Dicembre 15, 2018

Parvovirosi canina: ecco perchè il nuovo ceppo è pericoloso per i cani vaccinati

La Parvovirosi canina, malattia infettiva virale del cane, continua a destare preoccupazione. Negli ultimi tempi, infatti, si sta facendo strada l'idea di un nuovo ceppo di questa malattia contro cui, i cani, generalmente sono vaccinati. Recenti casi di animali vaccinati, attaccati da questo virus fino alla morte, hanno fatto entrare nel panico i proprietari di cani del nostro paese. 

Spieghiamo prima, brevemente, cosa è la Parvovirosi canina

La parvovirosi canina è una malattia infettiva di origine virale del cane, conosciuta anche come gastroenterite trasmissibile.

Il virus responsabile è classificato come Parvovirus Canino Tipo 2 (CPV 2), ed è riscontrato nelle feci del cane. Il virus è molto resistente all'ambiente ed ai disinfettanti, per questo motivo, anche se identificata nel 1970, continua ad esserci. 

La CPV 2 si trova nel vomito, nelle feci e nelle urine dei cani infetti, per questo è molto pericolosa soprattutto se il vostro cane frequenta parchi o prati dove ci sono stati altri cani infetti (chiaramente sono meno le probabilità se il vostro cane scende solo sotto casa, anche se va sempre fatta attenzione a quello che può leccare). 

I più sensibili sono i cuccioli di età inferiore ai sei mesi, che si infettano per via orale o nasale.

I sintomi più comuni sono febbre, anoressia e depressione, poi vomito e diarrea, con feci grigio-giallastre spesso striate di sangue e una forte dolorabilità addominale.

Passiamo ora al discorso vaccini: nel 2012 Repubblica portò alla luce la presenza di un nuovo ceppo della malattia, dalla quale i cani potevano essere infettati anche se vaccinati. 

In realtà non si tratta di nuovi ceppi, ma di una variante del virus, già presente dal 2000 in Italia originato dalla zona di Bari. La maggior parte dei vaccini, però, protegge contro il ceppo originale, anche se ormai molto raro, mentre non sempre contro le tre varianti del virus scoperte negli ultimi anni (CPV-2a, CPV-2b, CPV-2c). La prima variante non destra preoccupazioni perchè non presente in Italia, per il secondo ci sono ditte farmaceutiche che preparano vaccini contro questa variante, ed è bene informarsi prima dal proprio veterinario contro quale ceppo è preparato il vaccino che si somministra al cucciolo, per la terza variante, quella originata da Bari, sembra invece ancora non esserci un vero e proprio vaccino testato e funzionante. 

Per questo motivo, quindi, è sempre bene fare molta attenzione a cosa mangia o lecca il vostro cane per strada o nei parchi perchè, anche se vaccinato, questo non lo difende da tutti i ceppi esistenti. 

Per chi volesse approfondire l'argomento vi segnaliamo questo articolo, molto completo anche dal punto di vista storico, che fa luce sulle cause di diffusione di questo virus e sul perchè alcuni vaccini non sono efficaci. 

http://www.socialdogcat.com/it/salute/parvovirus-perche-il-vaccino-non-sempre-funziona.html

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