Agosto 18, 2018
Dobermann

Dobermann (2)

Il Dobermann bianco non è mai stato menzionato negli standard, nè europeo (FCI), nè americano (AKC), il primo esemplare fece la sua comparsa negli Stati Uniti il 10 novembre del 1976, si chiamava Padula's Queen Shebah, ed era figlia di due soggetti con colorazione normale (Rasputin VI e Dynamo Humm).

Padula's Queen Shebah venne registrata dall'AKC (American Kennel Club) e venne creata una lista a parte per tenere traccia dei futuri dobermann bianchi, la z-list, tutti i dobermann bianchi presenti negli USA sono suoi discendenti.

In foto: Padula's Queen Shebah

Il dobermann bianco non deve essere confuso con l'albino, anche se è considerato un albino parziale, i suoi occhi sono azzurri ed il mantello è di un colore crema chiaro con macchie marroncine, soffre di fotofobia, cioè non tollera la luce e la sua pelle è molto delicata, come l'albino, occorre stare attenti che non resti esposto alla luce solare per troppo tempo e, comunque, non senza protezione, ha un carattere timido. E' anche per queste caratteristiche che il dobermann bianco è escluso dallo standard, poichè non in linea con il carattere e le caratteristiche di un dobermann nero focato o marrone focato. Il dobermann bianco è stato escluso anche dallo standard americano, nel quale sono inseriti l'isabella ed il blu, lo standard dell'AKC venne modificato nel 1982.

Il colore bianco è dato da un particolare gene, con locus diverso dagli altri, che opera indipendentemente dai geni precedenti, detto masking factor che per manifestarsi deve essere omozigote ipsoiva.

Sono stati documentati accoppiamenti tra dobermann bianco e le altre colorazioni (nero focato, marrone focato, blu ed isabella) ne è risultato che il gene dominante è fornito dal cane bianco, ma che non nascono necessariamente cani bianchi, per esempio, nella cucciolata tra dobermann bianco ed isabella sono nati cuccioli nero focati.

Se indichiamo con W il no masking factor e con w il masking factor, vedremo come cani con geni ww saranno bianchi o crema, altrimenti il colore sarà normalmente determinato; cani con la coppia Ww saranno bianchi recessivi, e cioè porteranno il masking factor alla porgenie; cani con la coppia WW sono la maggioranza e sono di colorazione diversa dal bianco. 

 

Fonte foto principale: www.dobermannlecce.it

 

 

Il Dobermann è considerato il cane per eccellenza, il suo aspetto fiero ed elegante, il suo carattere equilibrato lo rendono un cane dai mille usi.

Il dobermann appartiene al Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e cani da montagna e Bovari Svizzeri con riferimento alla Sezione 1.1 Pinscher e Schnauzer, con prova di lavoro.

La storia del dobermann è particolare poichè è l'unico cane che porta il nome del suo creatore, Friedrich Louis Dobermann (2.1.1834-9.6.1894).

Il Dobermann è un cane recente, le sue origini risalgono agli anni compresi tra il 1850 ed il 1870, ad Apolda, nell'attuale Turingia.

Il signor Dobermann, secondo quanto è stato tramandato, esercitò varie professioni tra cui quella di esattore delle tasse, lavoro pericoloso all'epoca, e accalappiacani comunale. Frequentatore di mostre canine, sentì l'eesigenza di selezionare un cane dalle mille sfaccettature, con un carattere equilibrato, con amore viscerale per il conduttore e qualità quali il coraggio, la tempra e la docilità.

La razza venne selezionata utilizzando varie razze, non si conoscono tutte con certezza, l'unica certezza è la "base" di partenza, un pinscher femmina fuori taglia, di nome Bismarck a cui venne cambiatro il nome in Bismart per non offendere il cancelliere tedesco Otto von Bismarck.

Le altre razze che vennero utilizzate sono gli antenati dei moderni pastore tedesco (stoppelhopser) e del rottweiler (i cani da macellai usati come bovari), si ritrovano nel dobermann anche il weimaraner (o bracco di Wimar), il greyhound, l'alano blu, il Manchester black and tan terrier e d il beauceron con il quale ha notevoli somiglianze morfologiche e caratteriali (spesso il dobermann veniva individuato come baruch). Alcune di queste razze hanno lasciato dei segni evidenti nell'attuale dobermann, si pensi ai colori isabella e blu che ricordano molto il manto dei weimaraner e dell'alano.

Caratterialmente Dobermann decise di selezionare un cane che potesse essere un buon difensore del padrone e della casa, un buon guardiano, ma anche un cane affettuoso con il proprio padrone e la sua famiglia.

Il dobermann venne utilizZato come cane da caccia, da guardia, da gregge ed in polizia, lavoro grazie al quale gli venne dato il soprannome di "cane poliziotto".

Durante la prima guerra mondiale venne utilizzato come cane da guardia per i prigionieri ed i depositi di armi e viveri e come cani da ricerca dei feriti. Oggi il dobermann viene impiegato come cane da soccorso, da difesa e da ricerca (droga ed esplosivi).

La razza dobermann venne riconosciuta ufficialmente solo nel 1898, dopo la morte del suo primo allevatore, il merito di questo riconoscimento va ad Otto Göller, giudice nelle esposizioni, amico di Dobermann e studioso della razza. Ad entrare nel libro delle origini tedesco furono i cani di Göller, Graat Belling V. Gronland e Gerthilde V. Gronland.

MITI DA SFATARE

Il dobermann è una delle razze a cui vengono attribuiti falsi miti e leggende metropolitane, purtroppo ancora oggi si crede molto a ciò che si è sentito dire e non ci si documenta abbastanza per sapere che molte delle false notizie che circolavano sul dobermann fossero inventate.

La prima cosa a cui si pensa quando si parla di dobermann è la leggenda che li vede impazzire al raggiungimento del settimo anno di vita. Questa storia non è mai raccontata allo stesso modo: c'è chi dice che il cervello diventa più grande della scatola cranica così che comprimendosi porterebbe il cane ad impazzire, chi parla di vermi che dalla coda arrivano al cervello, e tanto altro. Sta di fatto che è stato scientificamente provato che il cervello di qualsiasi essere diminuisce il proprio volume con gli anni, e non aumenta, oltre al fatto che una compressione del cervello porterebbe non solo sbalzi di umore, ma creerebbe problemi di deambulazione, di controllo sfinterico, nell'equilibrio, nell'udito e nella vista, fino a portare l'essere alla morte per deterioramento celebrale.

Quindi possiamo affermare che questa leggenda sia falsa, nata negli anni '70 a causa, probabilmente, di alcune linee di sangue affette da distimia, una malattia che possono avere tutti i cani, non solo quelli di razza, che porta l'animale a manifestare dei comportamenti aggressivi apparentemente immotivati. E' in ogni caso una malattia assai rara e che si manifesta molto prima dei sette anni.

L'altro mito riguardante questa razza è quello della sua creazione in laboratorio voluta da Hitler, ecco, spero di aver chiarito l'origine della razza e, di conseguenza, la falsità di tale affermazione.

Fonte foto: google

CURIOSITA'

Il dobermann viene utilizzato dai marines americani che lo hanno soprannominato "Devil dog" a causa della conformazione delle orecchie quando vengono tagliate, che assomigliano alle corna del diavolo.

E' vietato amputare coda ed orecchie, in Germania già dal 1997, in Italia dal 2007 (ordinanza Turco), non sono ammessi alle esposizioni cadi amputati, a mano che nati prima dell'entrata in vigore della legge che ne abolisce i tagli.

 

Foto divertenti, non sono utilizzate a titolo esemplificativo, soggette a @copyright (Forever Best dell'Orgoglio Nero)

COLORAZIONI DEL DOBERMANN

I colori ammessi dallo standard sono solamente il nero focato ed il marrone focato, i colori albino, isabella e blu focato non sono riconosciuti dallo standard FCI.

Il blu e l'isabella non sono accettati dal 1995, non ne viene ammessa la riproduzione poichè scoperte scientifiche hanno mostrato come il gene che attribuiva la colorazione del mantello fosse lo stesso che causava una particolare forma di alopecia (della del "mutante di colore").

La CDA (Color Diluition Alopecia o Blue Dobermann syndrome) porta oltre alla perdita di pelo, alla formazione di pustole e pelle squamosa, principalmente su collo e tronco, si manifesta intorno ai quatro mesi per peggiorare in seguito. La CDA è difficilmente curabile ed è una malattia cronica.

In America lo standard AKC-DPCA (Dobermann Pinscher Club of America) ammette tutti e quattro i colori.

Dobermann bianco – Ha fatto la sua comparsa nel novembre 1976, Padula's Queen Shebah, era figlia di due dobermann con colorazione normale (Rasputin VI e Dynamo Humm), tutti i dobermann bianchi comparsi in seguito sono i discendenti di Shebah ( se ne tiene traccia nella lista z-list).

Il colore bianco è dato da un particolare gene, chiamato masking factor, con locus diverso dagli altri ed opera indipendentemente dai geni precedenti. Il dobermann bianco non deve essere confuso con l'albino, anche se è considerato un albino parziale, ha occhi azzurri (soffre di fotofobia), mantello color crema con macchie marrone chiaro, ha un carattere molto timido.

Il colore bianco non è ammesso dallo standard, neanche da quello americano, l'AKC (American Kennel Club) ha modificato lo standard nel 1982.

 

  

LO STANDARD ENCI N° 143 / 14.02.1994

ORIGINE: Germania

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 14.02.1994

UTILIZZAZIONE: Cane di accompagnamento, protezione e utilità

ASPETTO GENERALE IL Dobermann è di media taglia, di forte costruzione e ben muscoloso. Per le sue linee eleganti, la sua fiera prestanza, il suo carattere ben temprato e la sua espressione risoluta, corrisponde all’immagine ideale del cane.

PROPORZIONI IMPORTANTI Il Dobermann, soprattutto il maschio, è praticamente inscrivibile in un quadrato. Nel maschio, la lunghezza del tronco (misurata dalla punta della spalla alla punta della natica), non deve sorpassare di più del 5% (nelle femmine non più del 10%) l’altezza al garrese.

COMPORTAMENTO – CARATTERE Il Dobermann è fondamentalmente amabile e pacifico; in famiglia, è affettuoso e ama i bambini. Si ricercano un medio temperamento e una media mordacità, proprio come una media soglia di irritabilità. Facile da educare e pieno di zelo per il lavoro, il Dobermann deve essere efficiente, coraggioso e di un carattere ben temprato. Poiché è molto attento a tutto quello che succede attorno a lui (la sua attenzione è adattata alle circostanze), si desidera che sia sicuro di sé e senza paura.

TESTA REGIONE DEL CRANIO Cranio il cranio è forte e in armonia con l’insieme del cane; visto da sopra ha la forma di un cono tronco. Visto dal davanti, la linea trasversale della sommità del cranio deve essere quasi orizzontale e non discendere sui lati verso gli orecchi. Il profilo della canna nasale è prolungato quasi in linea diritta da quello del cranio, che poi discende verso la nuca formando un leggero arrotondamento. Le arcate sopraccigliari sono ben sviluppate senza essere sporgenti. La sutura metopica è ancora visibile. L’osso occipitale non deve essere troppo evidente. Viste dal davanti e da sopra, le facce laterali del cranio non devono dare l’impressione d’essere sporgenti (paffute). La leggera curva laterale del mascellare e delle ossa zigomatiche deve raccordarsi armoniosamente con la lunghezza del cranio. I muscoli sono molto sviluppati. Stop poco sviluppato, ma perfettamente percettibile

REGIONE DEL MUSO Tartufo ben sviluppato, più largo che rotondo, con grandi narici, senza, nell’insieme, essere sporgente. Nei cani neri è nero, nei cani marroni è d’un tono più chiaro. Muso ben proporzionato rispetto al cranio, e molto sviluppato, il muso è alto. La fenditura della bocca deve arrivare fino al livello dei molari. Anche a 2 livello degli incisivi superiori e inferiori, il muso deve presentare una buona larghezza. Labbra devono essere ferme e lisce, ben aderenti alle mascelle e assicurare un chiusura perfetta della bocca. Pigmento scuro; nei cani marroni può essere d’un tono un po’ più chiaro. Mascelle/Denti le mascelle superiori e inferiori sono potenti e larghe. Chiusura a forbice con 42 denti corrispondenti alla formula dentaria, di uno sviluppo normale. Occhi di media grandezza, ovali, di colore scuro. Nei cani marroni è ammesso un tono un po’ più chiaro. Le palpebre aderiscono bene alla forma del globo oculare. Bordi delle palpebre provvisti di ciglia. Orecchi attaccati alti e tagliati ad una lunghezza ben proporzionata alla testa, sono portati eretti. Nei paesi dove il taglio degli orecchi è proibito, l’orecchio integro ha lo stesso valore, per il giudizio, dell’orecchio tagliato (si ricerca un orecchio di media grandezza, il cui bordo anteriore sia ben aderente alla guancia)

COLLO d’una lunghezza ben proporzionata al corpo e alla testa, è asciutto e ben muscoloso. Il suo profilo superiore disegna un arco elegante. Portamento alto e distinto.

CORPO Garrese soprattutto nei maschi, deve essere nettamente uscente; la sua altezza e lunghezza determinano la linea superiore che è ascendente a partire dalla groppa. Dorso solido e corto, di buona lunghezza e ben muscoloso Rene di buona lunghezza e ben muscoloso. La femmina può avere un rene un po’ più lungo, per fare spazio alle mammelle Groppa a partire dall’osso sacro in direzione dell’inserzione della coda, la groppa è pochissimo, quasi impercettibilmente, inclinata; d’un aspetto ben arrotondato, non è così né orizzontale né visibilmente inclinata. Di buona larghezza con una muscolatura possente. Torace l’altezza e la lunghezza del torace devono essere ben proporzionati alla lunghezza del tronco; con le sue costole leggermente cerchiate, la sua altezza deve raggiungere presso a poco la metà della taglia misurata al garrese. È di una buona larghezza e particolarmente ben sviluppato verso l’avanti (petto) Linea inferiore dopo l’estremità posteriore dello sterno fino al bacino il ventre è nettamente rilevato.

CODA attaccata alta, è corta, essendo tagliata in modo da mantenere visibili due vertebre caudali. Nei paesi dove la legge proibisce il taglio della coda, può essere conservata integra.

ARTI ANTERIORI nell’insieme, visti da ogni lato, sono quasi diritti e perpendicolari al suolo; sono di costruzione forte 3 Spalle la scapola, fermamente aderente al torace, ben muscolosa dai due lati della spina scapolare, domina le apofisi spinose delle vertebre dorsali. Il più obliqua possibile e ben diretta all’indietro, forma sull’orizzontale un angolo di circa 50° Braccio di buona lunghezza e ben muscoloso. L’angolo scapolo-omerale varia fra i 105° e i 110°. Gomiti ben aderenti al corpo, non deviati in fuori Avambraccio forte e diritto, ben muscoloso. La sua lunghezza è in armonia con l’insieme del corpo Carpo solido Metacarpo ossatura solida; visto dal davanti, in appiombo; visto di profilo, inclinazione appena accennata (al massimo 10°) Piede anteriore corto con dita serrate e arcuate (piedi di gatto). Unghie corte, nere.

ARTI POSTERIORI nel suo insieme, visto dal dietro, a causa della potente muscolatura del bacino (anca e groppa), il Dobermann dà l’impressione di essere largo e arrotondato. I muscoli che vanno dal bacino alla coscia e alla gamba danno una larghezza ugualmente apprezzabile nella regione della coscia, del ginocchio e della gamba. I posteriori sono potenti, perpendicolari al suolo e paralleli. Coscia di una buona lunghezza e larghezza e fortemente muscolosa. Buona angolazione dell’anca. La coscia forma sull’orizzontale un angolo di circa 80° a 85°. Ginocchio l’articolazione del ginocchio, formata dalla coscia, la gamba e la rotula, è robusta. L’angolo del ginocchio raggiunge i 130°. Gambadi media lunghezza, in armonia con la lunghezza del posteriore. Garretti mediamente forti, paralleli, formano tra l’osso della gamba e quello del metatarso un angolo del garretto di circa 140°. Metatarso corto, perpendicolare al suolo. Piede posteriore come per il piede anteriore, le dita sono corte, ben chiuse e arcuate. Unghie corte, nere.

ANDATURA l’andatura è di una importanza tutta particolare sia per il rendimento che per l’apparenza esterna. Il passo è elastico, elegante, morbido, sciolto e copre molto terreno. Gli anteriori si allungano in avanti il più possibile. I posteriori danno la spinta necessaria per l’ampiezza e l’elasticità dei movimenti. Il cane avanza simultaneamente l’anteriore da un lato e il posteriore dell’altro. Il dorso, i legamenti e le articolazioni sono resistenti.

PELLE la pelle, ovunque perfettamente tesa, è ben pigmentata

MANTELLO PELO il pelo è corto, rude e fitto. Liscio e ben adagiato, è distribuito regolarmente su tutta la superficie del corpo. Non è ammesso alcun sottopelo.

COLORE i colori sono: nero o marrone, con focature di tinta ruggine ben pronunciate e nettamente delimitate. Le focature si trovano sul muso, in forma di macchie sulle guance e sopra gli occhi, sulla gola, al petto (due macchie), sui metacarpi e metatarsi, ai piedi, sulla faccia interna delle cosce, attorno all’ano e alla punta delle natiche.

TAGLIA E PESO Altezza: Maschi 68 – 72 cm Femmine 63 – 68 cm Per ambedue i sessi, si ricerca una taglia media. Peso Maschi circa 40 – 45 kg Femmine “ 32 – 35 kg

DIFETTI: qualsiasi deviazione a quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità Aspetto generale: • Caratteri legati al sesso poco pronunciati • Poca sostanza, troppo leggero • Troppo pesante • Alto sugli arti • Ossatura fragile Testa : • Troppo forte, troppo stretta, troppo lunga • Stop troppo/troppo poco marcato • Canna nasale montonina • Linea trasversale del cranio discendente molto di lato • Mandibola debolmente sviluppata • Occhio rotondo o alla cinese, occhio chiaro, occhio sporgente o infossato. • Guance sporgenti • Labbra non aderenti • Orecchi attaccati troppo alti o troppo bassi • Commessura labiale rilasciata Collo: • Un po’ corto, troppo corto, troppo lungo (disarmonico) • Pelle troppo abbondante, giogaia • Collo concavo detto di cervo Tronco: • Dorso non sufficientemente fermo, avvallato, di carpa, troppo lungo nel suo insieme 5 • Groppa avvallata • Costole a botte, piatte • Torace troppo poco disceso o troppo stretto • Petto troppo poco sviluppato • Coda attaccata troppo alta o troppo bassa • Linea inferiore troppo o troppo poco rilevata Arti : • Angolazione degli anteriori o dei posteriori troppo o troppo poco accentuate • Gomiti scollati • Posizione e lunghezza delle ossa e delle articolazione incompatibile con lo standard • Piedi mancini, cagnoli • Garretti vaccini o a botte o troppo chiusi • Piedi aperti o schiacciati, dita insufficientemente sviluppate, unghie chiare Mantello: • Focature troppo chiare o non nettamente delimitate o sporche (carbonate) • Maschera troppo scura • Grandi macchie nere sugli arti • Macchie appena visibili o troppo estese sul petto • Pelo lungo, molle, sbiadito o ondulato • Chiazze senza pelo o con pelo rado • Pelo in larghe ritrose soprattutto sul tronco • Sotto pelo visibile Comportamento – carattere • Mancanza di equilibrio psichico • Temperamento troppo forte • Mordacità eccessiva • Soglia di irritabilità troppo alta o troppo bassa Taglia: • Una differenza dallo Standard fino a 2 cm in più o in meno, sarà penalizzata con una qualifica inferiore Andatura: • Movimento irregolare, passo corto, rigido • Ambio

DIFETTI ELIMINATORI Aspetto generale: inversione marcata delle caratteristiche legate al sesso Occhio: occhio giallo (da rapace), occhi di colori diversi 6 Denti: enognatismo, prognatismo, chiusura a tenaglia, numero di denti che non raggiunge quello richiesto dalla formula dentaria. Mantello macchie bianche, cane dal pelo di una lunghezza molto accentuata o d’una ondulazione molto marcata, pelo nettamente diradato o larghe chiazze glabre. Carattere: cane pauroso, nervoso o aggressivo Taglia scarto di più di 2 cm in più o in meno rispetto allo Standard N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

Consiglio la visione del video per ammirare questa bellissima razza

 


Fonti: http://www.pedigreedatabase.com

wikipedia

allevamnento dell'orgolgio nero

Fonte foto: la fotografia con il fumetto è stata presa da Google, le altre sono state donate al sito internet Iltuocane.it

ENCI

Foto: Forever Best dell'Orgoglio nero @copyright

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