Dicembre 14, 2018

I cuccioli, umani e non, sono fogli bianchi da colorare.
È questo che pensavo mentre osservavo junior e Bowie durante la seconda lezione del percorso educativo.
È un'emozione grande assistere ai loro progressi, sono due spugne che assorbono con estrema naturalezza quanto viene loro insegnato. Imparano uno dall'altro un linguaggio comune che diventa strumento di intesa e di gioco alimentando ed accrescendo la loro complicità. I frutti di questo percorso sono già evidenti: junior non accusa più Bowie di "non collaborare" come faceva al suo arrivo in questa casa, quando si aspettava ingenuamente dal suo cucciolo qualcosa che lui non era in grado di offrirgli semplicemente perché digiuno di regole e di riferimenti.
Dal canto suo Bowie ha smesso già dopo la prima lezione di vedere il suo piccolo umano come "bersaglio" dei suoi giochi esuberanti; non gli salta più addosso rischiando di mandarlo a gambe all'aria con l'entusiasmo incontenibile dei suoi 4 mesi, e ha capito che non deve più "rosicchiarselo"! Si è stabilito un clima di rispetto che non penalizza in alcun modo l'aspetto ludico e gioioso ma, al contrario, lo esalta negli più aspetti divertenti.
Superata la fase di adattamento e di sconvolgimento della novità adesso posso affermare che siamo tutti più sereni.
La strada è ancora lunga, tutti noi abbiamo molto da imparare e soprattutto mettere in pratica, ma abbiamo già iniziato a colorare le pagine di questa nuova avventura insieme.

Sono convinta che quando qualcuno entra a far parte della nostra vita la prima domanda che dovremmo porci non dovrebbe mai essere <cosa può fare per me> ma bensì <cosa sono disposta a fare affinché nessuno dei due sia deluso>. Come sta facendo junior. Malgrado le grandi aspettative che aveva (comprensibilissime in un bambino della sua età, soprattutto considerando che la sua precedente cucciola era totalmente asservita a lui!) ha avuto la capacità di capire che con Bowie e su Bowie deve svolgere un lavoro importantissimo prima che lui riesca ad offrirgli ciò che si aspetta. Cresceranno insieme, si aiuteranno a vicenda con la consapevolezza di poter contare uno sull'altro.

Decidendo di affidarci ad un esperto cinofilo pensavamo di investire soprattutto sull'educazione di Bowie... Invece, forse il risultato più importante lo otterremo con junior che per la prima volta comprenderà cosa vuol dire meritarsi qualcosa e impegnarsi per ottenerla.
Senza le basi non può esistere l'altezza.

 

 

La foto ci è stata donata da Sonia

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Mi spiace per voi ma oggi doppia puntata del diario, prima che mi sfugga l'ispirazione di scrivere e poi perché domani vorrei provare a combinare qualcosa in casa, Bowie permettendo...
Sì, perché è di questo che vorrei parlarvi, dell'impossibilità di dedicarsi a qualcos'altro quando si decide di prendere un cucciolo!

Come molti di voi già sapranno un cucciolo è un lavoro a tempo pieno! Di quelli impegnativi eh? A meno che non pensiate di relegarlo in giardino, ma in quel caso spero non si tratti di un dobermann...
Le mie giornate da due settimane a questa parte sono un vero tour de Force dense di episodi tragicomici!
"Sonia mi presti una penna?" chiede la madre di una compagna di classe di mio figlio fuori da scuola, prima di riuscire a passargliela dalla mia borsa nell'ordine tiro fuori: un wurstel al pollo, uno al tacchino, una pallina di gomma, un Kong, due bustine per la raccolta dei bisogni, un collare di riserva, un pacco di fazzoletti di carta formato famiglia, una scorta di salviette anti bava e poooiii la penna...! Ovviamente nel frattempo la signora si è dileguata.

Telefonata tipo (le rare volte che riesco a rispondere al telefono!):
"Ehiiii, ma che fine hai fatto?"
Io: "Ehm... sai in questi giorni sono un po' indaffarata..." 
"Infatti sei sparita! Senti volevo parlarti di..."
Nel frattempo la piccola iena pelosa che ha capito benissimo quali sono i momenti più inopportuni per attaccarti alle spalle comincia a saltarti addosso insistentemente rischiando di spedire il cellulare direttamente in assistenza...
"Perché sai io pensavo che dovrei..."
Mentre tu cerchi di ricordare tutte le tecniche di dissuasione che conosci per staccartelo di dosso senza rimetterci il maglione lui si attacca alle scarpe...
Dall'altra parte del telefono la tua amica continua il suo soliloquio perché è chiaro che tu non stai afferrando una sola parola di quel che ti sta dicendo cercando di mettere in salvo scarpe e contenuto delle stesse!
Alla fine, esasperata dal tira e molla col quadrupede, esplodi in un "BASTA!!!" che gela all'istante la conversazione solitaria...
"Cos'hai detto?!"
"No no, niente, continua pure..." 
"Come ti dicevo sono convinta che..."
Cerchi di concentrarti ma in attimo hai la visione di un'ombra nerofocata che ti passa davanti tutta fiera trasportando in bocca il kimono di judo di tuo figlio!!!
Anche se stai sudando da tutti i pori riesci a ricordare che per fargli mollare qualcosa dalla bocca devi dargli qualcos'altro in cambio, incastri il telefono tra orecchio e clavicola e cominci a rovistare freneticamente nel frigo alla ricerca di un premio che ovviamente è dietro frutta, verdura, formaggi e scorte varie.
La telefonata è ancora in corso "Guarda stavolta sono davvero indecisa tra..."
Ottenuto il premio la piccola peste trova un altro modo per attirare l'attenzione e allunga muso e zampe sul tavolo da cucina e nella tua mente scatta il vangelo delle regole <MAI PERMETTERE AL CANE DI RUBARE CIBO DAL TAVOLO> e in men che non si dica recuperi dal pavimento una pallina di gomma e gliela lanci addosso prima che compia il misfatto. Lo colpisci di striscio e la pallina rimbalza sul suo collo con uno squittio e si infrange sulla confezione di cereali (aperta!) dando vita ad un festoso carnevale croccante...

Non contento e più dispettoso che mai perché si sente trascurato inizia ad abbaiarti contro... Lo ignori spostandoti in un altra stanza ma con la coda dell'occhio ti accorgi che sta assumendo la classica posizione che ti avvisa che sta per rinfrescare il pavimento!!!
"Non ti azzardare sai!!!?" gli urli contro cercando di trascinarlo in giardino, "azzardare cosa??..." chiede la tua amica al telefono ignara della battaglia che si sta consumando in casa tua.
"Niente niente, scusa, parlavo con il cane"
"Parlavi con il cane...? Forse è meglio se ci sentiamo in un altro momento..."
"Sì, certo, ciao, ti richiamo io..."
Magari tra un paio di mesi... Quando avrò domato la belva

A 10 giorni e 5 kg in più dal suo arrivo in casa, ieri Bowie ha fatto il primo incontro con l'educatore cinofilo, persona molto preparata nonché nostro grande amico! 
Le prime nozioni sono state impartite in casa, alla presenza di tutta la famiglia, come è buona norma, soprattutto quando c'è un bambino piccolo.

Sono estremamente soddisfatta dalla risposta del cucciolo ai numerosi stimoli cui è stato sottoposto e soprattutto dal comportamento tenuto dal mio piccolo grande ometto durante tutta la lezione! È sorprendente assistere a quello che un cucciolo di pochi mesi riesca ad apprendere in pochissimo tempo!

Confesso che mi sono emozionata e commossa nel vedere i miei cuccioli lavorare insieme, e mi sono dovuta trattenere dal piangere per non disturbarli... Bowie ha brillantemente superato le prove a cui l'educatore l'ha sottoposto, anche quando era un po' disorientato ha dimostrato pazienza e un' ottima capacità di "ragionamento" nel rispondere a comandi per lui ancora sconosciuti. A junior, con tatto e delicatezza, sono stati insegnati l'importanza della gestualità nel rapportarsi con il suo amico ed il riconoscimento dei segnali non verbali che lui manda a noi umani per manifestare il suo stato d'animo. 
Sono state due ore intense, durante le quali io ho rispolverato le regole di cui ero già a conoscenza ed altre nuove ne ho apprese.
Il tutto in un clima disteso e rilassato e presentato al bambino come un gioco interessante e divertente ma anche come un impegno da svolgere con pazienza e costanza.

Il nostro percorso con Bowie durerà tutto il tempo necessario al raggiungimento dei nostri obiettivi che altro non sono che avere un cane educato dentro e fuori casa. Un amico fedele ed affidabile, sempre sotto controllo ed in sicurezza. Per poter godere pienamente e con serenità il lunghissimo tratto di vita che percorreremo insieme...

 

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La foto ci è stata donata da Sonia

Cosa fare se si investe un cane o qualsiasi altro animale

Il Codice della Strada è stato modificato nel 2010 per prevedere l'obbligo di fermarsi e prestare soccorso da parte dell'automobilista che investe un animale, sia esso d'affezione (cane, gatto), da reddito (animali che producono reddito per i proprietari) o un animale protetto. La modifica, art. 31 legge 29/Luglio/2010 n. 120, parla chiaro al comma 2, dove si legge che all'articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 viene aggiunto il comme seguente: "9-bis. L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311».

In poche parole, nel caso in cui si dovesse investire un animale, l'automobilista è obbligato a chiamare le forze di polizia (Carabinieri o Polizia di Stato al numero 113), ci si può rivolgere al Corpo Forestale dello Stato (al numero 1515), al servizio veterinario della Asl di competenza, o ad una clinica veterinaria.

Non si deve spostare l'animale se non si hanno competenze per farlo. 

Nel caso in cui l'animale investito muore, occorre chiamare la Polizia che avvertirà il veterinario per certificarne in decesso. In casi particolari potrebbe rendersi necessaria l'autopsia da parte dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di competenza.

 

COSA SI RISCHIA SE NON SI PRESTA SOCCORSO ALL'ANIMALE INVESTITO - 

Secondo quanto riporta la modifica all'articolo 189 del Codice della Strada, chi non assolve al proprio obbligo rischia una sanzione da 389€ a 1.559€. Come il conducente dell'automobile, anche gli eventuali testimoni rischiano una sanzione amministrativa pari al pagamento di una somma che va dai 78€ ai 311€ nel caso non prestino aiuto all'animale investito. Se il responsabile dell'incidente dovesse darsi alla fuga, i testimoni possono comunicare il numero di targa alle Forze dell'Ordine che prenderanno i provvedimenti adeguati.

 

CHI PAGA I DANNI SE SI INVESTE UN ANIMALE - 

Altra annosa questione è quella riguardante il risarcimento danni, chi deve farsi carico di spese veterinarie ed eventuali danni economici e morali?

Saranno le forze di polizia ad accertare la responsabilità dell'accaduto e a stabilire chi dovrà pagare i danni, automobilista o proprietario nel caso di animali da reddito o d'affezione.

Nel caso in cui l'incidente è stato procurato da una disattenzione dell'automobilista, sarà questo a doversi fare carico delle spese e dei danni arrecati, se la causa è imputabile al comportamento scorretto del proprietario dell'animale, i danni devono essere risarciti dal proprietario, secondo quanto dispone l'articolo 2052 del Codice Civile, che recita: ."Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni [2056] cagionati dall'animale (1), sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito [1218, 1256, 2051(2)".

Se il proprietario dell'animale, ha stipulato un'assicurazione sui danni arrecati da quest'ultimo verso cose e persone, potrebbe chiedere il risarcimento attraverso la compagnia assicurativa. Si ricorda di fare attenzione alle clausole presenti nel contratto poichè spesso l'assicurazione non copre i danni causati dall'animale per mal gestione da parte de proprietario (cane senza guinzaglio, gatto libero di girare fuori dalla sua proprietà ecc...).

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(1) La norma si applica tanto nel caso in cui l'animale sia addomesticato quanto in quello in cui non lo sia.

(2) Circa la natura della responsabilità contemplata dalla norma, accanto a chi vi scorge una responsabilità solo aggravata vi è chi vi vede una responsabilità oggettiva, addossata al proprietario o al custode in quanto tali. La stessa giurisprudenza richiede una prova liberatoria particolarmente gravosa.

 

Lunedì scorso è stato trovato senza vita, ucciso da un colpo di pistola alla testa, il cane Gunner, che aiutava il veterano di guerra, Bryan Vallandingham, gestendo i suoi attacchi insorti dopo il rientro in patria. Il corpo di Gunner è stato ritrovato sui binari della ferrovia della contea di Boone (Iowa).

La famiglia di Bryan, è scossa dall'accaduto, la polizia sta indagando su chi possa essere l'autore di tale gesto, partendo dal fatto che possa esserci un collegamento tra l'uccisione del cane, la sua scomparsa da casa due settimane fa e dei messaggi arrivati ai famigliari in cui si chiedeva un riscatto per riavere il cane.

Come si può capire, la famiglia di Bryan ha rifiutato di pagare la somma richiesta ed il cane è stato trovato senza vita.

L'accaduto ha scosso la comunità di Richwood, dove abita Bryan, oltre la famiglia stessa per la quale Gunner era diventato un membro uffiiciale da quando era statao preso, ormai tre anni. Il cane era stato addestrato per riconoscere i segnali prima di una crisi di Bryan, Gunner, come racconta la moglie al sito Cincinnati.com, si metteva seduto davanti ad un membro della famiglia e abbaiando avvertiva dell'imminente stato di crisi così che si potesse intervenire in tempo.

 

Foto: Facebook/Fox 19

Annuncio importantissimo agli aspiranti adottanti di un cucciolo di cane:

Esercitavi nell'apertura immediata di porte e zanzariere!!!
Ripeto: siate più veloci della luce!

I cuccioli non aspettano che le porte vengano aperte, loro TRAVOLGONO le porte e si creano un varco laddove non esisteva!
Amen.

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La foto ci è stata donata da Sonia

 

 

Cominciamo bene la giornata... Immaginate questa scena: 
Sono al bar che faccio colazione, Bowie è seduto tranquillamente accanto a me, ignaro degli sguardi di ammirazione che i presenti gli rivolgono. Alle nostre spalle, seduti al tavolino, due signori anziani, uno dei due da di gomito all'altro indicando col mento il mio cucciolo totalmente concentrato su di me nella speranza che gli allunghi una briciola del cornetto: "Hai visto che bel segugio?"
A momenti il cappuccino mi va di traverso!

Va bene mi dico, è appena lunedì mattina, non posso mettermi a discutere con degli incompetenti, anche se la tentazione di lanciarli addosso la zuccheriera è davvero tanta... Il compare del tipo, vero intenditore anche lui di razze canine, annuisce convinto: "Quello si che a caccia ti da soddisfazione!"
È davvero troppo! Passi per il segugio, ma vedere accostato il mio bellissimo cucciolo alla parola "caccia" scuote profondamente i miei fragili nervi! "È UN DOBERMANN!!! E ODIA I CACCIATORI!" sbotto risentita e altera con la tazza in mano e un vistoso baffetto di schiuma di cappuccino sul labbro giacché non mi sono neanche data il tempo di pulirmi nella fretta di mettere a tacere i due impostori...

Il mio tono non ammette repliche e l'attenzione di tutti i presenti si concentra sul mio peloso che a sua volta è concentratissimo sul mio cornetto ai cereali dimostrando di avere un self control di gran lunga superiore al mio...
Pago la consumazione con fare altezzoso (a dispetto della mia statura davvero minima), il barista mi fa l'occhiolino complice ridendo sotto i baffi, i suoi veri, ed esco dal bar.

Certo che se i cacciatori distinguono i volatili con la stessa perspicacia con cui individuano le razze di cani non mi stupisce che si impallinino tra di loro così spesso!
Con questo pensiero consolatorio mi dirigo verso l'auto con Bowie appiccicato alle mie gambe che ancora si chiede "Oh! Ma sto cornetto me lo dai o no??!"

Buon inizio settimana a tutti 

 

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Foto donataci da Sonia

La Finn's Law è una campagna gestita da un gruppo di volontari che vuole cambiare la legge del Regno Unito per cui non esiste un reato specifico che punisca chi reca lesioni ad un animale della polizia in servizio.

L'idea nasce dopo il ferimento grave di Finn, un pastore tedesco di nove anni che, nell'ottobre del 2016, fu aggredito da un ladro mentre tentava di fermarlo. Il malvivente pugnalò l'animale prima al petto, poi in testa, Finn non si perse d'animo e riuscì a salvare il suo compagno umano dall'aggressione e a far arrestare il ladro.

La legge britannica, prevedendo solamente le lesioni nei confronti dell'agente umano, non potè commutare che una pena di pochi mesi al ladro, non si prese in considerazione che Finn dopo quell'aggressione rischiò la vita e che solo il grande lavoro dei veterinari permisero all'animale di tornare in servizio pochi mesi prima del suo "pensionamento" (marzo 2017). Proprio per questo motivo si sta cercando di cambiare la legge britannica affinchè anche gli attacchi nei confronti degli animali a lavoro possano essere perseguibili per legge.

Il risultato della campagna, fino ad ora, ha portato all'introduzione di nuovi orientamenti per le sentenze che possano riguardare il ferimento o l'uccisione di un animale che svolge il lavoro di polizia, ma si vuole fare di più, la campagna Finn's Law vuole portare la Camera inglese a discutere una vera e propria legge che punisca chiunque arrechi un danno ad un animale poliziotto.

La storia di Finn ha fatto il giro del mondo grazie al suo compagno umano, Dave Wardell, che ha postato sui social le foto del ferimento e ha seguito passo passo la ripresa del suo cane. Le ferite riportate dal pastore tedesco durante l'inseguimento del malvivente erano molto estese e profonde, i veterinari dovettero intervenire d'urgenze e l'operazione a cui fu sottoposto durò 4 ore.

Furono undici le settimane necessarie per una completa ripresa, giorni difficili a cui nessun giudice ha potuto dare un valore.

Per avere maggiori informazioni sulla campagna Finn's Law clicca qui

 

Fonte foto: http://www.finnslaw.com/

 

 

Parola chiave: SOCIALIZZARE!
Socializzare con bambini, adulti, animali!
Portate sempre, ovunque sia possibile, il vostro cucciolo con voi! Un cane socializzato, abituato fin da piccolo alla presenza di persone e situazioni diverse sarà un cane equilibrato che difficilmente creerà problemi di gestibilità.

Oggi Bowie si è guadagnato la sua prima vittoria: all'uscita da scuola un bambino di circa 8 anni trovandoselo davanti si è spaventato e si è nascosto dietro il padre. L'ho invitato ad accarezzarlo rassicurandolo e mettendo il cucciolo seduto. Dopo diversi minuti e quando il padre aveva perso la pazienza lui ha allungato timidamente la manina tremante ed è riuscito a toccarlo. "Com'è morbido!" è stato il suo primo commento, "Morbido e profumato" gli ho risposto io, "Se ti avvicini ancora un poco potrai sentire il suo odore". Detto fatto, un sorriso dolcissimo si è dipinto sul suo visino soddisfatto quando ha annusato Bowie...
Certo, mi sono anche dovuta sorbire il racconto di una tipa che "mio cugggino ne aveva due, erano bellissimi però poi ha dovuto abbatterli perché sono impazziti"
Ma io ero troppo di buon umore per azzannarlo al collo...

La foto ci è stata donata da Sonia

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La prima settimana di convivenza con Bowie è letteralmente volata! 
Anche se il cucciolotto si è rivelato un vero tesoro, sono stati 7 giorni impegnativi, sia dal punto di vista emotivo che pratico.
L'arrivo di un cane in una famiglia comporta una gioia immensa ma anche un totale stravolgimento della routine quotidiana!
Diciamo che non ho fatto altro che stare appresso a lui, gettando le basi di quelle che dovranno diventare le regole fondamentali per una convivenza serena in famiglia. 
L'educazione di un cucciolo è un serio investimento sulla futura tranquillità dell'intero nucleo familiare ed è indispensabile dedicargli tutto il tempo e le energie necessarie. Di energia ne serve davvero tanta, confesso che arrivo a fine giornata davvero stanca 

Con Daga (la dobermann di Sonia prima dell'arrivo di Bowie ndr.), per diverse vicissitudini legate a problemi di salute che ha avuto dopo due sole settimane che era con noi, ho completamente saltato le peripezie tipiche dell'adattamento in casa. Lei è stata "adulta" da subito, matura ed educatissima, il classico cane che non ha bisogno di lezioni di addestramento...
Bowie, dopo i primi due giorni di adattamento alla nuova situazione, ha tirato fuori un bel caratterino! Niente di ingestibile ovviamente, solo la normale evoluzione di un cucciolo sano e vivace, curioso della vita e impaziente di mettersi alla prova. Il rapporto con junior è l'aspetto più delicato... Malgrado lo avessimo preparato al fatto che sarebbe stata tutta un'altra storia rispetto a Daga e che stavolta la sua collaborazione per gestire ed educare il suo nuovo amico sarebbe stata indispensabile e anche un po' faticosa i problemi, purtroppo, non sono mancati... Junior, nella sua ingenuità, nonostante i nostri avvertimenti, si aspettava e desiderava che si instaurasse immediatamente la stessa affinità e complicità che aveva con la sua adorata sorellina...

Scoprire che Bowie, seppur dolcissimo e coccolone, non risponde alle sue aspettative spesso genera in lui un senso di frustrazione e rabbia che non riesce a controllare... È difficile, è davvero difficile per lui scontrarsi con l'irruenza e la goffaggine di Bowie che pur avendo solo 4 mesi pesa esattamente quanto lui e a volte preso dall'entusiasmo del gioco non riesce a controllarsi e rischia di fargli male.
Io sono sempre presente e intervengo immediatamente ogni volta che Bowie esagera nell'esternare la sua gioia di vivere a spese del bambino, ma siccome junior è terribilmente orgoglioso non accetta il fatto di non riuscire a controllare da solo il suo cucciolo.
Io e suo padre abbiamo quindi deciso di avvalerci di un educatore cinofilo affinché supporti il bambino in questa fase delicatissima aiutandolo nel modo più idoneo a costruire con pazienza e professionalità un rapporto di fiducia e di scambio.
Questo ovviamente non significa che junior non voglia già bene al suo cucciolo, anzi, è già pazzo di lui! 
Risentire dopo un lungo periodo di sofferenza la sua risata argentina mentre giocano insieme è per noi una gioia immensa...

 

La foto ci è stata donata da Sonia.

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