Agosto 10, 2020

Se stai cercando un elenco abbastanza completo dei canili ed i gattili presenti sul territorio nazionale devi assolutamente leggere questo articolo:

CANILI E GATTILI ITALIANI: L'ELENCO

Qualora stessi cercando i canili ed i gattili presenti solo nelle principali città italiane puoi scegliere tra:

CANILI E GATTILI DI MILANO 

CANILI E GATTILI DI NAPOLI

CANILI E GATTILI DI ROMA 

CANILI E GATTILI DI TORINO 

 

Per aggiornamenti sulle liste potete scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. saremo lieti di inserire nuovi contatti utili.

Sia che si acquisti un cane o che lo si adotti da un canile, ci sono dei documenti che il nostro compagno di vita deve possedere. Prima di tutto il microchip e la conseguente iscrizione all'anagrafe canina, obbligatoria per legge; poi dobbiamo avere il pedigree, qualora si acquisti un cane da un allevamento, anche questo documento, che l'allevatore è obbligato a fornire al nuovo proprietario ed è compreso nel prezzo d'acquisto, è obbligatorio per legge. Il nostro cane deve possedere un libretto sanitario e, altro documento necessario qualora si voglia viaggiare con il cane, è il passaporto europeo.

Ecco le informazioni relative ad ogni tipologia di documento:

MICROCHIP DEL CANE ED ISCRIZIONE ALL'ANAGRAFE CANINA 

IL LIBRETTO SANITARIO E LE VACCINAZIONI OBBLIGATORIE

RICETTA ELETTRONICA VETERINARIA: COSA E'

PEDIGREE: COME OTTENERLO E COSTI

PASSAPORTO EUROPEO

L'Agenzia delle Entrate ha riconosciuto, per la prima volta in Italia, il modello economico-solidale (duale). Una fondazione senza scopo di lucro, Fondazione Capellino, possiede un'azienda, la Almo Nature, i cui profitti sono, e saranno per sempre, della fondazione per la realizzazione degli scopi solidali definiti nello Statuto. 

E' così che è stata riconosciuto il modello Almo Nature - Fondazione Capellino, di seguito i dettagli spiegati nell'articolo fornitoci dall'ufficio stampa Almo Nature Fondazione Capellino.

Era il mese di marzo del 2018 quando Pier Giovanni Capellino, fondatore di Almo Nature, azienda nota per essere stata la prima al mondo a produrre alimenti per cani e gatti con ingredienti idonei in origine al consumo umano, aveva dichiarato che tutti i profitti (dividendi) dell’azienda maturati dal 1 gennaio 2018 -e per sempre- sarebbero stati a disposizione della Fondazione Capellino, da lui fortemente voluta, che li avrebbe impiegati in difesa dei cani, dei gatti e per la salvaguardia della biodiversità.

L’Italia però, a differenza di altri Paesi, non era pronta ad accogliere un tale modello Economico-Sociale, ovvero una Fondazione che possiede un’azienda (lavoro delle persone + capitale finanziario + un prodotto di marca) i cui profitti vengono destinati alla realizzazione di progetti reali, concreti e trasparenti.

La tenacia di Pier Giovanni Capellino, supportata dal team dell’avvocato Succi dello studio legale BonelliErede li ha portati, però, lo scorso novembre a sottoporre un dettagliato interpello all’Agenzia delle Entrate che nei giorni scorsi ha risposto (risposta n. 187/2019) riconoscendo di fatto un nuovo modello economico-solidale (duale) nel quale la proprietà dell’azienda e i suoi frutti possono non appartenere a un umano ma a uno scopo che nel caso specifico di Almo Nature-Fondazione Capellino coincide con la difesa dei cani, dei gatti e della biodiversità.

Con questa decisione l’Agenzia delle Entrate permette ad Almo Nature, già riconosciuta dalla Prefettura di Genova il 5 novembre 2018, di realizzare un nuovo modello di azienda a “capitalismo solidale” ovvero, come recita il claim riportato su tutti i prodotti, di realizzare la prima azienda “owned by the animals”, posseduta interamente dagli animali, dalla natura e da tutti gli umani che ne condividono i valori.

La Fondazione agirà secondo le regole del suo Statuto, il consiglio di amministrazione opererà con assoluta trasparenza, sotto il controllo di tutti e delle autorità pubbliche. Ogni anno verranno pubblicati un bilancio chiaro e certificato, nonché i risultati ottenuti.

Per la legge italiana, classificandosi come ente commerciale, ora la Fondazione ha diritto a gestire la società di cui ha la proprietà e ad essere finanziata dalla stessa senza penalizzazionispiega Pier Giovanni Capellino. - In alternativa avrei dovuto vendere l'azienda e trasformare il capitale in rendita mentre volevo non dividere la solidarietà dalla produzione della ricchezza e coinvolgere dipendenti e clienti: i primi ora potranno dare un significato aggiunto al loro lavoro di tutti i giorni, i secondi potranno scegliere tra una crocchetta come tante e le nostre crocchette che sono buone due volte, alla salute di cani e gatti e, grazie ai suoi profitti, alla difesa della natura”

Sono al momento tre i progetti di Almo Nature-Fondazione Capellino:

  • il progetto europeo Companion Animal For Life, lavora attraverso tre azioni complementari (AdoptMe, LoveFood, RespectMe) e mira all'istituzione di un registro europeo obbligatorio di identificazione e registrazione dei cani e dei gatti sin dalla nascita, ad eliminare gli abbandoni, il randagismo, il commercio abusivo dei cuccioli, sino a trasformare i canili in luoghi di transito temporaneo e non di detenzione, come accade oggi nella maggior parte dei casi.

  • Farmers&Predators , il progetto che ha come obiettivo la salvaguardia degli spazi necessari alla sopravvivenza dei grandi mammiferi (carnivori e non) e la convivenza tra grandi animali e attività umane che inesorabilmente si scontrano per l’occupazione del territorio.

  • Regenerating Villa Fortuna, il progetto agricolo sperimentale di rigenerazione della terra dopo decenni di coltura intensiva condotto sui terreni agricoli che circondano gli edifici dove, al termine del loro recupero, sorgerà la sede della Fondazione Capellino, nel Comune di San Salvatore Monferrato, in Piemonte.

 

Fonte: Ufficio stampa Almo Nature Fondazione Capellino

Fotografare i cani, molti artisti lo hanno fatto e continuano a farlo, ma le opere di William Wegman non si possono imitare, il fotografo statunitense, insieme ai suoi amati Weimaraner ha dato vita ad una delle mostre più particolari che ci siano. Da più di quarant'anni il bracco di Weimar è il protagonista delle opere di Wegman, dal 7 settembre in mostra al MASI Lugano. 

Un rapporto, quello tra fotografo e cane iniziato, tanti anni fa con Man Ray, al quale sono seguiti molti altri cuccioli, tra cui Fay Ray, Chip e Crooky, le fotografie non sono un gioco di ritocco, ma il frutto dell'intensità del rapporto del fotografo con i suoi cani. Le immagini mostrano cani che lavorano, che si occupano di arte, giocano, mostrano un cane umanizzato, questi cani incarnano l'uomo ed i suoi interessi. Alcuni animali posano con sicurezza, altri sono più incerti, ma in entrambi i casi rispecchiano l'animo umano.

Le immagini mostrano un cane cardinale, un dog sitter e, nella foto Perhaps religious (2004) la sindone di un cane!

La rassegna di Lugano, intitolata William Wegman - Being Human, mostra oltre cento immagini, tra polaroid e stampe a pigmenti e video degli anni Settanta. La mostra, curata da William Evin è divisa in varie sezioni: Gente come noiNudiRaccontiCubismoFeste in mascheraSeduto!AllucinazioniCampiture di coloreVogue.

I Weimaraner non fungono da soggetti in posa, ma sono protagonisti veri e propri delle opere di Wegman, l'artista è riuscito a mostrare l'animo umano dei cani.

        

 Walker Evans (2017)                                                        Perhaps religious (2004)

 

Informazioni sull'evento:

William Wegman - Being Human

dal 7 settembre 2019 al 6 gennaio 2020 presso il MASI Lugano LAC in Piazza Bernardino Luini, 6 - Lugano.

 

    

Fonte foto: https://lisasettegallery.com/artist/william-wegman/

 

 

I rescues sono delle associazioni di privati, senza scopo di lucro, composte da volontari e/o educatori cinofili innamorati di una specifica razza, il personale dei rescus cerca di salvare gli esemplari abbandonati o, che per vari motivi, non possono stare più con il proprio umano.

I rescues si occupano di recuperare questi cani e di cercargli una nuova, adeguata e definitiva sistemazione.

Il lavoro degli operatori del rescue è molto difficile e delicato poichè questi cani possono avere alle spalle delle esperienze negative, di maltrattamento o appartengono a razze particolari e difficili da gestire, quindi i volontari devono vagliare le richieste di adozione tenendo conto di rigidi requisiti richiesti, per evitare che il cane possa essere abbandonato nuovamente o rifiutato. Per questo motivo lo staff resta in contatto con la famiglia adottante anche dopo l'adozione, così da poter essere aggiornato costantemente sulla vita dell'animale, il quale potrebbe anche essere ripreso dal rescue nel caso in cui non si rispettino gli accordi di adozione.

Vediamo nello specifico come funziona l'iter di adozione di un cane facente parte di un rescue, abbiamo chiesto informazioni ad Irene, presidente del Dobermanns' Angel Rescue.

Per cominciare, chi si rivolge al rescue solitamente conosce la razza, o ha avuto esperienze con essa, ma può anche succedere che ci si avvicini per la prima volta, è importante quindi che lo staff conosca queste ed altre informazioni: innanzitutto si compilerà un questionario di circa ventisette domande nel quale, oltre a richiedere i dati personali, si cerca di capire la situazione familiare, l'esperienza, il reddito, il tipo di lavoro e di abitazione, il tempo a disposizione, la disponibilità a lavorare o meno con il cane e molto altro ancora. Grazie a questo primo step, lo staff sarà in grado di fornire una scrematura alle richieste di adozione, come ci ha spiegato Irene, chi è categoricamente contrario alla sterilizzazione, chi vuole utilizzare i cani per le cucciolate o chi pensa di poter lasciare il cane di guardia in un capannone o simile, viene bocciato sulla carta.

Successivamente, si concorda con un incaricato una visita presso il domicilio dove dovrà vivere il cane per valutare la veridicità di ciò che è stato affermato nel questionario e per valutare l'abitazione, così da poter correggere eventuali vincoli o pericoli e per capire meglio quale sia il soggetto più indicato alla famiglia. Si cercherà di capire l'esperienza e la conoscenza, la gestione di altri animali, e si verificherà la volontà della famiglia di adottare quella specifica razza, oltre a tanti altri aspetti.

Se al termine della visita l'esito è positivo, si procede a valutare il soggetto più idoneo e compatibile con la nuova famiglia, tenendo sempre presenti le richieste del richiedente e del contesto, le esperienze e lo stile di vita. Irene ci spiega che solitamente ad un richiedente alla prima esperienza verrà affidato un soggetto docile e tranquillo, ma nessuno vieta di affidargli un soggetto più impegnativo se mostra volontà e desiderio di lavorare con il cane ed impegnarsi, sotto la guida del rescue, ad un percorso specifico.

Dopo aver trovato il soggetto giusto, si procede con l'affidamento (non ancora l'adozione vera e propria), una specie di prova generale, lo staff del rescue manterrà costantemente i contatti con la nuova famiglia per poter fornire assistenza nella gestione, nell'inserimento e per le problematiche di salute.

Qualora l'affidamento sia andato a buon fine, il tempo dipende da variabili e circostanze differenti per ogni situazione, e si ha la certezza che tutto è a posto, la famiglia è quella giusta e l'inserimento non ha dato problemi, si effettuerà una visita post affido e si procederà all'adozione definitiva con il conseguente passaggio di proprietà del cane.

Il nuovo proprietario firmerà un contratto di adozione che lo obbliga a rivolgersi esclusivamente al rescue qualora insorgano problemi a tenere il cane e che autorizza il rescue a portare via l'animale se non vengono rispettate alcune condizioni.

I cani, nel possibile, si cerca di affidarli già sterilizzati/castrati, ma non sempre il rescue ci riesce, sia per le scarse risorse a disposizione, sei perchè a volte non c'è il tempo per farlo, vista la funzione di intermediario, in questo caso l'intervento è a carico dell'adottante il quale viene sempre avvisato in precedenza.

Per quanto riguarda i costi, la Dobermanns' Angel richiede l'iscrizione una tantum all'associazione per un costo minimo di 30 euro, ma ogni associazione avrà costi e richieste differenti.

Di seguito l'elenco di alcuni Rescus, ma ce ne sono moltissimi altri...

Alani RESCUE Onlus

Border Collie rescue Italia 

Rescue Bouledogue francese Italia 

Dobermann's Angels

Dogue de Bordeaux Rescue Italia 

Pastori Tedeschi Rescue

Podenco’s Angels Rescue

 

Fonte foto: petsblog.it

Come scegliere il cane adatto a noi e alla nostra famiglia tra i tanti presenti in un canile?

La risposta più sbagliata è: "sceglierà lui noi". Perchè sbagliata? Non tutti i cani vanno bene per tutti, ogni soggetto ha un suo carattere e delle caratteristiche di razza (anche se parliamo di un meticcio, il suo sangue è il risultato di differenti tipi di cani, questo non deve mai essere dimenticato) che faranno ogni cane adatto ad un tipo di persona e stile di vita. Lo sanno bene gli operatori di canile che, oggi, non affidano più cani a caso, ma ogni adozione è il risultato di un iter più o meno lungo.

Cosa fare? Prima di tutto potremmo affidarci ad un addestratore o ad un educatore competente, che sappia realmente "leggere" il cane e che sarà disponibile a seguirci per un periodo di tempo nell'inserimento nella nuova famiglia e per correggere eventuali problemi comportamentali che il cane potrebbe avere.

Negli ultimi anni la figura dell'addestratore/educatore è già presente all'interno dei canili, dopo l'adozione nessuno ci vieterà di affidarci ad un professionista scelto da noi.

Nel momento in cui si decide di affidarsi ad un canile per adottare un cane, dobbiamo sapere che: se il canile è comunale NON ci sono costi di adozione, l'adozione è assolutamente gratuita. Nel caso ci si rivolgesse a canili detenuti da associazioni private, potrebbe essere richiesto un piccolo contributo spese.

ITER ADOZIONE DA CANILE

Prima di tutto dobbiamo metterci in contatto con il canile, oggi è molto più semplice grazie alle informazioni che possiamo trovare on line e sui social, grazie ai social potremmo aver già visionato e deciso quale cane, tra i presenti, vorremmo adottare, ma occorre ricordare che non è detto che al termine dell'iter il cane a cui si è interessati sarà quello con cui si tornerà a casa, occorrerà vedere se questo sia idoneo o meno alla nuova famiglia, nel caso non lo fosse, saranno gli operatori del canile a fare delle proposte adeguate al neo-proprietario.

Una volta preso un appuntamento, ci si recherà in canile, dove i volontari cercheranno di conoscere il nuovo adottante, il suo stile di vita, il tempo che ha a disposizione da dedicare al cane e molte altre informazioni utili a capire quale cane sia il più adatto a vivere insieme alla famiglia richiedente. 

Una volta scelto il soggetto adatto si faranno degli incontri con il futuro padrone per prendere confidenza con il nuovo amico, gli operatori di canile saranno sempre presenti e pronti a rispondere ad ogni domanda e a dare consigli.

Il cane verrà sottoposto a visite mediche, saranno effettuate analisi per verificare l'ottimo stato di salute dell'animale, questo verrà dato in adozione vaccinato, senza problemi di salute e sterilizzato/castratoLe spese per le visite e le analisi effettuate, come per la sterilizzazione, saranno a carico del comune di cui fa parte il canile, solamente dopo l'effettiva adozione il proprietario dovrà occuparsi delle visite annuali e dei vaccini a proprie spese.  

Prima di portare il cane nella nuova casa, un'operatore del canile effettuerà un controllo pre-affido nel posto in cui il cane andrà a vivere per vedere se l'ambiente è consono alle sue esigenze, se occorre fare modifiche per rendere il luogo più sicuro ecc. Alcuni canili richiedono anche uno o due controlli post-affido a distanza di tempo, ma non tutti effettuano questa procedura.

Quando tutto sarà andato a buon fine si compileranno i moduli di adozione ed il cane dovrà essere, obbligatoriamente, registrato a proprio nome presso l'anagrafe canina entro 30 giorni dall'effettiva adozione, verrà effettuato un passaggio di proprietà dal comune a cui appartiene il cane, al nuovo proprietario che ne sarà legalmente responsabile.

Ultimato il passaggio di proprietà il cane sarà definitivamente adottato dalla nuova famiglia in cui potrà cominciare una nuova e splendida vita!

 

Il grande show dei cani da salvataggio in mare si è svolto domenica 1 settembre sulla spiaggia Animalido di Fano.

Le unità cinofile si sono esibite in simulazioni di salvataggio mostrando le loro capacità e l'affiatamento con il proprio conduttore-bagnigno. Durante lo show sono stati utilizzati strumenti di supporto quali baywatch anulare, tavola sup, gommoni e pattino.

A partecipare all'evento sono stati i cani ed i conduttori dell'associazione Sea rescue school K9 di Fano che durante i mesi estivi svolgono il servizio di presidio, sia a terra che in mare, in collaborazione con la Capitaneria di porto. Le unità cinofile sono, inoltre, impiegate in sinergia con le altre risorse dalla Protezione civile regionale.

Sono state moltissime le persone arrivate per partecipare all'evento, che ha suscitato interesse in molti proprietari di cani, ma per diventare soccorritore cinofilo il percorso non è facile ed è molto impegnativo. Occorre ricordare che non tutti i cani sono indicati per il soccorso in mare, i più indicati sono appartenenti alle razze acquatiche come terranova, golden retriver e labrador, molti meticci possono eccellere, tutto dipende dalle doti di ogni singolo soggetto.

Il percorso da intraprendere è lungo, il conduttore deve conseguire il percorso di bagnino con la Scuola Nazionale di Salvamento di Genova (della durata di circa tre mesi tra teoria e pratica), il cane deve frequentare prima un corso base, poi un corso di salvataggio in acqua. La durata del corso va da uno a due anni a seconda della preparazione di ogni cane e del tempo che si dedica all'addestramento. Il percorso di addestramento del cane è effettuato da professionisti di vari settori, quali medici veterinari, educatori, addestratori e comportamentalisti, gradualmente si arriva a formare un'unità cinofila valida e pronta per affrontare le emergenze.

Per qualsiasi altra informazione visita il sito Sea rescue school K9.

 

  

Fonte foto: Sea rescue school K9

Tutto pronto per il remake di Lilli e il Vagabondo. Dopo Aladdin e Il Re Leone è pronto un altro rifacimento, liberamente tratto dal racconto "Happy Dan, The Whistling Dog" di Ward Greene. Le voci dei protagonisti saranno di Tessa Thompson (cocker Lisa) e Justin Theroux (il meticcio Biagio), ma la Disney ha anche svelato un'anteprima dei veri cani che interpreteranno i protagonisti. 

Oltre al Cocker Spaniel Rose e al cane Monte (che interpretano Lilli e Biagio), le foto mettono in risalto i cani che interpretano "Trusty" il vecchio levriero (doppiato da Sam Elliot), Jock la Scottish terrier (Ashley Jensen), la vaporosa cucciola Peg (Janelle Monáe) e Bull, amico Bulldog di Biagio il vagabondo (Benedict Wong). People riferisce che questi cuccioli nella vita reale sono anche animali che sono stati salvati; Monte, in particolare, è stato salvato da un rifugio antiaereo nel Nuovo Messico e alla fine è stato adottato da uno degli addestratori di animali del film, Mark Forbes.

Ecco le foto del cast al completo: 

 

 

A Victorville, in California, una dog sitter è stata ripresa dalla telecamera presente in casa dei datori di lavoro mentre scaraventava a terra il cucciolo di labrador, il cane a cui avrebbe dovuto badare durante l'assenza dei proprietari. 

La storia è stata ripresa e raccontata dall'emittente americana ABC (di seguito il servizio andato in onda). La coppia aveva assunto la giovane pet sitter attraverso l'app Rover, durante la sua permanenza in casa la ragazza viene ripresa mentre sbatte a terra la piccola Lucy, i proprietari hanno assistito alla scena ed hanno chiesto alla dog sitter di andarsene. 

La società, appreso della situazione, ha immediatamente rimosso la dog sitter dalla piattaforma e sta indagando sull'accaduto insieme alle forze dell'ordine locali. La società Rover afferma che questo tipo di incidente è raro e lo prendono sul serio, in questo caso si sono offerti di pagare le eventuali spese veterinarie.

Animal Control sta indagando sull'accaduto, per fortuna la cucciola non ha subito lesioni gravi.

La foto non rappresenta il cane protagonista della storia 

L'Old English Sheepdog, meglio conosciuto come Bobtail, è una razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale), appartenente al gruppo 1 (cani da pastore e bovari tranne bovari svizzeri) con standard N.16.
Il Bobtail è famoso per essere Max, il cane del marinaio innamorato della sirenetta Ariel, nel cartone animato della Disney, ma soprattutto per essere un eccellente cane da pastore
 

STORIA DEL BOBTAIL - La storia di questa razza si perde nel tempo tra riferimenti storici ed ipotesi, l'unica cosa certa è che è molto lunga. Questa razza è stata registrata come britannica, ma si pensa che i suoi antenati siano i Pastori Europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. 

Come riporta il sito ufficiale della razza Bobtail, www.bobtailitalia.it, all'origine l'area di maggior diffusione si colloca nelle regioni dell'Inghilterra sud-occidentale, ma non si sa quale sia la reale contea di provenienza.
Il primo standard della razza fu redatto nel 1888, questo cane nasce esclusivamente come cane da lavoro, un cane in grado di lavorare con ovini, bovini ed altri animali, è in grado di radunare il gregge o condurlo, sa proteggere gli animali da furti ed è capace di muoversi tranquillamente anche in città, è un cane dalle mille capacità ed è proprio per questo che, a seconda della funzione che il padrone vuole affidargli, è diversa la morfologia del cane.
L'aspetto peloso è funzionale a cani che devono essere conduttori di bestiame, soprattutto pecore, poichè possono confondersi tra di esse. Come tutti i cani Pastori, siano essi Bergamaschi, della Brie, di Valéè, si può affermare che anche il Bobtail abbia un ceppo in comune, con i cani da pastore dell'Asia occidentale, che con le migrazioni si sono adattati ed evoluti in base al territorio nel quale dovevano vivere, ed in base alle esigenze di lavoro alle quali erano destinati. 
 
Il Bobtail era ritenuto un cane da lavoro con caratteristiche di razza talmente fissate che, per i pastori o gli utilizzatori, un cane equivaleva all'altro, il Bobtail non era ritenuto una rarità dal quale ricavare molti soldi. Soltanto nel 1877 arrivarono le prime registrazioni al Kennel Club Inglese, ed è soltanto alla fine del 1800 che questa razza viene presa in considerazione dalla cinofilia, vengono redatti i primi pedigree e viene inserita nelle mostre di bellezza. 
Nella storia del Bobtail un ruolo fondamentale lo ebbe Mr. Tilley, considerato uno dei padri del Bobtail moderno. Grazie a lui tra il 1885 ed il 1888 fu redatto il primo standard e fu fondato il primo Old English Sheepdog Club inglese, nel 1905, in America. Nel "nuovo mondo" furono esportati cani per cifre astronomiche, possiamo citare Ch.Watchboy il primo Bobtail esportato in america e considerato il capostipite della razza americana. Un altro Bobtail che il sito ufficiale indica come pietra miliare della razza è Ch.Tip Top Weather, nato in Inghilterra ed esportato in America dove ha dato vita a circa quindici generazioni di campioni. Grazie a questi campioni l'allevamento americano inizierà a dipendere sempre meno da quello inglese, fino a creare delle proprie linee di sangue alle quali attingeranno gli allevatori dell'Europa continentale 
 

NOMI DI ALLEVAMENTI FAMOSI  - Mrs. Backx - Bennick, titolare dell'allevamento olandese "Reeuwijk";

Mrs Abicht, allevamento tedesco "aus dem Elbe - Urstromtal";
Mr. Norman Harrison dell'allevamento inglese "Fernville";
Mrs. Joan Real titolari dell'allevamento inglese "Tynycoed";
Mrs. Rita Ashcroft, con il marito Ronnie fondatori dell'allevamento "Barnolby";
i signori Ruth e Ray Wilkinson dell'allevamento "Pockethall".

 

CARATTERISTICHE GENERALI - L'Old English Sheepdog è un cane peloso, con coda mozza, tarchiato, di colore tra il nero ed il grigio, con piedi, pancia e collo bianchi, un cane affidabile, robusto e resistente, ma anche agile e scattante.

Secondo il tipo di lavoro che deve svolgere possiamo trovare Bobtail molto pelosi, non minacciosi, ma con carattere deciso e robusti a tal punto da poter spostare le pecore, ma anche abbastanza leggeri per essere trasportati dagli ovini; Bobtail medio-piccoli per il lavoro in collina, più grossi se devono lavorare con i bovini. 
E' un cane forte, simmetrico e robusto, il suo abbaio è particolare. E' un cane molto intelligente e poliedrico. 
 

CURA DEL BOBTAIL - Il mantello voluminoso non deve trarre in inganno, non ha bisogno di cure particolari, è sufficiente una spazzolata ogni quindici giorni per tenerlo in ordine. Maggior attenzione deve essere data alle orecchie, il pelo vi cresce copioso, vanno quindi pulite costantemente. La grande mole di pelo potrebbe essere dimora di insetti e parassiti, soprattutto durante l'estate, è bene tenerli lontani grazie all'utilizzo di prodotti specifici.

CURIOSITA' SUL BOBTAIL - I pastori a cui era affidata la "selezione" del Bobtail, secoli or sono, si basavano esclusivamente su ciò che osservavano, è così che nacque la credenza che i soggetti senza coda (anuri) fossero più abili nel loro lavoro, magari perchè più simili alle pecore. 

Altra leggenda narra di pastori che sceglievano i cani dalla maggior pigmentazione del palato, ritenuti con più istinto.
Anche gli occhi vogliono la loro parte: in passato si riteneva che gli occhi dello stesso colore fossero "collegati", mentre l'occhio gazzuolo (wall-eye), ossia un occhio di un colore ed uno di un altro, non lo fossero ed i soggetti con questa caratteristica erano preferiti poichè, in caso di infezioni oculari, un occhio non avrebbe contagiato l'altro.
 
L'ultima curiosità riguarda l'allevamento:
Dairymanid, il cane proclamato Campione, che diede inizio all'Allevamento "colto", venne venduto per un boccale di birra e qualche scellino.
Nel 2012 l'Enci ha contato 71 iscritti ai libri genealogici.
Il cane Fernville Lord Digby fu il cane scelto come immagine della Dulux Paints, una famosa azienda inglese di vernici.
 
 
 

BOBTAIL FAMOSI -  Sono di razza Bobtail: Mosè, il cane di Lupo Alberto; il colonnello de "La carica dei 101"; il cane di Al Pacino nel film "Serpico" ed i protagonisti dei film Disney "Geremia, cane e spia" e "Quello strano cane... di papà". Al cane di Paul McCartney, Martha, è stata dedicata una canzone, Martha my dear.

       

FCI Standard N° 16 del 05.01.2011
 
BOBTAIL (Old English Sheepdog)
 
ORIGINE: Gran Bretagna
 
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 13.10.2010
 
UTILIZZAZIONE: Cane da pastore
 
CLASSIFICAZIONE FC.I.: Gruppo 1 Cani da pastori e bovari (esclusi i Bovari Svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro
 
BREVE CENNO STORICO: anche se l’Old English Sheepdog è stato registrato come Britannico, si pensa che i suoi antenati effettivi provengano da Pastori Europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. La razza è ora considerata autoctona, spesso chiamata Bob-Tail. Forte, compatto e abbondantemente ricoperto di pelo, il Bobtail ha un mantello caratteristico e resistente alle intemperie. Fondamentalmente un cane di campagna, intelligente e amichevole; ha una voce particolarmente risonante, sufficiente a far fuggire qualsiasi intruso.
ASPETTO GENERALE: Cane forte, inscrivibile nel quadrato, di grande simmetria e generale robustezza. Non è assolutamente mai alto sugli arti, ed è copiosamente coperto di pelo in ogni sua parte. E’ un cane dalla muscolatura resistente, dalla costruzione robusta con espressione di grande intelligenza. Il profilo naturale non dovrebbe essere alterato artificialmente da lavoro di forbice o tosatura. Di forte fibra, mostra una linea superiore che risale dolcemente e un corpo dalla forma di pera se lo si guarda dal di sopra. L’andatura presenta un tipico dondolio quando ambia o cammina. L’abbaio ha un caratteristico tono del tutto particolare.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il cane in stazione è più basso al garrese che al rene. La testa è proporzionata alla taglia del corpo. Il muso misura circa la metà della lunghezza totale della testa.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia, senza alcun segno di paura o aggressività non provocata.

TESTA: REGIONE DEL CRANIO Cranio voluminoso, piuttosto quadrato. Zona sopra gli occhi ben arcuata. Stop ben definito

REGIONE DEL MUSO Tartufo forte e nero. Le narici sono ampie. Muso forte, quadrato e tronco. Mascelle/Denti Denti forti, larghi, e regolarmente allineati. Mascella forte, con una chiusura a forbice perfetta, regolare e completa, e cioè i denti superiori sono strettamente sovrapposti a quelli inferiori e inseriti perpendicolarmente nella mascella La chiusura a tenaglia è tollerata ma non desiderabile. Occhi ben distanziati. Scuri o gazzuoli. Sono accettati i due occhi blu. Occhi chiari sono indesiderabili. È preferita la pigmentazione alle rime palpebrali. Orecchi piccoli e portati piatti ai lati del capo.

COLLO: piuttosto lungo, forte, elegantemente arcuato.

CORPO: piuttosto corto e compatto. Rene molto vigoroso,ampio e leggermente arcuato. Torace regione sternale ben discesa e ampia. Costole ben cerchiate.

CODA antecedentemente tagliata secondo l’usanza, o coda naturalmente corta Tagliata: di solito si procede al taglio totale; non tagliata: portamento naturale. Ben fornita di frange di abbondante pelo dalla tessitura forte.

ARTI ANTERIORI: Spalla le scapole devono essere ben oblique, più ravvicinate al garrese che alla punta della spalla. Le spalle pesanti sono un difetto. Gomiti ben aderenti al torace. Avambraccio arti perfettamente diritti, con forte ossatura; tengono bene il tronco distante dal terreno. Piedi anteriori Piccoli, rotondi e compatti. Dita ben arcuate, cuscinetti spessi e duri. Non sono deviati né in dentro né in fuori

POSTERIORI: Aspetto generale: posteriore ben ricoperto di pelo, rotondo e muscoloso. Ginocchio ben angolato, ma non esageratamente. Gamba lunga e ben sviluppata. Tarsi: ben discesi Metatarsi Visti dal dietro devono essere paralleli. Piedi posteriori:  Piccoli, rotondi e compatti. Dita ben arcuate, cuscinetti spessi e duri. Non sono deviati né in dentro né in fuori

ANDATURA: Nel passo, esibisce un dondolio da orso nel posteriore. Nel trotto, mostra un allungo senza sforzo e una forte spinta del posteriore, con arti che si muovono su piani paralleli all’asse del corpo. Al galoppo l’andatura è molto elastica. Ad una andatura lenta qualche cane può tendere all’ambio. In movimento il portamento della testa può adottare una naturale posizione più bassa.

MANTELLO PELO: abbondante, di buona ruvida tessitura, non diritto, ma irsuto e senza riccioli. Il sottopelo è una feltratura impermeabile. Testa e cranio ben ricoperti di pelo, moderatamente gli orecchi. Il collo è ben ricoperto, come gli anteriori che lo sono tutto attorno. Il posteriore è più riccamente ricoperto di pelo di tutto il resto del corpo. Bisogna tenere in conto la qualità e la tessitura del pelo più della lunghezza. e abbondanza

COLORE: qualsiasi sfumatura di grigio, grizzle (grigiastro) o blu. Corpo e posteriore di colore uniforme con o senza calzini bianchi. Da scoraggiare macchie bianche nell’area uniforme. Testa, collo, arti anteriori e zona sotto il ventre devono essere bianchi con o senza macchie. Qualsiasi sfumatura di marrone è indesiderabile

TAGLIA: Altezza al garrese: Maschi . 61 cm. e più Femmine 56 cm e più. Tipo e simmetria sono dalla massima importanza e non devono essere sacrificati in considerazione solo della taglia.

DIFETTI: qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata difetto e la severità con cui va penalizzata deve essere proporzionata alla sua gravità e alle sue conseguenze sulla salute e il benessere del cane, e sulla capacità di svolgere il suo tradizionale lavoro.

DIFETTI ELIMINATORI: Cane aggressivo o eccessivamente timido. Qualsiasi cane che presenti anormalità fisiche o comportamentali sarà squalificato.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

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