Settembre 19, 2020

Lo Shipperke è un cane riconosciuto dalla FCI, appartenente al Gruppo 1 Cani da pastore e Bovari con standard n. 83/14.12.2009. E' una razza poco conosciuta e spesso scambiata per lo Spitz con il quale può condividere giusto la forma compatta ed il mantello denso.

CENI STORICI DELLO SHIPPERKE

Questa razza ha avuto origine le quartiere di St. Gery a Bruxelles intorno al XVII secolo. Il suo antenato sembrerebbe essere il Leuvenaar, razza dalla quale discende anche il pastore belga, in effetti in fiammingo il nome Shipperke significa "piccolo pastore" o "piccolo capitano".

In origine questa razza fu la prediletta dei calzolai poichè selezionata come cane da caccia ai nocivi (topi, talpe o conigli), ma svolgeva anche compiti come cane sentinella e difensore della famiglia. I calzolai usavano lo Shipperke anche come "modello" per i propri lavori, prevalentemente collari ornati di ottone martellato che mostravano negli spettacoli competitivi organizzati all'epoca. 

La razza venne esposta, per la prima volta, nel 1882, nella città di Spa, successivamente la FCI riconobbe la razza e nel 1888 fu redatto il primo standard di razza da parte del Club responsabile, fondato nello stesso anno, ad oggi il Club di razza più antico del Belgio. Lo Shipperke diventò un cane alla moda grazie alla regina del Belgio, Marie Henriette, e nel 1887 venne esportato in Inghilterra e negli Stati Uniti. In Italia sono presenti pochissimi soggetti di questa razza, ma l'allevamento ha mantenuto un livello di alta selezione. 

Non è stato facile riuscire ad unificare il tipo, anticamente esistevano tre varianti: d'Anversa, di Louvain e di Bruxelles.

CARATTERE DELLO SHIPPERKE

Lo Shipperke è un cane intelligente e furbo, non è facilmente addestrabile vista la sua forte indipendenza, ma non è impossibile, soprattutto se il padrone è molto paziente e coerente. E' un cane che ha bisogno di un padrone capace di gestire il suo carattere esuberante, che potrebbe diventare distruttivo se non stimolato abbastanza. Lo Shipperke è energico e reagisce prontamente agli stimoli che l'ambiente gli propone, ha bisogno di lunghe camminate, preferibilmente in campagna o nei boschi, così da poter sfogare l'energia e prevenire eventuali problemi comportamentali. 

Eccelle nel lavoro di ricerca e caccia, ma è anche un ottimo guardiano. E' un cane diffidente verso gli estranei e fedele con la propria famiglia, visto che in antichità viveva in piccoli luoghi, come le botteghe o le chiatte fluviali, preferisce la compagnia di chi conosce bene. Con gli altri animali non va sempre d'accordo, con i gatti solo se introdotti in giovane età.

Lo Shipperke ha un'ottima capacità di comprensione, ha un carattere dominante e testardo, è attento e vigile.

ASPETTO GENERALE DELLO SHIPPERKE

Lo Shipperke è un cane da pastore in formato ridotto, la sua testa ricorda quello di una volpe, a forma di cuneo. Il corpo è compatto, saldamente costruito, armonioso, ma gli arti presentano un'ossatura fine. La coda è stata selezionata corta, fin dal XVII secolo la moda prediligeva questa caratteristica, con la selezione si è riusciti a fissare la caratteristica solo intorno la metà del XVIII secolo.

MANTELLO DELLO SHIPPERKE

Il mantello dello Shipperke deve essere esclusivamente di colore nero, è accettabile il sottopelo grigio, ma solamente se è ben coperto dal pelo. Il pelo deve essere denso, fitto e a pelo dritto, a formare collarino, criniera, pettorale e culottes.

Nonostante la gran quantità di pelo, che gli conferisce la silhouette unica, la cura non è impegnativa: basta una spazzolatura a settimana per la maggior parte dell'anno, che aumenta durante la muta primaverile ed autunnale.

Deve essere lavato raramente, il suo pelo non deve mai essere tagliato.

CURIOSITA' DELLO SHIPPERKE

E' una cane longevo, gli esemplari di questa razza possono superare senza problemi i 15 anni di età, questa caratteristica deriva dall'assenza dell'insorgere di malattie genetiche. 

Lo Shipperke viene definito il "piccolo diavolo nero", dopo l'esposizione del 1882 un autore belga descrisse la razza come il "diavolo senza lo zoccolo e la coda".

FCI Standard N° 83 / 14.12.2009

ORIGINE: Belgio

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 28.07.2009

UTILIZZAZIONE: Piccolo cane da guardia e da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 1 Cane da pastore e Bovari (esclusi i Bovaro Svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE Lupoide, lo Schipperke è un cane da pastore in formato ridotto, ma ben saldamente costruito. Ha una testa cuneiforme, dal cranio abbastanza sviluppato e muso relativamente corto. Ha un corpo armonioso, corto, abbastanza largo e compatto, ma gli arti hanno un’ossatura fine. Il suo mantello è molto caratteristico, ben fitto e a pelo diritto, che forma collarino, criniera, pettorale e culottes, il che gli conferisce una silhouette veramente unica. Il dimorfismo sessuale è marcato. La sua morfologia, come pure le sue caratteristiche e il suo carattere di cane da pastore, il tutto in formato ridotto, spiega la sua grande popolarità, che va ben oltre le frontiere belghe.

PROPORZIONI IMPORTANTI • L’altezza al garrese è uguale alla lunghezza del corpo; è dunque un cane costruito nel quadrato. • Il torace è ben disceso fino al livello dei gomiti • Il muso è decisamente meno lungo della metà della lunghezza totale della testa.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Un ottimo piccolo cane da guardia, “avvisatore” eccezionale, che sprizza vitalità, riservato con gli estranei. Irrequieto, agile, infaticabile, continuamente interessato a quello che succede attorno a lui, molto determinato verso quello che gli è stato affidato da sorvegliare, dolcissimo con i bambini; sempre curioso di sapere ciò che succede dietro ad una porta o un oggetto che viene spostato, tradisce le sue impressioni con la sua voce stridula e la sua criniera e i peli del dorso rizzati; è un ficcanaso, che caccia i topi, le talpe e gli altri nocivi.

TESTA di forma lupoide, cuneiforme, ma non troppo allungata e sufficientemente larga per stare in armonia con il corpo. Arcate sopraccigliari e zigomatiche moderatamente arcuate. Il passaggio dalla regione del cranio a quella del muso è visibile ma non deve essere troppo marcato.

REGIONE DEL CRANIO: Fronte abbastanza larga, che diminuisce verso gli occhi; vista di lato, è leggermente arrotondata. Le linee superiori del cranio e del muso sono parallele. Stop marcato, ma senza esagerazione

REGIONE DEL MUSO Tartufo piccolo; il tartufo è sempre nero Muso si affila verso il naso, ben cesellato; non troppo allungato e la punta non è tronca; lunghezza circa il 40% della lunghezza totale della testa; canna nasale rettilinea. Labbra nere, ben chiuse Mascelle/denti denti sani e ben impiantati. Chiusura a forbice; la chiusura a tenaglia è tollerata; dentatura completa, secondo la formula dentaria. L’assenza di uno o due premolari 1 (1PM1 o 2 PM1) o di un premolare 2 (1PM2) è tollerata e i molari 3 (M3) non sono presi in considerazione. Guance asciutte, si fondono dolcemente con le parti laterali del muso Occhi marrone scuro, piccoli, a forma di mandorla, né infossati né sporgenti; sguardo malizioso, vivace e penetrante; palpebre bordate di nero. Orecchi ben diritti, molto piccoli, appuntiti, triangolari (il più possibile a triangolo equilatero), inseriti alti ma non troppo ravvicinati; solidi e mobilissimi.

COLLO forte, potentemente muscoloso; sembra molto voluminoso a causa dei peli abbondanti del collare. Di media lunghezza, ben sciolto, ben portato e più rialzato quando il cane è in attenzione; la linea superiore è leggermente arcuata.

CORPO corto e largo, quindi compatto, ma non eccessivamente voluminoso o pesante, idealmente inscrivibile in un quadrato, perciò la lunghezza dalla punta della spalla alla punta della natica è pressappoco uguale all’altezza al garrese. Linea superiore.la linea superiore del dorso e del rene è diritta e ben tesa, spesso leggermente risalente dalla groppa verso il garrese. Garrese molto accentuato, e che sembra ancora più rilevato a causa della criniera. Dorso corto, diritto e forte. Rene corto, largo e dai lombi ben muscolosi Groppa corta, larga e orizzontale; la parte posteriore della groppa, quindi l’unione tra la groppa e la punta delle natiche, è armoniosamente arrotondata, ed è conosciuta come “posteriore di porcellino d’India” Torace è ben disceso fino al livello dei gomiti; largo davanti e dietro le spalle, quindi con costole ben cerchiate; di profilo, il petto è ben sporgente. Linea inferiore.La parte inferiore ben discesa del torace, arriva ai gomiti; è armoniosamente e leggermente in risalita verso il ventre, che è moderatamente retratto, non rilasciato, né levrettato. CODAattaccata alta. Certi cani nascono anuri (completamente senza coda) o con una coda rudimentale o incompleta (coda corta o mozzicone di coda). Non possono essere penalizzati per questo. Una coda naturale (che arriva almeno al garretto) è preferibilmente ricadente a riposo e può essere rialzata quando il cane è in movimento, sul prolungamento della linea superiore, preferibilmente senza superarla. La coda arrotolata o portata sul dorso è accettata.

ARTI d’ossatura fine e ben posizionati sotto il corpo. ANTERIORI Nell’insieme sono in appiombo, visti da ogni lato, e perfettamente paralleli se visti dal davanti; la loro lunghezza, dal suolo ai gomiti è pressappoco uguale alla metà dell’altezza al garrese. Spalle lunghe e ben oblique; normale angolazione della spalla. Braccia lunghe e sufficientemente oblique. Gomiti fermi, né scollati né troppo aderenti. Avambracci diritti, visti dal davanti, abbastanza distanziati. Carpi fermi e non sporgenti Metacarpi abbastanza corti, visti dal davanti sono sul prolungamento dell’avambraccio, di profilo sono, al massimo, molto leggermente inclinati. Piedi anteriori:piccoli, rotondi e chiusi (piedi di gatto), dita arcuate; le unghie sono corte, forti e sempre nere.

POSTERIORI Nell’insieme i posteriori devono trovarsi sotto il corpo ed essere perfettamente paralleli se visti da dietro. Cosce lunghe, ben muscolose e, a causa dello spessore delle culottes, sembrano ancora più larghe Ginocchio approssimativamente sulla perpendicolare dell’anca; normale l’angolazione del ginocchio Gambe all’incirca della stessa lunghezza della cosce. Garretti ben angolati, senza esagerazione Metatarsi piuttosto corti; la presenza di speroni non è desiderata. Piedi posteriori: come quelli dell’anteriore, o un filo più lunghi.

ANDATURA l’andatura, al trotto, è elastica, ferma, di media ampiezza e buona spinta del posteriore, col dorso che rimane orizzontale e gli arti che si muovono parallelamente; il movimento degli anteriori deve essere in armonia con quello dei posteriori e i gomiti non devono scollarsi. Ad una velocità maggiore, gli arti convergono.

PELLE ben tesa, su tutto il corpo.

MANTELLO PELO il pelo di copertura è abbondante, fitto, diritto, sufficientemente duro, di tessitura abbastanza solida; quindi è secco e resistente al tatto, formando, col sottopelo morbido e fitto, una eccellente protezione. Il pelo è molto corto sugli orecchi, corto sulla testa, sul davanti degli arti anteriori, i garretti e i metatarsi. Sul corpo il pelo è di media lunghezza ed adagiato. Attorno al collo il pelo è molto più lungo e più separato, a cominciare dal bordo esterno degli orecchi, formando, soprattutto nei maschi, ma anche nelle femmine, un “collare” largo e molto tipico (peli lunghi attorno al collo, a spiga su tutti i lati), una “criniera” (peli lunghi sulla regione superiore del collo, che si estendono fino al garrese e anche le spalle) e una “pettorina” (peli lunghi sulla regione inferiore del collo e sul petto, che si estendono fra gli anteriori e terminano progressivamente sotto il torace). Sul dietro delle cosce, peli lunghi e abbondanti che ricoprono la regione anale e le cui punte sono dirette in modo molto tipico in dentro, formano una “culotte”. La coda è ricoperta di pelo della stessa lunghezza di quello del corpo.

COLORE completamente nero. Il sottopelo non deve per forza essere nero, ma può essere grigio scuro, se è completamente nascosto dal pelo di copertura. Un po’ di grigio, per esempio sul muso, a causa dell’età, è accettato.

TAGLIA E PESO Peso da 3 a 9 Kg. È ricercato un peso medio da 4 a 7 Kg.

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato secondo la sua gravità, e le conseguenze sulla salute e il benessere del cane. • Aspetto generale:pesante, mancante di sostanza; basso o alto sugli arti; corpo allungato, inscrivibile in un rettangolo. • Testa; troppo allungata o troppo corta. Linee del cranio e del muso non parallele, aspetto di volpe; arcate sopraccigliari o zigomatiche troppo salienti. Regione del cranio: troppo stretta; fronte troppo arrotondata o bombata (“a mela”). Muso troppo allungato, appuntito; spesso, troncato; canna nasale convessa Dentatura: incisivi male allineati o mal inseriti.. Occhi grandi, rotondi o sporgenti, color chiaro (“noisette” è ancora accettabile) • Corpo: Torace stretto, piatto, cilindrico; non abbastanza disceso. Groppa lunga, inclinata, sopraelevata, arrotondamento discontinuo del bordo posteriore (passaggio groppa-parte posteriore delle cosce) • Arti troppo poco o esageratamente angolati • Andaturamovimento chiuso, falcate troppo corte, troppa poca spinta,linea superiore incorretta in movimento (cattiva trasmissione dal dorso), movimento rialzato degli anteriori o saltellante dei posteriori • Pelo Qualità del pelo: troppo corto (raso), troppo lungo, poco fitto, molle o serico, ondulato, troppo adagiato a piatto sul corpo o pendente; troppo poco o niente collare, criniera, pettorale o culotte (difetto più grave nei maschi, soprattutto la mancanza di collare). Insufficienza di sottopelo. Colore riflessi grigi, brunastri o rossastri nel pelo di copertura. Qualche occasionale pelo bianco per es. alle dita. • Carattere: apatico o pauroso

DIFETTI GRAVI: ▪ Denti :La mancanza di un incisivo ( 1 1 ), di tre premolari 1 (3 PM1) o di due premolari 2 (2 PM2).

DIFETTI CHE COMPORTANO L’ELIMINAZIONE ▪ Cane aggressivo o pauroso. ▪ Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato. ▪ Mancanza di tipicità propria della razza ▪ Enognatismo; prognatismo anche senza perdita di contatto (forbice rovesciata); chiusura incrociata, mascella deviata; mancanza di un canino (1C), di un carnassiale superiore (1 PM4) o inferiore (1 M1), di un molare (1 M1 o 1 M2, tranne gli M3), d’un premolare 4 (PM4 inferiore), d’un premolare 3 (1 PM3); più un altro dente, o a un totale di quattro denti o più (salvo i quattro premolari 1). • Depigmentazione del tartufo, delle labbra e delle palpebre • Orecchi pendenti o semi-eretti. • Pelo lungo e morbido o serico, quindi un mantello manifestamente di tipo “pelo lungo”; frange di pelo lungo sugli orecchi, sulla parte posteriore degli arti, etc; assenza totale di sottopelo. • Colore: qualsiasi colore del pelo di copertura che sia diverso dal nero (tranne i riflessi grigi, brunastri o rossastri) o con piccolissime macchie bianche, anche sulle dita. • Peso: nettamente al di fuori dei limiti prescritti. N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

 

 

Il Thai Bangkaew Dog (TBD) è un cane di origine Thailandese appartenente al gruppo 5 Spitz e tipo primitivo - senza prova di lavoro. E' una razza molto rara, il suo standard è riconosciuto dall' FCI con il numero 358 del 2/4/2013.

 

STORIA DEL THAI BANGKAEW DOG

Il Thai Bangkaew Dog è una razza originaria di Bangkaew, un villaggio situato nella zona di Tha Nang Ngam, nella Thailandia centrale. Come per molte altre razze, l'origine della razza è incerto, i racconti popolari la fanno risalire a poco più di cento anni fa, quindi è piuttosto recente rispetto ad altre razze, quando un contadino regalò al monaco buddista Luang Poo Mak Metharee, che viveva nel monastero di Wat Bangkaew, un cane femmina incinta, dal mantello bianco e nero. Le storie narrano che non c'erano cani maschi in quella zona, quindi la cagnolina doveva essersi accoppiata con i cani selvatici della zona (sciacallo dorato oppure cane rosso selvatico). La cagnolina diede alla luce dei cuccioli dal mantello lungo e di colore nero e marrone, la razza divenne popolare sul posto fino a quando il popolo Song, fatto di contadini e cacciatori, arrivò nel villaggio con i propri cani che modificarono il pool genetico del TBD dando origine alla razza che conosciamo oggi.

Nel 1957 la razza rischiò l'estinzione visto il poco interesse mostrato da parte della cinofilia, ma nel 1980 il dottor Nisit Tangtrakarnpong, un veterinario di Phitsanulok, insieme ad altri appassionati della razza, diede vita al progetto Bangkaew Goes Home, per salvare e promuovere la razza, oggi patrimonio thailandese.

Questa razza è stata selezionata principalmente come cane da caccia e da guardia, ma è anche un ottimo cane da compagnia.

ASPETTO GENERALE DEL THAI BANGKAEW DOG

Il Thai Bangkaew Dog è un cane robusto e atletico, ben proporzionato, di taglia media, i cani maschi misurano 46-55 cm al garrese, mentre le femmine oscillano tra i 41 ed i 50 cm, il peso del maschio è di circa 18-20 Kg, mentre le femmine pesano circa 16-18 Kg. Ha una testa larga, orecchie erette, triangolari e piccole, sono leggermente inclinate in avanti, gli occhi sono a mandorla di colore nero o marrone scuro. Il collo è muscoloso ed il torace ampio e profondo, il dorso è dritto e la groppa leggermente inclinata. La coda è piumata e curvata sul dorso, i suoi piedi sono come quelli del gatto, con cuscinetti rigidi e dita arcuate. 

Aspetto del Thai Bangkaew Dog

Mantello

Il mantello è di colore bianco con macchie ben definite di colore grigio, rosso, fulvo o marrone chiaro con o senza punte dei peli più o meno carbonate. Può essere tricolore oppure bianco con focature nere.

Il TBD ha un doppio mantello con sottopelo corto, ma morbido e denso, e peli di protezione sono più lunghi dritti e ruvidi. Il pelo è spesso intorno al collo, al torace e alla schiena. Il mantello è facilmente gestibile, non ha bisogno che di una spazzolata a settimana ed un paio di bagno l'anno. 

Salute

Grazie al suo isolamento naturale, il pool genetico è rimasto abbastanza puro, è per questo che fino ad oggi non si riscontrano malattie genetiche o congenite. Il Thai Bangkaew Dog è un cane molto sano, la sua durata normale di vita è di circa 12-14 anni.

CARATTERE DEL THAI BANGKAEW DOG

Il Thai Bangkaew Dog è un cane primitivo, come tutti i cani appartenenti a questo gruppo risulterà abbastanza distaccato e sospettoso, soprattutto con gli estranei, un cane abbastanza indipendente e che tenderà a primeggiare, per questo è consigliato a proprietari esperti, l'ideale sarebbe un proprietario che sappia affermarsi come leader, autorevole, coerente e gentile. 

Il TBD è un cane che deve essere socializzato al più presto e deve essere addestrato, anche se potrebbe risultare testardo e poco motivato. 

E' un cane territoriale, ed estremamente protettivo con la propria famiglia, non abbaia senza motivo, ma quando qualcuno si avvicina alla proprietà diventa un abbaione. Si consiglia la socializzazione anche con altri cani e animali poiché il suo istinto alla caccia è molto sviluppato e potrebbe utilizzarlo anche con gli animali domestici.

Il Thai Bangkaew Dog è un cane molto energico, agile e resistente, per questo è adatto a persone sportive che gli permetteranno di fare molto esercizio fisico. In appartamento può vivere, ma occorre garantirgli la giusta quantità di esercizio fisico e mentale così da evitare che metta in atto comportamenti distruttivi dati dall'energia accumulata.

E' un cane estremamente agile, in grado di saltare anche delle recinzioni, occorre stare attenti alle fughe, di cui è maestro.

Il TBD nonostante sia stato allevato come cane da caccia e da guardia, è anche un ottimo cane da compagnia, allegro e giocoso anche con i bambini di famiglia. E' un cane molto intelligente e con buona memoria

Cuccioli di Thai Bangkaew Dog

 

STANDARD DEL THAI BANGKAEW DOG

FCI-Standard N°358 Standard 02.04.2013/EN 

ORIGINE: Thailandia.

DATA DI PUBBLICAZIONE DELO STANDARD UFFICIALE VIGENTE: 14.04.2011.

UTILIZZAZIONE: cane da compagnia.

CLASSIFICAZIONE FCI: gruppo 5 Spitz e tipo primitivo. Sezione 5 Spitz asiatici e razze affini. Senza prova di lavoro.

ASPETTO GENERALE: Il Thai Bangkaew Dog è un quadrato costruito, cane ben proporzionato, mai basso sulle zampe, con petto abbastanza largo e profondo. Ha un doppio strato che dovrebbe formare una scollatura attorno al collo e alle spalle e una coda piumata, più pronunciata nei maschi rispetto alle femmine. I maschi hanno osso più grande delle femmine. PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza del corpo / altezza al garrese è 1: 1. La lunghezza delle gambe è leggermente superiore alla profondità del torace.

COMPORTAMENTO / TEMPERAMENTO: attento, intelligente, leale, attento e obbediente. La razza è facile da addestrare. Potrebbe essere leggermente distaccato verso estranei.

TESTA REGIONE CRANICA: Cranio: il cranio è a forma di cuneo e dovrebbe essere forte, ma piuttosto largo non grossolano e proporzionato al corpo. Stop: chiaramente definito, ma moderato. REGIONE FACCIALE: Tartufo: nero e proporzionato al muso. Muso: di media lunghezza, largo alla base e affusolato verso la punta. Nasale il ponte dovrebbe essere dritto. Labbra: strette con pigmentazione scura e piena. Mascelle / denti: le mascelle superiore e inferiore sono forti e con dentatura completa. Chiusura a forbice. È tollerato un morso a tenaglia. Occhi: di medie dimensioni, a forma di mandorla. Il colore dovrebbe essere nero o scuro Marrone. Orecchie: piccole, in proporzione alla testa, posizionate piuttosto in alto ma non troppo vicine insieme, triangolari con punte leggermente appuntite, erette e rivolte in avanti, solo leggermente incappucciato.

COLLO: forte, muscoloso, si fonde dolcemente con le spalle, orgoglioso carrozza.

CORPO: Dorso: visualizzato di profilo, dritto e livellato. Lombo: forte e ampio. Groppa: moderatamente inclinata. Torace: abbastanza largo, profondo, ben disceso tra le zampe anteriori e che si estende a i gomiti, costole ben cerchiate ma mai a forma di botte. Ventre: il ventre è leggermente rialzato.

CODA: moderatamente lunga, ben sfumata, spessa verso la base, ben posizionata acceso e portato con moderata curva verso l'alto sul dorso.

ARTI ANTERIORI Spalla: moderatamente rilassata e ben muscolosa. Braccio: in equilibrio con l'angolazione della spalla. Avambraccio: dritto e forte, parallelo quando visto di fronte. Metacarpo (Pastern): corto con solo una leggera pendenza. Piedi anteriori: arrotondati, arcuati e strettamente a maglia.

POSTERIORI: Coscia: angolazione in equilibrio con quella dei quarti anteriori e forte muscoloso. Stifle (ginocchio): ben angolato. Garretto: ben deluso. Metatarso (Metacarpo posteriore): visto da dietro, perpendicolare al terra. Piedi posteriori: anteriori.

ANDATURA: movimento flessibile e forte con buona portata e guidare, ma mai con portata, guida e velocità esagerate, mantenendo linea superiore livellata e trasporto fiero della testa e della coda. Gambe anteriori e posteriori parallelo. I movimenti anteriore e posteriore tendono al single tracking quando la velocità è in aumento.

MANTELLO: Pelo: doppio pelo. Pelo di protezione dritto e ruvido, sottopelo morbido e denso. Moderatamente lungo sul corpo, più lungo intorno al collo e alle spalle formando una balza che è più pronunciata nei maschi che nelle femmine. Il retro di zampe anteriori ricoperte di piume che diminuiscono a zolle. Sul retro di zampe posteriori coperte di peli lunghi ai garretti. La lunghezza del mantello non sarà mai così esagerato da oscurare la forma del corpo. Il mantello è corto sulla testa e parte anteriore delle gambe.

Colore: bianco con macchie ben definite. Spesso in qualsiasi sfumatura di "limone", rosso, fulvo, marrone chiaro o grigio, con o senza punte dei peli più o meno carbonate, anche nella misura in cui appare tricolore, anche bianco con nero solido e focature. È accettata qualsiasi forma o distribuzione di patch, ma segni simmetrici sulla testa, coprendo gli occhi e le orecchie, preferito, con o senza maschera scura e preferibilmente con un segno bianco attorno al muso. Leggero tick in il bianco è ammesso in un campione altrimenti eccellente.

DIMENSIONE: Altezza ideale al garrese: Maschi: minimo 46 cm, massimo 55 cm. Femmine: minimo 41 cm, massimo 50 cm.

DIFETTI: Qualsiasi deviazione dai punti precedenti deve essere considerata un errore e la gravità con cui si dovrebbe considerare l'errore dovrebbe essere esatta proporzionalmente al suo grado e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane. • Museruola troppo larga. • Naso di colore chiaro. • Grandi occhi rotondi. • Occhi chiari. • Grandi orecchie. • Scarafaggio indietro. • Swayback. • Coda portata vicino sul retro. • Coda che cade su entrambi i lati. • Mancanza di volant e piume sul retro delle zampe anteriori. • Movimento per bambini o agitando. • Sovradimensionato o sottodimensionato. GRAVI GUASTI: • Mancano più di 3 denti. • Tutto il colore del camice bianco o con solo qualche segno di spunta.

DIFETTI ELIMINATORI  • Cani aggressivi o troppo timidi. • Qualsiasi cane che mostri chiaramente anomalie fisiche o comportamentali deve farlo essere squalificato. • Morso di overshot o underhot. • Lascia cadere le orecchie. • Coda naturale mozzata. • Coda arricciata o piegata. • Cappotto corto o liscio. • Colore a tinta unita con solo lievi macchie bianche. NB .: • Gli animali maschi dovrebbero avere due testicoli apparentemente normali completamente disceso nello scroto. • Solo cani sani dal punto di vista funzionale e clinico, con razza tipica la conformazione dovrebbe essere usata per l'allevamento


Ecco un video (in lingua inglese) che ci racconta il Thai Bangkaew Dog

 

 

 

 

 

Il Mastiff è un cane molosso, da guardia e da difesa, facente parte del Gruppo 2 cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna - Bovari svizzeri e altre razze, sezione 2.1 razze molossoidi – tipo mastino Senza prova di lavoro. Il suo standard è riconosciuto dalla FCI con il numero 264/2.3.2011

STORIA DEL MASTIFF 

La storia del Mastiff, come di moltissime altre razze di molossi o cani primitivi, risale a tempi antichissimi ed è incerta. Molti studiosi collocano il Mastiff come erede dei molossi che Sumeri ed Egizi, più di 5mila anni fa, utilizzarono per cacciare gli animali feroci che mettevano in pericolo gli animali domestici.
L'origine del Mastiff viene collocata in Gran Bretagna, ma come ci arrivarono questi potenti e grossi cani sull'isola? Sono molte le teorie dell'arrivo di questi cani, alcuni studiosi sostengono che furono i Fenici ad introdurre i molossi assiri sull'isola, e potrebbe essere così visto che Assiri e Fenici erano partner commerciali, come si suol dire ora!
Un'altra teoria sostiene che l'origine del Mastiff sia celtica, tra il 2.000 e 1.700 a.C. i celtici migrarono verso la Gran Bretagna insieme ai propri cani, gli antenati dell'attuale Mastiff. Questi cani erano di origine asiatica poichè i celtici avevano rapporti commerciali con i popoli orientali, quindi il Mastiff potrebbe essere l'erede dei mastini orientali.
Resta il fatto che quando i romani arrivarono in Britannia (55 a.C.) si trovarono di fronte questi cani, testimoni di questo fatto, i bassorilievi ed i dipinti che raccontano quelle battaglie, i romani dovettero combattere contro dei cani che indicarono come i mastini assiro-babilonesi. 
Una delle testimonianze più famosa e antica è rappresentata dal coccio trovato a Ninive, una delle città più antiche della Mesopotamia. 
 
Coccio Ninive Mastiff  
 
I romani, rimasti colpiti da questi grossi e potenti cani, li portarono a Roma, dove li utilizzarono come ausiliari in battaglia, ma anche come cani combattenti nei circhi e nelle arene. Sembrerebbe che esistesse addirittura un ufficiale apposito al loro reperimento, il procurator cynegil.
Dopo la caduta dell'impero romano e con la conquista della Britannia da parte dei normanni, il Mastiff fu utilizzato come cane da guardia, il suo nome divenne Ban Dog (cane da catena) successivamente, venne chiamato in francese mastin, in seguito, dogue. Venne tradotto in inglese, nel 1.300, con il nome di mastiff ed altri nomi come masty (potente) o mestiff.
 

Il Mastif dal Medioevo all'Ottocento

Questa razza ebbe un ruolo importante nella prima battaglia di Azincourt (primi anni del XV secolo), con la quale terminò la Guerra dei Cent'anni. Durante questa battaglia, Sir Peer Legh venne gravemente ferito, per due giorni la sua Mastiff lo assistette. Grazie a questo episodio la famiglia Legh trasformò il maniero di Lymehall in un museo dedicato alla razza ed in un centro di riproduzione del mastino inglese, dal quale la tradizione fa discendere l'intera stirpe dei mastini del castello Lyme Hall.
Anche la regina Elisabetta I (1533-1603) possedeva dei Mastiff, questi cani venivano impiegati come cani da combattimento contro orsi e leoni.
Nel Medioevo il Mastiff fu considerato come il cane della nobiltà, come custode dei castelli ed impiegato come cane da caccia alla grossa selvaggina. La caccia, l'istinto predatorio di questo cane era talmente alto che, per impedirgli di fuggire mentre inseguiva la selvaggina, gli veniva amputato un dito a ciascun piede posteriore. Nel moderno Mastiff questo istinto è stato mitigato moltissimo. 
Intorno al 1.800 venne incrociato con l'Old English Bulldog dando origine al Bullmastiff
Il cinologo inglese Edwards nella sua opera più famosa, Cynographia Britannica (del 1800) scrisse a proposito del Mastiff: "[...] il leone sta al gatto come il mastiff sta al cane [...]".
Durante l'Ottocento il Mastiff continuò ad essere allevato per passione, fino alla nascita della cinofilia ufficiale che diede vita al primo standard e alle esposizioni di bellezza. Tra i primi soggetti presentati in esposizione si può citare Peter Piper.
 

Rischio estinzione del Mastiff

Le due Guerre Mondiali diedero un brutto colpo alla razza, soprattutto il secondo conflitto mondiale fece rischiare l'estinzione al Mastiff. Gli esemplari rimasti in Inghilterra morirono a causa della scarsità di cibo, importantissimo il ruolo di Nora Dickin, segretaria dell'Old English Mastiff Club durante gli anni Quaranta. Grazie a questa signora londinese il Mastiff tornò a vivere; la Dickin fece un gran lavoro di ricerca e riuscì a trovare, in Canada e negli Stati Uniti, gli esemplari adatti alla riproduzione. Alcune testimonianze raccontano come l'unica cagna rimasta in Inghilterra, Sally of Coldblow, fu fatta accoppiare con i maschi provenienti dall'America, dando vita a circa trenta cuccioli. Gli anni successivi videro gli allevatori lavorare in forte consanguineità, questo portò ad alcuni problemi di salute che costrinsero gli allevatori dell'epoca a ricorrere all'incrocio con il Bullmastiff. Questi incroci non comportarono grossi problemi di tipicità e, finalmente, la razza riuscì a risollevarsi (per un resoconto storico più dettagliato sulla razza del Mastiff si rimanda al sito mastiffgilardi.com).
 

ASPETTO GENERALE DEL MASTIFF 

Il Mastiff, come la maggior parte dei cani molossi, presenta un cranio massiccio, con testa quadrata (da qualsiasi parte la si guardi) e labbra pendenti. Lo standard di razza non specifica le dimensioni riguardanti l'altezza ed il peso poiché tanto più è grande, meglio è, ma sempre rispettando le proporzioni. Il Mastiff deve risultare armonioso nei volumi, deve possedere un torace ampio e profondo, ossa grandi e forti, corpo disceso e lungo costruito su arti distanziati ed in appiombo. Il Mastiff è un cane molto grande sia in altezza che in circonferenza, la sua mole deve trasmettere immediatamente potenza, deve risultare di aspetto temibile.

Nonostante il peso non sia definito nello standard, possiamo affermare che si aggiri intorno ai 100 Kg per il maschio e poco meno per le femmine. I muscoli devono essere ben definiti per poter aiutare l'ossatura a sorreggere un tale peso. 

Mantello del Mastiff

Il pelo è corto, ben aderente al corpo, ruvido su collo e spalle. I colori ammessi dallo standard sono albicocca, fulvo o tigrato, in ogni caso il muso, il tartufo e gli orecchi devono essere neri. Il nero deve ritrovarsi anche intorno agli occhi, fin sopra le orbite. Troppo bianco sul corpo, sul torace ed i piedi è inaccettabile secondo lo standard.

Mastiff tigrato

In foto: Mastiff tigrato

Salute del Mastiff

Il pericolo principale per il Mastiff è anche la sua più grande dote, la sua mole. Con questo tipo di cane la pazienza e l'attenzione alla sua crescita sono d'obbligo: un padrone con poca pazienza rischia di rovinare il suo compagno di vita a quattro zampe. 

Il Mastiff nel primo anno di vita cresce in maniera impressionate, circa 2 Kg a settimana. Questo ci fa capire come occorre stare ben attenti al suo sviluppo evitandogli incidenti e sforzi eccessivi visto che la massa muscolare non cresce insieme allo scheletro e alle cartilagini, che hanno bisogno di molto più tempo per formarsi in maniera definitiva. E' per questo che chi possiede un Mastiff, o moltissimi altri cani appartenenti a razze giganti o molto grosse, deve prestare attenzione nei primi mesi alla sua crescita, tenendolo il più possibile a riposo, evitando di farlo saltare e correre troppo velocemente. Da evitare anche gli scatti improvvisi durante le corse, spesso si cerca di non far giocare il cucciolo di mastiff con cani troppo piccoli data la loro agilità nel muoversi potrebbero far fare male al mastiff che vuole giocare imitandoli. Da evitare anche le scale, il cucciolo non dovrebbe salirle o scenderle fino a circa 5 mesi, lo sforzo potrebbe danneggiare le articolazioni ed i tendini. 

Per quanto riguarda le patologie particolari della razza possiamo citare la displasia, ma questa è tipica anche di moltissime altre razze. Il mastiff è predisposto a problemi cardiaci, obesità, ipotiroidismo, atrofia della retina e a disturbi oculari come l'entropion (condizione in cui la palpebra è incurvata all’interno (introflessa) causando lo sfregamento delle ciglia contro il bulbo oculare) e l'ectropion (la palpebra è incurvata all’esterno (estroflessa) in modo che i margini non tocchino il bulbo oculare).

 

CARATTERE DEL MASTIFF 

Il Mastiff è un cane intelligente e sensibile, ha bisogno di legare con il proprio umano e la sua famiglia, della quale diventa il protettore assoluto. Nonostante le dimensioni, non è un cane da relegare in giardino, vive tranquillamente in casa con la propria famiglia, è importante però garantirgli almeno un paio di passeggiate quotidiane. Il senso di proprietà è estremamente sviluppato in questo cane, sia per quanto riguarda il suo gruppo, sia per il territorio che protegge sempre. 

E' un cane equilibrato nel modo di agire, abbaia molto poco e avverte prima di passare alle vie di fatto. E' un cane estremamente docile, ma questo non significa che la sua educazione non debba essere gestita dal padrone. E' importante far socializzare il cucciolo il più possibile, sia con persone che con animali e luoghi, facendo così si stimolerà la curiosità e la conoscenza del mondo circostante.

Il Mastiff è un ottimo compagno per tutta la famiglia, bambini compresi, tollera in maniera eccellente le angherie dei piccoli umani, ma è necessario sempre un percorso di educazione sia per il cane che per i bambini. 

E' un cane molto docile, ma anche potente, è per questo che necessita di una buona educazione che gli faccia comprendere il rispetto per i componenti della sua famiglia.

E' un cane elegante e calmo che vive in simbiosi con la sua famiglia, come afferma Claudia Lippi, allevatrice di Mastiff: "Avere un Mastiff significa avere accanto un saggio dotato di buonsenso e pacatezza, un maestro zen pronto ad insegnarci che non si deve sempre correre per tutto".

 

 Mastiff

ANEDDOTI E LEGGENDE SUL MASTIFF 

  • Il Guinness dei primati ha attribuito ad Aicama Zorba of La Susa (26 settembre 1981-1992) il record di cane più pesante del mondo, il suo peso era di 156.5 Kg. Nonostante molti altri padroni di cani, anche di altre razze giganti, abbiano rivendicato nuovi record, il Guinness dei Primati ha smesso di misurare i cani e quindi Zorba detiene ancora oggi il titolo (altezza 94 cm al garrese per 251 cm di lunghezza).
  • Shakespeare, nell'Enrico V, parla del Mastiff facendo pronunciare ad un personaggio la frase: "Questa isola inglese ha delle ben valorose creature, i suoi Mastiff hanno un coraggio incomparabile".
  • Alcuni studiosi sostengono che il re normanno Knud il Grande (99-1.035 d.C.) promulgò una legge che obbligava a tenere almeno un mastiff in ogni centro abitato, utilizzato come protettore contro i lupi.

 

ORIGINE: Gran Bretagna
DATA DI PUBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
UTILIZZAZIONE: Cane da guardia e da difesa
CLASSIFICAZIONE FC.I.: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi – Cani da montagna - Bovari svizzeri e altre razze Sezione 2.1 Razze molossoidi – tipo mastino Senza prova di lavoro
ASPETTO GENERALE: La testa, nei suoi contorni generali, appare ben squadrata, da qualsiasi parte la si guardi. La larghezza è desiderata e deve essere uguale ai due terzi della lunghezza totale della testa. Il corpo è largo, disceso, lungo, potentemente costruito, su arti ben distanziati e in appiombo. I muscoli sono nettamente definiti. La taglia è desiderabile, ma solo se viene associata alla qualità e se viene mantenuta l’assoluta solidità della costruzione. L’altezza e la sostanza sono importanti se le due cose sono armoniosamente combinate. Grande, potente, ben costruito. PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza del corpo misurata dalla punta della spalla a quella della natica è maggiore dell’altezza al garrese.
CARATTERE E TEMPERAMENTO: Una combinazione di imponenza e coraggio. Calmo, affettuoso con i padroni, ma buon guardiano. Normalmente indifferente con gli estranei; la timidezza è inaccettabile.
TESTA REGIONE DEL CRANIO: Cranio Il cranio è ampio fra gli orecchi, la fronte è piatta, ma forma rughe quando il cane è in attenzione. Le sopracciglia ( archi sopraccigliari) sono leggermente rialzate. Il profilo trasversale del cranio forma una curva un po’ appiattita. Da una linea mediana fra gli occhi una depressione risale al centro della fronte e si prolunga fino a metà del cranio seguendo l’asse sagittale. Stop : stop fra gli occhi ben marcato ma non troppo brusco. REGIONE DEL MUSO: Tartufo Nero. Grande, con narici ampiamente aperte se visto dal davanti; piatto (non appuntito o rivolto all’insù) se visto di profilo. Muso corto, ampio sotto gli occhi; resta quasi parallelo in ampiezza fino all’estremità del tartufo. Troncato, cioè smussato e squadrato, in modo da formare un angolo retto con la linea superiore del muso; di grande profondità dal punto del tartufo alla mascella inferiore. La lunghezza del muso in rapporto a quella complessiva della testa è di 1:3. La circonferenza del muso (misurata a metà strada tra gli occhi e il tartufo) in rapporto a quella della testa (misurata prima degli orecchi) è di 3: 5. A riposo, qualsiasi esagerazione nelle rughe o eccesso di pelle è inaccettabile in un cane adulto. Labbra divergono ad angolo ottuso rispetto al setto nasale, e sono leggermente pendule in modo da presentare un profilo quadrato. Mascelle/denti mascella inferiore ampia fino alla fine. Canini sani; potenti e ben distanziati. Incisivi a tenaglia (bordo contro bordo) o con gli incisivi inferiori che sorpassano i superiori (forbice rovesciata), ma mai in modo tale da essere visibili quando la bocca è chiusa. Guance: muscoli delle tempie e guance (temporali e masseteri) ben sviluppati Occhi di media misura, ben distanziati.. Colore nocciola scuro, il più scuro possibile; non si deve vedere la congiuntiva. Le palpebre rilasciate sono altamente indesiderabili. Esenti da evidenti problemi oculari Orecchi piccoli, sottili al tatto, ben distanziati, inseriti nei punti laterali più alti del cranio, in modo da continuare la linea trasversale superiore; sono piatti e aderenti alle guance quando il cane è in riposo.
COLLO: leggermente arcuato, moderatamente lungo, molto muscoloso; la sua circonferenza è circa 2,5 - 5 cm inferiore a quella del cranio misurato davanti agli orecchi
CORPO: Linea superiore: orizzontale Dorso: largo e muscoloso Reni larghi e muscolosi; piatti e molto ampi nelle femmine, leggermente arcuati nei maschi. Torace ampio, alto e ben disceso fra gli anteriori. Costole ben cerchiate e arrotondate. False costole profonde e ben estese all’indietro. Ventre fianchi ben discesi
CODA: inserita alta, scende fino al garretto o un po’ più in basso. Ampia alla radice, si assottiglia all’estremità. Pende diritta a riposo, ma quando il cane è eccitato forma una curva con la punta rivolta in alto, ma non al di sopra del dorso.
ARTI ANTERIORI: Aspetto generale: equilibrati e in armonia con i posteriori Spalla leggermente obliqua, pesante e muscolosa Braccio leggermente obliquo, pesante e muscoloso Gomiti nell’asse del corpo Avambraccio: arti diritti, forti e distanziati l’uno dall’altro; ossa larghe Metacarpi diritti Piedi anteriori: larghi, rotondi e chiusi. Dita ben arcuate. Unghie nere
POSTERIORI: Aspetto generale: ampi, larghi e muscolosi. La forza nel posteriore è di suprema importanza; i garretti vaccini in soggetti adulti sono inaccettabili Gambe ben sviluppate Metatarsi: garretti angolati, distanziati, e perpendicolari al suolo sia in stazione che in movimento Piedi posteriori larghi e rotondi e chiusi . Dita ben arcuate. Unghie nere
MOVIMENTO: estensione facile e potente data dal posteriore, fluente forte, con passi che coprono molto terreno. In movimento la linea dorsale rimane orizzontale. La tendenza all’ambio è indesiderabile. È essenziale l’assoluta solidità. MANTELLO PELO: corto e ben aderente, ma ruvido sul collo e spalle
COLORE: albicocca, fulvo o tigrato. In ogni caso, muso, orecchi e tartufo dovrebbero essere neri, con nero attorno ai bordi degli occhi, e che si estende verso l’alto, nella regione situata fra le orbite. Eccessivo bianco sul corpo, torace o piedi è inaccettabile.
DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità., e ai suoi effetti sulla salute e benessere del cane. DIFETTI ELIMINATORI: ▪ Soggetto aggressivo o pauroso 4 ▪ Qualsiasi cane che mostri chiaramente anormalità d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto
 
 
 

Il Cane da Orso della Carelia è un cane da caccia facente parte del Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo, sezione 2 (cani nordici da caccia con prova di lavoro solo per i paesi nordici), il suo standard è riconosciuto dalla FCI con N. 48 del 18/04/2007.

STORIA DEL CANE DA ORSO DELLA CARELIA

Secondo le conoscenze tramandate di generazione in generazione, il Cane da Orso della Carelia arrivò dagli Urali insieme alla migrazione delle popolazioni Komi (così chiamati anche i cani antenati dell'attuale Cane da Orso della Carelia), Zyrian e Olones intorno al 900 d.C.. Queste popolazioni iniziarono a commerciare con quelle presenti vicino il lago Ladoga, principalmente con i Kareliani (da qui il nome).

Questo cane era utilizzato per tutti i tipi di caccia, dalla selvaggina agli orsi, passando per linci, alci, cervi e uccelli acquatici.

La razza si diffuse molto in Finlandia e proprio lì, nel 1936, fu avviato l'allevamento con lo scopo di creare un cane robusto in grado di cacciare la grossa selvaggina abbaiando e bloccando la preda in attesa dell'arrivo del suo conduttore. Questa razza predilige la caccia in branco, possiede una vista molto acuta, un olfatto finissimo ed un udito molto sensibile al punto che può avvertire la preda anche da grandi distanze

Il primo standard fu redatto nel 1945 e l'anno dopo iniziarono ad essere registrati i primi cani. In Finlandia questa razza viene chiamata Karjalankarhukoira ed è considerata un tesoro nazionale.

Rischio estinzione del Cane da Orso della Carelia

Durante la seconda Guerra Mondiale la razza rischiò l'estinzione con la distruzione quasi completa della popolazione canina, furono salvati sessanta esemplari che diedero vita alla rinascita del Cane da Orso della Carelia. 

Nel 1951 ci fu un'incremento delle nascite, si superarono i cento cuccioli registrati, circa dieci anni dopo si arrivò a 1021 cuccioli registrati, ma successivamente il numero delle nascite calò drasticamente, si consideri che nell'ultimo decennio sono stati registrati dai 700 ai 1000 cuccioli l'anno.

Il Cane da Orso della Carelia ai giorni nostri 

Oggi il Cane da Orso della Carelia ha trovato un impiego singolare: difendere gli orsi.

In Russia gli orsi hanno iniziato ad avvicinarsi ai centri abitati creando problemi alla popolazione, il governo federale non vuole rilasciare le licenze per cacciarli, la stessa cosa accade nel Nord America, dove sono gli orsi neri a creare scompiglio tra la popolazione. La soluzione è stata trovata dalla biologa Currie Hunt, da sempre impegnata nella ricerca di metodi non letali per prevenire il conflitto con gli orsi. La Hunt ha fondato, nel 1996, il Wind River Bear Institute, in Montana, per addestrare i cani "da pastori di orsi", cani che abbaiando spaventano gli orsi che si avvicinano troppo ai centri abitati, condizionandoli a starne alla larga. Questo, secondo la Hunt, accade perchè gli orsi in natura hanno paura dei cani, visto che i coyote possono rubare i loro cuccioli. 

Da allora Stati Uniti, Canada, Giappone e Russia hanno iniziato ad utilizzare il Cane da Orso della Carelia per tenere lontani gli orsi senza doverli uccidere, i cani abbaiano a inseguono l'orso, arrivando a pizzicarlo alle calcagna, l'orso, che è un animale estremamente intelligente, impara che in quel posto non deve tornare. Alcuni studi hanno dimostrato proprio il non ritorno degli orsi dalle zone da cui erano stati cacciati dai cani. 

I Cani da Orso della Carelia lavorano insieme agli addestratori, incaricati per la tutela dei territori e della fauna in molti parchi del mondo come Yosemite e Banff.

Il Cane da Orso della Carelia (Karelian Bear Dog)  impiegato nel cacciare gli orsi

Cane da Orso della Carelia: non sempre la scelta migliore 

Non tutti i territori sono adeguati al lavoro di questi cani, nei centri abitati il loro utilizzo si è rivelato controproducente poichè far inseguire gli orsi tra le strade trafficate, i parcheggi, i centri commerciali ed i quartieri metteva a rischio la vita dei cani, degli orsi e delle persone che, loro malgrado, si trovavano di fronte questi animali all'improvviso. 

CARATTERE DEL CANE DA ORSO DELLA CARELIA

E' un cane NON adatto a tutte le famiglie, poiché ha bisogno di molta socializzazione, molto lavoro. Questa razza si consiglia a chi ha già avuto esperienza, a cinofili esperti che sanno come gestire un cane con un'energia inesauribile e con grande voglia di lavorare, un cane che può mettere alla prova anche la persona più competente. 

Il Cane da Orso della Carelia è un cane riservato, equilibrato, coraggioso e tenace. Ha un istinto alla lotta molto sviluppato visto l'impiego per cui è stato selezionato. 

Sono cani energici, atletici e tenaci, hanno bisogno di lavorare con il fiuto (su piste anche molto lunghe), di essere impegnati mentalmente, non soltanto facendo il lavoro per cui sono stati selezionati, ma anche con giochi mirati. Devono essere addestrati con coerenza e pazienza, rispondono al rinforzo positivo, sia esso cibo o gioco.

Occorre dargli modo di svolgere un lavoro essenziale, fare esercizio quotidiano è indispensabile altrimenti può diventare distruttivo. Il Cane da Orso della Carelia può essere impiegato anche come cane da pastore e da guardia, ma solamente se ben addestrato. 

E' un cane tenacie, fino a quando non reputerà concluso il lavoro che gli è stato affidato, non si fermerà. E' agile, rapido e combattivo

Questa razza non si dimostra aggressiva con le persone, anche se è molto sospettoso e diffidente, ma può diventare aggressivo con i suoi simili, che in generale non tollera, soprattutto se dello stesso sesso.

Il Cane da Orso della Carelia è considerato un cane socievole e adatto alla compagnia con l'uomo, è molto sensibile ed intelligente, si affeziona con il tempo, sviluppando con il padrone un rapporto sinergico. E' poco adatto agli spazi ridotti. 

Cane da Orso della Carelia (Karelian Bear Dog) mentre tiene a bada un orso

ASPETTO GENERALE DEL CANE DA ORSO DELLA CARELIA

E' un cane di taglia media, ma robusto, le sue orecchie sono portate dritte. Quattro sono le proporzioni che occorre rispettare per avere un cane che rispecchi lo standard: 

  • la lunghezza del corpo deve essere solo leggermente superiore all'altezza al garrese
  • il torace deve essere profondo circa la metà dell'altezza al garrese
  • la proporzione tra cranio e muso deve essere circa 2:3
  • la lunghezza del cranio deve eessere all'incirca uguale alla sua ampiezza e alla profondità

Mantello del Cane da Orso della Carelia

Il pelo esterno è liscio e ritto, sul collo, sul dorso e nella parte posteriore delle cosce il pelo deve essere più lungo rispetto alle altre parti del corpo. Il sottopelo è fitto e soffice. Non ha bisogno di cure particolari, ma una spazzolatura periodica è necessaria.

Il colore del mantello è nero, ma possono esserci soggetti con sfumature brunastre. Molti cani presentano delle macchie definite su testa, collo, petto, ventre e arti di colore bianco. 

 

Nel video potrete vedere l'addestramento dei Cani da Orso della Carelia ed ascoltare le parole della biologa Carrie Hunt che ha iniziato ad utilizzare questa razza per difendere gli orsi.

 

STANDARD DEL CANE DA ORSO DELLA CARELIA

FCI Standard N° 48 / 18.04.2007

CANE DA ORSO DELLA KARELIA ( Karjalankarhukoira)

ORIGINE: Finlandia

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 12.03.1999

UTILIZZAZIONE: Impiegato soprattutto per la caccia all’alce e all’orso, blocca e tiene a bada la preda. È un cacciatore appassionato che è molto indipendente, ma che collabora attivamente alla caccia poiché indica la presenza del selvatico abbaiando. Ha sensi molto sviluppati, specialmente quello dell’odorato, il che permette di utilizzarlo nella caccia alla grossa selvaggina. Ottimo il suo senso di orientamento.

CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 5 Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo Sezione 2 Cani nordici da caccia Con prova di lavoro solo per i Paesi nordici (Svezia, Norvegia e Finlandia)

ASPETTO GENERALE: Di media taglia, forte, di conformazione robusta, solo leggermente più lungo che alto. Il suo pelo è fitto e gli orecchi diritti. PROPORZIONI IMPORTANTI: • la lunghezza del corpo è solo leggermente superiore dell’altezza al garrese. • la profondità del torace è circa la metà dell’altezza al garrese. • la proporzione fra muso e cranio è circa 2 : 3 • la lunghezza del cranio è all’incirca uguale alla sua ampiezza e profondità

COMPORTAMENTO-CARATTERE: Equilibrato, un po’ riservato, coraggioso e tenace. Molto sicuro di sé, può essere aggressivo verso gli altri cani, ma mai verso gli esseri umani. Ha molto sviluppato l’istinto della lotta.

TESTA: vista dal davanti ha forma triangolare

REGIONE DEL CRANIO Cranio largo; visto dal davanti e di lato è leggermente convesso. Più ampio fra gli orecchi. La sutura metopica è appena visibile. Le arcate sopraccigliari sono solo leggermente sviluppate. Stop non molto pronunciato, piuttosto lungo, forma un arco progressivo verso il cranio.

REGIONE DEL MUSO Tartufo largo, di color nero Muso profondo, si assottiglia solo leggermente verso il tartufo. La canna nasale è diritta. Labbra piuttosto sottili e ben aderenti Mascelle/Denti Le mascelle sono molto forti. I denti sono ben sviluppati e simmetrici; dentatura normale. Stretta chiusura a forbice Guance le arcate zigomatiche sono forti Occhi piuttosto piccoli, leggermente ovali. Marroni di diversa tonalità, mai gialli. L’espressione è sveglia e fiera Orecchi eretti, inseriti piuttosto alti, di media misura, con le punte leggermente arrotondate

COLLO muscoloso; di media lunghezza, arcuato e ricoperto di pelo spesso. Senza giogaia

CORPO Garrese nettamente definito, specialmente nei maschi; meno marcato nelle femmine Dorso diritto e muscoloso Rene corto e muscoloso Groppa ampia, forte, e leggermente obliqua Torace spazioso, non molto ampio, piuttosto profondo, che scende approssimativamente fino al gomito. Le costole sono leggermente arcuate. Il petto è nettamente visibile anche se non molto largo Linea inferiore leggermente rilevata

CODA inserita alta, di media lunghezza, ricurva ad arco sopra il dorso, con la punta che tocca il corpo su di un lato o sul dorso. E’ permessa una coda corta naturale

ARTI ANTERIORI In generale forti con ossatura solida. Visti dal davanti sono diritti e paralleli. Il braccio e la scapola sono di uguale lunghezza, l’avambraccio è leggermente più lungo. Spalla relativamente obliqua, muscolosa Braccio leggermente obliquo e forte Gomiti diretti all’indietro, posti sulla linea verticale tirata dal punto più alto della scapola. Avambraccio forte e verticale Metacarpo di media lunghezza, leggermente obliquo Piedi anter. con dita chiuse, ben arcuate, arrotondati e diretti diritti verso l’avanti. Cuscinetti elastici; i lati coperti di fitto pelo

POSTERIORI In generale Forti e muscolosi, visti da dietro sono diritti e paralleli. La linea anteriore dell’arto posteriore è armoniosamente arcuata Coscia ampia e lunga con buona muscolatura Ginocchio diretto in avanti, è moderatamente angolato Gamba lunga e muscolosa Garretto basso; angolazione nettamente marcata Metatarso corto, forte e verticale Piedi poster. compatti, leggermente più lunghi e meno arcuati di quelli anteriori. Cuscinetti elastici; i lati coperti di fitto pelo

ANDATURA leggera e facile, con lunghe falcate. Cambia facilmente dal trotto al galoppo, che è la sua andatura più naturale. Gli arti si muovono parallelamente

PELLE tesa su tutto il corpo, senza pieghe

MANTELLO PELO pelo esterno liscio e ritto. Sul collo, dorso e parte posteriore delle cosce è più lungo che in qualsiasi altra parte. Il sottopelo è soffice e fitto.

COLORE nero, può essere sbiadito o d’una sfumatura brunastra. La maggior parte dei soggetti hanno macchie nettamente definite sulla testa, collo, petto, ventre e arti

TAGLIA E PESO Altezza al garrese misura ideale per i maschi 57 cm, femmine 52 cm con una tolleranza di ± 3 cm. Peso Maschi 25 – 28 Kg Femmine 17 – 20 Kg

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra dovrebbe essere considerato difetto, e la severità con cui va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità • Ossatura leggera • Cranio stretto • Fronte molto bombata • Muso appuntito • Occhi gialli 3 • Orecchi molli o da pipistrello • Presenza di giogaia • Torace troppo disceso o a botte • Coda diritta o insufficientemente ricurva • Spalle diritte • Garretti diritti, piedi piatti • Speroni sugli arti posteriori • Pelo ondulato • Colore bianco predominante con macchie nere o presenza parziale di pelo detto “di lupo”

DIFETTI ELIMINATORI • Soggetto aggressivo o pauroso • Enognatismo – Prognatismo • Occhio gazzuolo • Orecchi pendenti o con punte che ricadono (semi-erette) • Colori diversi da quelli ammessi dallo standard Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

Il Terrier Giapponese (anche detto Nihon Teria) è una razza canina facente parte del Gruppo 3 Terrier, sezione 2 Terrier di piccola taglia (gamba corta), senza prova di lavoro, il cui standard è riconosciuto dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale) con numero 259 / 20.01.1998.  Il terrier giapponese è un cane poco conosciuto e raro anche nella sua terra d'origine, il Giappone.

STORIA DEL TERRIER GIAPPONESE - Come moltissime altre razze, anche l'origine del terrier giapponese è incerta, l'ipotesi più accreditata vede la razza nata da un incrocio tra i cani giapponesi autoctoni e i cani che i marinai britannici ed olandesi portarono in Giappone durante le conquiste. Il terrier giapponese è probabilmente incrociato con una combinazione tra i cani da ferma, quali Fox Terrier e i Pinscher tedeschi (dai quali hanno preso il muso appuntito).

Questi cani erano apprezzati sia come cani da caccia ai nocivi, sia come cani da compagnia, furono infatti rinominati "cani da grembo" poiché amavano, e amano tuttora, accoccolarsi sul grembo del proprietario. 

Questa razza si sviluppò particolarmente vicino ai porti di Kobe, Nagasaki e Yokohama durante il 1600, solamente nel 1920 il Kennel Club del Giappone riconobbe questa razza e verso il 1930 venne definitivamente fissato il tipo. 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale la popolazione di terrier giapponesi diminuì drasticamente.

CARATTERE DEL TERRIER GIAPPONESE - Secondo quanto descritto nello standard della FCI, il terrier giapponese ha un carattere vivace ed allegro, molto attivo e di facile addestramento, soprattutto se si praticano sport molto attivi, come l'agility o il disc dog. Occorre avere un approccio calmo e composto durante l'addestramento, questo tipo di cane è fiducioso, coerente e fermo durante il lavoro, non risponde bene ai trattamenti aggressivi o troppo impositivi. Il terrier giapponese non ha prove di lavoro, ma è adatto alla prova in tana o sopraterra, nel caso qualcuno voglia cimentarsi in uno sport diverso da quelli citati poco fa.

Cane molto intelligente ed affettuoso, nonostante la piccola taglia è un ottimo cane da guardia, poichè è sempre pronto a segnalare, abbaiando insistentemente, la presenza di un estraneo che si avvicina alla proprietà. Il terrier giapponese è un cane diffidente nei confronti degli estranei, ma mai aggressivo, va d'accordo con i bambini, ma purchè questi siano abbastanza grandi da sapere come rapportarsi con lui e sappiano rispettare l'animale. Con gli altri animali va d'accordo se allevati insieme fin da piccoli, potrebbe non andare d'accordo con animali piccoli quali conigli o cavie, poichè potrebbe inseguirli istintivamente. 

Gli esemplari di questa razza sono molto devoti al proprietario, spesso si affezionano morbosamente ad un componente del nucleo famigliare. Sono animali sensibili e delicati, un ambiente stressante potrebbe influire negativamente sul soggetto.

MANTELLO DEL TERRIER GIAPPONESE - Il terrier giapponese ha il pelo molto corto, circa 2 mm di lunghezza, sottile, liscio e setoso, di facile manutenzione. Il mantello del corpo è di colore bianco con chiazze nere o fuoco, la testa sempre nera o marrone, con chiazze.

STANDARD DEL TERRIER GIAPPONESE - Questo cane ha un corpo robusto, nonostante la sua piccola taglia (circa 30-33 cm al garrese), la coda è sottile, le orecchie sono piegate, ma diventano erette in situazioni di allerta. Gli occhi del terrier giapponese sono sempre scuri, di medie dimensioni e ovali. Il rapporto tra l'altezza al garrese e la lunghezza del corpo è 1:1, così come il muso ed il cranio (hanno stessa lunghezza).

Non soffre di particolari malattie genetiche, ma potrebbe riportare la lussazione della rotula, per questo occorre fare molta attenzione alle articolazioni durante la crescita, vista la loro voglia di saltare e correre.

L'aspettativa di vita di un terrier giapponese p di circa 14 anni. 

 

   

 

FCI Standard N° 259 / 20.01.1998

TERRIER GIAPPONESE ORIGINE: Giappone

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 05.06.1995

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 3 Terrier Sezione 2 Terrier di piccola taglia (gamba corta) Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: Cane di piccola taglia, d’aspetto brillante con un profilo nettamente disegnato e compatto. Il pelo è molto corto, di circa 2 mm di lunghezza

PROPORZIONI IMPORTANTI: • Altezza al garrese/ lunghezza del corpo = 1 : 1 • Muso e cranio hanno la stessa lunghezza

COMPORTAMENTO – CARATTERE Il Terrier Giapponese è un cane svelto, di temperamento vivace

TESTA REGIONE DEL CRANIO: Cranio piatto e moderatamente stretto Stop non troppo marcato

REGIONE DEL MUSO: Tartufo nero con una canna nasale diritta Labbra sottili e aderenti Denti forti e bianchi, con chiusura a forbice Guance asciutte, e non rigonfie Occhi moderatamente grandi, di forma ovale e di colore scuro Orecchi attaccati alti, moderatamente piccoli, sottili, a forma di V e ricadenti verso l’avanti; ma possono essere portati piegati e sorpassare lateralmente il bordo del cranio 

COLLO moderatamente lungo, forte, diventa più consistente verso le spalle. Esente da giogaia

CORPO Garrese ben rilevato. Dorso corto e fermo. Rene e groppa leggermente arcuati e potenti. Torace ben disceso, senza che il petto sia troppo largo. Costole ben cerchiate Ventre ben retratto

CODA moderatamente fine; tagliata alla terza o quarta vertebra

ARTI ANTERIORI Spalle gentilmente inclinate. Avambraccio diritto, con l’ossatura non troppo pesante

POSTERIORI Coscia lunga. Ginocchio moderatamente angolato Garretto moderatamente angolato Metatarso verticale

PIEDI con dita ben chiuse, cuscinetti elastici. Unghie dure e preferibilmente scure

ANDATURA leggera ed agile

MANTELLO PELO corto, liscio, denso e brillante

COLORE tricolore con testa nera, fuoco e bianco; il bianco del corpo può presentare macchie nere, chiazze nere o fuoco

TAGLIA Altezza per maschi e femmine: circa 30 -33 cm

DIFETTI Qualsiasi deviazione dai punti di cui sopra dovrebbe essere considerata difetto, e la severità con cui va considerata deve essere in proporzione alla sua gravità, e ai suoi effetti sulla salute e sul benessere del cane. • Leggero enognatismo o prognatismo • Cane bicolore

DIFETTI ELIMINATORI • Pelo lungo • Enognatismo o prognatismo molto grave. Ogni cane che presenti chiaramente anomalie fisiche o comportamentali, sarà squalificato.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

 

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