Luglio 22, 2018

Dal 22 settembre 2018 al 3 febbraio 2019 a Treviso, precisamente nella Casa dei Carraresi, verrà ospitata la mostra fotografica dal titolo: "Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli".

Le opere del famoso fotografo franco-americano verranno esposte grazie al lavoro di Marco Muniz, la mostra è stata organizzata da Suarez, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca di Treviso e Magnum Photos, l'agenzia di cui il fotografo contemporaneo faceva parte.

Il titolo della mostra è tratto da una sua dichiarazione durante un'intervista, il fotografo amò moltissimo i cani come soggetti delle sue famose foto, poichè riteneva il loro atteggiamento naturale ed irriverente, un contraltare alla pomposità e compostezza dei padroni. All'interno della mostra verranno presentate più di ottanta fotografie di Erwitt in un percorso che va dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri, le immagini sono caratterizzate dallo stile inconfondibile del fotografo, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, le immagini sono state realizzate ponendo l'obiettivo ad altezza cane e lasciando ai padroni solamente lo spazio per un piede o una gamba. 

Molte delle sue fotografie sono ormai celebri, come quella presente nell'articolo, famosi sono anche i ritratti di molti personaggi famosi dell'epoca.

Con le sue immagini, Erwitt, dà un'interpretazione particolare della realtà che lo circondava.

Oltre alla selezione fotografica, la vostra è arricchita da video, documenti e altro materiale dedicato al tema dei cani.  Elliott Erwitt: " I cani sono come gli umani, solo con più capelli", Treviso, Casa dei Carraresi, 220 settembre 2018- 3 febbraio 2019

 

Per informazioni e prenotazioni: 0422 513150

Orari: da martedì a venerdi: 10-18

sabato, domenica e festivi: 10-20


Fonte foto: Google

 

Tipica postura dobermanesca che denota la grande flessibilità dell'apparato muscolo-scheletrico. Non sono in grado di garantire sull'effettiva comodità della postura poiché quando ho cercato di imitarla sono rimasta intrecciata per tre giorni di seguito.
Tale posizione a prima vista può sembrare allarmante perché fa venire in mente un improvviso e scomposto decesso dell'animale che, diabolicamente, non risponde agli accorati richiami! Seguono altri 3 giorni necessari per riprendersi dallo spavento che rasenta l'infarto.
Sempre la suddetta posizione viene strategicamente assunta nei passaggi più a rischio per l'incolumità umana: preferibilmente all'ingresso e all'uscita delle porte interne o a inizio scale o dislivelli.
  
Una volta inciampati nel corpo apparentemente dormiente si eseguono una serie di esercizi ginnici di una complessità da fare invidia ai migliori atleti mondiali in circolazione! Se si riesce ad uscire indenni o con qualche lieve ammaccatura dal balletto acrobatico salvavita il minimo che viene spontaneo fare è un'esplosione di imprecazioni verso la bestia malefica nerofocata (o marronefocata) che ovviamente resta impassibile ed indifferente al fumo che ti esce dagli occhi e al rivolo di bava ai lati della bocca per lo scampato pericolo.
Tuttavia, se lo spettacolo è stato degno di nota ed il linguaggio particolarmente colorito, l'animale si degnerà di muovere impercettibilmente la coda (se ce l'ha) in segno di ammirazione per essere riuscito a sfuggire al silenzioso attentato.
Il fatto che non si decida di prenderlo di peso (approfittando della momentanea scarica di adrenalina) e scaraventarlo fuori casa pare sia dovuto alla teoria scientificamente dimostrata che chi sceglie un dobermann è un soggetto altamente disturbato con seri problemi di personalità. Diversamente non si spiega l'alto tasso di sopravvivenza di chi con un dobermann ci convive per anni.
 
Per cui, cari colleghi dobermanisti è perfettamente inutile che continuate a chiedervi chi diavolo ve lo abbia fatto fare a prenderlo! La colpa è soltanto vostra.
Quindi, prima vi rassegnerete alla realtà incontrovertibile che con un dobermann non c'è speranza meglio vivrete.
 
Adesso devo interrompermi, anche se ne avrei tante altre di cose da scrivere, ma urge il mio intervento per sedare una controversia tra il dobermann di famiglia ed il mio erede umano per cercare di stabilire la legittima proprietà di un pezzo di Lego attualmente nelle fauci dell'irrispettoso cane e da cui mio figlio tenta di liberarlo infilandoci dentro 3/4 di braccio...
 
 
 
La foto di apertura ci è stata donata da Sonia e rappresenta il suo Bowie, le altre vogliono solamente confermare quanto scritto dalla nostra amica (in foto: Olivia)!
 

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

Piccolo angelo mio inconsapevole... Tu non sai, non puoi sapere le strane coincidenze che ti hanno portato qui, qui dove sei ora, su questa brandina dove riposi tranquillo e al sicuro, circondato dall'affetto della tua famiglia...
Te l'ho già detto che non ti volevo vero?
Quel giorno io non sono nemmeno entrata nel recinto dove c'eri tu, e poi ho fatto una scenata tremenda quando mi hanno chiesto di accarezzarti. Nel mio cuore non c'era un briciolo di posto per nessuno...
Però il destino aveva deciso diversamente.
E stasera più che mai ne ho piena consapevolezza... Stasera che una nuova delusione è andata ad aggiungersi a tutte le altre. Tu eri lì per me! Venti giorni prima chi occupava il tuo posto era andata via in silenzio, giusto in tempo per lasciare spazio a te.
Sono sicura che è stata lei a guidarmi verso di te... Lei sapeva che un cucciolo speciale aveva bisogno della nostra famiglia. Sapeva che qui avresti trovato un rifugio sicuro per il tuo futuro ancora incerto.

E stasera che ho avuto la prova che tu sei esattamente dove dovevi essere ancora mi sfugge il senso di chi riesce a commerciare esseri viventi alla stregua di oggetti...

 

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann", clicca qui

La foto ci è stata donata da Sonia

Purina lancia il progetto Pets at Work per accogliere nelle aziende i nostri amici cani.

L'azienda, leader mondiale nel settore petcare, crede fortemente che la vita diventi più ricca se persone e animali da compagnia possono passare la maggior parte della vita insieme. Purina vorrebbe che tutti godessero dei benefici che questi animali portano, è per questo che dal 2014 accoglie nei propri uffici gli animali da compagnia dei dipendenti e vorrebbe che questa possibilità sia data a molte altre aziende e dipendenti.

Secondo le ricerche condotte nelle aziende che hanno sperimentato i benefici di persone ed animali insieme sul posto di lavoro, Purina ha compreso che l'ambiente di lavoro diventa più piacevole e si migliora lo stato di salute. Questi ed altri motivi emersi dalle ricerche hanno permesso di comprendere la reale portata dei vantaggi che gli animali possono offrire alle aziende ed ai dipendenti, ecco perchè è nato il progetto Perts at Work, uno dei dieci impegni di Purina in Society, oltre all'eliminazione dei coloranti negli alimenti, a rendere accessibili le informazioni sui prodotti, a fare ricerca sulla nutrizione animale, a creare posti di lavoro per i giovani, a migliorare le prestazioni ambientali degli imballaggi dei prodotti Purina e molto altro. 

Per avere maggiori informazioni circa la possibilità di aderire al progetto clicca qui se sei un dipendente oppure clicca qui se sei un'azienda, scopri i vantaggi che possono portare nell'azienda i nostri amici cani e gli step per per mettere in atto il progetto Pets at Work.

E' possibile effettuare anche una giornata di prova come mostra il video pubblicato da Purina.

 

Nel negozio della catena Caffè Nero di Exmouth, nella contea del Devon, in Inghilterra, è stata negata l'acqua ad un cane guida per non vedenti di sette anni che aveva appena terminato il proprio lavoro. Come raccontato dal proprietario, Oliver Gibbons, all'Exmouth Journal, lui ed una sua amica, Helen Fox,  si sono recati nella caffetteria e hanno chiesto dell'acqua per Sidney, il cane guida, ma il personale ha rifiutato.

Il portavoce della catena Caffè Nero ha affermato che condurranno un'indagine per capire come siano andati i fatti, che si stanno battendo per l'accesso libero dei cani guida nei negozi, ha affermato che per motivi di igiene e sicurezza non possono mettere a disposizione ciotole, ma che l'acqua non si può negare.

Nonostante le affermazioni del portavoce, le associazioni animaliste e gli enti di beneficenza dei cani guida hanno condannato l'azione della caffetteria.

 

Fonte notizia e foto: exmouth journal

 

La Provincia di Bolzano invita i possessori di cani lupo cecoslovacchi a munirli di un collare colorato e ben visibile per evitare allarmismi. Come afferma il direttore dell'Ufficio caccia e pesca della provincia, Luigi Spagnolli, sono molte le segnalazioni, poi rivelatesi infondate, arrivate per denunciare la presenza di lupi sul territorio. In realtà i lupi avvistati non sono veri e propri lupi, ma cani che gli assomigliano molto poiché nati dall'incrocio con il lupo dei carpazi.

I cani lupo cecoslovacchi, questo il nome della razza, assomigliano moltissimo ai lupi e possono far credere, ad un occhio meno esperto, della presenza di questi animali sul territorio. E' per evitare inutili allarmismi che il direttore Spagnolli chiede ai proprietari di cani lupo cecoslovacchi di munirli di un collare "di riconoscimento", colorato e ben visibile, inoltre, come prevede la legge, i cani dovrebbero essere portati al guinzaglio quando si muovono in ambiente urbano. 

   

 Fonte: http://www.altoadige.it

A Prato la Polizia provinciale è riuscita a risalire ad un'organizzazione criminale e denunciare quattro italiani per frode in commercio, maltrattamento di animali, traffico illecito di animali da compagnia.

Nonostante gli appelli degli esperti, che mettono in guardia sui rischi dell'acquisto di animali on line da persone che non si conoscono e si spacciano per allevatori, ma vendono cani senza contratti, senza pedigree o altri documenti obbligatori per legge, c'è ancora chi pur di risparmiare qualche soldo, o per pura incoscienza, acquista sul web il compagno a 4 zampe. 

Il fatto è accaduto a Prato qualche giorno fa, un uomo ha acquistato on line un cucciolo di barboncino toy, poi rivelatosi non essere né cucciolo, né barboncino toy, l'uomo ha raccontato alla Polizia provinciale, dove ha sporto denuncia, che l'accordo di acquisto e la consegna del cane sono avvenuti al casello dell'autostrada dopo un primo contatto telefonico grazie al numero di telefono riportato sul sito dell'annuncio di vendita del cane.

La sera stessa dell'acquisto il povero animale si è sentito male ed è morto poche ore dopo in clinica. Il veterinario, al quale il cane era stato portato per una visita, ha notato l'assenza di microchip, che l'età del cane non era la stessa dichiarata nel libretto sanitario su cui non era presente neanche il timbro del veterinario responsabile e che la razza non era quella dichiarata. 

Il proprietario del cane ha denunciato il fatto e sono partite immediatamente le indagini della Polizia provinciale.

Occorre fare attenzione quando si acquistano cani, occorre sempre rivolgersi ad allevatori certificati, informarsi bene sulla razza e sui documenti necessari per la compravendita, non credere a persone che si spacciano per allevatori, ma poi pretendono che il pedigree venga pagato a parte (richiedendo cifre esorbitanti), non vogliono cedere alcuni documenti al nuovo proprietario, non hanno iscritto all'anagrafe canina i cuccioli, o fanno richieste che un allevatore serio non farebbe mai. Certe persone minano la credibilità di chi lavora seriamente e con passione. 

Informarsi è la miglior arma per combattere certe situazioni.

Fonte: iltirreno.gelocal.it

 

Gli appiombi indicano la direzione degli arti del cane, o di qualsiasi altro quadrupede, in rapporto con il terreno. Vengono definiti appiombi poiché si valutano osservando il cane da davanti, di profilo e da dietro, seguendo due linee immaginarie che cadono "a piombo" verso il suolo.

La prima delle due linee parte dalla spalla del cane (appiombi anteriori), la seconda dalla natica (appiombi posteriori). 

Osservando il cane di profilo, la linea verticale deve cadere al suolo sfiorando la punta del piede del cane, se la linea è molto più avanti il cane è detto "ben piantato", se la linea cade dietro al piede del cane, si dice che il cane è "sotto di sè".

Guardando il cane da davanti, la linea immaginaria che parte dalla punta della spalla, deve dividere esattamente a metà l'avambraccio, il gomito, il metacarpo e le estremità. In questa situazione possono verificarsi delle deviazioni:

- zampe rettilinee ma all'interno della linea immaginaria: il cane è "chiuso sul davanti"

- zampe all'esterno della linea: il cane è "aperto sul davanti"

- zampe che seguono la linea immaginaria fino al carpo, ma con metacarpo al di fuori: il cane è detto "mancino"

- zampe che seguono la line immaginaria fino al carpo, ma con metacarpo all'interno: il cane è detto "cagnolo"

- gomito del cane all'esterno della linea immaginaria: il cane è "sgomitato", presenta gomiti "a lira"

  Appiombi anteriori e posteriori

Per quanto riguarda gli appiombi del cane visto da dietro, quindi gli appiombi posteriori, si considera una linea immaginaria che parte dalla punta della natica fino ad arrivare a terra, che divide perfettamente l'arto a metà. Anche in questo caso possono verificarsi delle deviazioni:

- zampe che si trovano fuori dalla linea immaginaria: il cane è "aperto da dietro"

- zampe che si trovano dentro la linea di appiombo: il cane è "chiuso da dietro"

- garretti vicini tra loro, ma piedi lontani: il cane è "vaccino"

- garretti lontani tra loro, ma piedi vicini: il cane è "cagnolo"

Le deviazioni dalla normalità sono considerate dei difetti del cane e valutate come tali nel caso di esposizioni o manifestazioni in cui l'animale deve essere giudicato.

 

L'appoggio delle zampe al suolo e la loro posizione determina il tipo di andatura del cane: passo, ambio, galoppo e trotto.

 

Fonte foto: Google

 

 

Si svolgerà sabato 16 giugno presso il campo di calcio Ponte di Nona (Roma), la 4a edizione dell'esposizione amatoriale canina organizzata dalla toletta "Non solo coccole" in collaborazione con il centro cinofilo Castelverde e Laura Facchini. 

L'evento è aperto a tutti i cani, di razza e non, sono previste esibizioni di disc dog, obbedienza ed utilità e difesa. I primi classificati di ogni categoria vinceranno una settimana di vacanza, per tutti i partecipanti sono previsti dei piccoli gadget. 

Le categorie previste sono: Junior, Giovanissimi, Giovani, Libera, Giovani Handler e Miglior Coppia.

L'iscrizione può essere effettuata presso la toletta "Non solo coccole" o presso il campo da calcio Ponte di Nona.

Nella locandina troverete tutte le informazioni per le iscrizioni ed il programma della giornata.

Partecipate numerosi!

 

Il pedigree del cane non è una cosa inutile o da ricchi, come spesso si crede. Capita spesso sentire frasi del tipo: "oh, il mio cane è di razza, ma senza pedigree, tanto quel che conta è l'amore". Nulla di più sbagliato. 

Iniziamo con il capire esattamente cosa sia il pedigree, perché è importante e quanto costa, per spiegare che non è una cosa da ricchi snob e che è utile e necessario proprio perché si ama il proprio cane.

COSA E' IL PEDIGREE DEL CANE

Il pedigree (o certificato genealogico) del cane è un documento, simile alla nostra carta d'identità, in cui vengono inseriti i dati anagrafici ed identificativi del cane (razza, nome, sesso, data di nascita, colori del mantello, numero di microchip), inoltre il pedigree contiene informazioni sulla genealogia del cane, genitori e avi, informazioni sull'allevamento, sulla nazionalità del cane e degli avi, se questi sono stati campioni di bellezza o lavoro in Italia o all'estero, che risultati hanno ottenuto nelle prove o brevetti e, cosa importantissima, contiene le informazioni riguardanti i controlli sanitari a cui il cane ed i suoi avi sono stati sottoposti (displasie, malattie ereditarie ecc.).

Nel pedigree si trovano anche i dati anagrafici del proprietario e i passaggi di proprietà del cane.

Il pedigree serve a certificare l'appartenenza di quell'esemplare ad una determinata razza con la relativa linea genetica, è un certificato di iscrizione a uno dei Registri del Libro genealogico, emesso esclusivamente dalla sede centrale dell'ENCI. Il certificato genealogico garantisce che l'iscrizione del cane sia avvenuta secondo le procedure dettate dalla normativa, emanata per decreto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Un cane senza pedigree emanato dall'ENCI non può essere considerato un "cane di razza", anche se morfologicamente simile o uguale agli esemplari di una determinata razza. Un cane sprovvisto di pedigree non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali quali: esposizioni, prove di lavoro ecc., inoltre, sarà difficile che allevatori seri decidano di far accoppiare i propri cani con un soggetto di cui non si hanno informazioni certificate, nel caso di accoppiamenti, i cuccioli non potranno essere iscritti al Libro genealogico.

RILASCIO DEL PEDIGREE: MODALITA', COSTI E MODULISTICA

Il pedigree viene rilasciato dall'allevatore al proprietario nel momento dell'acquisto del cucciolo. L'allevatore è obbligato a denunciare la cucciolata attraverso l'utilizzo di due moduli: modello A e modello B

Il modello A consiste nella denuncia della monta e della nascita della cucciolata, è compilato dal proprietario della fattrice e presentato alla Delegazione ENCI entro 25 giorni dalla data di nascita dei cuccioli. La presentazione del modello A ha un costo di 14.50 euro a carico dell'allevatore (con maggiorazioni in caso di ritardo della denuncia). 

Il modello B riguarda la denuncia di iscrizione della cucciolata, deve essere compilato e presentato dall'allevatore entro 90 giorni dalla data di nascita dei cuccioli, il costo è di 20 euro  (con maggiorazioni in caso di ritardo della denuncia).

Per i costi di denuncia cucciolate, passaggi di proprietà, concessioni di affisso ed altro, clicca qui (tariffe confermate dal Consiglio Direttivo ENCI dell'11 ottobre 2016).

Una volta presentati i moduli, il pedigree verrà inviato all'allevatore, oppure alla Delegazione ENCI di competenza territoriale del nuovo proprietario del cucciolo, se indicato all'atto di presentazione della domanda d'iscrizione, altrimenti il nuovo proprietario dovrà recarsi presso una Delegazione ENCI per effettuare il passaggio di proprietà del cucciolo una volta acquistato. 

Visto che le tariffe per l'ottenimento del pedigree non sono elevate, occorre diffidare da chi vuole vendere cani di razza senza pedigree o con un rincaro sul prezzo di acquisto nel caso in cui si richiedesse il certificato, poichè un allevatore serio lo considera parte integrante del prezzo del cucciolo che vende.

Inoltre, secondo la legge italiana è vietata la vendita di cani proposti come "di razza", senza il pedigree, secondo il Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.

Quindi, diffidate da chi vende cuccioli di razza senza certificato o richiede costi aggiuntivi per ottenerlo, ricordate che il pedigree è importante per avere informazioni sul proprio cane e sui suoi antenati, oltre a sapere i risultati dei controlli sanitari effettuati ai genitori, nonni e bisnonni. 

Non basta l'amore, conoscere e prevenire è il vero atto d'amore. 

Fonte foto: enci.it

Pagina 1 di 23

Latest Tweets

Barrister Law Business @joomla Template (V.2.0) New Design released https://t.co/41YDGnAR4B https://t.co/XxGyEEwdIQ
RT @belindamaiden: Wishing @Kontar81 a very HAPPY BIRTHDAY! The best birthday present would be some positive action from @JustinTrudeau & @…
New - Consulting, Finance & Business Joomla Template on #Themeforest https://t.co/rWvwVNptYR https://t.co/QWtDx8hIi2
Follow Themewinter on Twitter
© 2018 IlTuoCane.it - Tutti i Diritti Riservati