Gennaio 17, 2019

Riapre a New York "The AKC Museum of the Dog", il museo di opere d'arte dedicate ai cani.

Il museo riaprirà i battenti l'8 febbraio 2019, dopo 30 anni di permanenza in Missouri, era il lontano 1987 quando il museo, fondato nel 1982 si trasferì dalla Grande Mela. L'8 febbraio tornerà al civico 101 di Park Avenue, nello stesso edificio in cui si trovano la biblioteca e gli archivi dell'AKC, l'American Kennel Club, il registro dei cani di razza (il nostro ENCI per chiarire). 

Il palazzo ospiterà il museo, che negli anni ha arricchito la propria collezione di opere d'arte con protagonisti i cani: dipinti e sculture realizzati da grandi maestri nei secoli. Nel museo saranno presenti, oltre alla collezione di opere permanenti, mostre digitali ed interattive ed esposizioni non permanenti. 

Per informazioni è possibile consultare il sito internet museumofthedog.org

Di seguito potrete vedere il video, in lingua inglese, di presentazione al museo

L'Alano (Deutsche Dogge), è una delle razze giganti, appartiene al gruppo 2 (cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri) con standard n° 235 la cui ultima modifica è del 20 dicembre 2012.

STORIA DELL'ALANO - In antichità non esisteva la razza Alano, ma molti esemplari di grandi segugi utilizzati nella caccia, questi antenati del moderno alano tedesco erano una via di mezzo tra i mastini inglesi ed il levriero (che conferisce la linea e la velocità), è per questo che tra gli antenati dell'alano si fanno rientrare anche i Bulldog (Bullenbeißer). Il termine Dogge era utilizzato per indicare un cane di grossa taglia, solo successivamente vennero effettuate delle distinzioni più precise: Ulmer Dogge (Mastino di Ulm), Englische Dogge (Mastino inglese), Dänische Dogge (Alano), Hatzrüde (segugio da caccia), Saupacker (cane da cinghiale) e Große Dogge (Gran Mastino), questi nomi propri distinguevano i cani per taglia e colore del mantello.

Il 1878 fu un anno importante per la razza, a Berlino si riunì un comitato formato da sette componenti tra allevatori e giudici, presieduto dal dr. Bodinus, che decise di classificare tutte le razze appena citate con il nome di Deutsche Dogge, Alano tedesco.

Due anni dopo, sempre a Berlino, venne redatto il primo standard dell'Alano, tutelato fin dal 1888 dal Deutsche Doggen Club 1888 e.V. (Club Alani Tedeschi fondato nel 1888), che fu più volte revisionato negli anni, fino a quello attuale conforme ai requisiti previsti dalla F.C.I. (Fédération cynologique internationale).

Il nome Alano viene utilizzato in Italia, in maniera ufficiale, dal 1920. Questo nome sembra derivare dagli antichi cani arrivati in Europa durante le invasioni barbariche al fianco degli Aulant, una popolazione nomade iranico-sarmatica di pastori bellicosi, i cani che viaggiavano al loro fianco erano grossi e ricordavano i mastini, questi cani erano utilizzati come cani da guerra e non persero la vocazione belligerante fino al tardo Medioevo, quando fu presa in considerazione l'attitudine alla caccia

Questi cani oltre che nel combattimento erano portati a difendere il padrone e la proprietà, fu così che iniziarono ad essere impiegati all'interno delle corti e dei castelli in qualità di guardiani. Il pelo corto e l'aspetto elegante fecero diventare questa razza molto apprezzata dai nobili europei che volevano possederne almeno un esemplare. Ancora oggi gli Alani vengono impiegati come guardiani o come cani da compagnia.

 

COLORI AMMESSI NELL'ALANO - I colori ammessi alla riproduzione sono sostanzialmente tre: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu, anche in questo caso qualsiasi deviazione viene considerata come difetto inoltre, il 3 ottobre 2018 l'Enci ha redatto un documento rivolto alle associazioni di alcune razze, tra cui l'alano, in cui si dispone il DIVIETO di riprodurre soggetti con gene MERLE, a salvaguardia della salute e del benessere degli animali allevati (di seguito potrete leggere la disposizione emanata dall'Enci). 

PATOLOGIE DELL'ALANO - L'Alano, come moltissime altre razze di taglia grande, è soggetto alla displasia dell'anca, alla torsione dello stomaco, a cardiopatie congenite, a cardiomiopatia dilatativa e ad alcune malattie oculari come entropion, ectropion e la lesione della terza palpebra. 

Importante l'alimentazione del cucciolo, dal momento che questi cani hanno una crescita molto veloce, potrebbero presentare problemi ossei, per questo si chiede una maggiore attenzione a ciò che si somministra da mangiare e si consiglia sempre di farsi seguire dal proprio veterinario e dall'allevatore.

ALANI FAMOSI - Il più famoso in assoluto è l'alano Scooby-Doo protagonista dell'omonimo cartone animato creato da Hanna-Barbera, poi possiamo ricordare Gaetano, l'alano del film "La casa stregata" con Renato Pozzetto, Brutus, il protagonista del film del 1966 "Quattro bassotti per un danese", Ivan il Terribile apparso nel film "Il secondo tragico Fantozzi", Sansone protagonista del fumetto "Marmaduke" del 1954 e dell'omonimo film "Sansone Marmaduke" del 2010, infine, Einstain il cane co-protagonista del film Disney "Oliver e Co." del 1988.

STANDARD DELL'ALANO - Lo standard attuale prevede un cane dall'aspetto nobile che riesce a fondere nella sua grossa corporatura, fierezza, forza eleganza e potenza senza mai risultare grossolano. Deve avere forme armoniose e ben proporzionate, viene considerato l'Apollo delle razze canine. L'altezza al garrese va dagli 80 cm ai 90cm per i maschi, mentre le femmine devono avere un'altezza al garrese compresa tra 72 e 84 cm, ogni deviazione deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. 

Nel nuovo standard non sono ammesse le orecchie tagliate, mam larghe di forma triangolare e ricadenti, questo grazie alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia che vieta la conchectomia, l'operazione per il taglio delle orecchie.

Per quanto riguarda il carattere, questo deve essere equilibrato, socievole e affettuoso con i proprietari ed i conoscenti, riservato con gli estranei, ma non pauroso. L'alano è un cane docile e con una soglia alta di resistenza alle provocazioni, non deve essere aggressivo.

Di seguito potrete leggere lo standard redatto dalla FCI e pubblicato sul sito ENCI e guardare un breve video di presentazione della razza.

 

STANDARD ENCI N°235/20.12.2012

ORIGINE: Germania

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 08.10.2012

UTILIZZAZIONE: Cane da compagnia, da guardia e da protezione.

CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e bovari svizzeri Sezione 2.1 Molossoidi di tipo Mastino

Senza prova di lavoro

ASPETTO GENERALE: L'Alano, nel suo nobile aspetto, riesce a fondere nella sua corporatura grande, potente ed armoniosa, fierezza, forza ed eleganza. Per la sostanza unita alla distinzione, per l’armonia dell’insieme data dalle forme ben proporzionate e per la sua testa così particolarmente espressiva, l’Alano colpisce l'osservatore come una statua maestosa. Non è mai grossolano o troppo raffinato. Il dimorfismo sessuale è chiaramente evidente. È l’Apollo delle razze canine.

PROPORZIONI IMPORTANTI: Il tronco è inscritto quasi nel quadrato, questo vale soprattutto per i maschi, le femmine possono essere leggermente più lunghe.

COMPORTAMENTO – CARATTERE: Socievole, affettuoso ed affezionato ai suoi proprietari, può essere riservato verso gli estranei, ma deve essere un cane sicuro, senza paura, facilmente gestibile, un docile compagno e un cane da famiglia con una alta soglia di resistenza alla provocazione e senza alcun comportamento aggressivo.

TESTA: In armonia con l'insieme generale. Di forma allungata, stretta, dalle linee nette, mai a forma di cuneo, espressiva, finemente cesellata (soprattutto nella regione sottorbitale). La distanza tra la punta del tartufo e lo stop deve essere il più possibile uguale alla distanza tra lo stop e l'apofisi occipitale che si presenta poco marcata. Gli assi cranio-facciali devono essere assolutamente paralleli. Vista di fronte la testa deve apparire stretta con la canna nasale più ampia possibile.

REGIONE DEL CRANIO Cranio: Arcate sopraccigliari ben sviluppate, senza tuttavia essere sporgenti. Stop: Nettamente pronunciato.

REGIONE DEL MUSO Tartufo: Ben sviluppato, più largo che rotondeggiante, con narici ben aperte. Deve essere nero, tranne che negli alani arlecchini, nei quali il tartufo nero è ricercato, ma è tollerato il tartufo nero marmorizzato (con presenza di ladre) o di color carne. Negli alani blu il tartufo è color antracite (nero diluito).

Muso/Labbra: Muso profondo, il più rettangolare possibile, non appuntito, labbra abbondanti, ma non eccessivamente pesanti e fluttuanti. Commessura labiale ben visibile. Pigmento scuro delle labbra. Negli alani arlecchini sono tollerate le labbra non completamente pigmentate o di color carne. Il profilo della canna nasale non deve mai essere concavo, convesso o aquilino.

Mascelle/Denti: Mascelle larghe ben sviluppate. Dentatura forte, sana e completa con chiusura a forbice (42 denti secondo la formula dentaria). Tollerata l'assenza dei P1 inferiori. Qualsiasi deviazione da una dentatura completa con chiusura a forbice è assolutamente indesiderabile.

Guance: I masseteri devono essere solo leggermente accennati, in nessun modo risaltare nettamente.

Occhi: Di media grandezza, con espressione vivace, intelligente e amichevole, di colore più scuro possibile, a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti. Posizionati non troppo distanti tra loro. L'occhio non deve essere a fessura. Gli occhi chiari o color ambra sono indesiderabili. Negli alani blu sono consentiti occhi leggermente più chiari. Negli alani arlecchini sono tollerati gli occhi gazzuoli e l'eterocromia.

Orecchie: Pendenti di natura, inserite alte, di media grandezza, il margine anteriore aderente alla guancia. Posizionate non troppo in alto o inserite troppo basse. Non devono cadere piatte o essere troppo distanziate dalle facce laterali della testa.

COLLO: Lungo, asciutto, muscoloso, mai corto o spesso. Ben sviluppato alla base, si affina leggermente verso la testa con il profilo superiore arcuato. Portato alto, leggermente inclinato in avanti, ma non un collo da pecora. Eccesso di pelle alla gola o presenza di giogaia sono indesiderabili.

CORPO Garrese: Risulta il punto più alto del tronco. È formato dai margini superiori delle scapole che oltrepassano le apofisi spinose delle vertebre.

Dorso: Corto e ben teso, mai troppo lungo, linea dorsale quasi rettilinea e appena discendente, mai rimontante verso la parte posteriore.

Lombi: Leggermente convessi, larghi e con forte muscolatura.

Groppa: Larga, ben muscolata, leggermente inclinata dal sacro all’inserzione della coda alla quale si fonde in modo impercettibile. La groppa non deve mai essere scoscesa od essere orizzontale.

Torace: Disceso fino al gomito. Costole ben cerchiate e oblique. Torace di buona ampiezza e profondità con petto ben evidente senza che lo sterno risulti eccessivamente pronunciato. Costato mai piatto o a botte.

Linea inferiore/Ventre: Ventre ben retratto, che forma un piacevole profilo curvo con la linea inferiore del costato. Non è desiderabile che le femmine presentino una linea mammaria rilassata dopo la maternità.

CODA: Raggiunge il garretto. Non deve essere troppo lunga o troppo corta. Attaccata alta e larga alla base, con l'inserzione né troppo in alto, né troppo in basso. Non eccessivamente spessa, si assottiglia in modo uniforme verso l'estremità. A riposo pendente in posizione naturale, in eccitazione o in movimento s’incurva leggermente a sciabola, ma non ad uncino o arrotolata , mai portata completamente al di sopra della linea dorsale o deviata lateralmente. Non è gradita la presenza di peli lunghi nella parte inferiore della coda.

ARTI ANTERIORI: Ben angolati con forte ossatura e muscolatura ben sviluppata. Spalla: Con muscolatura potente. La scapola, lunga e obliqua, forma con il braccio un angolo compreso tra i 100 e i 110 gradi. Braccio: Robusto e muscoloso, ben aderente al torace; dovrebbe essere leggermente più lungo della scapola. Gomito: Non deve essere rivolto né all'esterno, né all'interno. Avambraccio: Robusto, muscoloso, perfettamente in appiombo sia visto di fronte che di lato. Carpo: Forte, solido, risalta appena dalla struttura dell'avambraccio. Metacarpo: Robusto, in appiombo visto di fronte; solo leggermente flesso se visto di lato. Piede anteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

POSTERIORI: L'intero scheletro del posteriore è ricoperto da una potente muscolatura che rende la groppa, le anche e le cosce ampie e arrotondate. I posteriori, forti e ben angolati, se visti da dietro, sono paralleli agli anteriori. Coscia: Lunga, larga, molto muscolosa. Grassella (Ginocchio): Solida, posta pressoché sulla verticale dell'articolazione dell'anca. Gamba: Lunga, misura circa la stessa lunghezza della coscia, ben muscolata. Garretto: Forte, solido, né rivolto all'esterno, né all'interno. Metatarso: Corto, robusto, pressochè perpendicolare al suolo. Piede posteriore: Rotondo, con dita fortemente arcuate e ben serrate tra loro (piede di gatto); unghie corte, resistenti e più scure possibili.

ANDATURA: Armoniosa, fluida, che copre terreno, leggermente elastica, con gli arti che si muovono paralleli sia visti da davanti che visti da dietro. Mai deve muovere con passo corto o in ambio.

PELLE: Ben tesa e aderente; nei soggetti unicolori ben pigmentata. Negli arlecchini, la distribuzione del pigmento corrisponde essenzialmente a quella delle macchie.

MANTELLO PELO: Cortissimo e fitto, liscio, lucido e ben aderente al corpo. Mai opaco o con presenza di sottopelo.

COLORE: L’Alano è allevato in tre distinte varietà: fulvo e tigrato, nero e arlecchino, blu.

• Fulvo: dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso; desiderarata la maschera nera; il colore giallo non deve tendere al grigio o al blu o essere carbonato. Non sono ammesse macchie bianche.

• Tigrato: colore di fondo dal giallo-oro chiaro al giallo-oro intenso con striature nere nettamente disegnate più regolari possibili, che seguono la direzione delle costole; desiderata la maschera nera; le striature non devono essere sbiadite. Non sono ammesse macchie bianche.

• Arlecchino - bianco con macchie nere a contorno strappato (cosiddetto Tigerdoggen): colore di fondo bianco puro, il più possibile senza alcuna moschettatura, con macchie color nero lacca irregolari dal contorno strappato, ben distribuite su tutta la superficie del corpo. Macchie parzialmente grigie, blu o brunastre sono indesiderate, così come la moschettatura grigio-blu sul bianco. Si possono presentare soggetti cosiddetti “Grautiger” (con mantello a macchie nere strappate su un fondo prevalentemente grigio), è un mantello indesiderato, ma non comporta la squalifica.

• Nero: nero lacca, sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi; tra i neri sono inclusi anche gli alani “Manteltiger”, nei quali il nero copre il tronco come un mantello, mentre il muso, il collo, il petto, il ventre, gli arti e l’estremità della coda possono essere bianchi, e anche gli alani “Platten” il cui colore di fondo è bianco con grandi chiazze nere (Plattenhunde). É difettoso un colore nero con sfumature fulve, brune o blu.

• Blu: blu acciaio puro; sono ammesse macchie bianche al petto e ai piedi. É difettoso un colore blu con sfumature fulve o nere.

TAGLIA Altezza al garrese: Maschi - taglia minima 80 cm, non dovrebbero essere superati i 90 cm. Femmine - taglia minima 72 cm, non dovrebbero essere superati gli 84 cm.

DIFETTI: Qualsiasi deviazione da quanto sopra indicato deve essere considerata come difetto e la severità con cui va penalizzato deve essere in proporzione alla sua gravità ed ai suoi effetti sulla salute funzionale e sul benessere del cane. • Testa: Stop insufficiente. • Muso: Labbro introflesso (il labbro inferiore resta chiuso tra gli incisivi superiori e inferiori). • Mascelle/Denti: Posizione irregolare di singoli incisivi, purché la chiusura rimanga sostanzialmente corretta. Denti troppo piccoli, chiusura parzialmente a tenaglia. • Occhi: sporgenti o infossati. • Spalle: lassità del cinto scapolare, spalla troppo appesantita. Scapola in posizione verticale. • Gomito: con evidente lassità. • Carpo : flesso, ingrossato o arrembato. • Metacarpo: decisamente debole, troppo flesso o troppo verticale. • Posteriore: arti con angolazioni troppo chiuse o troppo aperte. Appiombo vaccino, chiuso o cagnolo. • Piedi: poco raccolti con dita divaricate, lunghi. Presenza di speroni. 5 DIFETTI GRAVI • Comportamento: Mancanza di sicurezza, timidezza, nervosismo. • Testa: Cranio a mela. Masseteri troppo pronunciati. • Occhi: Palpebre cadenti, congiuntiva troppo arrossata. • Dorso: insellato o dorso di carpa. • Groppa: avvallata. • Coda: con evidenti segni di trauma, ispessita all'estremità o amputata. • Andatura: ambio continuato. DIFETTI ELIMINATORI • Cani aggressivi o eccessivamente paurosi. • I cani che mostrano chiaramente anomalie di ordine fisico o comportamentale devono essere squalificati. • Comportamento: cane mordace per paura, bassa soglia di resistenza alla provocazione. • Tartufo: tartufo color fegato, narici separate divise da un profondo solco mediano. • Occhi: Ectropion, entropion, macroblefaria. Occhio gazzuolo o eterocromia in tutti i mantelli a colori solidi. • Mascelle/denti: enognatismo o prognatismo, chiusura incrociata (deviazione laterale della mandibola), chiusura a tenaglia. Mancanza di denti ad eccezione dei due P1 inferiori. • Coda: presenza di nodi o anomalie alle vertebre coccigee. • Colore : Alani fulvi e tigrati – blu argento o isabella, lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. Alani arlecchini - soggetti bianchi senza tracce di nero (albini), soggetti sordi, alani dal mantello a macchie prevalentemente blu, grige, fulve o anche tigrate detti porcellanati. Alani blu - lista bianca, collare bianco, piedi bianchi, balzane ed estremità della coda bianca. • Taglia: al di sotto della taglia minima. N.B. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente discesi nello scroto.

Solo soggetti funzionalmente e clinicamente sani con la conformazione tipica della razza dovrebbero essere impiegati in riproduzione.

 

Fonte: enci.it

Fonte: Enci.it 

La desensibilizzazione ai rumori nel cane è una metodologia di modificazione comportamentale. 

DESENSIBILIZZAZIONE IN COSA CONSISTE - Consiste nel far sentire al cane i rumori che lo spaventano (tuoni, botti, fuochi d'artificio ecc...) prima a basso volume e/o ad una grande distanza, poi sempre più vicino e ad un volume più alto, esistono in commercio dei cd con questi suoni registrati.

Il suono deve essere associato a qualcosa di piacevole come il cibo o il gioco, dapprima  si presenta ad un volume basso, in modo da premiare il cane che non si è mostrato pauroso, in seguito il volume verrà aumentato gradualmente fino ad arrivare ad un volume alto e ad una distanza ravvicinata, la desensibilizzazione del cane.

Se questa tecnica viene effettuata in modo corretto, portando variazioni minime tali da non avere nessuna risposta da parte del cane, questo verrà desensibilizzato, ovviamente i tempi sono differenti a seconda del soggetto, ci sono cani che "guariscono" in alcune settimane, ad altri serviranno dei mesi.

Prima di iniziare a trattare un cane con questa tecnica occorre tenere presente che ci vorrà molta pazienza e che non servirà affrettare i tempi. Spesso con cani che sono stati traumatizzati da cuccioli sarà più difficile ottenere dei risultati.

La desensibilizzazione viene utilizzata anche per cani con altri tipologie di fobie.

Ricordo che è sempre meglio affidarsi ad un addestratore esperto per risolvere certi tipi di problemi e non provare a desensibilizzare il proprio cane da soli, gli errori sono dietro l'angolo e una paura che potrebbe essere superata facilmente potrebbe peggiorare.

 

 

Capodanno in arrivo e i padroni dei cani cercano rimedi per la paura dei botti dei loro 4 zampe. 

La casa automobilistica Ford in questi ultimi mesi ha progettato la Noise-Cancelling Kennel, o Quiet Kennel, una cuccia innovativa e all'avanguardia realizzata per dimostrare fino a che livello sia arrivata la tecnologia nel cancellare i rumori nel mondo dell'auto. 

La cuccia, dal design minimalista, è stata realizzata utilizzando pannelli di sughero sovrapposti, questo materiale isola dal rumore ed insieme al sistema di ventilazione insonorizzato e ai piedini posti alla base della cuccia, il prototipo attenua e riduce anche le vibrazioni.

All'interno del kennel Ford sono posti dei microfoni in grado di intercettare il rumore dei fuochi di artificio che, tramite un sistema audio incorporato, emettono frequenze opposte eliminando o riducendo drasticamente il rumore dei botti.

Il problema è che la cuccia non è in vendita, è solamente un prototipo che la casa automobilistica ha realizzato per fare pubblicità alla tecnologia applicata alle automobili che produce.

Dopo un lungo servizio sono arrivate migliaia di richieste della cuccia, chissà che la Ford decida di non farla rimanere solo un prototipo!

Ecco il video di presentazione del prototipo Noise-Cancelling Kennel.

Il cane ha paura dei botti di capodanno, come porre rimedio

Prima di tutto occorrerebbe lavorare con il proprio cane e la sua paura mooolto prima del 31 dicembre, lavorando con un addestratore professionista è possibile riuscire a desensibilizzare il cane dalla fobia dei botti (non solo i fuochi d'artificio, ma anche i tuoni e qualsiasi altro rumore forte possa incutere terrore), facendo questo arriveremmo al capodanno senza ansia di organizzare una serata di fine anno soli in mezzo alla campagna per evitare che Fido senta i botti, e non correremmo il rischio di perderlo o rischiare che si faccia, o senta, male per la forte paura.

Detto questo, molti di voi potrebbero non aver pensato a trovare rimedio prima di dicembre, oppure il cane è arrivato proprio per Natale e non sapete cosa fare, ecco una breve "guida" da mettere in pratica se il proprio cane ha paura dei botti, ma anche se non ne ha!

Primo NON lasciare cani (o gatti) soli, in giardino, sul balcone o legati: date le reazioni incontrollabili potrebbero farsi male, scappare o buttarsi giù dai balconi, inoltre potrebbero essere oggetto di scherzi di cattivo gusto da parte di qualche ubriaco di turno o idiota che si diverte a tirare i petardi all'animale che non può difendersi. Non lasciare fuori nemmeno gabbie con volatili o roditori. Se i cani non sono abituati a stare in casa e devono rimanerci da soli, occorre procurarsi per tempo un trasportino (kennel) e chiuderlo lì per la notte, si eviteranno fughe, danni a cose e al cane stesso.  Purtroppo ancora non sono in vendita cucce antirumore, anche se la Ford ne ha realizzato un prototipo.

Secondo - Occorre attutire il più possibile i rumori provenienti dall'esterno: porte e finestre chiuse, serrande abbassate, televisione o radio a tutto volume.

Terzo -  Se il cane è con noi, ricordiamoci di NON coccolarlo più del dovuto, questo per evitare di rinforzare il suo comportamento, me neanche ignorarlo. La cosa migliore è trasmettere al cane calma e relax grazie ai nostri segnali corporei che proverà ad emulare, tranquillizzandosi. Inutile sgridare il cane, non faremo altro che aumentare la sua ansia.

Importante il gioco: in questi momenti è bene distrarre il cane e far sfogare il suo stress, utile il tira e molla o il lancio della pallina, o qualsiasi gioco amato dal proprio cane.

Quarto - Lasciamo il cane libero di rintanarsi dove meglio crede, anche in luoghi che solitamente gli sono proibiti, non lasciamolo mai solo, rimaniamogli vicino cercando di trasmettergli calma e serenità.

Quinto - Evitare di uscire proprio durante i botti, ma se si dovesse scegliere di farlo, occorre tenere ben saldo il guinzaglio per evitare fughe improvvise.

Fare maggiore attenzione ai cani anziani o cardiopatici ed ai cuccioli, potrebbero restare traumatizzati e sviluppare la fobia dei botti. Se si possiede un cucciolo sarebbe opportuno passare il capodanno lontano dalla città, nel caso non fosse possibile, restare in casa con lui (organizzare una bella cena tra amici potrebbe essere una soluzione!), ma non lasciarlo solo, potrebbe restare traumatizzato a vita.

Ultimo consiglio -  se il vostro cane ha il terrore dei botti e avete paura possa sentirsi male durante i festeggiamenti, potrebbe essere utile chiedere consiglio al veterinario di fiducia, spesso sono utili dei rimedi naturali che permettono al cane di rilassarsi.

Altra cosa importante, attenzione ai petardi inesplosi: il 1 gennaio, ed i giorni a seguire, cercate di tenere il cane al guinzaglio e liberarlo solamente in zone sicure sia dai petardi inesplosi che da persone che continuano a sparare anche dopo il 31 dicembre.

Per concludere: ricordiamoci di lavorare su questa, ed altre paure, in anticipo affidandoci ad un addestratore esperto che sappia come aiutarci a risolvere il problema.

Buon fine ed inizio anno a tutti!

 

 

 

 

Cosa regalare ad un amante di cani? Bella domanda, ma la risposta non è semplice poichè tutto dipende dal tipo di amante di cani, vediamo quali sono ed i regali più adatti ad ognuno.

- AMANTI DI CANE CHE NON NE POSSIEDONO UNO: Queste persone amano i cani, ma per le più svariate ragioni non ne possiedono uno, a loro potreste regalare dei libri sui cani, romanzi o libri specifici di alcune razze, oppure gadget con i cani come protagonisti. Sia di libri che di gadget ne è pieno il web ed anche i negozi, ecco alcuni titoli ed i costi, ovviamente questo tipo di regalo potrebbe essere gradito anche dagli amanti di cani che un cane ce l'hanno!

Romanzi: "Il cane che arrivò per Natale" di Megan Rix (dai 9.90€ ai 17.50) che narra la storia di una coppia che, in attesa di avere un figlio, inizia a collaborare con un'associazione che addestra cani destinati alle persone non vedenti. Un'avventura che porterà i protagonisti a capire molte cose...

"Il Natale di Chloe" di Federica Rossini (5,90€), un racconto in cui i cani parlano e narra la storia di una cagnolina che passa dalla strada all'amore.

"Gobi. Un piccolo cane con un grande cuore" di Dion Leonard (18€), questo romanzo racconta la storia di Gobi, una cucciola incontrata da Dion mentre correva la maratona nel deserto del Gobi. Dion affronterà molti imprevisti e difficoltà per poter riuscire a portare con sè quella piccola creatura, la burocrazia è sempre ingarbugliata... come andrà a finire?

 
  

Libri per bambini: "Dove sei signor cane?" di Ingelaa P.Arrhenius (9,90€), un libro da colorare dedicato ai più piccoli.

"Il libro cane" di Lorenzo Cerici (9,90€), una guida interattiva che insegna ai bambini a prendersi cura del cane, libro per bambini dai 3 anni di età, di questa collana anche "Il libro gatto"

"Cane nero" di Levi Pinfold (15€) consigliato dai 5 anni in su, racconta la leggenda del cane nero e di come fosse terrificante, tutti hanno paura del cane nero tranne la piccola Small. Il libro insegna ai bambini (e non solo) a guardare in faccia le proprie paure e a capire che spesso non sono poi così tremende.

   

Saggi e libri specifici sulle razze: Per quanto riguarda questa sezione consiglio sempre i grandi classici, anche se scritti in epoche ormai andate, rimangono attuali nei contenuti, uno tra tutti: "E l'uomo incontrò il cane" di K. Lorenz (10€), il libro che un amante dei cani non può non avere nella propria libreria. Dalle origini ai giorni nostri, il cane viene raccontato e spiegato sia dal punto di vista dello scienziato che ha dato nuovi spunti nello studio del cane, che da quello del narratore che riesce a spiegare con precisione e chiarezza il comportamento canino e a porre i problemi umani sotto una nuova luce. 

"L'intesa con il cane" di T. Rugaas (18€), anche questo libro è molto interessante e propone una spiegazione di molti comportamenti canini che spesso gli umani non comprendono, o leggono in modo errato.

"Capire il linguaggio dei cani" di S. Coren (16€), altro grande classico da leggere. Coren spiega, con il supporto di schemi ed immagini, il linguaggio canino, le "parole" che i cani utilizzano per comunicare tra di loro e con l'uomo.

"I cani nordici"  di Valeria Rossi (23€), un libro illustrato che racconta le varie razze di cani nordici, molto interessante per gli amanti di questi cani. Della stessa autrice anche "342 cani di razza" (25€)una piccola enciclopedia da consultare per conoscere origini, standard e attitudini delle razze riconosciute dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI).

 

   

Molti altri libri li potrete trovare nella rubrica Libri e cani.

- AMANTI DI CANI CHE CON IL CANE CI LAVORANO: Sono tutte quelle persone che per passione, o per lavoro, decidono di praticare uno sport o addestrare cani da utilità, persone che spesso girano per l'Italia (e non solo) per partecipare alle competizioni. Qui si vince facile, queste persone (di cui faccio parte anche io) hanno bisogno delle più svariate cose, dagli abiti da lavoro, ai giochi, compresi tutti gli accessori necessari nel percorso di addestramento di Fido. In questo specifico caso il web ci viene in aiuto solo se conosciamo il tipo di sport che si pratica con il cane e la marca a cui la persona che riceverà il regalo si affida per acquistare abiti e accessori da lavoro. Le marche più famose sono: Back on TrackBende, Croci, FireDog, Gappay, Hurtta (se si clicca sul nome della marca si verrà reindirizzati al sito specifico).

Inutile dire che molti di questi prodotti specifici hanno dei costi piuttosto elevati, ma non è difficile trovare anche dei piccoli pensierini a pochi euro. Molto spesso gli amanti dei cani acquistano molti prodotti di vestiario da Decathlon, nel negozio per gli sportivi si possono trovare abiti utili per chi passa le proprie giornate al freddo e al gelo in inverno e sotto al sole d'estate. 

      

  

- AMANTI DI CANI CHE NON LAVORANO CON IL CANE: Di questa "categoria" fa parte la maggior parte delle persone che possiedono un cane, a loro oltre a poter regalare libri con protagonisti i cani, si possono regalare gadget o abiti con stampe di Fido. Il web anche in questo caso ci aiuta moltissimo, sono infiniti i siti internet dai quali poter scegliere ed ordinare magliette, felpe o borse con stampe di cani, o addirittura personalizzare con proprie fotografie tazze, coperte, cuscini e chi più ne ha, più ne metta. I siti più in voga sono Photocity e FotoRegali

Oltre tutto questo il regalo più bello che si potrebbe fare a chi ama i cani è quello di fare beneficenza a qualche rifugio o canile, durante le feste in molti di questi posti vengono organizzati degli eventi durante i quali acquistare oggetti realizzati a mano, i soldi ricavati verranno poi utilizzati per le cure degli ospiti.

Uno degli eventi che si terranno a Roma è quello organizzato da "Il rifugio delle code felici", qui potrete trovare tutte le info.

Penso di aver dato abbastanza spunti per fare un bellissimo regalo a chiunque ami i cani... Buon Natale!

 

 

 

 

Il Komondor è una delle razze più particolari dato il suo pelo che fa assomigliare il cane ad uno straccio mocio. Nonostante la sua particolarità in pochi conoscono questa razza, le sue origini o l'utilizzazione, e spesso viene confuso con il Pastore Bergamasco ed il Puli. Oggi racconteremo un pò la sua storia ed il suo standard.

CENNI STORICI DEL KOONDOR

Il Komonodor è una razza riconosciuta dalla FCI (Fédération Cynologique Internationale), appartiene al gruppo 1 (cani da pastore e bovari tranne bovari svizzeri) con standard N. 53.

Le sue origini possono essere fatte risalire ai grandi cani del Tibet, secondo molti studiosi questi cani arrivarono nei Carpazi grazie ai magiari, antichi nomadi che vivevano allevando bestiame. Dalla steppa arrivarono in Europa (l'Ungheria è considerata la patria del Komondor), con gli Unni che li utilizzavano come cani da guardia delle greggi e come cani da combattimento durante le battaglie. 

I pastori ungheresi hanno portato avanti la razza selezionando gli esemplari in modo da mantenere le prerogative di guardiano vigile.

CARATTERISTICA DEL KOMONDOR: IL PELO

La caratteristica della razza, ciò che permette di riconoscerlo immediatamente, è il suo particolare pelo "rasta". Il pelo ed il sottopelo formano una specie di mantello di copertura, un mantello arruffato, che tende all'infeltrimento, è questo il requisito di base di questa razza che riuscì ad avere uno standard solamente nel 1920.

Il pelo del Komondor varia di lunghezza a seconda della regione del corpo in cui si trova, in generale va dai 9 cm ai 27 cm, più lungo sulle cosce, meno su cranio e orecchie. Anche l'infeltrimento del pelo varia a seconda di dove è situato il pelo, i ciuffi più corti saranno meno infeltriti.

Il colore del mantello è avorio.

CURA DEL KOMONDOR

Al contrario di quanto si possa pensare vista la grande quantità e la particolarità del mantello, questa razza non ha bisogno di particolari attenzioni o cure, una volta che si sono formate le tipiche "corde" l'unica cura che si può prestare è la cardatura manuale per togliere eventuali nodi e preservare le corde. Maggiore cura deve essere prestata durante i mesi estivi nei quali la presenza di parassiti potrebbe creare problemi, vista la grande quantità di pelo potrebbero sfuggire all'occhio umano pulci o zecche.

Maggiore attenzione va riservata agli esemplari che vivono in casa, affinchè si evitino cattivi odori è consigliato tenere il pelo pulito e pulire anche la zona genitale affinchè non rimangano residui di feci che possono portare a cattivo odore e alla proliferazione di batteri.

CURIOSITA'

Negil anni 2009 e 2010 nessun esemplare di Komondor è stato iscritto nel libro genealogico ENCI, nel 2011 ben tre esemplare sono stati iscritti, per arrivare a ben 20 esemplari nell'anno 2016.

      

FCI Standard N° 53/13.09.2000

ORIGINE Ungheria

DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 06.04.2000

UTILIZZAZIONE : Cane da gregge

CLASSIFICAZIONE F.C.I. Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (esclusi i Bovari svizzeri) Sezione 1 Cani da pastore Senza prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO: Il Komondor è un’antichissima razza da pastore ungherese di origine asiatica. Quasi certamente i suoi antenati giunsero al bacino dei Carpazi con gli antichi Magiari, nomadi che vivevano allevando bestiame. ASPETTO GENERALE: Il Komondor è di grande taglia e potentemente costruito. Il suo aspetto attraente e il suo portamento dignitoso suscitano rispetto e anche timore in chi lo vede. Per temperamento non è accattivante. Il suo corpo robusto è ricoperto in tutte le sue parti da lungo, fitto pelo infeltrito e cordato. Il corpo, visto di lato, forma un rettangolo, che poco si scosta da un quadrato. La testa fittamente ricoperta di pelo si alza al di sopra del corpo. La coda è portata pendente con la sua punta rivolta in su, quasi orizzontalmente. Il colore del mantello è avorio.

PROPORZIONI IMPORTANTI: • la lunghezza del corpo supera leggermente l’altezza al garrese • il punto più basso dello sterno è circa a metà dell’altezza al garrese • il muso è leggermente più corto della metà della lunghezza della testa

COMPORTAMENTO/CARATTERE: Ha un imperturbabile coraggio per la guardia e la difesa del gregge a lui affidato e la proprietà e la casa del suo padrone. Attacca in silenzio e con audacia. Considera il suo territorio come sua proprietà e non vi tollera nessun altro essere vivente. E’ sospettoso per natura. Durante il giorno, gli piace conservare la posizione sdraiata che gli consente di controllare la sua area. Di notte, è sempre in movimento.

TESTA: ampia, ben proporzionata al corpo. Nemmeno la fitta massa di pelo la fa apparire sproporzionata

REGIONE DEL CRANIO: Cranio bombato, arcate frontali ben sviluppate Stop ben sviluppato ma non troppo brusco

REGIONE DEL MUSO: Tartufo diritto, spuntato, nero Muso non appuntito; canna nasale diritta. Labbra nere, strettamente aderenti alla bocca e alle mascelle. Angolo della bocca frastagliato. Denti e mascelle: mascelle molto muscolose, forti e possenti. Regolare e completa chiusura a forbice, secondo la formula dentaria. Guance ampie, di media lunghezza. Occhi inseriti orizzontalmente, color marrone scuro, i bordi palpebrali sono neri e strettamente aderenti ai globi oculari. Orecchi inseriti medio alti sul cranio bombato. Nettamente pendenti dalla base e a forma di V o di U. Non eretti, né quando il cane è in attenzione né quando è in attacco

COLLO: molto muscoloso. Dovrebbe formare un angolo di 35° sull’orizzontale. In situazione di riposo o di tranquillità, è portato quasi a continuazione della linea dorsale. Piuttosto più corto che di media lunghezza. Senza giogaia o collare. CORPO: Linea dorsale le parti del corpo che formano la linea superiore sono ampie e molto ben muscolose Garrese sufficientemente lungo, nettamente definito sul davanti Dorso corto Rene di media lunghezza Groppa ampia, di media lunghezza, leggermente obliqua Torace ampio, ben muscoloso. petto di media profondità, ampio, lungo. Linea inferiore leggermente rilevata coda raggiunga il garretto.

CODA: inserita bassa, chiaramente pendente; la punta della coda mostra una leggera piega, quasi verso l’orizzontale. E’ desiderabile che la coda raggiunga il garretto. Quando il cane è in attenzione, la coda è rialzata, al massimo, a livello della linea dorsale.

ARTI: ANTERIORI è molto difficile giudicare gli arti a causa del lungo pelo cordato. Gli anteriori sono come colonne e diritti, paralleli e verticali, visti dal davanti e dai lati. Il torace è largo; ne risulta un movimento degli anteriori forte distanziato e sciolto. Gli arti sono strettamente aderenti al corpo. L’ossatura è forte e potente. Le articolazioni larghe. Spalle le scapole sono moderatamente oblique. Le punte delle scapole sono piazzate verticalmente sopra il punto più profondo del torace Piedi anter. larghi, forti con dita ben compatte. I cuscinetti sono grigio ardesia, spessi e ben imbottiti. Unghie grigie

POSTERIORI posizionati a sorreggere il corpo con angolazioni medie. A continuazione della groppa di media lunghezza, devono essere ampi e molto muscolosi Coscia fortemente muscolosa, voluminosa Piedi poster. più lunghi dei piedi dell’anteriore, ma per il resto simili. Gli speroni devono essere tolti

PASSO: leggero, libero e regolare. Il passo è allungato e ricopre molto terreno

PELLE: molto pigmentata: è color grigio ardesia. Si preferisce il pigmento nero alle gengive e al palato. Poca pigmentazione e pelle rosa sono indesiderabili.

MANTELLO PELO: tutto il corpo è ricoperto da pelo lungo. Il pelo consiste in un mantello di copertura più ruvido e un sottopelo più fine. La caratteristica del mantello è data dalla relazione fra quello di copertura e il sottopelo. Il pelo arruffato, che tende ad infeltrirsi è un requisito base. C’è pure un pelo egualmente fitto, ondulato e cordato. I ciuffi più piccoli di pelo sono meno infeltriti o non lo sono del tutto. Il pelo più lungo è sulla groppa, alle regione del rene e sul dietro delle cosce (almeno 20-27 cm.). Sul dorso, ai lati del torace e nella regione delle scapole, è di media lunghezza (15-22 cm.); alle guance, le sopracciglia, sulla sommità del capo, sugli orecchi, il collo e gli arti, è più corto (10-18 cm.); e sulle labbra e 3 sulle parti più basse degli arti è il più corto di tutti (9-11 cm). Non si desidera un mantello pettinato né completamente trascurato.

COLORE: color avorio

TAGLIA E PESO: Altezza al garrese: Maschi minimo 70 cm Femmine minimo 65 cm Peso Maschi 50 – 60 Kg Femmine 40 – 50 Kg.

DIFETTI: La razza evidenzia pochi difetti nel tipo ed è molto uniforme poiché le finalità con cui è stata allevata sono sempre state le stesse. Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto E la severità con cui verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua Gravità. In particolare: • Mancanza di pigmento al tartufo, occhi e rime palpebrali • Palpebre rilassate • Coda ad anello

DIFETTI ELIMINATORI • Costruzione flaccida, corpo che manca di muscolatura • Entropion, ectropion • Enognatismo, prognatismo, mascelle difettose (denti non allineati) • Orecchi eretti, leggeri. • Coda corta ( che termina 3 cm. sopra il garretto) • Arti pesanti e movimento incorretto • Mantello non avorio o multicolore • Deviazione dal più basso limite della taglia prescritto dallo standard.

N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

Fonte: ENCI

Sinatra, un Husky di 5 anni, è scomparso da casa sua, a Brooklyn, nel maggio del 2017. La sua famiglia affranta, lo ha ritrovato, grazie ai social media, in Florida qualche giorno fa.

La storia di Sinatra ha commosso il web, questo cucciolo è stato regalato da Lesmore Willis a sua figlia, Zion, nel 2013 per il suo compleanno, la giovane è deceduta due anni dopo, a soli 16 anni, durante una sparatoria accidentale in casa di un amico. Sinatra era molto legato alla ragazza, un anno dopo la sua morte si è allontanato dalla sua casa di Brooklyn, i proprietari dopo alcuni mesi hanno perso le speranze di ritrovare il loro cane, ma diciotto mesi dopo la sua scomparsa, la tredicenne Rose Verrill ha trovato Sinatra vicino casa sua, a Seffner, in Florida, a circa 1800 km da casa.

La famiglia Lesmore ha ritrovato Sinatra grazie ai social media, Rose ha postato la sua foto per cercare di rintracciare il proprietario del cane.

Domenica scorsa Sinatra ha potuto rincontrare i suoi padroni a Baltimora.

 

  

 

Fonte: Fox News

La legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti sta creando non pochi problemi alle forze dell'ordine americane che si ritrovano a dover combattere la criminalità senza l'appoggio delle unità cinofile, ormai diventate inutili.

Perchè i cani antidroga sono diventati inutili a causa della legalizzazione della marijuana? Perchè, come spiega Tommy Klein, capo della polizia di Rifle, i cani antidroga sono addestrati a riconoscere e segnalare molte sostanze stupefacenti, ma non possono dirci prima quale di queste hanno fiutato, hanno lo stesso comportamento per qualsiasi sostanza, quindi non essendo più illegale la marijuana, i cani continueranno a segnalarla e la polizia sarà costretta ad effettuare degli accertamenti, ma se non verrà trovato nulla di illegale si è perso tempo, oppure, come in un caso in Colorado, i giudici potranno annullare le condanne.

IL FATTO - In Colorado una sentenza del tribunale d'appello ha contribuito ad accelerare il pensionamento di uno dei cani antidroga, Kilo. Il cane aveva segnalato un camion di un uomo, gli agenti durante l'ispezione trovarono una pipa contenente metanfetamina, ma non marijuana, i giudici hanno, in seguito, affermato che la segnalazione del cane non può più essere indicatore di affidabilità di attività illegali, i poliziotti non avevano basi legali per perquisire il camion, questo ha portato all'annullamento della condanna dell'uomo. 

INTERVENTI - Molti dipartimenti stanno mandando in pensione i cani antidroga che sono stati addestrati a segnalare anche la marijuana poichè il loro lavoro metterebbe in pericolo la lotta contro gli stupefacenti. I cani antidroga di tutto il paese, ed i quattordici presenti in Canada, sono stati sollevati dal lavoro e questo pone non pochi problemi.

PROBLEMI - Primo tra tutti: i poliziotti a due zampe non possono fare più affidamento sul grandissimo lavoro svolto dal fiuto dei cani; in secondo luogo, molti dipartimenti si trovano costretti a dover acquistare nuovi cuccioli, cosa non sempre fattibile visto l'elevato costo dei cani addestrati alla ricerca delle sostanze stupefacenti. I nuovi cani dovranno essere addestrati a riconoscere delle sostanze, ma non la marijuana e le altre diventate legali.

Nel dipartimento di polizia di Winnipeg, Manitoba, in Canada, è stato acquistato un pastore belga Malinois di nome Ivy, questo cane è uno dei primi a non reagire alla marijuana. Il proprietario di Top Dog Police K-9 Training and Consulting in California, Ron Cloward, afferma che hanno iniziato a giocare d'anticipo con i cuccioli a disposizione, poichè c'era nell'aria un cambiamento, quindi i cani che sono in addestramento non reagiscono alla marijuana.

Molti dipartimenti però non possono permettersi nuovi cani visto l'elevato costo, almeno 6.000 dollari a cane ed altri soldi per addestrarlo, è così che la bontà di una persona di Rifle ha dato il via ad una raccolta fondi su GoFundMe per acquistare due labrador, Jax e Makai.

 

 

 

35 minuti! Stamattina dovendo sbrigare delle commissioni urgenti con un'amica ho pensato bene di lasciare Bowie a casa sua, 1500mq di spazio sicuro e ben recintato che lui conosce molto bene perché spessissimo lo porto lì a correre. Ho creduto che, invece che lasciarlo solo a casa, lì sarebbe stato meglio, all'aperto e al sole...

Al mio ritorno l'ho trovato seduto immobile dietro il cancello, con gli occhi che scandagliavano fuori dalle feritoie in evidente stato di agitazione, mentre aspettava di vedermi ricomparire da dove ero uscita... 35 minuti in cui non si era praticamente mosso da lì!

Continuate pure ad abbandonarli voi, io so che se dovessi precipitare all'inferno il mio cane verrebbe con me...

 

La foto di apertura ci è stata donata da Sonia.

Per leggere le altre puntate della serie "Vivere con un cucciolo di dobermann"clicca qui

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