Dicembre 06, 2019

La Confederazione sportiva svedese ha dichiarato di lavorare con il primo cane antidoping al mondo, Molly.

Molly è una femmina di Springer Spaniel addestrata a fiutare moltissime sostanze dopanti. La cagnolina lavora, insieme al suo conduttore Michael Sjoo, all'interno dei palazzetti sportivi, durante gli eventi, per cercare le droghe utilizzare a fini sportivi. Un progetto messo in atto dalla Confederazione sportiva svedese che tenta di ampliare gli sforzi del Paese nel limitare l'uso di queste sostanze nello sport. 

Molly è stata addestrata come un cane antidroga, ma cerca sostanze dopanti, siano esse polveri, liquidi o compresse. Il binomio si presenta alle manifestazioni sportive senza preavviso, Molly inizia a lavorare fiutando negli spogliatoi e all'interno dei palazzetti, cercando le sostanze che ha imparato a riconoscere, quando individua qualcosa di sospetto agli atleti vengono effettuati i tradizionali test antidoping, fino ad oggi Molly non ha mai sbagliato un colpo!

Originaria dell'Irlanda del Nord, la cagnolina vive con il suo conduttore e addestratore Michael e sua moglie Joanna, anche lei impiegata nel controllo antidoping per conto della Confederazione sportiva svedese. 

Fonte foto: Google

 

 

Il Natale si avvicina e in molti penseranno di regalare un cucciolo ad un proprio caro, prima di fare una scelta così importante bisogna ricordare, o sapere, che il cane è un impegno che dura per tutta la vita. 

Un impegno che avremo tutti i giorni della nostra vita. Prima di prendere un cane dobbiamo sapere se chi riceverà il cucciolo sarà felice di questo regalo, se ha del tempo da dedicargli ogni giorno, e non lo abbandonerà mai.

Per questo vorrei sensibilizzare le persone con questo video, dura tre minuti, ma dice tante cose. 

Prendetevi del tempo per guardarlo e poi ragionate bene sui vostri futuri regali di Natale.

 

 

Il presidente Trump, insieme alla moglie Melania ed al vicepresidente Mike Pence, hanno accolto e premiato alla Casa Bianca, Conan, il pastore belga malinois protagonista del raid contro Abu Bakr al Baghdadi.

Nonostante l'ormai nota scarsa simpatia del presidente nei confronti dei cani, lui e la moglie Melania sono l'unica coppia presidenziale a non avere un cane, non ha lesinato complimenti nei confronti di Conan, come riporta il sito dell'Ansa: "un cane incredibile, eccezionale, molto molto speciale". Conan, che in realtà è una femmina, sguinzagliata da un uomo della Delta Force durante il raid, è riuscita a mettere all'angolo il leader dell'Isis.

Trump ha premiato il cane eroe con una medaglia al valor militare ed una targa nel Rose Garden, davanti ai giornalisti, che non hanno esitato a chiedere quando anche la coppia presidenziale avrebbe adottato un cane. L'imbarazzo del presidente e della consorte è stata l'unica risposta.

Conan è uno dei tanti cani addestrati alle situazioni più estreme, l'addestramento militare insegna ai cani ad abituarsi a vivere e lavorare tra scoppi di bombe e spari, la determinazione e la ferocia che mostrano in alcune situazioni rendono questi cani indispensabili per i militari che lavorano al loro fianco.

Fonte foto: Evan Vucci/Ap

 

    

"Dog crazy" è un romanzo strano, questo perchè di fondo c'è una storia che, inconsciamente, il lettore sa già come andrà a finire e quindi va ad aggiungersi a tutta una serie di romanzi già letti e riletti, nonostante i personaggi e gli scenari siano differenti.

Allo stesso tempo però, ci racconta la storia di una psicologa che soffre di una fobia particolare, l'agorafobia (la paura degli spazi aperti), con annessi attacchi di panico. Una psicologa che pensa di aver ereditato questa "malattia" da sua madre, alla quale non vuole far sapere che ne soffre. Meggie Brennan, questo il nome della protagonista, ci racconta, pagina dopo pagina, la sua vita passata e presente, sempre con accanto un cane. E' proprio il cane, anzi i cani, Toby e Billy, i due fili conduttori del romanzo.

Il primo è il cane di Meggie, il secondo un cane per il quale la psicologa proverà a vincere la sua fobia. Ci riuscirà, e come? 

Nel libro molti sono i riferimenti a studi psicologici sull'effetto che hanno i cani in alcune situazioni, oltre all'introduzione di una figura professionale che, almeno per quanto ne sappia, in Italia non esiste: il consulente per l'elaborazione del lutto per gli animali domestici.

Nel romanzo l'autrice parla di questa figura e di come sia difficile per una persona che ha perso un animale domestico elaborare il lutto, senza dover risultare ridicola agli occhi delle persone che le sono intorno, soprattutto agli occhi di chi un animale non lo ha mai avuto e non comprende il legame che viene a formarsi tra questo ed il suo umano.

Non posso scrivere di più altrimenti rovinerei l'effetto sorpresa, ma penso che sia un buon libro da leggere, anche solo per capire quanto gli animali, in questo caso i cani, possano essere di aiuto a molte persone ed utili per "curare" gli animi della gente.

 

Meg Donohue è un'autrice di bestseller, nata a Phildelphia, vive a San Francisco con il marito, le figlie ed un cane. Sono svariati i romanzi da lei scritti, tradotti in molte lingue tra cui l'olandese, il turco ed il polacco. 

Ha conseguito un master presso la Columbia University.  Il suo romanzo di debutto, How to Eat a Cupcake (2012), ha raggiunto il numero uno nella lista dei bestseller di NookBook ed è stato un bestseller del Boston Globe, il secondo romanzo, All the Summer Girls (2013) è stato un bestseller di USA Today, Amazon e Apple Books. Il terzo romanzo di Meg, Dog Crazy (2015) è stato un bestseller di Amazon.

Il periodo che mi è piaciuto di più: "[...] Questo è uno dei fattori che rende tanto difficile la perdita di un cane. Certa gente non comprende il grado d'importanza di questo rapporto. E' difficile abbandonarsi al lutto come si vorrebbe, per timore di essere giudicati dagli altri. Ma l'amore p amore. La perdita è perdita [...]". (pag. 235)

 

   

   

Dal 16 aprile del 2019 è diventata obbligatoria la ricetta elettronica veterinaria (REV), che sostituisce il formato cartaceo su tutto il territorio nazionale sia per gli animali da compagnia che per quelli da allevamento. 

La legge recante "Disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati per il conseguimento degli obiettivi delle direttive 2001/82/CE e 90/167/CEE" è la n.167 del 20 novembre 2017, art.3, nella quale è previsto l'istituzione e l'adozione di un sistema informativo per la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, anche attraverso l'adozione della ricetta veterinaria elettronica. 

In cosa consiste questo cambiamento? Sicuramente un maggior controllo da parte delle istituzioni per quanto riguarda l'abuso di farmaci sugli animali. Oltre ai benefici in termini di tracciabilità, ci saranno benefici anche in termini di efficienza e risparmio economico (per maggiori informazioni sul progetto, clicca qui).

Per quanto riguarda il veterinario ed il proprietario dell'animale da compagnia cosa cambia? Il veterinario avrà l'obbligo di prescrivere solo ed esclusivamente farmaci ad uso veterinario; il proprietario dovrà essere in possesso del proprio codice fiscale e del numero di microchip dell'animale per cui si richiede la prescrizione veterinaria, questo farà si che l'obbligo di iscrizione all'anagrafe canina da parte dei proprietari di cani, verrà effettivamente resa obbligatoria, nonostante la legge esista dal 1991 (L.281/1991, L.R. 34/1997, DGR 621/2016).

Non potranno essere inviate prescrizioni per e-mail né al proprietario, né al farmacista. Il veterinario ha la facoltà di cessione del farmaco in base alle disponibilità di magazzino, per la compilazione della ricetta ci vorrà più tempo, almeno la prima volta, poi i dati daranno inseriti nel sistema informativo e sarà più semplice risalirvi. La ricetta elettronica veterinaria non si stampa, ma è disponibile online e rintracciabile tramite il numero identificativo ed il codice PIN, che cambia da ricetta a ricetta, garantendo l'opportuna privacy nell'accesso alle ricette.

La REV sostituisce la forma cartacea di alcune tipologie di ricette veterinarie:

1) ricetta Rossa in triplice copia

2) ricetta Bianca NON ripetibile

3) ricetta Bianca ripetibile

4) prescrizione veterinaria di mangimi medicati o prodotti intermedi.

Con la ricetta elettronica veterinaria il medico veterinario potrà prescrivere in un'unica ricetta medicinali ripetibili e non ripetibili, sarà il sistema a gestire l'eventuale ripetibilità della vendita del medicinale. A seconda della finalità della prescrizione il sistema varia le informazioni visualizzate e richieste per l'emissione della ricetta.

Ecco le finalità per cui può essere utilizzata:

  • Ricetta per alimentazione della Scorta Propria (scorta del Medico Veterinario);
  • Ricetta per alimentazione della Scorta Impianto zootecnico (aziende zootecniche);
  • Ricetta per alimentazione della Scorta Impianto non zootecnico (ad esempio strutture veterinarie, ambulatori, ecc.);
  • Ricetta per Prescrizione Veterinaria per animali DPA;
  • Ricetta per Prescrizione Veterinaria per animali DPA destinati ad autoconsumo
  • Ricetta per Prescrizione Veterinaria per PET ed equidi NDPA.

QUANDO NON SI APPLICA LA REV - La ricetta elettronica veterinaria non si applica ai medicinali autorizzati ad essere immessi in commercio sul mercato italiano contenenti sostanze stupefacenti e psicotropie, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 9 ottobre 1990, n. 309. Per tale topologia di medicinali viene mantenuta la prescrizione cartacea da parte del medico veterinario.

LE FASI PER ACQUISTARE I FARMACI:

- Il veterinario emette la REV

- L'intestatario della ricetta fornisce al farmacista i dati di identificazione della ricetta

- Tramite il numero della ricetta ed il PIN il farmacista può richiamare la REV on line dal sistema informativo del Ministero della Salute

- Il farmacista può dispensare il medicinale

 

 

Per maggiori informazioni circa la normativa di riferimento, clicca qui.

Per informazioni più dettagliate sulla REV, clicca qui.

 

Fonte foto principale: Google

 

L'incredibile fiuto dei cani è stato utilizzato per aiutare gli archeologi a scoprire delle tombe dell'età del ferro a Velebit, in Croazia.

I cani sono riusciti a scovare le ossa umane contenute in delle casse funerarie risalenti a circa tremila anni fa. Come spiega The Guardian, gli animali potrebbero essere utilizzati in archeologia per identificare i siti archeologici soprattutto in aree dove i metodi tradizionali potrebbero risultare distruttivi, oppure in situazioni in cui queste tecniche potrebbero non funzionare.

Come afferma Vedrana Glavaš, professoressa associata in archeologia all'Università di Zara, in Croazia, e autrice dello studio sull'uso dei cani in archeologia, pubblicato sul Journal of Archeological Method and Theory, il naso del cane non commette errori, e così ha contattato Andrea Pintar, un addestratore che lavora con i cani utilizzati nelle indagini penali. Sulle colline croate sono stati portati pastori tedeschi e malinois.

La Glavaš ritiene che i cani possano essere molto utili all'archeologia e agli archeologi alla ricerca di insediamenti antichi. 

 

Fotografia: Zlatko Bala  / Dipartimento di Archeologia / Università di Zara

Nonostante l'accesso ai cani si sia ampliato, ancora in molti luoghi i nostri amici a 4 zampe non possono entrare: musei, parchi naturalistici, gallerie d'arte ecc...

A Viterbo, invece, l'Orto botanico Angelo Rambelli ha permesso l'entrata a cani e padroni, nel rispetto delle principali regole di educazione.

Lo scorso anno è stata organizzata anche una passeggiata a 6 zampe all'interno dell'orto botanico, una visita guidata il cui ricavato è stato donato alle cure e al mantenimento dei cani randagi. 

L'Orto Botanico 'Angelo Rambelli' è una struttura dell'Università degli Studi della Tuscia preposta alla didattica universitaria, alla ricerca, alla conservazione ex situ/in situ, alla divulgazione e riveste un ruolo fondamentale nella diffusione delle conoscenze scientifiche.

Ogni anno si organizzano corsi tematici, manifestazioni e mostre volte a divulgare una conoscenza di base del mondo vegetale che ci circonda, l'ultimo è il corso teorico-pratico per il riconoscimento dei funghi (clicca qui per maggiori informazioni).  

L'Orto è stato ufficialmente inaugurato alla presenza del Ministro per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica il 24 marzo 1991.

L'Orto botanico sorge a circa 300 metri s.l.m. vicino la sorgente termale del Bulicame, e si estende su una superficie di circa 6ha a ovest di Viterbo. All'interno dell'Orto si possono ammirare, oltre ad un'enorme varietà di piante e fiori, anche quattro opere che diversi artisti hanno donato all'Ateneo: 

Orto-I di Francesco Narduzzi è un’iscrizione incisa su pietra al bordo di uno specchio d’acqua dell’Orto Botanico

Chirone di Patrick Alò è un grande centauro in ferro creato con un’operazione artistica che vede il recupero di materiale industriale dismesso in contrasto con il soggetto della scultura che rimanda invece all'antichità classica.

Formica 2070 di Stefano Di Maulo è una grande formica incisa su pietra.

L’onda opera dell’artista marchigiano Attilio Pierelli, proveniente dal suo Museo di sculture iperspaziali a Bomarzo, è qui per espresso desiderio dell’artista (scomparso nel 2013) dal 2012. Nata per stare all’aperto, la scultura in acciaio inox finemente lucidato, è costituita da fogli di lamine specchianti variamente piegate a formare superfici ondulate da cui si genera un campo di riflessi deformanti in continua mutazione, a seconda dei punti di vista e delle condizioni ambientali, che coinvolgono lo spettatore restituendolo ad uno spazio dell’immagine, irreale, estetico.

L’Orto Botanico ospita alcune collezioni vegetali, aggregate per criteri tassonomici o fitogeografici e alcune ricostruzioni ambientali, compatibili con le caratteristiche climatico-pedologiche dell’area, caratterizzata da forti escursioni termiche annuali (min -10°C max 40°C) e da un suolo di natura fortemente calcarea. Troviamo vari alboreti, tre tipi di giardini differenti, una zona denominata Deserto, il roseto, il palmeto, diverse collezioni floreali, la macchia mediterranea, la serra tropicale (che ospita orchidee, banani, mimose sensitive, diverse specie di passiflore ecc.), e diversi tipi di percorsi (piante a rischio, piante allergeniche, piante utili ecc.).

Interessante anche il sistema delle acque che dà vita a laghetti e ruscelli che percorrono l'intera struttura e con i loro suoni trasportano il visitatore in un mondo incantato, un vero paradiso.

L'accesso ai cani è consentito seguendo semplici regole


• I cani devono essere sotto controllo, non rappresentare pericolo per sé o per altri.
• I cani dovranno essere condotti al guinzaglio 
• Non è idoneo portare cani particolarmente aggressivi nei confronti di persone e altri cani.
• Il proprietario è tenuto a raccogliere le deiezioni.

     

L'orto botanico rispetta i seguenti ORARI:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00

Dal 1 aprile 2019 al 16 giugno 2019 aperto anche la domenica dalle 15:00 alle 19:00

Festivi CHIUSO tranne: 1 maggio, 2 giugno, 25-26 maggio

INGRESSO:

Intero - 5€

Ridotto - 3€

Gratuito per bambini fino a 6 anni, studenti dell'Università degli Studi della Tuscia, diversamente abili con accompagnatore 

VISITE GUIDATE:

Disponibilità di visite guidate per un minimo di 10 persone € 7,00 (previa prenotazione). Per gruppi di minimo 20 persone € 6.00 (previa prenotazione).
Scolaresche € 3,50 (previa prenotazione).
Disponibilità di visite guidate previa prenotazione, anche all’Erbario - tel +39 0761 357244

Per scaricare il pieghevole con le informazioni principali clicca qui

 

Strada Bullicame s.n.c., 01100 Viterbo
Tel. +39 0761357028  +39 0761357020 
Fax +39 0761357028
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: http://www.ortobotanico.unitus.ithttp://www.http://www.erbario.unitus.it

   

Il naso del nostro cane ha cambiato colore, come mai? La decolorazione (o depigmentazione) del tartufo del cane si nota quando c'è un cambiamento di tonalità o intensità del colore. L'area che era nera o marrone, diventa più chiara, fino ad arrivare al rosa della nostra pelle. 

Potremmo assistere ad una decolorazione dell'intero tartufo o osservare delle piccole macchie di colore diverso, ma da cosa dipende?

Ci sono molti fattori che possono causare la depigmentazione del naso del cane, alcuni sono interni al cane, altri esterni. Poi esiste la depigmentazione naturale, questa possiamo osservarla in alcune razze, per cui la colorazione più chiara del tartufo è una caratteristica dalla nascita. Possiedono un tartufo molto chiaro i cani albini.

FATTORI ESTERNI

- Mancanza di luce solare o eccessiva esposizione al sole.

Molti cani subiscono la decolorazione del naso a causa del freddo, alla base di questa depigmentazione c'è l'assenza di luce solare che impedisce la naturale pigmentazione della pelle, anche nel cane, i raggi del sole favoriscono la produzione di melatonina. I cani che vivono molto all'aria aperta e sono eccessivamente esposti alla luce solare possono soffrire di scottature, eritemi e depigmentazione della pelle. Questo tipo di decolorazione non è pericolosa, ma occorre stare attenti all'eccessiva esposizione al sole.

- Età del cane

I cani molto anziani potrebbero subire la depigmentazione del tartufo a causa della loro longevità, tenderanno ad avere un tartufo rosa.

- Traumi o infortunio

Nel caso in cui il cane abbia subito traumi o incidenti riguardanti il naso, questo si presenterà depigmentato nel punto dell'eventuale ferita, se la cicatrice non è profonda, la depigmentazione sarà temporanea e il tartufo tornerà scuro a guarigione completata.

FATTORI INTERNI 

Svariate sono le cause interne all'organismo che portano alla depigmentazione del tartufo: carenze alimentari, come la mancanza di vitamina B complessa oppure malattie o disordini autoimmuni come la vitiligine o il lupus e tante altre.

  • Vitiligine - Le cause di questa malattia sono varie, potrebbe dipendere dalla sindrome uveodermatologica o da altri fattori. Si manifesta con la decolorazione di tartufo, labbra o palpebre del cane. Il colore rosa è in contrasto con il colore nero o marrone di queste parti del corpo. 
  • Sindrome uveodermatologica - E' un disturbo autoimmune che causa la depigmentazione del naso, delle labbra e delle palpebre, oltre ad'infiammazione agli occhi. Compaiono lesioni e croste nella zona perianale, vulva, scroto e cuscinetti. La diagnosi della malattia è effettuata tramite biopsia cutanea, emogramma, analisi di sangue e urina o test di anticorpi anti-nucleo.
  • Lupus - Anche questa è una malattia autoimmune, i sintomi sono vari: decolorazione del naso, ulcere in bocca, febbre, difficoltà del camminare. Il Lupus può dar vita a sindromi quali: anemia emolitica, alterazioni cutanee, poliartrite. La diagnosi viene effettuata con test di anticorpi anti-nucleo.
  • Cancro alla pelle - Il più comune, caratterizzato dalla depigmentazione del naso del cane, è il linfoma epiteliotropo. Questo linfoma causa anche micosi fungoide, noduli, perdita di pelo localizzato, ulcere o desquamazione a seconda dello stadio in cui si trova la malattia. La diagnosi deve essere effettuata solo dal veterinario che, a seconda dello stadio della malattia, deciderà anche il tipo di trattamento da effettuare.
  • Naso Dudley - E' un'anomalia genetica, tipica di alcune razze, il cui sintomo principale è la depigmentazione del naso. Non costituisce un rischio per la salute del cane. Solitamente il naso scolorisce gradualmente fino a diventare rosa. Occorre far attenzione all'esposizione al sole per evitare che il naso si scotti.

Un'altra causa interna è data dalle allergie: spesso i materiali con cui vengono prodotte ciotole o prodotti per cani possono provocare allergie e, conseguentemente, la decolorazione del tartufo.

COME PREVENIRE LA DEPIGMENTAZIONE DEL TARTUFO

Visto che una delle cause principali della depigmentazione è la carenza di vitamine B, una dieta bilanciata è uno dei rimedi che si possono adottare per prevenire questa decolorazione. Una dieta equilibrata e adatta al proprio cane è la migliore scelta che possiamo fare.

La protezione dai raggi solari è un'altra accortezza che possiamo mettere in atto, oltre alle visite dal veterinario di fiducia che potrà diagnosticare eventuali malattie che sono la causa della depigmentazione del tartufo.

Le informazioni contenute nell'articolo non devono sostituire il rapporto medico-paziente, si raccomanda di chiedere il parere del medico veterinario prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata.

Fonte foto: Animalpedia

Dog Sitter for Wedding è il servizio che offre la possibilità di passare con il proprio amico a 4 zampe il giorno più bello della propria vita, il matrimonio

Durante questa giornata non dovrete lasciare da solo il vostro cane, delle persone esperte si occuperanno di lui garantendogli tutto ciò di cui ha bisogno, per l'intera durata della cerimonia. 

Il servizio consiste in un incontro conoscitivo con il cane ed i suoi proprietari, per conoscere meglio Fido, le sue esigenze e quelle dei futuri sposi. 

Il giorno del matrimonio due addestratori cinofili si occuperanno di gestire il cane in tutto e per tutto, seguendo gli sposi (se richiesto) anche durante le fotografie di rito ed essendo presenti durante la cerimonia ed il rinfresco.

Se qualcuno degli ospiti dovesse avere problemi con il proprio cane, provvederemo ad occuparci anche di lui (previo incontro conoscitivo).

Ci troviamo in provincia di Roma, ma siamo disponibili per eventuali trasferte.

Il costo del servizio: a partire da 400€

Per maggiori informazioni, richieste particolari e preventivi scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Quante domande ci facciamo ogni volta che osserviamo un comportamento, per noi, strano del nostro cane! Poche sono le risposte che riusciamo a darci, per questo motivo ho provato ad elencare i "perchè?" più cercati on line e a dare delle risposte esaurienti.

Di seguito troverete le domande, cliccando il link potrete leggere l'articolo con le risposte. 

Buona lettura!

PERCHE' I CANI ALZANO LA ZAMPA PER FARE PIPI'

PERCHE' I CANI GIRANO SU SE' STESSI PRIMA DI DORMIRE

 PERCHE' I CANI GRATTANO LA CUCCIA 

PERCHE' I CANI LECCANO LA PIPì DEGLI ALTRI CANI

PERCHE' I CANI MANGIANO L'ERBA

PERCHE' I CANI SBAVANO

PERCHE' I CANI SCAVANO BUCHE IN GIARDINO

PERCHE' I CANI SI GRATTANO IL SEDERE A TERRA

PERCHE' I CANI ULULANO

 

 

 

Pagina 1 di 30

Latest Tweets

The Ultimate addon for elementor page builder and Metform The most flexible form-builder for Elementor.… https://t.co/WJkGy5pqS6
Digiqole - News Magazine WordPress Theme Dark Variation Added #wordpress #themeforest #newstheme… https://t.co/n2QZuo82gT
@envato_help I apologize, I need quick action about the ticket no. #1702520. Please, help me. Regards.
Follow Themewinter on Twitter
© 2018 IlTuoCane.it - Tutti i Diritti Riservati