Maggio 30, 2020

Otite nel cane: i sintomi, le tipologie, le cure e la prevenzione

By Eleonora Giorgi Aprile 29, 2020 164
Otite nel cane: come prevenire e curare Otite nel cane: come prevenire e curare

Otite nel cane, come capire quando il cane ha mal d'orecchie?

Anche i cani, come le persone, soffrono di mal d'orecchie, le otiti nei cani possono essere di diversa natura, spesso i sintomi sono gli stessi anche se le cause sono diverse.

 

SINTOMI DELL'OTITE NEL CANE

Quando il cane si gratta le orecchie insistentemente, soprattutto la parte posteriore, quella vicino all'attaccatura dell'orecchio alla testa, scrolla spesso il capo, arrivando addirittura a grattare le orecchie sul terreno, oppure porta le orecchie in posizione anomala, vuol dire che ha un problema all'orecchio.

Spesso possiamo renderci conto che esiste un problema osservando la parte esterna del padiglione auricolare che risulta infiammato e rosso. Molte volte potremmo osservare del materiale marrone uscire dall'orecchio, accompagnato da un odore non molto gradevole, ma non sempre riusciamo a vedere che è in atto un'otite poiché alcuni cani hanno un condotto uditivo molto profondo e pieno di peli che rende difficile osservare l'interno per vedere se è presente un'infezione. 

Per questo motivo, quando ci rendiamo conto che il nostro cane ha un problema all'orecchio dobbiamo subito recarci dal veterinario che potrà capire la natura del problema. NON dobbiamo MAI inserire cotton-fioc o bastoncini all'interno del canale uditivo, poiché l'orecchio del cane è anatomicamente differente rispetto a quello umano e potremmo cause grossi danni.

Come è fatto l'orecchio del cane

Otite nel cane - Le razze più soggette

Tutti i cani possono soffrire di otite, ma ci sono delle razze che sono più soggette ad avere problemi alle orecchie. Le razze maggiormente colpite dall'otite sono quelle con le orecchie cadenti, come i cocker o i bassethound, poichè hanno maggior difficoltà ad avere un ricambio d'aria nel condotto uditivo. Per lo stesso motivo anche i cani con molti peli, come i barboni, possono soffrire di otiti, è per questo che molti veterinari e tolettatori consigliano di tagliare il pelo in eccesso regolarmente.

Poi ci sono delle razze, come il pastore tedesco o i cani da pastore in generale, che hanno problemi collegati ad una produzione eccessiva di cerume che può anche derivare da un'alimentazione sbagliata.

L'eccesso di cerume può essere la conseguenza di un'infiammazione pregressa, o può portare ad'infiammazione del canale uditivo poiché il cerume facilita la colonizzazione di agenti patogeni.

 

TIPOLOGIE DI OTITE NEL CANE

Le otiti nel cane possono essere causate da molteplici fattori, sarà il medico veterinario, dopo un'attenta visita, a poterci indicare il motivo per cui Fido ha mal d'orecchie.

Prima di tutto occorre precisare che le otiti nel cane possono essere esterne, medie o interne, a seconda della parte dell'orecchio interessata dall'infiammazione. Inoltre, le otiti possono essere causate dalla presenza di corpi estranei (come i forasacchi), da micosi o eccessiva produzione di cerume.

Vediamo nel dettaglio le tipologie di otiti più frequenti:

Ipetricosi auricolare - Il pelo ostruisce il condotto uditivo e non favorisce il ricambio d'aria.

Otiti da corpi estranei - Un corpo estraneo all'interno del condotto uditivo del cane può provocare una dolorosa infiammazione, nel caso di un forasacco si può arrivare addirittura al perforamento del timpano causato dallo spostamento della spiga all'interno dell'orecchio. In questi casi il veterinario deve intervenire rimuovendo il corpo estraneo, valuterà se farlo in anestesia o meno. Dopo aver estratto il corpo estraneo si valuteranno eventuali danni e si procederà alla cura dell'infezione. 

Otiti batteriche - Sono le otiti causate da batteri, spesso provenienti da un'altra patologia o dalla presenza di corpi estranei. Il veterinario, dopo un'attenta visita, saprà indicare la cura migliore, curare un'otite batterica richiede tempo.

Otiti micotiche - Sono causate dalla presenza di funghi (micosi), spesso danno origine a secrezioni oleose ed inodori. In questo caso il veterinario valuterà la cura più adatta per il tipo di micosi.

Otocariasi (detta anche rogna auricolare) - E' un'infiammazione causata da un piccolissimo parassita (visibile ad occhio nudo) presente nell'orecchio. Si manifesta con un forte prurito, il cane si gratterà in continuazione e tenderà a grattarsi anche strusciando la testa sul terreno. Questo tipo di otite colpisce soprattutto i cuccioli e può essere trasmesso ad altri cani o gatti.

Catarro auricolare - Come detto in precedenza, questo tipo di otite è causata dalla produzione sovrabbondante di cerume che degenera in infezione. Il catarro auricolare è spesso accompagnato alla seborrea e a disturbi gravi della pelle. Possono derivare altre patologie da questo tipo di otite. Il cerume è costituito da cheratinociti desquamati, secrezioni apocrine e sebacee, la sua funzione in una situazione normale è quella di impedire l'adesione di corpi estranei alle pareti del canale uditivo. L'iperproduzione di cerume non è sempre inquadrabile come patologica, ma può predisporre l'animale a forme di otiti perchè, come detto in precedenza, il cerume facilita la colonizzazione di agenti patogeni nel condotto uditivo.

Otoematoma - Non è proprio una forma di otite, ma bensì una tumefazione che si genera all'interno del padiglione auricolare in seguito ad un trauma esterno. Deve essere trattata con cure mediche prescritte dal veterinario.

A seconda della zona interessata dalle otiti (esterna, media o interna) si hanno otiti che portano a danni più o meno gravi. L'otite che interessa il padiglione auricolare, deputato a veicolare i suoni ed i rumori, può portare ad una perdita di udito (spesso temporanea e collegata alla durata dell'infezione), quando ci si addentra nel condotto uditivo vero e proprio il cane può soffrire di perdita di equilibrio e percezione degli spazi alterata, poiché l'orecchio interno è deputato all'equilibrio. E' possibile che il cane presenti difficoltà nella deambulazione.

Le otiti trascurate possono portare a patologie gravi, come la meningite, o alla perdita dell'udito.

 

OTITE NEL CANE: CURA 

Le otiti possono essere curate, qualcuna in modo più veloce rispetto ad altre, ma se prese in tempo non dovrebbero esserci problemi sulla riuscita della cura. 

Il consiglio è di non fare mai da sé, è importante che il medico veterinario visiti il cane e decida che tipo di otite è presente per poter adottare la cura più adatta. La maggior parte delle volte saranno prescritte gocce auricolari (antibiotiche o meno) da dover mettere al cane tutti i giorni, spesso più volte al giorno (per sapere come mettere le gocce nell'orecchio potete leggere questo articolo).

L'importante è essere costanti nella somministrazione della cura ed essere sicuri che le gocce vengano messe nel modo corretto, altrimenti non faranno effetto. 

Nel caso di lozioni che devono curare solo il padiglione auricolare, è possibile trattare la zona con un batuffolo di cotone.

Molti veterinari, soprattutto negli ultimi tempi, sono propensi a curare le otiti meno gravi con prodotti naturali, è bene ricordare che solamente il medico veterinario è deputato a decidere il tipo di cura adatto per ogni caso specifico. In generale si tende a prescrivere preparati naturali con azioni mirate: la calendula è utile per la sua azione antisettica e antinfiammatoria; la malaleuca per le micosi. Altri rimedi naturali devono essere valutati insieme al proprio medico veterinario, se ne sconsiglia l'uso nel caso di otiti date da infiammazioni gravi che necessitano di cure antibiotiche.

 

OTITE NEL CANE: COME PREVENIRLA

La prevenzione parte sempre dal controllo. Dobbiamo prendere l'abitudine di controllare almeno una volta a settimana le orecchie del nostro cane. Prima di tutto il padiglione auricolare, che deve mostrarsi rosa o grigio-rosa. Dobbiamo controllare che non ci siano tumefazioni, secrezioni eccessive, peli troppo lunghi e folti o parassiti. Nel caso in cui l'orecchio presenta anomalie, o il comportamento del nostro cane risulti anomalo, è bene fare una visita dal veterinario.

Altra abitudine deve essere quella della pulizia dell'orecchio: in commercio ci sono moltissimi detergenti specifici che possono aiutarci nella corretta igiene del nostro cane. E' importante abituare il cane fin da cucciolo alle manipolazioni e alla toletta delle orecchie. 

   

Per evitare l'insorgere di otiti è bene tenere sempre le orecchie ben asciutte e pulite. Pulire le orecchie del cane non è difficile: possiamo utilizzare dei prodotti specifici, come già detto, oppure bagnare una garza o un batuffolo di cotone con un detergente e pulire il padiglione, non si deve andare troppo in fondo né con le dita, né con i bastoncini di cotone, per pulire il condotto uditivo esistono gocce apposite che permettono lo scioglimento del cerume e la sua fuoriuscita. 

Quando si fa il bagno al cane, o questo si bagna con la pioggia, è importante asciugare per prime le orecchie, non devono restare troppo tempo bagnate o umide.

 

Le informazioni contenute nell'articolo non devono sostituire il rapporto medico-paziente, si raccomanda di chiedere il parere del medico veterinario prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata.

   

 

 

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Last modified on Mercoledì, 29 Aprile 2020 13:22

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