Troppo pesante • Alto sugli arti • Ossatura fragile Testa : • Troppo forte, troppo stretta, troppo lunga • Stop troppo/troppo poco marcato • Canna nasale montonina • Linea trasversale del cranio discendente molto di lato • Mandibola debolmente sviluppata • Occhio rotondo o alla cinese, occhio chiaro, occhio sporgente o infossato. • Guance sporgenti • Labbra non aderenti • Orecchi attaccati troppo alti o troppo bassi • Commessura labiale rilasciata Collo: • Un po’ corto, troppo corto, troppo lungo (disarmonico) • Pelle troppo abbondante, giogaia • Collo concavo detto di cervo Tronco: • Dorso non sufficientemente fermo, avvallato, di carpa, troppo lungo nel suo insieme 5 • Groppa avvallata • Costole a botte, piatte • Torace troppo poco disceso o troppo stretto • Petto troppo poco sviluppato • Coda attaccata troppo alta o troppo bassa • Linea inferiore troppo o troppo poco rilevata Arti : • Angolazione degli anteriori o dei posteriori troppo o troppo poco accentuate • Gomiti scollati • Posizione e lunghezza delle ossa e delle articolazione incompatibile con lo standard • Piedi mancini, cagnoli • Garretti vaccini o a botte o troppo chiusi • Piedi aperti o schiacciati, dita insufficientemente sviluppate, unghie chiare Mantello: • Focature troppo chiare o non nettamente delimitate o sporche (carbonate) • Maschera troppo scura • Grandi macchie nere sugli arti • Macchie appena visibili o troppo estese sul petto • Pelo lungo, molle, sbiadito o ondulato • Chiazze senza pelo o con pelo rado • Pelo in larghe ritrose soprattutto sul tronco • Sotto pelo visibile Comportamento – carattere • Mancanza di equilibrio psichico • Temperamento troppo forte • Mordacità eccessiva • Soglia di irritabilità troppo alta o troppo bassa Taglia: • Una differenza dallo Standard fino a 2 cm in più o in meno, sarà penalizzata con una qualifica inferiore Andatura: • Movimento irregolare, passo corto, rigido • Ambio

DIFETTI ELIMINATORI Aspetto generale: inversione marcata delle caratteristiche legate al sesso Occhio: occhio giallo (da rapace), occhi di colori diversi 6 Denti: enognatismo, prognatismo, chiusura a tenaglia, numero di denti che non raggiunge quello richiesto dalla formula dentaria. Mantello macchie bianche, cane dal pelo di una lunghezza molto accentuata o d’una ondulazione molto marcata, pelo nettamente diradato o larghe chiazze glabre. Carattere: cane pauroso, nervoso o aggressivo Taglia scarto di più di 2 cm in più o in meno rispetto allo Standard N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

Consiglio la visione del video per ammirare questa bellissima razza

 


Fonti: http://www.pedigreedatabase.com

wikipedia

allevamnento dell'orgolgio nero

Fonte foto: la fotografia con il fumetto è stata presa da Google, le altre sono state donate al sito internet Iltuocane.it

ENCI

Foto: Forever Best dell'Orgoglio nero @copyright

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