Agosto 10, 2020

La terza tappa del nostro giro estivo ci ha portati a Nepi, in provincia di Viterbo, in un pomeriggio d'agosto.

Io, Alessandro ed Olivia siamo arrivati a Nepi verso le 16, abbiamo fatto un giro nel paesino ricco di chiese, noi ne abbiamo visitate almeno cinque, da quel che mi ricordi. Le chiese sono tantissime e molto belle al loro interno, ovviamente Olivia restava fuori con me ed Alessandro che a turno entravamo ad ammirare l'interno di queste meravigliose architetture religiose. Se non ricordo male abbiamo potuto visitare le più famose, la basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta e Sant'Anastasia (chiamata anche Duomo), la chiesa di San Giovanni Decollato e la chiesa di San Tolomeo, mentre abbiamo potuto ammirare solamente l'esterno, poichè chiuse, della Chiesa di San Biagio e quella di San Pietro Apostolo. Sicuramente ne ho dimenticata qualcuna, anche vista di sfuggita dall'esterno, ma queste sono quelle che ricordo con più chiarezza.

Dopo il giro turistico ed aver evitato l'omicidio di alcuni gatti che girovagavano tra le vie del paese (ce ne sono moltissimi!), ci siamo fermati nella piazza principale (dove è stata scattata la foto di apertura), la Piazza del Comune dove abbiamo potuto ammirare il palazzo del Comune, abbiamo sentito i rintocchi delle campane che segnavano l'ora e sognato una bibita fresca, sognato poichè i bar presenti erano stracolmi di persone, quindi abbiamo deciso di fare un altro giro nel paese prima di fermarci al tavolo per il nostro aperitivo!

Durante il nostro secondo giro, abbiamo deciso di uscire dal paese e ci siamo ritrovati davanti i bastioni farnesiani e la rocca di Nepi che si trovano vicino la porta Trionfale e abbiamo ammirato alcuni dei palazzi più importanti della cittadina oltre che il meraviglioso acquedotto

 (Bastioni farnesiani)

Verso le 18 ci siamo finalmente seduti al tavolo del bar/osteria Colleoni e abbiamo dato il via al nostro aperitivo! Il posto è molto bello, e le cameriere sono state molto gentili, è consentito l'accesso ai cani, ma abbiamo preferito accomodarci all'esterno. Ci è stato servito dell'ottimo cibo e l'accoglienza ci ha fatti sentire a nostro agio, poi il costo delle prelibatezze non era eccessivo, quindi cosa volere di più?

Olivia aveva a disposizione una ciotola d'acqua che, non ha toccato, preferendo il riposo sotto al tavolo in attesa di un assaggino!

Questa nostra terza tappa è stata molto veloce, non abbiamo potuto visitare le innumerevoli bellezze che si trovano nei pressi di Nepi, come la cascata di Callaretta e quella del Picchio, oppure i siti archeologici limitrofi, ma questo farà si che ci torneremo sicuramente!

Arrivederci alla prossima tappa!

Il Chihuahua è il cane di razza più piccolo al mondo, spesso la cultura popolare lo prende in giro considerandolo un cane isterico, ma non è cosi, come ogni cane, se educato e socializzato, anche il chihuahua può essere un ottimo cane da compagnia, sia per umani che per altri cani. Il Chihuahua è inserito nel gruppo 9 Cani da compagnia, con standard N. 218.

CENNI STORICI DEL CHIHUAHUA

La storia del Chihuahua (pronuncia "ci-ua-uegno") è contorta, ci sono molte teorie sull'origine di questa razza, l'unica cosa certa è il luogo di provenienza: il Messico, precisamente dalla regione chiamata Chihuahua.

Una delle teorie più accreditate spiega come il chihuahua discenda dal Techichi, un cane da compagnia della civiltà tolteca, non esiste documentazione riguardo il Techichi prima del IX sec., ma molte decorazioni di vasi e strutture architettoniche raffigurano un piccolo cane molto simile al chihuahua di oggi. Molti ritrovamenti di oggetti risalenti al 300 a.C. e ai primi secoli d.C. sono prove indirette che una razza simile al chihuahua di oggi fosse in Messico moltissimi anni prima dell'arrivo in Europa, Parliamo di ritrovamenti archeologici di estremo valore per la storia messicana, come i reperti trovati nella Grande Piramide di Cholula oppure delle rovine di Chichen Itza sulla penisola dello Yucatan.

Nel 1520, Hernan Cortés scrisse che gli Aztechi allevavano e vendevano piccoli cani come cibo, molti documenti coloniali riportano ritrovamenti di cani abbandonati nella regione nota come Chihuahua. Nel 1850 fu portato alla luce, nelle rovine di Casas Grandes, nello stato messicano di Chihuahua (1100-1300 d.C.), un vaso raffigurante cani simili ai nostri chihuahua.

Molte altre storie girano intorno al cane conosciuto oggi come chihuahua, ne "Il manuale di Chihuahua" di Coile, C. (2000) si parla di una pratica molto utilizzata per combattere i dolori e le malattie: "I cani di piccola taglia sono stati usati per secoli come bottiglie di acqua calda viventi in tutto il mondo. Posizionare un cane caldo su una parte del corpo dolorante può essere rilassante, e può essere l'idea che il dolore è stato trasferito dalla persona al cane". Questa pratica nasceva dall'idea che il dolore potesse essere trasferito dagli umani agli animali. Un'altra pratica molto in voga in quelle zone del Messico, era bruciare cani vivi insieme ai defunti per poter scagionare i peccati dell'essere umano.

Come spiega Ni Leathlobhair nel libro "La storia evolutiva dei cani nelle Americhe", l'evidenza genetica rivela pochissima genetica pre-europea nei moderni chihuahua (<2%), suggerendo che l'incrocio con i cani europei abbia lasciato molto poco del lignaggio americano originale.

 

VERSO LO STANDARD DEL CHIHUAHUA

L'American Kennel Club (AKC) registrò lo standard del Chihuahua solamente nel 1904, fino ad allora questa razza era una rarità.

L'AKC riconosce due varietà di Chihuahua, a pelo corto (Smooth coat) e a pelo lungo (Long coat), il Kennel Club britannico le considera due razze ben distinte e non ammette accoppiamenti tra i due tipi di cane. 

In una cucciolata possiamo trovare cuccioli di dimensioni diverse l'una dall'altra poichè il chihuahua non si riproduce fedelmente per taglia, il mantello potrà variare nel colore, ma non nella lunghezza del pelo. 

Lo standard non ammette il colore "merle" a causa dei rischi per la salute associati al gene responsabile del "merle", il colore è stato escluso dallo standard AKC nel 2007, anche la FCI (Fédération Cynologique Internationale), che rappresenta i club di 84 paesi, ha eliminato il "merle" dallo standard, così anche le società di allevamento di Canada, Australia, Nuova Zelanda e Germania. 

Per quanto riguarda le dimensioni del chihuahua, possiamo affermare che non esistono chihuahua toy o grandi, ma questa razza si distingue per peso, questo vuol dire che non esiste un'altezza standard, ma solo un peso che va da 1.5 Kg a 3 Kg, vengono indicate delle misure generali per l'altezza al garrese che variano da 15 a 23 cm, ma ci sono esemplari che possono crescere anche fino a 38 cm, ciò che fa la differenza è il peso.

Questa razza si identifica, oltre che per il pelo, anche per la conformazione della testa, possiamo distinguere:

- "Testa di mela" con teste arrotondate, occhi ravvicinati, stop marcato e profondo, orecchie e zampe corte. (specificata negli standard attuali)

- "Testa di cervo" con teste piatte, occhi larghi, orecchie più grandi, collo e zampe più lunghe. (in voga nella seconda metà del XX secolo)

Nonostante sia un cane molto piccolo, il fisico del chihuahua è molto robusto e ben compatto. La sua vita media è di circa 10/12 anni, ma alcuni esemplari possono arrivare a vivere anche 20 anni.

Gli occhi del chihuahua son ben distanziati, ma non devono essere sporgenti, gli occhi scuri sono più apprezzati dallo standard. 

Le orecchie devono essere erette con punta arrotondata.

Il tronco è ben compatto, con torace largo e definito, le zampe posteriori devono essere angolate al ginocchio.

La coda del chihuahua è posta in alto e può essere dritta o a semicerchio.

Il comportamento del cane dipende molto dalla selezione effettuata e, quindi, da genitori ed antenati, ovviamente, come per tutti i cani, la socializzazione è fondamentale per far crescere un cane equilibrato.

 

SALUTE DEL CHIHUAHUA

Questa razza richiede attenzione particolare durante il parto e le cure dentistiche, può avere problemi cardiaci e soffrire di collasso tracheale.

DENTI - La mascella piccolina rende debole la dentatura, una dieta corretta e l'uso di accessori da masticazione possono prevenire l'accumolo di tartaro e placca e conseguenti malattie paradontali. 

OCCHI - Avendo occhi molto grandi e un pò sporgenti, i chihuahua sono soggetti ad infezioni e lesioni ali occhi, possono lacrimare spesso in risposta alle condizioni ambientali.

ARTI - I chihuahua, come molte altre razze, possono andare incontro alla lussazione della rotula, questo problema è spesso genetico, per questo si richiedono molti esami medici prima di un accoppiamento. La lussazione della rotula consiste nella fuoriuscita di questo osso dalla sua posizione, causando dolore e diminuendo la capacità motoria dell'animale.

TRACHEA - Immaginiamo la trachea come un tubo fatto di anelli rigidi, si avrà il collasso della trachea quando questi anelli non risultando abbastanza rigidi non riescono a tenere aperta la trachea durante il passaggio dell'aria. La parte non rigida viene come risucchiata dal passaggio dell'aria causando difficoltà nella respirazione del cane, tosse e respiro sibilante. I fattori che portano al collasso della trache sono svariati, possiamo citare l'obesità, le allergie, condizioni cardiache non ottimali, infezioni batteriche o virus.

CUORE - Il chihuahua è soggetto anche a disturbi cardiaci come soffio al cuore o stenosi polmonare.

I cani a pelo corto possono soffrire il freddo e hanno l'abitudine di rifugiarsi nelle proprie cucce o tane in cerca di calore.

 

IL CHIHUAHUA NELLA CULTURA POPOLARE 

Sono tantissimi i film e le serie televisive con protagonisti i chihuahua, possiamo citare i più famosi:

Il film Beverly Hills Chihuahua (2008) interamente dedicato ai Chihuahua;

la serie tv Evil Con Carne mostra un Chihuahua di nome Enrique Jr., di proprietà di Hector Con Carne;

il film Meet the Fockers (2004), ha tra i protagonisti il cane Moses, un chihuahua;

nella serie televisiva Ren and Stimpy c'è un chihuahua di nome Ren Höek;

in Scooby-Doo e il mostro del Messico Chiquita è un chihuahua;

la serie animata Courage the Cowardly Dog  presenta occasionalmente il chihuahua di nome Shirley the Medium

Taco Bell ha utilizzato un chihuahua come personaggio pubblicitario e mascotte dal 1997 al 2000, mentre nello sport possiamo citare la squadra della Pacific Coast League, con sede a El Paso, in Texas, chiamata El Paso Chihuahua.

 

LO STANDARD ENCI N° 218 / 15.09.2010

 

ORIGINE: Messico

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 28.07.2009

UTILIZZAZIONE: cane da compagnia

CLASSIFICAZIONE F.C.I. : Gruppo 9 Cani da compagnia Sezione 6 Chihuahua Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE È un cane dalla costruzione compatta. Di grande importanza è il fatto che il suo cranio sia a forma di mela e che porti la sua coda, che è moderatamente lunga, molto alta, sia ricurva che arrotondata a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare.

PROPORZIONI IMPORTANTI Lunghezza del corpo è leggermente superiore all’altezza al garrese. Si desidera tuttavia un corpo quasi nel quadrato, specialmente nei maschi. Nelle femmine, a causa della funzione riproduttiva, è permesso un corpo leggermente più lungo.

COMPORTAMENTO – CARATTERE Svelto, sveglio, vivace e molto coraggioso

TESTA: REGIONE DEL CRANIO Cranio testa molto rotonda, a forma di mela (una caratteristica della razza). Stop molto marcato, profondo e ampio poiché la fronte è arrotondata al di sopra della base del muso.

REGIONE DEL MUSO Tartufo sono permessi tutti i colori. Moderatamente corto e diretto leggermente verso l’alto. Muso corto; visto di lato, è diritto; è ampio all’inserzione e si assottiglia verso la punta. Labbra asciutte e ben aderenti Guance solo leggermente sviluppate, molto asciutte. Mascelle/Denti chiusura a forbice o a tenaglia. Enognatismo, prognatismo o qualsiasi altra anomalia nella posizione della mascella superiore o inferiore, devono essere severamente penalizzati. Occhi larghi, rotondeggianti nella forma, molto espressivi, non sporgenti, perfettamente scuri. Gli occhi chiari sono permessi ma non ricercati. Orecchi larghi, eretti, largamente aperti; ampi all’inserzione, gradualmente si assottigliano verso la punta che è leggermente arrotondata. A riposo, sono inclinate lateralmente, formando un angolo di 45°.

COLLO: Profilo superiore leggermente arcuato. Media lunghezza. Ha più spessore nei maschi che nelle femmine. Senza giogaia. Nella varietà a pelo lungo, la presenza di un collare con pelo più lungo è altamente desiderabile.

CORPO: compatto e ben costruito Linea superiore orizzontale Garrese solo leggermente marcato Dorso corto e fermo Rene fortemente muscoloso Groppa ampia e forte; quasi piatta o leggermente inclinata Torace cassa toracica ampia e alta, con costole ben cerchiate. Visto dal davanti, torace spazioso ma non esagerato. Visto di lato, arriva a livello dei gomiti. Non è a forma di botte. Linea inferiore e ventre: formata da un ventre ben rialzato. Un ventre rilasciato è permesso ma non desiderato.

CODA: inserita alta, piatta in apparenza e di lunghezza moderata; larga alla radice, si assottiglia gradatamente verso la punta. Il portamento della coda è un’importante caratteristica della razza: in movimento è portata o alta formando una curva, o a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare, il che contribuisce all’armonia dell’insieme. La coda non deve mai essere portata fra gli arti posteriori né arrotolata sotto la linea dorsale. Il pelo della coda, secondo la varietà, è in armonia col pelo del mantello. Nella varietà a pelo lungo forma un pennacchio. La coda, a riposo, è pendente e forma un leggero uncino.

ARTI: ANTERIORI Aspetto generale: gli anteriori, visti dal davanti, formano una linea diritta con i gomiti. Visti di lato sono verticali. Spalle pulite e moderatamente muscolose. Braccio: buona angolazione tra scapola e braccio. Gomito fermo e strettamente aderente al corpo, e che assicura libertà di movimento. Avambraccio: diritto e di buona lunghezza. Metacarpi leggermente obliqui, forti ed elastici. Piedi anteriori molto piccoli e ovali, con le dita ben separate ma non schiacciate (non piede di lepre né piede di gatto) Le unghie sono particolarmente ben arcuate e moderatamente lunghe. I cuscinetti sono ben sviluppati e molto elastici Gli speroni non sono desiderabili.

POSTERIORI Aspetto generale: posteriori molto muscolosi con ossa allungate; verticali e paralleli fra loro, con buone angolazioni al bacino, ginocchio e garretto, in armonia con le angolazioni degli anteriori. Metatarsi garretti corti, con tendine d’Achille ben sviluppato; visti da dietro sono diritti, in posizione verticale e ben distanziati. Piedi posteriori molto piccoli e ovali, con le dita ben separate ma non schiacciate (non piede di lepre né piede di gatto) Le unghie sono particolarmente ben arcuate e moderatamente lunghe. I cuscinetti sono ben sviluppati e molto elastici Gli speroni non sono desiderabili

ANDATURA: i passi sono lunghi, elastici, energici e attivi, con buon allungo e buona spinta. Visti da dietro, i posteriori dovrebbero muoversi restando quasi paralleli, così che le orme del piede posteriore vadano direttamente a cadere su quelle dell’anteriore. Aumentando la velocità, gli arti mostrano la tendenza a convergere verso il piano mediano (single track). Il movimento rimane elastico, sciolto e facile, senza visibile sforzo, la testa è rialzata e il dorso fermo.

PELLE: liscia ed elastica su tutta la superficie del corpo

MANTELLO: PELO in questa razza vi sono due varietà di pelo

Pelo corto: il pelo è corto e ben adagiato su tutto il corpo; in presenza di sottopelo, il pelo è un po’ più lungo; un pelo rado è accettato alla gola e al ventre; è leggermente più lungo sul collo e sulla coda, corto sul muso e gli orecchi. Il pelo è lucido e la sua tessitura è morbida. Cani senza pelo non sono ammessi.

Pelo lungo: il pelo deve essere fine e serico, liscio o leggermente ondulato; è ricercato un sottopelo non troppo spesso; il pelo è più lungo, formando frange, agli orecchi, collo, sulla parte posteriore degli arti anteriori e posteriori, sui piedi, e sulla coda. Cani con lungo pelo fluttuante non saranno accettati.

COLORE tutti i colori con tutte le possibili sfumature e combinazioni sono accettati, tranne il “merle”.

TAGLIA E PESO in questa razza non si tiene conto della taglia, ma solo del peso. Peso ideale fra 1.5 Kg e 3 Kg. Un peso tra 500 gr. e 1,5 Kg è tollerato, i cani che pesano meno di 500 grammi e più di 3 Kg saranno squalificati.

DIFETTI: qualsiasi scostamento a quanto precede deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità e delle sue conseguenze sulla salute e il benessere del cane. • Mancanza di denti • “ Doppi denti” (persistenza di denti da latte ) • Orecchi appuntiti • Collo corto • Corpo lungo • Dorso arcuato o insellato (lordosi o cifosi) • Groppa avvallata • Torace stretto, cassa toracica con costole piatte • Coda: inserzione non corretta, corta o ritorta; • Arti corti • Gomiti scollati • Posteriore con garretti chiusi

DIFETTI GRAVI: • Cranio stretto • Occhio piccolo, infossato nell’orbita o sporgente • Muso lungo • Enognatismo o prognatismo • Ginocchio non fermo

DIFETTI ELIMINATORI: • Soggetto aggressivo o pauroso • Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente, delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato, • Tipo “cervide” (cane di costruzione atipica o estremamente stilizzata, testa finemente cesellata, collo lungo, corpo sottile, arti lunghi) • Soggetto che presenta una fontanella aperta • Orecchi cadenti o corti • Mascelle deviate • Corpo estremamente lungo • Mancanza di coda • Nella varietà a pelo lungo: pelo molto lungo, fine e fluente • Nella varietà a pelo corto: chiazze prive di pelo (alopecia) • Color “merle” • Peso al di sotto di 500 grammi e superiore ai 3 kg.

N.B. I maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale completamente discesi nello scroto.

 

Fonti:

A Torino, nella Sala delle Arti della Reggia di Venaria, dal 20 ottobre 2018 fino al 19 maggio 2019 viene ospitata la mostra "Cani in posa. Dall'antichità ad oggi".

La prima grande esposizione in Italia sulla rappresentazione del cane nella storia dell'arte, una raccolta di sculture, dipinti, fotografie ed incisioni opera di artisti di tutti i tempi, dall'età classica ad oggi. Il tema dell'esposizione è la costante presenza del cane nell'universo figurativo occidentale, nei secoli il cane è riuscito a guadagnarsi un posto di rispetto ed una propria autonomia iconografica essendo l'animale più rappresentato nella storia dell'arte.

La mostra si articola in cinque sezioni: "Cani nell'antichità" in cui sono presenti manufatti e sculture della civiltà greco-romana, "Cani in posa" con raffigurazioni di cani in posa o in azione, "Cani, uomini e donne in posa", "Cani in scena" dove il cane p inserito in episodi storici di vita reale come presenza costante accanto all'uomo e l'ultima sezione "Cani immaginari" in cui sono presenti le opere di artisti che hanno trasfigurato l'immagine del cane attraverso la propria fantasia. 

Prestigiosa la serie di capolavori esposti, a partire dal pompeiano Cave Canem del Museo Archeologico di Napoli, provenienti da importanti musei nazionali ed internazionali, come i Musei Vaticani, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, i Musei Civici di Trieste, il Palazzo Chigi di Ariccia, la Galleria Nazionale di Sofia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, il Museo Archeologico Antonio Salinas di Palermo.

Sono presenti opere di insigni artisti tra ‘500 e ‘700, come Jacopo Bassano, Frans Snyders, Luca Giordano, Giovan Battista Tiepolo, Antonio Canova, fino a contemporanei come Eliott Erwitt.

La mostra, ideata da Fulco Ruffo di Calabria e organizzata da Glocal Project Consulting e Consorzio Residenze Reali Sabaude è a cura di Francesco Petrucci.

Biglietti per la mostra Cani in posa (dal 20 ottobre 2018):

  • Intero: 12 euro
  • Ridotto: 10 euro 
    Gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da Gratuiti e Ridotti
  • Ridotto: 6 euro
    Under 21 (ragazzi dai 6 ai 20 anni) e universitari under 26
  • Scuole: 3 euro
    Classi minimo di 12 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti
  • Gratuito
    Minori di 6 anni e quanti previsti da Gratuiti

Diritti di prenotazione sull’acquisto dei titoli d’accesso per i gruppi (minimo 12, massimo 29 persone): 10 euro a gruppo - 5 euro a classe

Per informazioni sull'acquisto dei biglietti  clicca qui

 

Domani alle 9:30 abbiamo appuntamento con un veterinario specializzato in problemi osteoarticolari. Pur fidandoci dei nostri veterinari vogliamo sentire un altro parere.
Attualmente Bowie sta già assumendo condroprotettori per allontanare il più possibile l'insorgenza di osteoartrite, ma se c'è altro da fare vogliamo esserne informati.
Non credo si possa fare altro dal punto di vista chirurgico, ma anche se così non fosse sinceramente non me la sentirei di sottoporlo ad un altro intervento...
Lui sta bene, corre, gioca, salta, e rompe, rompe tantissimo perché è un cucciolo esuberante e pieno di energie, oltre che intelligentissimo e bellissimo. Con il suo fratellino umano ha instaurato un bel rapporto, bisticciano e combinano guai a più non posso, ma fondamentalmente si rispettano a vicenda.


Siamo ancora in attesa di regolarizzare tutta la documentazione di Bowie in quanto, malgrado i continui solleciti, non ci è ancora pervenuto il modulo per il passaggio di proprietà del pedigree. Il vecchio proprietario di Bowie ed il suo socio insistono in una situazione di stallo che francamente non riesco a comprendere.
I miei messaggi restano ignorati e le mie telefonate respinte.

Ora so di aver commesso un grave errore di valutazione, credevo di avere a che fare con persone serie ed affidabili, ma ora posso affermare che così non è.


Noi andiamo avanti per la nostra strada, fieri ed orgogliosi del nostro percorso, fatto di sacrifici, senso di responsabilità e trasparenza. E gioia, gioia di avere accanto un cane che ricambia tutto l'affetto che gli diamo.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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TI CHIAMANO CANE


Ti chiamano cane, ma tu sei altro
Sei bellezza, che appaga gli occhi
Sei forza, che possiedi e che regali
Sei coraggio, che infondi in chi non ne ha
Sei fedeltà, per chi 
non crede più
Sei salvezza, per chi 
non ha altro
Sei calore, per chi ha freddo dentro
Sei entusiasmo che combatte la noia
Sei lealtà per chi è stato tradito
Sei balsamo per le ferite
Sei gioia 
Sei vita
Sei amore
Ti chiamano cane
Altro nome 
non c'è che contenga l'immenso che è in te.


Dedicata al mio Bowie per il suo primo compleanno

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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Qui al sud fa ancora tanto caldo, si dorme con le finestre aperte.
Questa notte, come sempre, Bowie dormiva accanto al mio letto, perché è questo il posto di un dobermann. Ad un certo punto un brusio di voci sommesse sotto il balcone, toni percepibili solo da un udito ultrafine.
Immediata la reazione del mio allarme personale: ringhio sommesso e sensi in allerta, ronda della stanza, sosta lunga e silenziosa dietro la porta. 

Solo quando ha ritenuto che il pericolo fosse cessato è tornato a stendersi accanto a me.
Dormite tranquilli, avete un dobermann.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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Poste Italiane rende noto con un tweet che è ammesso l'accesso ai cani all'interno degli uffici postali, a condizione che vengano portati al guinzaglio (1,5 mt) e con la museruola nel caso di rischio per l'incolumità di persone o animali.

Riccardo Manca, vice presidente di Animalisti Italiani onlus, chiede a Poste Italiane di rimuovere il cartello di divieto in ogni ufficio postale italiano e metterne al suo posto uno con il regolamento menzionato nel tweet.

 

Sull'accesso dei cani nei luoghi pubblici c'è sempre molta confusione, abbiamo provato a spiegare la differenza tra luogo pubblico e luogo aperto al pubblico in questo articolo: Cani nei luoghi pubblici: cosa dice la legge?

 

Fonte foto: twitter Poste Italiane

A Bracciano esiste un ospizio per cani, Baffi d'argento. Questa struttura, prima in Italia, accoglie e accudisce i cani che restano orfani dopo il lutto del proprio padrone, cani anziani la cui famiglia per varie ragioni non riesce a seguire, cani che appartengono a persone molto malate o cani anziani provenienti da canili o situazioni difficili. 

In questa splendida struttura, un casolare immerso nel verde della campagna romana, Daniela Salvi (etologa) si occupa di loro, insieme ad altre persone professionalmente formate per assistere questi orfanelli. I baffi d'argento possono stare all'aperto, fare passeggiate o stare in casa e godersi la compagnia umana. I cani che sono presenti nella struttura possono godere di cure, nel caso ne avessero bisogno, e possono essere sottoposti ad interventi chirurgici assicurati da una clinica veterinaria.

Tutti i cani possono essere accolti nella struttura a patto che non risultino aggressivi con i propri simili.

I COSTI - Baffi d'argento prevede una quota mensile di 150 euro, ma non si fa problemi ad accogliere anche i cani di famiglie che non possono permettersi tale spesa, la struttura accetta donazioni anche da chi non ha, per il momento, cani ospitati al suo interno o da chi desideri dare un contributo a questa giustissima causa.

 

BAFFI D'ARGENTO ONLUS

via della Selciatella 13, Vigna di Valle, Bracciano • ROMA
Daniela 348 331 57 30 • Clara 329 091 20 13
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

La seconda tappa del nostro viaggio ci ha portati in Toscana, precisamente a Capalbio, una piccola cittadina in provincia di Grosseto.

Capalbio ci è piaciuta tantissimo, al punto che il giro per la cittadina lo abbiamo fatto due volte, prima da soli, io, Alessandro e d Olivia, e al ritorno dal Giardino dei Tarocchi, dove ci siamo incontrati con una coppia di amici, insieme a loro!

 Entrata Capalbio, borgo antico

Al borgo antico si può accedere solamente a piedi, superando la porta a doppio arco, dove ancora è presente l'antico portone, che un tempo veniva chiuso al calar del sole per evitare le incursioni nemiche, inizia la nostra visita, tutta fatta di salite e discese. Percorrendo la via principale siamo arrivati in una piazzetta (Piazza Magenta), dove alcune sedie riposte da una parte ed un piccolo palco ci hanno fatto immaginare che fosse teatro di spettacoli estivi. La piazzetta è molto caratteristica, case in pietra che la circondano e balconi adornati con fiori coloratissimi, sulla sinistra, in fondo alla piazza, si trova una breve scalinata che porta alla cinta muraria più alta (a Capalbio la cinta muraria è doppia, su due livelli), da qui è possibile percorrere vari tronconi di cinta muraria, il camminamento è piuttosto stretto, ma non abbiamo avuto problemi nel momento in cui abbiamo incontrato persone venire dal senso opposto. Di fronte a noi abbiamo goduto della vista del mare e delle colline toscane, dietro di noi porte e finestre delle case che "compongono" la parete di questa cinta che racchiude il borgo medievale. Continuando la camminata dall'alto di Capalbio abbiamo potuto osservare piccoli giardini interni ai palazzi e la Rocca Aldobrandesca al cui interno spesso vengono ospitate delle mostre.

 Case intorno Piazza magenta 

Olivia è stata felicissima di passeggiare con noi lassù dal momento che era l'unico posto in cui tirava una leggera brezza che rinfrescava dal caldo torrido di metà agosto!

Scesi dalla cinta muraria abbiamo percorso delle stradine bellissime fino ad arrivare nella piazza della Chiesa e poi nella piazza della Rocca, dove abbiamo scoperto che al suo interno è conservato il pianoforte di Giacomo Puccini!

Alle 14.30 avevamo appuntamento con i nostri amici al Giardino dei Tarocchi, a circa dieci minuti di macchina da Capalbio (Pescia Fiorentina), quindi siamo tornati verso la macchina, ma prima ci siamo fermati al bar Caccia, dove abbiamo trovato una ciotola d'acqua a disposizione di Olivia e nel quale avremmo potuto accomodarci all'interno per pranzare, ma abbiamo preferito restare fuori, adoriamo mangiare e guardare il posto circostante! La cosa che abbiamo notato durante la seconda visita a Capalbio, poche ore dopo, è la presenza di ciotole d'acqua fuori ogni esercizio commerciale e l'assenza di cartelli di divieto di accesso ai cani all'interno dei locali.

Alle 14.30 siamo arrivati nel parcheggio del Giardino dei Tarocchi, un posto che ricorda moltissimo il Parque Guell di Barcellona, ma più in piccolo. Questo giardino fu ideato dall'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, che si è ispirato anche al giardino di Bomarzo. Le statue al suo interno sono ispirate alle figure dei tarocchi e, su richiesta dell'ideatore, non si effettuano visite guidate per dar modo a chiunque di dare una propria interpretazione delle opere.

Il posto è incantevole, tantissimi i cani presenti, tra cui un cucciolo di dobermann di 4 mesi con il quale Olivia ha potuto giocare un pò! In un clima di tranquillità, nonostante le tantissime persone, abbiamo potuto passeggiare per il giardino osservando e "giocando" con le statue come fossimo bambini! 

  Alcune statue presenti nel Giardino dei Tarocchi

Al termine della visita siamo tornati a Capalbio con i nostri amici, dopo un secondo giro veloce per il borgo antico, ci siamo fermati a fare un lungo e appagante aperitivo, Olivia, sempre al nostro fianco è stata felicissima di fare questa pausa, ha potuto dormire sotto al tavolo e trovare un paio di leccornie ad attenderla al suo risveglio!

Al termine di questa seconda tappa posso affermare che anche Capalbio è un posto pet-friendly in cui si mangia e beve benissimo mentre si osservano panorami mozzafiato.

A presto per una nuova avventura!

 

Questa mattina, ad un conoscente che mi stava rubando troppo tempo ho detto che ero di fretta perché avevo il cane in macchina.
"Che cane hai?" mi ha chiesto
"Un dobermann" ho risposto
E lui: "Un dobermann? Perché hai preso un dobermann? Sono cani troppo impegnativi e delicati!"
Aveva ragione.
Ma avrei dovuto spiegargli che...

Il Dobermann è uno tra gli esempi canini più affettuosi esistenti, sfida il suo passato legato a una storia da assassino professionista, per descrivere un animale assolutamente pacifico, non iroso e socievole, non aggressivo ma forse solo un tantino suscettibile.

Quando si trova in una situazione di scontro e rissa, non è mai dovuto al suo comportamento da cane violento, non è l’animale che comincia per primo, ma se solo dai motivo allo stesso di essere un pericolo per lui o per i suoi cari, lascia la veste di cane per indossare quella dell’eroe, il cane che protegge, anche a discapito della sua vita, quella del suo padrone che elogia e ama più di se stesso.

Il Dobermann ama il contatto fisico con il suo padrone. Gli esperti cinofili, asseriscono che questo cane non è quell’essere cattivo e pericoloso che per anni molti hanno descritto e narrato. Invece è un cane dotato di grande sensibilità e amore; il suo approccio con le persone è estremamente equilibrato, se e quando si manifesta un pericolo, lui sa essere riflessivo quel tanto che basta, per sapere che cosa fare.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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