Maggio 23, 2019

Un appello curioso è stato fatto dalla squadra di calcio londinese, Leyton Orient, tramite il proprio account ufficiale Instagram. Il club londinese, in passato appartenente all'italiano Francesco Becchetti e allenato da Fabio Liverani, ha richiesto la disponibilità dei propri tifosi e dei loro cani maschi per allontanare le volpi dallo stadio, il Breyer Group Stadium

Nelle ultime settimane il campo di calcio è stato preso d'assalto da questi animali e l'unico modo per scoraggiare le gite notturne delle volpi è far passeggiare i cani nel campo.

Nell'appello è richiesta la partecipazione dei tifosi che siano disposti a portare a spasso il proprio cane mattina e sera all'interno dello stadio. Chi volesse intervenire può contattare la casella marketing del club, presente in fondo all'annuncio.

L'annuncio del Leyton Orient ha scatenato l'ilarità del Regno Unito.

Clicca qui per leggere l'annuncio originale.

Un pensiero tremendo mi attraversa la mente all'improvviso: "Ho chiuso la porta di casa quando sono uscita???" 
Mi sforzo di ricordare ma non riesco a visualizzare il momento in cui mi tiro la porta alle spalle prima di salire in auto...
Sono stata io o junior ad uscire per ultima?
Di solito mi volto per assicurarmi che la porta sia ben chiusa perché da tempo la maniglia è un po' difettosa. Niente, amnesia totale!
Cerco il telefono nella borsa e chiamo il vicino di casa. Cinque, sei, sette, otto squilli... Non risponde! Inizio a sudare freddo nonostante all'esterno ci siano 35 gradi...
"Andiamo!" intimo a mio figlio che mi risponde con uno sguardo stupito, "Ma non abbiamo ancora..." "NON DISCUTERE! MUOVITI!" taglio corto trascinandomelo dietro e mollando la spesa sulla cassa dopo aver scavalcato la fila. 
"Torno dopo!" dico alla cassiera allibita dal mio comportamento. Di solito sono molto, molto educata. Non posso, non posso essere stata così stupida mi ripeto mentalmente mentre corro verso l'auto.
"Sali dietro e allacciati la cintura!" junior non tenta neanche più di protestare.
Intanto nella mia testa si dipingono scenari inquietanti: Bowie solo, in mezzo alla strada!
Non uscire, non uscire amore mio! Resta in casa, al sicuro! Provo ad immaginare a come potrebbe comportarsi trovandosi la porta di casa aperta... In passeggiata gli abbiamo insegnato ad immobilizzarsi appena sopraggiunge un'auto, ma solo, da solo cosa potrebbe fare??? Siamo a 4 km da casa, in meno di 5 minuti posso arrivarci. La tentazione di spingere sull'acceleratore è tanta, ma c'è junior con me e non posso permettermi di essere imprudente.
Forse sta correndo correndo sulla tangenziale esterna, o magari si è diretto verso il paese...
Qualcuno lo vedrà, non può passare inosservato! Ma questo non mi tranquillizza affatto: un grande cane incustodito, nero, appartenente ad una razza ritenuta pericolosa... Un cane nero nell'immaginario collettivo è l'incarnazione del male, un dobermann poi! Non ha nemmeno il collare, in casa glielo togliamo per non rovinare il pelo.
Penseranno che sia stato abbandonato!
No, no, no... È troppo bello, capiranno che appartiene a qualcuno, è troppo bello, il pelo lucido, l'aspetto sano e curato...
Però l'estate è una stagione balorda per i cani, essere belli e di razza non ha mai salvato nessuno dal tradimento! Il caldo, il richiamo delle vacanze uccide quei quattro neuroni nel cervello di chi pensa ad un cane come un ostacolo...
"Mamma... che succede?"
"Amore, non sono sicura di aver chiuso la porta di casa... Tu te lo ricordi?"
"BOWIE!!!"
"Sì... però forse mi sto sbagliando..."
Da quanto tempo manchiamo da casa? Forse hanno chiamato i vigili, la Asl... Quelli ci mettono secoli ad arrivare!
15 minuti, 20, non di più. 
Quante cose possono succedere in 20 minuti?
Sei solo un cucciolo, lo capiranno?
Sei diventato un gigante così in fretta, ma sei solo un cucciolo, il mio cucciolo!

La porta è chiusa
Io sto tremando come una foglia al vento.
Io non posso più fare a meno di te.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia
 

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

Dal 22 settembre 2018 al 3 febbraio 2019 a Treviso, precisamente nella Casa dei Carraresi, verrà ospitata la mostra fotografica dal titolo: "Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli".

Le opere del famoso fotografo franco-americano verranno esposte grazie al lavoro di Marco Muniz, la mostra è stata organizzata da Suarez, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, l'agenzia di cui il fotografo contemporaneo faceva parte.

Il titolo della mostra è tratto da una sua dichiarazione durante un'intervista, il fotografo amò moltissimo i cani come soggetti delle sue famose foto, poichè riteneva il loro atteggiamento naturale ed irriverente, un contraltare alla pomposità e compostezza dei padroni. All'interno della mostra verranno presentate più di ottanta fotografie di Erwitt in un percorso che va dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri, le immagini sono caratterizzate dallo stile inconfondibile del fotografo, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, le immagini sono state realizzate ponendo l'obiettivo ad altezza cane e lasciando ai padroni solamente lo spazio per un piede o una gamba. 

Molte delle sue fotografie sono ormai celebri, come quella presente nell'articolo, famosi sono anche i ritratti di molti personaggi famosi dell'epoca.

Con le sue immagini, Erwitt, dà un'interpretazione particolare della realtà che lo circondava.

Oltre alla selezione fotografica, la vostra è arricchita da video, documenti e altro materiale dedicato al tema dei cani.  Elliott Erwitt: " I cani sono come gli umani, solo con più capelli", Treviso, Casa dei Carraresi, 220 settembre 2018- 3 febbraio 2019

 

Per informazioni e prenotazioni: 0422 513150

Orari: da martedì a venerdi: 10-18

sabato, domenica e festivi: 10-20


Fonte foto: Google

 

Tipica postura dobermanesca che denota la grande flessibilità dell'apparato muscolo-scheletrico. Non sono in grado di garantire sull'effettiva comodità della postura poiché quando ho cercato di imitarla sono rimasta intrecciata per tre giorni di seguito.
Tale posizione a prima vista può sembrare allarmante perché fa venire in mente un improvviso e scomposto decesso dell'animale che, diabolicamente, non risponde agli accorati richiami! Seguono altri 3 giorni necessari per riprendersi dallo spavento che rasenta l'infarto.
Sempre la suddetta posizione viene strategicamente assunta nei passaggi più a rischio per l'incolumità umana: preferibilmente all'ingresso e all'uscita delle porte interne o a inizio scale o dislivelli.
  
Una volta inciampati nel corpo apparentemente dormiente si eseguono una serie di esercizi ginnici di una complessità da fare invidia ai migliori atleti mondiali in circolazione! Se si riesce ad uscire indenni o con qualche lieve ammaccatura dal balletto acrobatico salvavita il minimo che viene spontaneo fare è un'esplosione di imprecazioni verso la bestia malefica nerofocata (o marronefocata) che ovviamente resta impassibile ed indifferente al fumo che ti esce dagli occhi e al rivolo di bava ai lati della bocca per lo scampato pericolo.
Tuttavia, se lo spettacolo è stato degno di nota ed il linguaggio particolarmente colorito, l'animale si degnerà di muovere impercettibilmente la coda (se ce l'ha) in segno di ammirazione per essere riuscito a sfuggire al silenzioso attentato.
Il fatto che non si decida di prenderlo di peso (approfittando della momentanea scarica di adrenalina) e scaraventarlo fuori casa pare sia dovuto alla teoria scientificamente dimostrata che chi sceglie un dobermann è un soggetto altamente disturbato con seri problemi di personalità. Diversamente non si spiega l'alto tasso di sopravvivenza di chi con un dobermann ci convive per anni.
 
Per cui, cari colleghi dobermanisti è perfettamente inutile che continuate a chiedervi chi diavolo ve lo abbia fatto fare a prenderlo! La colpa è soltanto vostra.
Quindi, prima vi rassegnerete alla realtà incontrovertibile che con un dobermann non c'è speranza meglio vivrete.
 
Adesso devo interrompermi, anche se ne avrei tante altre di cose da scrivere, ma urge il mio intervento per sedare una controversia tra il dobermann di famiglia ed il mio erede umano per cercare di stabilire la legittima proprietà di un pezzo di Lego attualmente nelle fauci dell'irrispettoso cane e da cui mio figlio tenta di liberarlo infilandoci dentro 3/4 di braccio...
 
 
 
La foto di apertura ci è stata donata da Sonia e rappresenta il suo Bowie, le altre vogliono solamente confermare quanto scritto dalla nostra amica (in foto: Olivia)!
 

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Piccolo angelo mio inconsapevole... Tu non sai, non puoi sapere le strane coincidenze che ti hanno portato qui, qui dove sei ora, su questa brandina dove riposi tranquillo e al sicuro, circondato dall'affetto della tua famiglia...
Te l'ho già detto che non ti volevo vero?
Quel giorno io non sono nemmeno entrata nel recinto dove c'eri tu, e poi ho fatto una scenata tremenda quando mi hanno chiesto di accarezzarti. Nel mio cuore non c'era un briciolo di posto per nessuno...
Però il destino aveva deciso diversamente.
E stasera più che mai ne ho piena consapevolezza... Stasera che una nuova delusione è andata ad aggiungersi a tutte le altre. Tu eri lì per me! Venti giorni prima chi occupava il tuo posto era andata via in silenzio, giusto in tempo per lasciare spazio a te.
Sono sicura che è stata lei a guidarmi verso di te... Lei sapeva che un cucciolo speciale aveva bisogno della nostra famiglia. Sapeva che qui avresti trovato un rifugio sicuro per il tuo futuro ancora incerto.

E stasera che ho avuto la prova che tu sei esattamente dove dovevi essere ancora mi sfugge il senso di chi riesce a commerciare esseri viventi alla stregua di oggetti...

 

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La foto ci è stata donata da Sonia

I cani hanno diversi tipi di andature, a seconda di come poggiano le zampe a terra cambiano modo di procedere. Il cane non poggia sempre tutte e quattro le zampe al suolo, il suo movimento sarà differente in base alle zampe che poggerà.

Ogni andatura ha un nome, nel cane le più utilizzate sono: passo, ambio, trotto e galoppo.

PASSO - l'andatura più lenta, le zampe si sollevano isolatamente dal suolo, il corpo dell'animale è sorretto dalle altre tre zampe.

AMBIO - le zampe si sollevano a due a due dallo stesso lato.

TROTTO - anche in questo caso le zampe si sollevano due a due, ma quelle diagonalmente opposte (zampa anteriore destra e posteriore sinistra e viceversa). E' un'andatura da corsa, viene utilizzata dai cani impegnati in corse di resistenza, ma può essere anche raccorciato (camminato) oppure allungato.

GALOPPO - è l'andatura più veloce in assoluto, ma anche la più faticosa. Il cane poggia una sola zampa per volta a terra, spesso può restare alcuni istanti senza toccare terra.

Le andature del cane si dividono in camminate e saltate, nella prima categoria rientrano le andature in cui almeno una zampa tocca terra come passo, ambio e trotto (raccorciato). Delle andature saltate, quelle in cui c'è una fase di sospensione da terra, fanno parte il trotto ed il galoppo.

La lunghezza del passo, invece, è la distanza fra le due orme dello stesso piede, mentre la velocità è inversamente proporzionale alla durata degli appoggi, quindi più il cane è veloce, meno tempo lascerà il piede a terra.

Il centro nervoso dell'orientamento e dell'equilibrio del cane è posto nell'orecchio interno, alcuni recettori trasmettono le informazioni riguardanti lo spazio alla corteccia celebrale che le analizza insieme a quelle fornite dalla propiocezione, è per questo che le otiti nel cane possono influire sulla deambulazione dell'animale. 

 

Per quanto riguarda l’ equilibro del cane in movimento è importante sapere che il centro nervoso dell’ orientamento è posto nell’ orecchio interno, dove alcuni recettori captano le informazioni relative alla posizione del cane nello spazio e le trasmettono alla corteccia cerebrale, che le analizza insieme a quelle fornite dalla propiocezione.

  

 

 

Ecco un VIDEO che mostra chiaramente quanto detto sopra:

 

 

Fonte: Canton, Mario (2011). Cani e Razze Canine. Antonio Crepaldi Editore; Bonetti, Franco (2012). Zoognostica del cane. Giraldi Editore

Purina lancia il progetto Pets at Work per accogliere nelle aziende i nostri amici cani.

L'azienda, leader mondiale nel settore petcare, crede fortemente che la vita diventi più ricca se persone e animali da compagnia possono passare la maggior parte della vita insieme. Purina vorrebbe che tutti godessero dei benefici che questi animali portano, è per questo che dal 2014 accoglie nei propri uffici gli animali da compagnia dei dipendenti e vorrebbe che questa possibilità sia data a molte altre aziende e dipendenti.

Secondo le ricerche condotte nelle aziende che hanno sperimentato i benefici di persone ed animali insieme sul posto di lavoro, Purina ha compreso che l'ambiente di lavoro diventa più piacevole e si migliora lo stato di salute. Questi ed altri motivi emersi dalle ricerche hanno permesso di comprendere la reale portata dei vantaggi che gli animali possono offrire alle aziende ed ai dipendenti, ecco perchè è nato il progetto Perts at Work, uno dei dieci impegni di Purina in Society, oltre all'eliminazione dei coloranti negli alimenti, a rendere accessibili le informazioni sui prodotti, a fare ricerca sulla nutrizione animale, a creare posti di lavoro per i giovani, a migliorare le prestazioni ambientali degli imballaggi dei prodotti Purina e molto altro. 

Per avere maggiori informazioni circa la possibilità di aderire al progetto clicca qui se sei un dipendente oppure clicca qui se sei un'azienda, scopri i vantaggi che possono portare nell'azienda i nostri amici cani e gli step per per mettere in atto il progetto Pets at Work.

E' possibile effettuare anche una giornata di prova come mostra il video pubblicato da Purina.

 

Nel negozio della catena Caffè Nero di Exmouth, nella contea del Devon, in Inghilterra, è stata negata l'acqua ad un cane guida per non vedenti di sette anni che aveva appena terminato il proprio lavoro. Come raccontato dal proprietario, Oliver Gibbons, all'Exmouth Journal, lui ed una sua amica, Helen Fox,  si sono recati nella caffetteria e hanno chiesto dell'acqua per Sidney, il cane guida, ma il personale ha rifiutato.

Il portavoce della catena Caffè Nero ha affermato che condurranno un'indagine per capire come siano andati i fatti, che si stanno battendo per l'accesso libero dei cani guida nei negozi, ha affermato che per motivi di igiene e sicurezza non possono mettere a disposizione ciotole, ma che l'acqua non si può negare.

Nonostante le affermazioni del portavoce, le associazioni animaliste e gli enti di beneficenza dei cani guida hanno condannato l'azione della caffetteria.

 

Fonte notizia e foto: exmouth journal

 

La Provincia di Bolzano invita i possessori di cani lupo cecoslovacchi a munirli di un collare colorato e ben visibile per evitare allarmismi. Come afferma il direttore dell'Ufficio caccia e pesca della provincia, Luigi Spagnolli, sono molte le segnalazioni, poi rivelatesi infondate, arrivate per denunciare la presenza di lupi sul territorio. In realtà i lupi avvistati non sono veri e propri lupi, ma cani che gli assomigliano molto poiché nati dall'incrocio con il lupo dei carpazi.

I cani lupo cecoslovacchi, questo il nome della razza, assomigliano moltissimo ai lupi e possono far credere, ad un occhio meno esperto, della presenza di questi animali sul territorio. E' per evitare inutili allarmismi che il direttore Spagnolli chiede ai proprietari di cani lupo cecoslovacchi di munirli di un collare "di riconoscimento", colorato e ben visibile, inoltre, come prevede la legge, i cani dovrebbero essere portati al guinzaglio quando si muovono in ambiente urbano. 

   

 Fonte: http://www.altoadige.it

A Prato la Polizia provinciale è riuscita a risalire ad un'organizzazione criminale e denunciare quattro italiani per frode in commercio, maltrattamento di animali, traffico illecito di animali da compagnia.

Nonostante gli appelli degli esperti, che mettono in guardia sui rischi dell'acquisto di animali on line da persone che non si conoscono e si spacciano per allevatori, ma vendono cani senza contratti, senza pedigree o altri documenti obbligatori per legge, c'è ancora chi pur di risparmiare qualche soldo, o per pura incoscienza, acquista sul web il compagno a 4 zampe. 

Il fatto è accaduto a Prato qualche giorno fa, un uomo ha acquistato on line un cucciolo di barboncino toy, poi rivelatosi non essere né cucciolo, né barboncino toy, l'uomo ha raccontato alla Polizia provinciale, dove ha sporto denuncia, che l'accordo di acquisto e la consegna del cane sono avvenuti al casello dell'autostrada dopo un primo contatto telefonico grazie al numero di telefono riportato sul sito dell'annuncio di vendita del cane.

La sera stessa dell'acquisto il povero animale si è sentito male ed è morto poche ore dopo in clinica. Il veterinario, al quale il cane era stato portato per una visita, ha notato l'assenza di microchip, che l'età del cane non era la stessa dichiarata nel libretto sanitario su cui non era presente neanche il timbro del veterinario responsabile e che la razza non era quella dichiarata. 

Il proprietario del cane ha denunciato il fatto e sono partite immediatamente le indagini della Polizia provinciale.

Occorre fare attenzione quando si acquistano cani, occorre sempre rivolgersi ad allevatori certificati, informarsi bene sulla razza e sui documenti necessari per la compravendita, non credere a persone che si spacciano per allevatori, ma poi pretendono che il pedigree venga pagato a parte (richiedendo cifre esorbitanti), non vogliono cedere alcuni documenti al nuovo proprietario, non hanno iscritto all'anagrafe canina i cuccioli, o fanno richieste che un allevatore serio non farebbe mai. Certe persone minano la credibilità di chi lavora seriamente e con passione. 

Informarsi è la miglior arma per combattere certe situazioni.

Fonte: iltirreno.gelocal.it

 

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