Maggio 23, 2019

Cos'è l'eterocromia? Sarà capitato a tutti di vedere un cane, o un gatto, con gli occhi di due colori differenti, molte persone restano affascinate da ciò, ad altre fa ribrezzo, ma quanti si sono domandi come questo sia possibile? Come può un animale, o un essere umano, avere un occhio chiaro e l'altro scuro?

Questa anomalia estetica si chiama eterocromia che significa letteralmente: di colore diverso.

L'eterocromia è determinata dalla diversa distribuzione di melanina nell'iride, una concentrazione di melanina maggiore dà luogo ad una colorazione dell'occhio scura (nero o marrone), mentre una minore concentrazione porta ad una colorazione chiara (verde o azzurro). Esistono due tipi di eterocromia: completa o parziale. L'eterocromia completa (foto principale) si manifesta quando le iridi sono di sue colori differenti, quella parziale, o settoriale (foto del gatto), si manifesta quando l'iride dello stesso occhio presenta due colorazioni diverse. Possono esserci casi in cui la melanina è completamente assente, l'iride non mostrerà nessun colore.

L'eterocromia si manifesta fin dalla nascita poiché è un'anomalia genetica che viene trasmessa dai genitori, ma ci sono casi (rari) in cui può comparire in seguito, spesso a causa di alcune patologie o lesioni dell'occhio. L'eterocromia è stata collegata ai disturbi oculari quali glaucoma, cataratta, problemi al nervo ottico o displasia della retina, in alcuni casi anche a malattie gravi che causano alterazioni nella produzione di melanina. Quindi se il vostro cane dovesse mostrare eterocromia durante la sua vita, è indispensabile farlo visitare da un veterinario.

Questa anomalia è maggiormente riscontrabile in alcune razze di cani, nei dalmata l'eterocromia spesso si accompagna a problemi a livello uditivo, le altre razze sono: siberian husky, alaskan malamute, pastore australiano e shih tzu.

L'eterocromia si manifesta nell'essere umano solo nell'1% della popolazione, mentre è maggiormente diffusa nei mammiferi come cani, gatti e cavalli (circa il 5%).

 

Fonte foto: Google

 

 

 

 

 

Stamattina mi sono svegliata sul divano che ormai da 16 giorni, cioè da quando Bowie è stato operato, è diventato il mio letto.
Durante la notte mio figlio, sentendo la mia mancanza, è sceso dalla sua cameretta ed è venuto ad accoccolarsi accanto a me, incastrandosi sotto il mio braccio sinistro.
Bowie dormiva alla mia destra, acciambellato sulla sua copertina e coperto sotto il mio piumino.
In uno spazio di poco più di un metro quadro battevano tre cuori.
Avrei voluto rimanere così a lungo, nel tepore dei nostri corpi uniti in un solo abbraccio, godere ancora della tenerezza dei miei cuccioli addormentati, ma fuori un nuovo giorno era già nato con le sue incombenze quotidiane: junior doveva andare a scuola e Bowie doveva prendere le medicine.
Mi sono alzata sciogliendomi delicatamente dall'intreccio e i due cuccioletti hanno riempito lo spazio che ho lasciato avvicinandosi di più tra di loro. Sono rimasta a guardarli rapita da tanta dolcezza mentre il mio cuore sorrideva.
Bowie ha aperto appena un occhio come a volermi dire "Ti ho vista sai?" Però è rimasto lì, appiccicato al suo bambino.

 

La foto ci è stata donata da Sonia

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Alla Preston Junior High School di Idaho, negli Stati Uniti d'America, un noto insegnante di scienze ha fatto mangiare un cucciolo di cane vivo ad una tartaruga azzannatrice.

Il fatto ha scatenato non poche polemiche, oltre alla creazione di petizioni pro e contro l'insegnante. I fatti si sono svolti durante una lezione di scienze, l'insegnante, secondo quanto riportato dall'East Idaho News, il 7 marzo scorso avrebbe gettato in una vasca, contenente una tartaruga azzannatrice, un cucciolo di cane malato e abbandonato dalla madre. La scena, a dir poco cruenta secondo i racconti dei presenti, ha suscitato notevoli polemiche sia tra gli abitanti della cittadina che del mondo intero. 

Per prima cosa, il Dipartimento dell'Agricoltura ha catturato la tartaruga che, in seguito, è stata soppressa, oltre ad avere richiesto alla popolazione di segnalare chiunque possieda questa specie di animale. Successivamente è stata condotta un'indagine nei confronti dell'insegnante, non accusato, ancora, di nessun crimine. Genitori e popolazione si dividono tra sostenitori ed oppositori dell'insegnante, i primi lo sostengono dichiarando che il cucciolo fosse malato e che molti dei ragazzi presenti alla lezione, vivendo nelle fattorie, conoscono il senso della vita e della morte. Di contro, il modo in cui l'insegnante avrebbe fatto uccidere il cucciolo di cane è stato a dir poco terribile, la Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) afferma come per il cane sia stata una morte atroce, l'organizzazione si schiera contro l'insegnante che, sempre secondo la Peta, non dovrebbe stare a contatto con gli studenti.

 

La foto non si riferisce al fatto raccontato

La nostra avventura, la nostra vita con Bowie ha subito un brusco cambiamento. Quelli trascorsi sono stati per noi giorni difficilissimi. E purtroppo che ne aspettano molti altri.

Mettetevi comodi perchè quello che sto per raccontarvi non è piacevole.

Quando si decide di accogliere un cane nella propria vita è necessario mettere in conto anche una buona dose di sofferenza. E' fondamentale farsi delle domande, ma soprattutto chiedersi: "Sarò in grado di affrontare eventuali problemi riguardanti la sua salute? Sono disposto/a a fare sacrifici, anche notevoli, per lui?"

Ma ciò che più conta è che siate sinceri con voi stessi.

Se la risposta è:"Assolutamente si!" molto bene, se la risposta è: "Non lo so" oppure "non ne sono sicuro" allora, vi prego, non prendete un cane!

Tre settimane fa, abbiamo scoperto che il nostro cucciolo ha una grave forma di displasia su entrambi i gomiti. La notizia è stata per noi un fulmine a ciel sereno. Per garantire a Bowie una vita normale, per evitare che vada incontro a problemi molto seri, come zoppie e dolori invalidanti, l'intervento chirurgico è indispensabile. Su entrambe le zampe.

L'intervento è delicato e va eseguito da professionisti validi, L'intervento prevede costi onerosi. Il buon esito dell'intervento deve essere seguito da una convalescenza lunghissima e sotto stretta sorveglianza.

Avevamo, come da regolamento di compravendita, una scelta: rispedire il cucciolo al mittente e chiamarci fuori dal problema. Sarebbe stato un nostro diritto. Nessuno avrebbe potuto biasimarci. A meno di due mesi dalla perdita devastante della nostra amatissima Daga, un'altra pesantissima sofferenza si preannunciava ai nostri occhi. E soprattutto al nostro cuore ancora così ferito.

Non abbiamo neanche per un momento pensato di rinunciare a Bowie.

Lui è il nostro cucciolo. Tutto ciò che lo riguarda, nel bene e nel male, è una nostra precisa responsabilità. E' offensivo per la sua, ma soprattutto per la nostra dignità, pensarlo come un oggetto difettoso che può tranquillamente essere sostituito con un soggetto integro. Se solo ci fosse passato per la mente di chiedere una sostituzione avremmo fallito sia come persone, che come genitori. Avremmo trasmesso a nostro figlio il messaggio che gli esseri viventi non hanno alcun valore e non meritano rispetto se portatori di un "difetto".

Se solo mi fosse passata per la mente una simile malvagità avrei meritato che mio figlio mi ripudiasse all'istante come madre.

Bowie è stato sottoposto al primo intervento il 26 febbraio. E' rimasto sotto i ferri per oltre 3 ore.

Bowie ha sofferto moltissimo, e noi con lui.

 

La foto ci è stata donata da Sonia

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La prima volta è stata qualche giorno dopo il suo arrivo in casa, non aveva ancora compiuto 4 mesi: suonano alla porta e Bowie mi accompagna ad aprire. È il corriere che deve consegnare un pacco. Bowie si mette seduto tra le mie gambe e segue attentamente quel che accade. Non cerca carezze dall'uomo che si ferma sulla soglia, lo osserva e basta.

Fin qui tutto bene.

Nell'istante in cui il corriere allunga le braccia verso di me per passarmi l'aggeggio su cui devo apporre la firma digitale parte il ringhio: gutturale, a bocca chiusa, ma bello sonoro! L'uomo si sorprende, è abituato a Daga che, da vera Lady lo ha sempre snobbato. Ritira le mani, guarda me, guarda Bowie che è rimasto immobile tra le mie gambe ma con lo sguardo fisso su di lui. "È un altro cane" dico al corriere sorridendogli.

Rassicuro Bowie, firmo, saluto e chiudo la porta. Cavolo! Penso tra me e me, sorpresa ma anche sottilmente orgogliosa di questa pulce dall'animo guerriero.

Il secondo episodio qualche giorno fa, 5 mesi appena compiuti: gli avevo dato un tozzo di pane secco invitandolo ad uscire fuori in giardino per mangiarlo. Io sono rimasta sulla porta a guardarlo. Adoro osservarlo, coccolarlo con gli occhi, seguire quello che fa. Ad un certo punto dal muro di confine arriva un rumore secco ed improvviso. Bowie molla immediatamente il pane alza la testa e si mette in allerta cercando di capire la natura e la provenienza del rumore. Dopo qualche minuto di esitazione entra in casa, e io (ingenuamente e con tenerezza) penso: "bravo il mio pirlone! Si è spaventato!"

Poi seguo le sue manovre: lui passa in perlustrazione tutta la cucina, inclusa la lavastoviglie aperta, e torna verso di me. A quel punto io cerco di scendere il gradino per cambiare l'acqua della sua ciotola e lui si piazza davanti alle mie gambe. Come faccio sempre quando cerca di impedirmi il passaggio cerco di spostarlo con le ginocchia esercitando la mia leadership, non deve MAI sognarsi di essere dominante con me! Ma lui, per la prima volta, me lo impedisce puntandosi sulle zampe e scaricando il suo peso sulle mie gambe. Non vuole che scenda in giardino! Esito cercando di spiegarmi questo comportamento. Il rumore si ripete e lui aumenta la pressione sulle mie gambe. Non riesco a crederci! Sta cercando di proteggermi??! Com'è possibile che questo scricciolo abbia percezione di un ipotetico pericolo? Ma no, sicuramente sono io che sto interpretando male...

La sera ne parlo al mio compagno. E lui sorride. "È un maschio" mi dice. Ne parlo anche con l'educatore. Sorride anche lui. "Lo hai voluto il dobermann maschio?"

Guardo Bowie steso sulla sua brandina, dorme pesantemente. Almeno così sembra a me. 

La foto ci è stata donata da Sonia

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I carabinieri recuperano un cane abbandonato sul ciglio di una strada, il viaggio in auto verso il rifugio che lo accoglierà diventa virale grazie al video fatto da uno dei due carabinieri. A postare il video su Facebook, poi ripreso da varie testate giornalistiche, è stato Enrico Rizzi, presidente del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali.

Il siparietto divertente messo in atto dai due carabinieri è stato condiviso da migliaia di persone, uno dei due "parla" con il cane: "Tranquillo, tra una settimana sei fuori, stasera parli con l'avvocato... Non fare quella faccia, prima spacci crocchette e poi ti lamenti?" Le espressioni del cane sembrano voler dar spago alla gag dei due carabinieri che lo hanno tratto in salvo.

Ecco il video messo su Youtube da La Repubblica

Il naso del cane come funziona? In un precedente articolo abbiamo parlato dell'olfatto del cane, del suo sviluppo e delle differenze tra megaolfatto e teleolfatto, abbiamo spiegato come il cane riesce a discriminare gli odori e di come questi arrivino al suo cervello permettendogli di "vedere" cose che noi umani neanche immaginiamo.

Grazie a questo video, in lingua inglese, ma sottotitolato, possiamo capire ancora meglio ciò che i cani "vedono" con il loro naso e come dobbiamo comportarci quando il nostro amico a quattro zampe sembra impuntarsi in un punto preciso ad odorare.

Buona visione!

 

C'è una cosa che mi riempie il cuore di tenerezza e che mi commuove profondamente:
quelle rarissime volte che esco di casa senza portare Bowie con me lui protesta vivacemente e si dispera pigolando a più non posso! Anche se non resta da solo, anche se con lui c'è l'eletto capobranco è me che cerca, è me che ha scelto, lui vuole stare con me...

Piccolo amore mio, io non ti tradirò mai, ti starò vicina sempre, nel bene e nel male non sarai mai solo!

Te lo prometto, ora e per sempre

 

La foto ci è stata donata da Sonia

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Si fa presto a dire trasportino! Quando dobbiamo acquistare il trasportino, o kennel, per il nostro cane ci troviamo di fronte ad un'offerta quasi illimitata di articoli. Con questo articolo non voglio parlare di quale sia il trasportino migliore di tutti, ma cercare di fare chiarezza tra i tantissimi modelli che possiamo incontrare e l'uso che si può fare con ognuno, così da far scegliere a voi il trasportino migliore per le proprie esigenze.

Partiamo dalla distinzione tra trasportino rigido e trasportino morbido: il primo include tutti i tipi di trasportino fabbricati in plastica dura o metallo, per trasportino morbido si intende quello in stoffa, pieghevole (come la tenda da campeggio) o meno.

TRASPORTINO RIGIDO:

Il trasportino rigido può essere di plastica dura, con cancello sul lato corto o sul lato lungo. Questo tipo di trasportino è ottimo come cuccia in casa, o come strumento per il trasporto in automobile o nave e aereo (secondo i regolamenti delle varie compagnie deve rispondere a determinate caratteristiche). E' un modello che si può trovare per tutte le taglie, dal cane piccolo come il chihuahua, al pastore tedesco. Questo trasportino è a prova di morsi, le finestre lasciano passare l'aria, non avendo la grata su tutti e quattro i lati si garantisce la tranquillità del cane, che non è obbligato a tenere sotto controllo la situazione. Questo trasportino possiede una maniglia per il trasporto, in caso di cani di grossa taglia, si può attrezzare con delle rotelle, vendibili separatamente. E' possibile inserire delle vaschette per acqua e cibo.

Il costo di questo tipo si trasportino varia a seconda della grandezza e va dai 15€ ai 90 euro.

  

Altro tipo di trasportino rigido è quello realizzato interamente in metallo zincato o acciaio, è una vera e propria gabbia dalla quale il cane può osservare ciò che accade intorno. La maggior parte dei trasportini di questo tipo sono pieghevoli, la gabbia si costruisce senza fatica e possono essere trasportati ovunque quando vuoti. Anche questo tipo può essere utilizzato come cuccia casalinga, non si può muovere con il cane all'interno poiché non ha ruote, solamente delle maniglie nella parte superiore. Sono presenti una o due porte sia sul lato lungo che corto ed è possibile inserire una vaschetta per 'acqua o il cibo, il piano inferiore è estraibile per una più semplice pulizia, possono essere inseriti cuscini o tappetini per riparare dal freddo e per rendere più comodo il giaciglio. Questo modello è maggiormente utilizzato per cani di taglia medio-grande. Questo trasportino può essere diviso in due, creando lo spazio separato per due cani, attraverso una rete metallica.

Il costo varia dai 25€ ai 60 € a seconda della grandezza e del modello.

 

TRASPORTINO MORBIDO:

Il trasportino morbido può essere non pieghevole, oppure pieghevole.

Il trasportino del primo tipo è semirigido, realizzato in stoffa con fondo staccabile per la pulizia e griglie di aerazione. Solitamente viene utilizzato per cani di piccola taglia, facilmente trasportabili a mano (grazie alla maniglia presente nella parte superiore) o in spalla. Non è l'ideale per i cani che tendono a mordere la stoffa, il costo va dai 18€ ai 28€.

Il trasportino pieghevole è realizzato con dei montanti in metallo, che lo rendono stabile e robusto, ed una copertura in  nylon. Solitamente presenta due porte in rete, una sul lato corto e l'altra sul lato lungo, che si aprono grazie ad una cerniera. Alcuni tipi possiedono anche una tendina che può essere fissata in alto con del velcro, oppure rendere il trasportino buio, come se fossero delle piccole serrande. E' sfoderabile per poter permettere una pulizia totale.

E' utile per chi viaggia spesso e porta con sé il proprio cane, dal momento che questo tipo di trasportino può essere ripiegato e trasportato ovunque. Non è l'ideale per i cani che tendono a mordere la stoffa, poiché potrebbero rompere la rete o il nylon creando buchi. 

Anche questo trasportino è disponibile in varie misure, sia per cani di taglia grande che piccola.

Il suo costo varia, a seconda della grandezza, dai 19€ ai 70€.

  

  

 

Spero di aver fatto chiarezza sulle tipologie di trasportino esistenti e essere stata utile per quanto riguarda il loro utilizzo. A voi la scelta!

 

 

 

Il trasportino o kennel cosa è? Molte persone e padroni di cani pensano sia una gabbia dentro la quale rinchiudere il cane quando non si sa come gestirlo, altri considerano il trasportino un eccellente strumento di educazione, tanti cani lo vedono come una tana accogliente dentro la quale rifugiarsi per stare tranquilli, ma alla fine, il trasportino cosa è? Oggi, insieme all'aiuto di Moreno Sartori, presidente della M&M Dog's Trainers A.S.D. ed educatore cinofilo, impareremo come utilizzare il trasportino ed i motivi per i quali esso diventa un utile strumento nella gestione del nostro cane. 

Al termine dell'articolo troverete un VIDEO dove vengono riproposte le informazioni che leggerete a breve, insieme alla spiegazione di come far avvicinare il cane al trasportino per la prima volta (dal minuto 4.00). Esercizi utili per molti cani, ma non per tutti, è bene farsi aiutare sempre da un professionista per evitare degli errori che potrebbero compromettere il lavoro sul cane. 

UTILIZZO DEL TRASPORTINO

Il trasportino, detto anche kennel, è' uno strumento valido per la gestione del nostro cane, soprattutto per delle situazioni in cui possiamo aiutare l'animale rendendolo meno suscettibile all'abbandono, il cane imparerà a gestire con serenità i momenti in cui non c'è nulla da fare, mostrandosi tranquillo sfruttando le potenzialità del trasportino. Si può utilizzare come cuccia all'interno della casa, come ausilio per il  trasporto in automobile, nave o aereo, il trasportino può essere utilizzato, e questo è uno degli usi fondamentali, come punto di riferimento per il cane, si pensi ad un cambio di casa, oppure quando si va in vacanza con il proprio cane: posto nuovo, il cane non lo conosce, portandosi dietro il proprio trasportino si sta portando con sè una parte del contesto abituale che può rendere più sereno il cane aiutandolo ad affrontare meglio le difficoltà legate al nuovo ambiente.

In Italia è ancora molto diffusa l'idea che il trasportino sia una sorta di reclusione forzata, una situazione antipatica nella quale non sappiamo cosa accada quando inseriamo il cane. In realtà è uno strumento utile, si pensi che in Inghilterra ed in america viene dato insieme al cucciolo, così facendo impara da subito ad utilizzarlo creando una serie di benefici utili ed interessanti.

COME AVVICINARE IL CANE AL TRASPORTINO

Prima di tutto occorre sapere che ci sono moltissimi modelli di trasportino, da quelli rigidi a quelli di stoffa che si chiudono come una tenda da campeggio, trasportino con tre lati chiusi e cancello sul lato corto, altri sono vere e proprie gabbie di metallo dalle quali il cane può osservare tutto. Per i vari tipi di trasportino rimandiamo a questo articolo Trasportino per cani: quale scegliere?

Il trasportino che si utilizza maggiormente è quello rigido con apertura sul lato corto, molto più facilmente gestibile.

Prima di tutto occorre far avvicinare il cane al trasportino per farglielo conoscere, evitando qualsiasi diffidenza nei suoi confronti, per fare ciò possiamo aprire il trasportino togliendo la parte superiore (questo può essere effettuato solo con alcuni tipi di trasportino). E' consigliabile inserire un tappetino nel trasportino così il cane non avrà paura nel caso in cui nell'entrare dovesse sentire il rumore delle zampe sulla plastica.

Facciamo avvicinare il cane al trasportino aiutandoci con del cibo, lo facciamo entrare e lo premiamo cercando anche di farlo girare su sé stesso dal momento che dovrà capire che si entra ed esce dallo stesso lato. Una volta creata questa abitudine si inizierà a premiare il cane quando sarà tranquillo all'interno (sempre senza parte superiore del trasportino), quando si siede e si mette a terra, una volta raggiunto anche questo obiettivo, inizieremo a premiare il cane solo quando inizierà a rilassarsi, questo ci fornirà un aiuto dal momento che il cane legherà uno stato emotivo di calma al trasportino.

Successivamente il lavoro andrà avanti mettendo la parte superiore del trasportino al proprio posto, il lavoro che ne seguirà potremo scoprirlo nel prossimo video di Moreno Sartori.

Ecco il VIDEO riassuntivo e contenente il lavoro di approccio al trasportino:

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