Settembre 19, 2018

La prima tappa del nostro giro del Lazio, con cane al seguito, ci ha visti approdare in terra viterbese, precisamente nei paesini di Vitorchiano e Celleno

Io, Alessandro ed Olivia siamo arrivati a Vitorchiano verso le 14 di un venerdi di agosto, cercavamo un posto dove mangiare qualcosa di tipico, ma senza spendere una fortuna, e che accettasse i cani. Abbiamo trovato subito un ristorante molto carino, ristorante Zafferano, che proponeva un'offerta interessante, ho chiesto al proprietario se fosse stato un problema accomodarci portando con noi il cane, lui, giustamente, ha chiesto agli altri ospiti presenti... tutti d'accordo, finalmente potevamo mangiare! Olivia, nonostante l'odore proveniente dalla carne alla brace dei nostri vicini prima, e dai nostri piatti poi, è stata bravissima, si è comportata da bravo cane educato facendoci ricevere molti complimenti sia dal ristoratore che dai vicini di tavolo. 

Dopo l'ottimo pranzo siamo entrati nel paesino vero e proprio, un gioiellino secondo me. Il paesino come lo intendo io che per più di trent'anni ho avuto la fortuna di passare le estati al paese nativo di mio padre, nelle Marche. 

 

Il paesino è posto su una rupe, la rupe di peperino, e le abitazioni sembrano essere state plasmate da quella pietra che ha avuto origine dalle eruzioni del Monte Cimino, un tempo vulcano, creando un effetto spettacolare, soprattutto se lo si osserva dalla parte più nuova del paese. Stradine e odori tipici del borgo antico hanno fatto da cornice alla nostra passeggiata durante la quale abbiamo scoperto molti affacci (terrazze) dalle quali osservare il paesaggio agreste circostante, se avessimo avuto più tempo avremmo intrapreso il percorso naturalistico.

Al termine della passeggiata abbiamo ripreso la macchina per dirigerci a Celleno, il borgo fantasma di cui abbiamo appreso l'esistenza dai cartelli turistici posti sulla strada principale di Vitorchiano, insieme alla scoperta di questo borgo particolare ne abbiamo fatta un'altra: l'esistenza di un Moai sul territorio vitorchianese.

Il Moai, unico esistente fuori dall'Isola di Pasqua, non è antico, ma è stato costruito nel 1990 da undici indigeni Maori, invitati dalla trasmissione Rai "Alla ricerca dell'Arca" per un programma di gemellaggio culturale. La produzione Rai si adoperò nella ricerca di una pietra simile a quella con cui sono fatti i Moai originali, che si stanno deteriorando, e la trovò a Vitorchiano. Un enorme blocco di peperino fu scolpito a mano dagli undici maori grazie all'aiuto di asce e pietre taglienti. Al termine del lavoro (circa 4 settimane) gli indigeni danzarono intorno alla scultura e cantarono canti polinesiani durante la cerimonia che concludeva lo sforzo dei lavoratori. Il Moai è una scultura sacra che, secondo i Maori, porta prosperità al luogo che osserva, a patto che non venga mai spostata, se viene mossa dal punto in cui viene scolpita, provoca grandi sciagure. E' anche per questo che lo spostamento della scultura, dal centro della piazza, all'inizio dell'abitato è stato malvisto, ma alla fine la grande statua è stata spostata ed ora osserva Vitorchiano dall'altra parte della forra. 

Dopo una ventina di minuti di auto siamo arrivati a Celleno, questo borgo è molto simile al più famoso Civita di Bagnoregio (nel quale siamo stati l'anno prima di prendere Olivia!), ma condannato da avvenimenti più tragici.: alla fine dell'800 un violento terremoto costrinse la maggior parte degli abitanti ad abbandonare le proprie case, la friabilità della roccia diede origine a nuove frane fino a quando tutti gli abitanti si spostarono nel nuovo abitato, poco lontano.

Noi tre siamo arrivati direttamente all'ingresso del ponte che porta nella parte vecchia del paese, quella abbandonata a causa del terremoto, dopo una breve salita ci siamo ritrovati in una piazza, circondati da macerie e rovine che rendevano il paesaggio spettrale e misterioso. Un brevissimo percorso guidato porta i turisti a vedere più da vicino le rovine ed i resti delle chiese (San Donato e la chiesa di San Carlo) e dei palazzi (tra cui il palazzo Orsini) che un tempo formavano il borgo medievale; il campanile della chiesa si staglia alto nel cielo, ma le campane non suonano più da secoli. Girovagando per il paesino abbiamo potuto vedere le abitazioni sventrate e le cantine sottostanti agli edifici che non possono essere raggiunte perchè pericolanti o interrate, dal borgo medievale si può godere della splendida vista del paesaggio della Tuscia.

      

Terminato il giro nella parte vecchia di Celleno, ci siamo fermati a fare delle foto e a fare amicizia con i padroni di altri due cani che ci avevano dato il benvenuto appena arrivati, poi siamo risaliti in macchina in direzione di Roma, ma l'ora suggeriva un'ulteriore sosta per un breve aperitivo quindi, sulla strada del ritorno, ci siamo fermati in un bar alle porte di Ronciglione, precisamente al bar Rio Vicano, dove la cameriera ci ha fatto sapere che non c'erano problemi se avessimo voluto accomodarci all'interno insieme ad Olivia, ma abbiamo preferito restare fuori e goderci gli ultimi minuti all'aria aperta prima di tornare nella torrida città eterna.

Al termine della prima tappa di queste vacanze con il cane posso affermare che i posti che abbiamo visitato sono pet-friendly, e che si mangia e beve benissimo!

A presto con una nuova avventura!

     

"I cani appartengono a quella ristretta cerchia di truffatori, veri maestri nella loro arte, che ci lasciano gabbati e contenti". In queste poche righe si riassume il senso del libro di Stephen Budiansky, una lettura che ci fa capire come ragionano e si comportano i cani e come noi sbagliamo ad interpretarli. Sono opportunisti, altrimenti non potrebbero sopravvivere, ma noi vediamo solo il lato coccoloso e affettuoso di questo splendido animale che ha saputo addomesticare l'uomo meglio di quanto l'uomo abbia fatto con lui!
Un libro che tutti i padroni di cani, o aspiranti tali, dovrebbero leggere. Un libro ironico, ma allo stesso tempo ricco di informazioni utili per chi decide di condividere la propria vita con un cane. Il libro che aiuta il padrone a comprendere il suo "fedele" compagno di vita, necessario per poter far vivere il cane in un mondo giusto per lui, in cui viene rispettato in quanto animale e non umanizzato, come spesso accade.

Il libro è ricco di spiegazioni circa i comportamenti, a volte per noi strani, dei nostri amici cani, stravaganze, abitudini del Canis familiaris spiegate al meglio con un tocco di ironia, che non guasta mai!

L'indole del cane di Stephen Budiansky è il libro da tenere nella libreria di ogni casa in cui vive un cane, il mio è pieno di sottolineature e la ri-lettura, nonostante sia ormai datato (la prima edizione è del 2000), è sempre piacevole.

Stephen Budiansky è un giornalista scientifico americano, ex redattore della rivista scientifica Nature, come free-lance ha scritto articoli per il New York Times, il Washington Post e l'Economist. Autore di molti testi sugli animali, oltre L'indole del cane possiamo ricordare Il carattere del gatto (2003)

Ecco alcuni dei periodi dei libro che mi sono piaciuti di più: "Nel fingersi malati i cani danno prova di un'inventiva degna di quella degli umani affetti da sindrome di Munchhausen. Avendo capito cosa spinge i padroni a prodigare loro attenzioni, coccole e cibi speciali, i cani manifestano sintomi orribili, privi di qualunque origine fisica. [...] I cani ne sanno una più del diavolo. Noi siamo dei veri polli". (pag. 13)

"Vedere i cani per ciò che sono, cioè dotati di modalità di apprendimento canine, motivazioni canine, percezioni canine e istinti canini, significa avere rispetto per la loro reale natura e per le loro reali capacità, e non vederli come noi - con la nostra immaginazione limitata e autoreferenziale - tendiamo a fare". (pag. 20)

 

 

Tra qualche giorno il mio BOWIE compirà un anno. Conoscete tutti più o meno la sua storia. È un cucciolo che nei suoi primi mesi di vita ha sofferto moltissimo. E noi con lui 
Adesso è un cane felice, pestifero, un testone incorreggibile con un bel caratterino che riempie di gioia le nostre vite.
Continuo a leggere di dobermann abbandonati, rinunce di proprietà anche di soggetti titolati.
E ogni volta è una pugnalata al cuore.
E vedo nuove cucciolate, leggo di cani mandati in riproduzione nonostante la genealogia non sia "pulita" o quantomeno molto dubbia.
Privati e non, con affisso e senza.
Adesso che ho in mano il pedigree di BOWIE, dopo la registrazione del passaggio di proprietà lo metterò in un cassetto.
E lì resterà per sempre. Perché BOWIE è geneticamente non adatto alla riproduzione.
Mi illudo che verrà un giorno in cui tutti, allevatori e non, faranno la stessa cosa.
Ma quel giorno è molto lontano, e forse non arriverà mai.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

Il dodicesimo "uomo" in campo per il club paraguayano Club sporting 2 de Mayo è Tesepara, una meticcia randagia adottata dalla squadra di calcio dopo essere stata avvistata girovagare intorno al campo Monumental Rio Parapitì.

La cagnolina è sempre presente sul campo e segue la squadra anche in trasferta, è diventata l'assistente di mister Carlos Saguier che fa sapere come Tesepara lo accompagni ovunque. Durante le partite siede in panchina, al fianco del mister, oppure in tribuna, girovaga per gli uffici e partecipa alle interviste post-partita al punto che mister Sagiuer l'ha rinominata "Pup Guardiola" per prendere in giro il famoso allenatore ed amico di mister Sagiuer, Pep Guardiola (pup in inglese significa cucciolo).

Fonte: Crónica

 

Microchip gratuito per tutto il mese di settembre ad Imperia. Presso l'ambulatorio di via Nizza, 4, tutti i giorni dalle ore 8 alle 14, verrà effettuata l'iscrizione gratuita all'anagrafe canina a tutti i cani dei comuni di Imperia. I padroni interessati potranno accedere al servizio previo appuntamento che può essere richiesto telefonando allo 0183-537663 dal lunedì al venerdì, dalle ore 7 alle 9 e dalle 13 alle 14; oppure inviando una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il giorno dell'appuntamento il padrone del cane dovrà recarsi presso l'ambulatorio con il proprio cane, un documento d'identità ed il proprio codice fiscale. Il personale veterinario provvederà all'inserimento del microchip ed all'iscrizione del cane all'anagrafe canina, di cui verrà rilasciata una copia al proprietario. Nel caso di impossibilità a presentarsi si potrà delegare un'altra persona.

Per ulteriori informazioni e per scaricare il fac-simile della delega, clicca qui.

Ricordo che l'iscrizione all'anagrafe canina è obbligatoria secondo quanto sancito dalla legge n°281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo).

Ogni anno la solita domanda: dove si può andare in vacanza con il proprio cane, soprattutto se questo pesa più di 30 kg? Il peso non è irrilevante, e nemmeno la razza... purtroppo. In molti luoghi del nostro paese certi cani non hanno vita semplice, e nemmeno i padroni! 

Quest'anno, complice il portafogli quasi vuoto, io ed il mio compagno, Alessandro, abbiamo deciso di visitare la nostra regione, il Lazio. Lo scorso anno ci siamo trovati benissimo a Bolsena, il proprietario del B&B dove siamo stati ci ha accolti a braccia aperte ed è stato felice di accogliere anche Olivia, la nostra dobermann, all'epoca, di un anno e mezzo. Abbiamo deciso allora di "testare" i borghi della regione girando con il cane e assaggiando tutti i prodotti tipici che ci offrivano questi luoghi!

Nei mesi di luglio ed agosto abbiamo girato parecchio, alcune volte siamo usciti dai confini del Lazio per affacciarci in Toscana (Capalbio) e nelle Marche (Pescara del Tronto), al termine delle nostre vacanze on the road, con dog al seguito, ho fatto delle considerazioni che vorrei condividere con voi lettori:

- l'Italia è un posto meraviglioso e con del cibo ottimo;

- sono ingrassata nonostante le lunghissime camminate;

- i paesi del nord del Lazio sono quelli che preferisco, nulla togliendo a luoghi bellissimi come Genzano, Ariccia, Castel Gandolfo, ma sono più simili all'idea che ho di borgo antico;

- come ci si allontana da Roma c'è maggior tolleranza nei confronti dei cani (e dei padroni ben educati!);

- sono molti i ristoranti o bar in cui ci si può fermare per mangiare o bere con il proprio cane al seguito (abbiamo preferito sempre accomodarci ai tavoli esterni per godere delle bellissime giornate, ma tutti ci hanno invitati anche ad entrare all'interno dei locali);

- purtroppo molti luoghi come musei o chiese non permettono l'accesso ai cani e quindi alcune visite che avevamo programmato, non abbiamo potuto realizzarle, da una parte lo comprendo, dall'altra no poichè un turista che viaggia con il proprio animale si vede costretto a non poter conoscere molte bellezze dei luoghi che visita a causa del turista a 4 zampe che si porta dietro;

- ci sono moltissimi posti immersi nella natura dove è possibile fare passeggiate con il cane, quasi sempre posti in cui si può andare anche se non attrezzati con scarpe o vestiti da trekking.

Fatte queste, e molte altre, considerazioni, ho pensato di dare il via ad una piccola rubrica in cui racconto le nostre vacanze in giro per il borghi, specificando dove si può, o meno, entrare con il cane, quali sono le attività che possono essere svolte insieme al proprio compagno di vita, gli itinerari da noi svolti e i cibi assaggiati, sperando di fare cosa gradita e di arricchire gli articoli con le esperienze di voi lettori.

Presto il racconto del primo viaggio!

Piccolo angelo mio inconsapevole... Tu non sai, non puoi sapere le strane coincidenze che ti hanno portato qui, qui dove sei ora, su questa brandina dove riposi tranquillo e al sicuro, circondato dall'affetto della tua famiglia...
Te l'ho già detto che non ti volevo vero?
Quel giorno io non sono nemmeno entrata nel recinto dove c'eri tu, e poi ho fatto una scenata tremenda quando mi hanno chiesto di accarezzarti.

Nel mio cuore non c'era un briciolo di posto per nessuno...
Però il destino aveva deciso diversamente.
E stasera più che mai ne ho piena consapevolezza... Stasera che una nuova delusione è andata ad aggiungersi a tutte le altre. Tu eri lì per me! Venti giorni prima chi occupava il tuo posto era andata via in silenzio, giusto in tempo per lasciare spazio a te.
Sono sicura che è stata Lei a guidarmi verso di te... Lei sapeva che un cucciolo speciale aveva bisogno della nostra famiglia. Sapeva che qui avresti trovato un rifugio sicuro per il tuo futuro ancora incerto.

E stasera che ho avuto la prova che tu sei esattamente dove dovevi essere ancora mi sfugge il senso di chi riesce a commerciare esseri viventi alla stregua di oggetti...

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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Sappi, viandante, che io da qui non mi muovo.
Resto immobile al mio posto, dove ho ricevuto l'ordine di rimanere, ma bada alla porticina aperta.
Non mi separa niente da te.
Solo il mio autocontrollo
E il tuo buonsenso e le tue intenzioni
Non guardare ai miei occhi, sono indecifrabili.
Sono l'arma della donna indifesa seduta al mio fianco.
Riprendi la tua strada viandante.
Dio mi ha creato cane.
Il mio cuore mi rende guerriero.

Tratto da un incontro con uno sconosciuto in aperta campagna.

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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Cani nei luoghi pubblici, cosa dice la legge?

C'è molta confusione sulla regolamentazione di questo argomento, spesso capita di leggere post sui social che creano ancora più confusione a causa dell'ignoranza delle persone che non spendono due secondi per verificare se certe informazioni siano vere oppure no.

Proviamo a fare chiarezza partendo dall'articolo 83 del Regolamento di Polizia Veterinaria (D.P.R. n.320/1954) il quale recita testuali parole (per leggere l'intero regolamento clicca qui): 

(Regolamento di polizia veterinaria- art. 83 )
                              Art. 83. 

 
  Il  sindaco  deve   provvedere   alla   profilassi   della   rabbia
prescrivendo: 
    a) la regolare notifica, da parte dei possessori, di tutti i cani
esistenti nel territorio comunale per la registrazione ai fini  della
vigilanza sanitaria e per la applicazione della tassa  cani.  A  tale
scopo deve essere riportato nel registro, oltre alle generalita'  del
possessore, anche lo stato segnaletico  degli  animali  rilevato  dal
veterinario comunale; 
    b) l'applicazione al collare di  ciascun  cane  di  una  speciale
piastrina che deve essere consegnata  ai  possessori  all'atto  della
denuncia; 
    c) l'obbligo di idonea museruola  per  i  cani  non  condotti  al
guinzaglio quando si trovano nelle vie o in  altro  luogo  aperto  al
pubblico; 
    d) l'obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti
nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto. 
  Possono essere tenuti senza guinzaglio e senza museruola i cani  da
guardia, soltanto entro i limiti dei luoghi  da  sorvegliare  purche'
non aperti al pubblico; i cani da pastore e quelli da caccia,  quando
vengono rispettivamente utilizzati per la guardia delle greggi e  per
la caccia, nonche' i cani delle forze armate e delle forze di polizia
quando sono utilizzati per servizio. 

Partendo dal presupposto che questo articolo si inserisce all'interno di un Regolamento finalizzato alla prevenzione e denuncia delle malattie infettive degli animali (non solo cani o gatti) per le quali si descrivono determinate disposizioni, possiamo leggere come per la prevenzione della rabbia, i sindaci debbano mettere in atto alcune disposizioni per la conduzione dei cani nelle pubbliche vie o in altri luoghi aperti al pubblico.

Il problema nasce quando molte persone credano che sia obbligo dei commercianti permettere l'accesso ai cani nei propri esercizi pubblici, poichè si crede, sbagliando, che il negozio, bar, ristorante o quanto altro, siano luoghi pubblici, ma non è così. I negozi sono luoghi aperti al pubblico, ma non pubblici, come invece possono essere gli uffici o il comune.

Stesso problema lo ritroviamo leggendo l'art. 1, comma 3 lettera a dell'Ordinanza Martini del 3 agosto 2015 che recita:

 3. Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone,  animali
o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti
misure: 
    a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non  superiore  a
mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree  urbane  e  nei
luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per  cani  individuate
dai comuni; 

Occorre fare chiarezza sui concetti di luogo pubblico e luogo aperto al pubblico:

LUOGO PUBBLICO - 

Sono i luoghi di proprietà dello Stato, accessibili al pubblico. In questi luoghi il cane può entrare con guinzaglio e museruola.

LUOGO APERTO AL PUBBLICO - 

Sono i luoghi che, pur essendo di proprietà privata, sono accessibili al pubblico (negozi, bar, ristoranti ecc.) secondo le regole di accesso e le limitazioni che il proprietario o gestore stabiliscono. Nel caso di accesso, il cane deve essere condotto con guinzaglio o museruola.

Esiste un divieto europeo che vieta l'accesso degli animali nei luoghi in cui vengono preparati, trattati o conservati gli alimenti, è il Reg. CE n, 852/2004 che potrete leggere cliccando qui.

Poi esiste una vasta regolamentazione formata da decreti e leggi comunali che variano da comune a comune rendendo la vita dei padroni di cani ancor più difficile. Occorrerebbe documentarsi ogni volta che si decide di recarsi in un determinato luogo, ma comprendo che sia quasi impossibile vista anche la confusione esistente on line e la difficoltà di reperire informazioni in altri modi. 

A mio parere, lo Stato dovrebbe legiferare in tal senso creando una legge che sia uguale per tutti ed applicabile in ogni luogo del paese. 

 

Oggi, durante la passeggiata, Bowie ha iniziato ad allontanarsi un po' troppo da me attirato dai mille profumi della natura.
Quando mi sono accorta che si stava distraendo più del dovuto ho iniziato a nascondermi dietro i cespugli e i casolari.
Ho ottenuto ciò che volevo e immediatamente ha cominciato a cercarmi sempre più agitato e con lo sguardo smarrito di chi si sente perso senza i suoi riferimenti.
Il tutto ovviamente è durato pochi minuti, giusto il tempo che ricominciasse a concentrarsi su di me.


Tanto è bastato per farmi pensare a tutti quei cani che vengono regolarmente abbandonati...
Ho pensato all'angoscia che prova una povera creatura indifesa che all'improvviso perde tutto il suo mondo...
Ma come cazzo si fa???

 

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

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