Ottobre 21, 2020

Ieri, 3 aprile, l'Istituto Superiore della Sanità ha fatto sapere, attraverso Umberto Agrimi. direttore del Dipartimento sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria, che gli animali da compagnia non diffondono il Coronavirus, queste le parole del direttore Agrimi: "Non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella diffusione di SARS-CoV-2 che riconosce, invece, nel contagio interumano la via principale di trasmissione. Tuttavia, poiché la sorveglianza veterinaria e gli studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici siano, occasionalmente, suscettibili a SARS-CoV-2, è importante proteggere gli animali di pazienti affetti da COVID-19, limitando la loro esposizione".

Anzi, gli studi che stanno portando avanti hanno evidenziato come gli animali domestici siano suscettibili al virus e possono essere contagiati dall'uomo. Sempre nel documento redatto per l'ISS si legge come "su 800 mila casi confermati nel mondo di COVID-19 nell’uomo, sono solamente 4 i casi documentati di positività da SARS-CoV-2 negli animali da compagnia: due cani e un gatto ad Hong Kong e un gatto in Belgio. In tutti i casi, all'origine dell'infezione negli animali vi sarebbe la malattia dei loro proprietari, tutti affetti da COVID-19".

I dati a disposizione non sono tantissimi, ma suggeriscono che l'esposizione degli animali a SARS-CoV-2 possa dare luogo ad infezioni asintomatiche oppure alla manifestazione della malattia

Nei due cani e nel gatto di Hong Kong l'infezione si è evoluta in forma asintomatica, mentre nel gatto del Belgio si è sviluppata con sintomi che hanno portato vomito, anoressia, difficoltà respiratorie, dissenteria e tosse. Il gatto è migliorato spontaneamente dopo nove giorni dal presentarsi della malattia.

Agrimi sottolinea come "in tutti e 4 i casi descritti, gli accertamenti diagnostici sono stati condotti mediante tecniche molecolari e, al momento, non sono disponibili dati di isolamento virale, utili a definire con maggiore certezza lo stato di infezione".

L'ISS ribadisce come non esista nessuna evidenza scientifica che possa affermare che cani e gatti diffondano il virus, ma che in quei quattro casi sono stati vittime incolpevoli. Proprio la possibilità che gli animali domestici possano contrarre l'infezione pone domande sulla loro gestione qualora il proprietario sia affetto da COVID-19. Per ora le raccomandazioni sono quelle di adottare comportamenti che riducano al minimo l'esposizione degli animali al contagio, evitando contatti con il paziente.

Queste informazioni sono divulgate dall'Istituto Superiore di Sanità, ma sono relative alle conoscenze che sia hanno fino ad oggi sul virus SARS-CoV-2, quindi sono in rapida evoluzione. 

 

Per leggere il documento completo clicca qui 

Da dicembre del 2019 è operativa l'ambulanza veterinaria inaugurata dalla Lav.

L'ambulanza è stata messa a disposizione grazie alla raccolta fondi "L'arrivo dell'ambulanza dipende da te", partita a giungo del 2019 in collaborazione don Responsabilità Sociale RAI, e grazie alle donazioni.

L'ambulanza è pronta per prestare soccorso in tutta Italia in situazioni di calamità naturali e per verrà destinata a progetti per la prevenzione del randagismo di cani e gatti al sud. L'ambulatorio mobile, allestito con tutte le strumentazioni necessarie, sarà di supporto alle attività inerenti la sterilizzazione e microchippatura nei luoghi distanti dai presidi veterinari. 

Clicca qui per leggere il comunicato stampa.

 

Fonte foto: www.lav.it

"Un cucciolo a sorpresa" è un romanzo leggero, che si legge davvero in pochissimo tempo, io ci ho messo due mezze giornate! Racconta la storia di Betty Kowalski, un'anziana signora che vive in un quartiere ormai allo sfacelo. Betty non riconosce più nulla della bellissima via in cui viveva con il marito ed i figli, in cui i vicini si conoscevano tutti ed erano sempre pronti a darsi una mano. Oggi non è più così, molte persone hanno cambiato casa, altre sono arrivate, ma non hanno intenzione di instaurare rapporti di buon vicinato, proprio come Jack Jones, il suo nuovo vicino. Proprio con l'arrivo di questo misterioso uomo e dei problemi che porterà con sé, Betty rischia una crisi di nervi ed è pronta ad abbandonare tutto, quando alla sua porta arrivano due bellissime sorprese!

Per evitare di spoilerare il racconto, mi fermo qui, ma mi sento di consigliare questo libro di facile lettura. Il linguaggio utilizzato è molto semplice, la traduzione sembra fatta bene, non ci sono troppi refusi ad infastidire il lettore. Non stiamo parlando di un romanzo ricco di significati, ma molti pensieri di Betty, oltre ai sermoni del parroco del quartiere, possono far pensare. L'autrice punta molto sugli insegnamenti di Dio per far uscire la protagonista dai guai in cui si ritrova, molte dei dialoghi introspettivi di Betty riguardano proprio la parola del Signore e le parole del parroco durante i sermoni. Con l'aiuto di Dio, secondo la protagonista, tutto si può risolvere, basta avere fede. 

L'autrice ci racconta una bella storia ambientata in uno scenario pre-natalizio, una storia da leggere!

 

Melody Carlson è una scrittrice americana con all'attivo più di duecento romanzi e 6 milioni di copie vendute. Nata nel 1956 a San Francisco, in California. Cresciuta a Springfield, in Oregon, attualmente risiede a Sisters.

La Carlson ha scritto moltissimi libri e si è messa alla prova con i più svariati generi, dai libri per bambini, ai romanzi rosa, passando per la saggistica ed i libri destinati ad un pubblico adolescente (gli argomenti includono sessualità, abuso di droghe e alcol, suicidio, disturbi alimentari e amicizie). Tra i suoi libri più famosi ricordiamo la serie "TrueColors" dedicata agli adolescenti. Per la Newton Compton editori, oltre al libro "Un cucciolo a sorpresa", ha pubblicato "Il gatto che arrivò il giorno di Natale".

Il periodo che mi ha fatto pensare è stato: "Ti ricordi cosa mi consigliavi quando ero una ragazzina e mi arrabbiavo e ti dicevo che volevo ammazzare qualcuno? [...] Perchè non li ammazzi con la gentilezza, Susan?". (p.45)

 

Se questo sito vi piace e volete darmi una mano nell'aggiornamento costante, acquistate i libri dal link qui sotto! Grazie.

  

Rubare cani non è reato

Dicembre 21, 2019

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della corte d'Appello di Brescia di maggio 2018, eliminando le condanne agli animalisti che, nell'aprile del 2012, avevano sottratto 67 cani di razza beagle dall'allevamento "Green Hill" di Montichiari (Brescia).

Il furto non è stato equiparato a quello in abitazione, il gesto degli attivisti non ha portato un vantaggio, ma è stato compiuto per salvare gli animali dai maltrattamenti. Come affermano i giudici "Se l'utilità perseguita dall'autore del furto deve essere connessa alla cosa oggetto dell'impossessamento e non all'azione in sé, non è comprensibile quale sia se si esclude vi possa essere un dolo nel liberare gli animali che sono stati sottoposti a maltrattamenti".

Il furto dei beagle da parte degli attivisti non è stato messo in atto per impossessarsi degli animali, ma per liberarli da una situazione di detenzione e maltrattamento.

Ora sarà la corte d'Appello a dover prendere una nuova decisione in merito ai fatti dell'aprile 2012 e riformulare la sentenza per i tredici attivisti.

 

Fonte: https://www.lastampa.it/

Oggi vorrei parlare del trasportino pieghevole di Decathlon

Ho acquistato questo prodotto più di tre anni fa, perché i trasportini rigidi in commercio non entravano nella mia utilitaria, inoltre avevo bisogno di spostare di frequente il trasportino da un'automobile all'altra e con quello rigido era un problema. 

Ho trovato il trasportino morbido di Decathlon per caso, non sapevo che nel negozio degli sportivi avrei potuto trovare tanti accessori anche per i nostri cani. 

Dopo tre anni di uso continuativo di questo prodotto ho pensato di scrivere una recensione, spero utile, per essere di aiuto a tutti coloro avessero dei dubbi su questo prodotto. 

Due premesse sono d'obbligo: la prima, non comprate un trasportino (neanche rigido), se il cane non è abituato a starci dentro, questo, soprattutto, potrebbe essere distrutto a morsi o ad unghiate, nonostante sia molto resistente, è comunque di tessuto.

La seconda, considerate che io ho utilizzato il trasportino morbido con un dobermann, ed ancora è intatto, quindi potete prendere più che sul serio tutto ciò che scrivo, i dobermann sono distruttori seriali!

Questo tipo di trasportino è stato, per me, una vera manna dal cielo, fino ad oggi non sono riuscita a trovargli un solo difetto, per l'uso che ne devo fare io, che pratico sport con il mio cane, è eccellente. Inoltre, posso portarlo anche all'interno delle camere di albergo quando vado in vacanza, così la mia cagnolina si sente al sicuro anche in posti sconosciuti e sa dove andare per rilassarsi. 

La facilità di apertura e chiusura e il poco ingombro ne fanno un alleato perfetto per chi si sposta frequentemente con il proprio cane, o per chi cambia automobile spesso. La doppia porta offre la possibilità di adattare il trasportino secondo i propri bisogni.

La resistenza del tessuto è superlativa, e chi ha un dobermann sa quanto questo sia il massimo da trovare in un accessorio per il proprio cane. 

DESCRIZIONE DEL TRASPORTINO DI DECATHLON - Il trasportino morbido di Decathlon è leggero e facilmente trasportabile, si apre e chiude velocemente e con facilità grazie al manicotto presente nella parte alta della struttura in metallo.

Il trasportino è composto da due parti, quella in metallo e quella in tessuto, è facilmente sfoderabile e può essere lavato, ma a mano. Asciuga in fretta. Non si deve usare la candeggina per il lavaggio, né inserirlo nell'asciugatrice o lavarlo a secco. Non deve essere stirato. Queste sono le principali accortezze per prendersi cura del trasportino e farlo durare per molto tempo. Considerate che il negozio offre la garanzia per due anni.

Il trasportino può essere adattato ad ogni luogo poiché ha due porte con cerniera, una sul lato corto ed una sul lato lungo, quindi potremo posizionarlo ovunque vogliamo. Sono presenti quattro finestre mesh per la ventilazione, il mio cane dopo anni di utilizzo le ha leggermente rovinate con le unghie, ma considerate che facciamo utilità e difesa come sport, quindi quando sente gli altri cani fare la sezione degli attacchi, si agita perché vorrebbe entrare in campo anche lei.  

La struttura portante è in acciaio al 95% (05.00% Polipropilene (PP)), mentre il tessuto è in poliestere 600 Denari ( il tessuto interno è 100.00% Poliammide (PA)), con due cerniere, il tessuto non è impermeabile, ma leggermente idrorepellente. 

All'interno possono essere inseriti dei materassini per rendere il fondo più morbido, ma anche senza, se posizionato in auto, non è scomodo. 

Il trasportino ha un'impugnatura che rende facile il trasporto, da chiuso, anche la misura più grande, pesa pochissimo e si può trasportare come fosse una valigetta da lavoro.

Anche in estate il trasportino garantisce una corretta ventilazione per il cane.

MISURE DEL TRASPORTINO PIEGHEVOLE - Le misure disponibili sono tre: S, M, L. Si va da un minimo di 55x38x38 (lunghezza, larghezza e altezza), ad un massimo di 90x60x60. Il peso del trasportino è di 2.49Kg per la misura piccola, 3.35Kg per la media e 4.25Kg per la misura L, indicata per cani di taglia medio grande come dobermann, pastore tedesco, golden retriever, pastore belga ecc.

 RESTRIZIONI D'USO - Dopo un'intensa attività del cane non si deve chiudere completamente. 

Il trasportino pieghevole non è omologato per i viaggi in aereo poiché non conforme con le norme IATA (International Air Transport Association) che regolano il trasporto aereo per animali da compagnia.

COME SCEGLIERE LA MISURA GIUSTA - Per poter scegliere il trasportino adatto devono essere considerati, oltre la taglia del cane, anche altri aspetti come il tempo che il cane dovrà restarci dentro, l'attività, l'età del cane, il tipo di automobile ecc. Io consiglio sempre di scegliere il trasportino della misura più grande rispetto a quella consigliata, soprattutto se il cane fa sport.

IL COSTO - Questo trasportino ha un ottimo rapporto qualità-prezzo, il costo va dai 38.99€ per la misura piccola ai 58.99€ per la misura L.

Spero che la mia esperienza con questo prodotto possa essere utile a quanti vogliano acquistarlo, l'articolo è il frutto della mia esperienza, quelle riportate sono mie opinioni ed, in quanto tali, sono opinabili!

 

Fonte foto: Decathlon.it

 

 

 

 

La mostra On Assignment, una vita selvaggia presenta per la prima volta al pubblico al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, dal 14 dicembre 2019 al 2 giugno 2020, le immagini dei reportage realizzati dal fotografo Stefano Unterthiner nel periodo dal 2006 al 2017 su commissione del National Geographic Magazine. Una retrospettiva che vuole invitare il pubblico a scoprire il mondo della fotografia naturalistica provando a raccontare, attraverso la vita e lo sguardo di un grande fotografo, il nostro rapporto con la natura e le altre specie.

La mostra documenta, in particolare, il lavoro realizzato da Unterthiner per il celebre magazine americano, di cui è collaboratore dal 2009 (e primo italiano nella storia della fotografia moderna). Ben 77 le immagini esposte, suddivise in dieci storie che mostrano un grande ritratto del mondo animale: dalle fotografie realizzate nel remoto arcipelago di Crozet, a quelle prodotte, sulle tracce del puma, in Cile; dalle suggestive immagini sul cigno selvatico, ai drammatici scatti che documentano il declino del cinopiteco in Indonesia.

 

I dieci reportage sono:

. Crozet (2006-2007): pinguino reale e altre specie subantartiche

Una spedizione lunga cinque mesi in uno tra i luoghi più selvaggi e incontaminati del nostro pianeta.

. Giappone (2010): cigno selvatico

Un ritratto poetico di uno dei simboli della natura del grande Nord.

. India (2010): entello

Una primate venerato che lotta per sopravvivere in una delle regioni più aride dell’India.

. Cile (2011): fauna della Patagonia andina

Una spedizione sulle Ande per fotografare il più elusivo e misterioso tra i felini: il puma.

. Seychelles (2011): sterne tropicali

Un reportage che documenta alcune popolazioni di sterne che rischiano di scomparire per il cambiamento climatico.

. Indonesia (2012): varano di Komodo

Spedizione tra i ‘draghi' di Komodo in compagnia del ricercatore Claudio Ciofi.

. Italia (2013): fauna alpina

Un grande ritratto del primo Parco Nazionale italiano: il Gran Paradiso.

. Indonesia (2007 e 2015): cinopiteco

Un reportage che racconta le cause del declino di uno dei venticinque primati più minacciati di estinzione.

. Italia (2016): falco grillaio

Una città storica, Matera, e una piccola specie di rapace. Quando la convivenza tra uomo e natura diventa possibile.

. Australia (2017): varie specie di Macropodidi

Simbolo dell'Australia, oggi il canguro è oggetto della più grande caccia legale al mondo.

 

A questi dieci reportage si aggiunge un’anteprima del progetto “Una famiglia nell’Artico”, dedicato al soggiorno di un oltre un anno, che il fotografo e la sua famiglia stanno trascorrendo alle Isole Svalbard, con l’intento di documentare e comunicare il fenomeno del cambiamento climatico. Sarà inoltre presentato il documentario “Una vita selvaggia” che racconta il lavoro di campo di Stefano Unterthiner attraverso il materiale inedito girato nel corso di alcuni assignment realizzati dal fotografo e presentati in mostra.

 

«Il mestiere del fotografo naturalista non è facile – dichiara Stefano Unterthiner - può far sognare molti, ma pochi possono immaginare cosa voglia dire realmente vivere di fotografia. Qualcuno lo ha definito ‘il mestiere più bello del mondo’ ma ho imparato sulla mia pelle che questa definizione è vera solo in parte. Le immagini raccolte in questa mostra sono una piccola parte della mia produzione di questi due decenni di attività, ma credo possano ben rappresentare quello che ho fatto in questi anni. Fotografie che raccontano, soprattutto, la mia decennale avventura con il Magazine americano: quella mitica pubblicazione che per tanti anni mi aveva fatto sognare. Ricordo che, da ragazzo, non appena ricevevo l’ultimo numero andavo subito a cercare la rubrica di chiusura. Il suo titolo era On assignment e raccoglieva la testimonianza di uno dei fotografi che avevano contribuito a quel numero. La rubrica è poi scomparsa ma ho fatto in tempo ad esserci anch’io in occasione della prima storia che ho pubblicato. Appaio ritratto con indosso una cerata gialla, alle mie spalle un mare di pinguini reali. La mia vita selvaggia iniziò lì».

L’esposizione si inserisce a pieno titolo nella linea culturale che il Forte di Bard dedica all’esplorazione e alla documentazione fotografica dell’ambiente naturale attraverso artisti di livello nazionale e internazionale.

 

Il fotografo

Zoologo, fotografo naturalista e divulgatore, Stefano Unterthiner è autore di otto libri fotografici e abituale collaboratore del National Geographic. Le sue immagini sono pubblicate ed esposte in tutto il mondo e regolarmente premiate al Wildlife Photographer of the Year.

 

Volume fotografico. Edizioni Ylaios, 180 pagine

  

 

Comunicato stampa

Bard, 24 ottobre 2019

 

Foto: L’immagine in copertina, del cinopiteco ‘Troublemaker’ è stata realizzata nel 2007 lungo la costa di Tangkoko. Il nome, che letteralmente significa ‘combina guai’, gli fu dato da alcuni ricercatori per il carattere curioso e particolarmente dispettoso del giovane maschio.

 

 

 

 

Il maltese è un cane da compagnia appartenente al Gruppo 9 dei Cani da compagnia, Sezione 1 bichons e affini, standard n. 65 del 12-12-2015.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il nome Maltese non indica la provenienza della razza, che in molti pensano sia l'isola di Malta, ma deriva dalla parola Màlat che in lingua semita sta a significare rifugio o porto

STORIA DEL MALTESE - Gli avi di questa razza, molto antica, vivevano nei porti e nelle città marittime del Mediterraneo dove venivano impiegati come cacciatori di topi, presenti nei magazzini e sulle navi.

Successivamente il cane maltese fu apprezzato come cane da compagnia dalle antiche donne romane, ritenuto molto bello ed intelligente. Molte sono le raffigurazioni che mostrano come questo cane era presente già intorno al 500 a.C..

Anche Aristotele narra, nella lista dei cani esistenti ai suoi tempi (384-322 a.C.), di una razza di piccoli cani a cui attribuisce il nome latino di "canes melitensis". Dopo Aristotele, il poeta latino Strabone (1 secolo d.C.) tesse le lodi di un cane di piccola taglia molto simile al maltese, inoltre, il maltese viene raffigurato il molti dipinti antichi.

L'origine di questa razza, come di molte altre, è sconosciuta, sono tante le ipotesi susseguitesi negli anni, la più accreditata lo vuole discendente del volpino italiano. 

CURIOSITA' - La prima esposizione a cui partecipò questa razza risale al 1862 in Gran Bretagna, prima di allora non era mai apparsa in nessuna esposizione.

E' un cane che tollera poco il freddo, a causa della muscolatura ridotta, ma mostra un'ottima resistenza alle temperature calde.

Il maltese è un cane longevo, la durata media di vita è di 12-15 anni, ma può arrivare anche a compiere diciotto anni.

PELO DEL MALTESE - Il maltese è noto per il mantello bianco candido e lungo, che forma una "gonnellina" rendendo la camminata dell'animale molto simpatica. Il suo pelo non subisce la muta, nè a primavera, nè in autunno essendo privo di sottopelo. Il mantello ha bisogno di cure quotidiane affinché resti in perfetta forma. Il pelo è resistente e cresce continuamente, al tatto è setoso.

Per mantenerlo perfetto è necessario spazzolarlo quotidianamente, prestando attenzione alle parti che potrebbero essere soggette ad infeltrimento (sottopancia e ascelle anteriori) a causa del movimento. Se si desidera, si può far tolettare con il taglio "puppy tream", il pelo corto che non ingombra, come lo ha il cucciolo di maltese.

 

CONSIGLI PER MANTENERE IL PELO BIANCO - Il maltese, come altre razze dal pelo bianco, può avere il problema dell'ossidazione del pelo (sotto gli occhi ed intorno alla bocca) a causa della lacrimazione e dell'acqua. Questo significa che il pelo di quelle zone assumerà una colorazione bruna o rossastra che difficilmente tornerà bianca.

Il consiglio è di asciugare sempre le parti interessate affinché non si ossidino, ma se ormai il danno è fatto è possibile provare a schiarire il pelo utilizzando sia prodotti commerciali (come salviette o liquidi), oppure prodotti naturali come l'acqua e camomilla associata a del borotalco o fecola di patate per asciugare la parte interessata.

Importante: MAI TAGLIARE il pelo sotto gli occhi del cane, durante la ricrescita i peli potrebbero causare la cheratite, un'infiammazione della cornea che può portare alla cecità dell'animale. 

L'igiene quotidiana e una corretta alimentazione sono le cose principali da mettere in atto per mantenere il mantello bianco e setoso. E' sconsigliato fare il bagno al cane troppo frequentemente, a meno che non ci siano problemi dermatologici, il cane deve lavarsi il meno possibile per evitare di irritare la pelle. Un bagno ogni mese-mese e mezzo è più che sufficiente.

CARATTERE DEL MALTESE - Il maltese è un cane da compagnia dal carattere allegro e affettuoso. Un cane molto intelligente e reattivo, dotato di una grande capacità di apprendimento, doti che lo rendono un ottimo cane da guardia che avverte i padroni ad ogni rumore sospetto. E' necessaria un'educazione di base per indegnare al cane le principali regole della convivenza.

CARATTERISTICHE GENERALI DEL MALTESE - Il maltese è un cane robusto, nonostante all'apparenza potrebbe sembrare il contrario. Di taglia piccola, con tronco allungato ricoperto di peli lunghi e bianchi, molto elegante e con portamento fiero della testa. Il pelo è folto, gli occhi di media grandezza, le orecchie sono a forma di triangolo, ma posto al contrario. La coda è arrotondata in avanti.

Colori: bianco, ma lo standard ammette anche qualche sfumatura di color champagne.

 

FCI Standard N° 65

pubblicazione del 17.12.2015 – in vigore dal 1 gennaio 2016

MALTESE TRADUZIONE: Mrs. Peggy Davis. Rivisto da Renée Sporre-Willes. Lingua ufficiale Inglese.

ORIGINE: area centrale del Mediterraneo Patrocinio: Italia

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.12.2015

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia.

CLASSIFICAZIONE FCI: Gruppo 9 Cani da compagnia. Sezione 1 bichons e affini. Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: Di piccolo formato, con tronco allungato. Ricoperto da un mantello bianco e molto lungo, molto elegante e con portamento distinto della testa.

PROPORZIONI IMPORTANTI: La lunghezza del tronco eccede di circa 1/3 l’altezza al garrese. La lunghezza della testa è pari ai 6/11 dell'altezza al garrese. La circonferenza toracica è di 2/3 maggiore dell’altezza al garrese. La lunghezza del muso è uguale a 4/11 della lunghezza totale della testa; è di conseguenza leggermente minore della sua metà. La profondità del muso è di un buon 20% meno della sua lunghezza. La lunghezza della coda corrisponde a circa il 60% dell’altezza al garrese.

COMPORTAMENTO E CARATTERE: Vivace, affettuoso, molto docile, e molto intelligente.

TESTA: Piuttosto larga, eccedendo leggermente la metà della sua lunghezza totale. Regione Cranica: Cranio. Il cranio è leggermente più lungo del muso; la larghezza bizigomatica è uguale alla sua lunghezza. In senso sagittale è di forma molto poco ovoidale; la parte superiore del cranio è piatta con apofisi occipitale molto poco marcata. Le protuberanze dei seni frontali e delle arcate sopracciliari sono ben sviluppate; la sutura metopica è assente ovvero pochissimo accentuata, le pareti laterali sono un poco convesse. Stop: Depressione naso-frontale molto marcata definente un angolo di 90°.

REGIONE FACCIALE: Tartufo: Sulla stessa linea della canna nasale, visto di profilo, la faccia anteriore è verticale. Voluminoso con narici aperte ed assolutamente nero. Muso: La lunghezza del muso è leggermente inferiore della metà della lunghezza della testa. Le regioni sottorbitali sono ben cesellate. La profondità è molto meno della lunghezza. Le facce laterali sono parallele, ma il muso visto di fronte, non deve apparire quadrato in quanto la faccia anteriore si raccorda con delle curve. La canna nasale è rettilinea con scanalatura ben marcata nella parte centrale. Labbra: Viste di fronte, alla loro congiunzione hanno la forma di un arco molto aperto. Sono poco sviluppate in profondità, con occhiello della connessura non visibile. Le labbra superiori combaciano perfettamente con quelle inferiori tanto che il profilo inferiore del muso è dato dalla mandibola. I margini labiali sono rigorosamente neri. Mascelle/Denti: Normalmente sviluppate e di apparenza leggera, combaciano perfettamente. La mandibola, con le sue branche rettilinee, in avanti non è né prominente né sfuggente. Le arcate dentarie combaciano perfettamente e gli incisivi in chiusura a forbice. I denti sono bianchi e la dentizione è ben sviluppata e completa. Occhi: Espressione vivace e attenta, di grandezza maggiore della normale, la forma tende ad essere rotonda. Le palpebre sono ben aderenti al bulbo oculare, che non è mai infossato, ma piuttosto affiorante, appena leggermente sporgente. Gli occhi sono situati approssimativamente sullo stesso piano frontale. Visti di fronte: non devono lasciare intravedere la sclera (bianco nell’occhio); sono di colore ocra carico; le rime palpebrali e la terza palpebra sono nere. Orecchie : Tendenti alla forma triangolare, la larghezza è di circa 1/3 della lunghezza. Sono inserite alte al di sopra dell'arcata zigomatica, pendenti e aderenti alle pareti laterali del cranio, poco erettili.

COLLO: Nonostante sia ricoperto da pelo abbondante, la demarcazione della nuca è ben evidente. Il profilo superiore è arcuato. La lunghezza del collo è circa la metà dell'altezza al garrese. Ha portamento eretto ed è privo di pelle lassa. Tronco: La lunghezza misurata dalla punta della scapola alla punta della natica è maggiore di 1/3 rispetto l’altezza al garrese. Linea superiore: Rettilinea sino alla inserzione della coda. Garrese: Leggermente elevato sul profilo dorsale. Dorso: La lunghezza è superiore della metà dell’altezza al garrese. Groppa: Sul prolungamento della linea dorso-lombare, la groppa è molto larga e lunga, ha un'oscillazione rispetto all'orizzontale di 10°. Torace: Ampio, profondo, ben sviluppato, disceso oltre il livello dei gomiti con coste non molto cerchiate. La regione sternale è molto lunga.

CODA: Inserita sulla linea della groppa, grossa alla radice e fine in punta. Forma un'unica grande curva, la cui punta ricade fra le anche toccando la groppa. Tollerata la coda ricurva su un lato del tronco.

ARTI ARTI ANTERIORI: Aspetto generale: Nell'insieme arti saldati al tronco, diritti e paralleli. Spalla: La lunghezza rappresenta1/3 dell’altezza al garrese, con punte delle spalle distanziate e ben inclinate all’indietro. Braccio: Più lungo della spalla, di buona angolazione. Gomiti: Mai rivolti all’interno o all’esterno. Avambraccio: Secco con muscoli poco visibili, ma con ossatura piuttosto forte in rapporto alla mole della razza. Carpo (Polso): Segue la linea verticale dell'avambraccio, mobile. Privo di nodosità. Ricoperto di pelle sottile. Metacarpo (Pasturali): Ha le medesime caratteristiche del carpo e per la sua brevità è diritto. Piede anteriore: Rotondo, con dita unite ed arcuate; le suole dei cuscinetti plantari e digitali devono essere nere, anche le unghie devono essere nere o almeno di colore scuro.

ARTI POSTERIORI: Aspetto generale: Di forte ossatura. Arti paralleli visti posteriormente, verticali dalla punta delle natiche sino a terra. Coscia: Con muscoli sodi, margine posteriore convesso. La sua direzione dall'alto in basso e dall'indietro in avanti è abbastanza obliqua rispetto alla verticale. Ginocchio: L’articolazione è libera, mai deviato all’interno o l’esterno. Gamba: Con scanalatura tra il tendine e l’ossatura appena percettibile. L’inclinazione rispetto all'orizzontale è di 55°. E' leggermente più lunga della coscia. Garretto: L'angolo anteriore del garretto è di 140°. Metatarso: La distanza dal suolo alla punta del garretto è poco più di 1/3 dell’altezza al garrese. Metatarsi piuttosto bassi e in perfetto appiombo. Piede posteriore: Rotondo, con dita unite ed arcuate; le suole dei cuscinetti plantari e digitali devono essere nere, anche le unghie devono essere nere o almeno di colore scuro.

ANDATURA: Fluida, radente, sciolta, con corte e rapidissime battute degli arti al trotto.

PELLE: Ben aderente a tutte le regioni del corpo, pigmentata da chiazze scure e chiazze di un colore rosso vino, specie sul dorso.

MANTELLO: Pelo: Denso, lucido, brillante-cade pesante e di tessitura setacea, lunghissimo su tutto il corpo nonché diritto senza alcuna deviazione nel suo asse, per tutta la sua lunghezza. Sul tronco deve oltrepassare in lunghezza, l'altezza al garrese e ricadere pesantemente a terra, come una mantellina aderente al tronco stesso, del quale segue le forme senza divisione, ciocche e bioccoli. Le ciocche ed i bioccoli sono ammessi sugli arti anteriori, dal gomito al piede, ed in quelli posteriori dal ginocchio al piede. Non esiste sottopelo. Sulla testa il pelo è lunghissimo, anche sulla canna nasale, dove si confonde con quello della barba e pure sul cranio dove discende infine sino a confondersi con quello delle orecchie. Sulla coda, i peli ricadono su di un solo lato del tronco, e cioè su un fianco e sulla coscia, sono di una lunghezza tale da raggiungere il garretto. Colore: Bianco puro, una tinta avorio pallido è ammessa. Tracce di sfumature di un arancio pallido sono tollerate ma non desiderate e costituiscono un difetto.

TAGLIA E PESO: Altezza al garrese: Maschi da 21 a 25 cm. Femmine da 20 a 23 cm. Peso: 3-4 kg.

DIFETTI: Ogni deviazione dalle caratteristiche delle singole voci costituisce un difetto, che deve essere penalizzato a seconda della sua diffusione e gravità, e l’effetto che può ingenerare sulla salute ed il benessere del cane.  Strabismo bilaterale (strabismo convergente):  Tronco lungo oltremodo.

DIFETTI GRAVI:  Canna nasale montonina;  Prognatismo accentuato;  Taglia nei maschi oltre i 26 cm. e meno di 19. Taglia nelle femmine oltre i 25 e meno di 18.

DIFETTI DA SQUALIFICA:  Cani aggressivi o oltremodo paurosi.  Ogni cani dimostrante chiaramente anormalità psichiche o comportamentali deve essere squalificato.  Accentuata divergenza o convergenza degli assi cranio facciali.  Totale depigmentazione del naso o di colore diverso dal nero.  Enognatismo.  Strabismo (strabismo divergente).  Depigmentazione totale delle palpebre.  Anurismo brachiurismo tanto congenito che artificiale.  Pelo crespo.  Qualunque colore diverso dal bianco ad eccezione dell'avorio pallido.  Macchie di diverso colore qualunque sia la loro estensione. N.B:  I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

       

Fonte foto: Google

La Confederazione sportiva svedese ha dichiarato di lavorare con il primo cane antidoping al mondo, Molly.

Molly è una femmina di Springer Spaniel addestrata a fiutare moltissime sostanze dopanti. La cagnolina lavora, insieme al suo conduttore Michael Sjoo, all'interno dei palazzetti sportivi, durante gli eventi, per cercare le droghe utilizzare a fini sportivi. Un progetto messo in atto dalla Confederazione sportiva svedese che tenta di ampliare gli sforzi del Paese nel limitare l'uso di queste sostanze nello sport. 

Molly è stata addestrata come un cane antidroga, ma cerca sostanze dopanti, siano esse polveri, liquidi o compresse. Il binomio si presenta alle manifestazioni sportive senza preavviso, Molly inizia a lavorare fiutando negli spogliatoi e all'interno dei palazzetti, cercando le sostanze che ha imparato a riconoscere, quando individua qualcosa di sospetto agli atleti vengono effettuati i tradizionali test antidoping, fino ad oggi Molly non ha mai sbagliato un colpo!

Originaria dell'Irlanda del Nord, la cagnolina vive con il suo conduttore e addestratore Michael e sua moglie Joanna, anche lei impiegata nel controllo antidoping per conto della Confederazione sportiva svedese. 

Fonte foto: Google

 

 

Il Natale si avvicina e in molti penseranno di regalare un cucciolo ad un proprio caro, prima di fare una scelta così importante bisogna ricordare, o sapere, che il cane è un impegno che dura per tutta la vita. 

Un impegno che avremo tutti i giorni della nostra vita. Prima di prendere un cane dobbiamo sapere se chi riceverà il cucciolo sarà felice di questo regalo, se ha del tempo da dedicargli ogni giorno, e non lo abbandonerà mai.

Per questo vorrei sensibilizzare le persone con questo video, dura tre minuti, ma dice tante cose. 

Prendetevi del tempo per guardarlo e poi ragionate bene sui vostri futuri regali di Natale.

 

 

Il presidente Trump, insieme alla moglie Melania ed al vicepresidente Mike Pence, hanno accolto e premiato alla Casa Bianca, Conan, il pastore belga malinois protagonista del raid contro Abu Bakr al Baghdadi.

Nonostante l'ormai nota scarsa simpatia del presidente nei confronti dei cani, lui e la moglie Melania sono l'unica coppia presidenziale a non avere un cane, non ha lesinato complimenti nei confronti di Conan, come riporta il sito dell'Ansa: "un cane incredibile, eccezionale, molto molto speciale". Conan, che in realtà è una femmina, sguinzagliata da un uomo della Delta Force durante il raid, è riuscita a mettere all'angolo il leader dell'Isis.

Trump ha premiato il cane eroe con una medaglia al valor militare ed una targa nel Rose Garden, davanti ai giornalisti, che non hanno esitato a chiedere quando anche la coppia presidenziale avrebbe adottato un cane. L'imbarazzo del presidente e della consorte è stata l'unica risposta.

Conan è uno dei tanti cani addestrati alle situazioni più estreme, l'addestramento militare insegna ai cani ad abituarsi a vivere e lavorare tra scoppi di bombe e spari, la determinazione e la ferocia che mostrano in alcune situazioni rendono questi cani indispensabili per i militari che lavorano al loro fianco.

Fonte foto: Evan Vucci/Ap

 

    

Pagina 1 di 31
© 2018 IlTuoCane.it - Tutti i Diritti Riservati